Dedichiamo la prima iniziativa del nuovo anno al pane. Mentre i forni artigianali stanno chiudendo e il pane è sempre più bistrattato, noi tentiamo di andare controcorrente, rievocando il valore e il significato che questo alimento basilare ha avuto per l’uomo nei millenni.

Faremo il pane come lo facevano i nostri nonni. Impastato, lievitato, gramato, confezionato, ancora lievitato e cotto nel vecchio forno di pietra, riscaldato con gli spini di marruca.

L’appuntamento è per domenica 27 gennaio, a Cà San Giovanni, in via Tebano 42, Faenza. Questo, in breve, il programma della giornata a cui siete invitati a partecipare.

Ci troviamo alle 9 del mattino, quando mastro Alberto inizierà ad impastare la farina e il lievito madre. I partecipanti potranno collaborare alla gramatura e alla confezione delle pagnotte.

Provvederemo noi alla farina e al lievito. A mezzogiorno, cucineremo un piatto di pasta per tutti, poi, prima di sfornare, potremo giocare, raccontare fatti. Voi – se volete – portate generi di conforto (ognuno per se e famiglia) per assaggiare il pane, quando cotto. Per il vino, Alberto è un buon produttore bio.

Tenete conto che prevediamo l’impiego di gran parte della giornata, almeno fino alle 16.

Al termine vi chiederemo un contributo volontario per i costi e potrete rinnovare l’adesione, o aderire per la prima volta, agli Amici del Senio.

Sarà per tutti una domenica diversa, siamo nei “giorni della merla” e speriamo faccia veramente il giusto freddo.

Il numero dei posti è limitato. Vi chiediamo pertanto di segnalare la vostra presenza entro Mercoledì 23 gennaio.

INFO E PRENOTA – mail amicifiumesenio@gmail.com  cell 3400532380 (Domenico).

 

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