Il Senio interessa a tante persone, non deludiamole

Desidero ricordare agli agnostici del Senio, ovvero a coloro che non vedono l’utilità di facilitare le persone a percorrere gli argini del fiume – o le carraie vicine – a piedi o in bicicletta -, le richieste di informazioni ricevute nell’ultimo mese da parte di gruppi di cittadini interessati.

Un gruppo di Faenza, vorrebbe andare a piedi lungo l’argine da Felisio al mare.

Un gruppo di Modena vorrebbe arrivare in treno con le bici a Castel Bolognese, percorrere la riva del Senio fino a Cotignola, passare suo Lamone e tornare a Faenza per riprendere il treno.

Un gruppo di – non so dove – vorrebbe risalire il corso del Senio da Palazzuolo alla sua sorgente.

Un gruppo di camminatori di Forlì e Ravenna vorranno andare, domenica prossima, dal Molino Scodellino alla diga steccaia – poi per vino alla Casetta – seguendo il percorso del Canale dei Mulini e visitando Castel Bolognese.

Non dico altro, se non, che attendiamo di conoscere con fiducia la progettazione circa lo sviluppo della ciclabilità da parte delle amministrazioni comunali del Senio. Progetti possibili anche grazie ad una particolare legislazione regionale che finanzia i percorsi ciclo naturalistici e il turismo lento.

Al momento abbiamo notizie di progetti concreti che toccano il Senio da parte dei comuni di Castel Bolognese, Bagnacavallo, Fusignano ed Alfonsine. Attendiamo con fiducia le scelte che vorranno fare altri comuni, a partire da Lugo e Faenza e dai comuni della collina.

Aggiungo che in queste settimane, nel corso degli innumerevoli contatti che continuamente abbiamo con personalità di rilievo dalle quali poter trarre notizie e collaborazione per la nostra idea di fiume, abbiamo colto aspetti di grande rilievo.

Siamo andati a Gaiole in Chianti per incontrare il patron di Eroica, la mitica “Strade bianche”, avendo conferma del fatto che il nostro approccio al fiume ha molti punti di contatto con la filosofia di Eroica. Giancarlo Brocci ci ha confortati e si è detto disponibile a venirci a trovare sul Senio.

Ho incontrato Paolo Belletti, profondo conoscitore di Olindo Guerrini (Sant’Alberto) dal quale ho potuto apprendere della grande importanza che la bici ha avuto per il nostro Stecchetti. Guerrini era coetaneo di Alfredo Oriani da Casola Valsenio, anch’esso antesignano della bici. Ebbene, il fiume Senio, unendo Casola a Sant’Alberto unisce in qualche modo anche i due illustri romagnoli. Un altro punto a favore del Senio lungo il quale percorso e in omaggio a questi due grandi personaggi – assieme al percorso sull’argine -, si potrebbe promuovere un grande Museo della bicicletta. Casomai in una delle case del demanio abitate dai vecchi guardiani del fiume, oggi disabitate e domani forse collabenti.

Per ultimo abbiamo incontrato una gentilissima assessora di Palazzuolo sul Senio, la quale ci ha spalancato le porte a fronte della possibilità di promuovere iniziative centrate sul Senio. A seguito di ciò, con ogni probabilità, nel corso del primo trikend di Giugno, promuoveremo “Buongiorno, Palazzuolo sul Senio”. Un “rimembri” e un ritorno ai luoghi d’origine per tanti cittadini palazzuolesi scesi, negli anni della penuria per la gente di montagna, in pianura, lungo il Senio.

A chi ci legge chiediamo di dialogare con noi e di sostenerci, divulgando queste informazioni e operando una discreta e ferma azione di convincimento verso i nostri interlocutori.

 

 

 

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