Quando un’amica dell’Arena delle balle e di Vivi consapevole in Romagna, ci chiese di collaborare alla terza edizione della Camminata per l’acqua che si sarebbe svolta sul Senio, accettammo con buona lena perchè quel trekking di cinque giorni, dalla sorgente del Senio al mare, incrociava il nostro desiderio di dimostrare la validità della proposta del Cammino del Senio, lungo la linea Gotica.

Pensammo che quella sarebbe stata l’occasione per conoscere meglio il nostro fiume, sperimentare percorsi da potersi fare a piedi e in bici, entrare in contatto con persone e luoghi a noi sconosciuti, fotografare le cose belle del nostro fiume. Pensammo che l’esperienza ci avrebbe potuto aiutare nella realizzazione della Guida del Senio, un progetto al quale lavoriamo da tempo.

Oggi, a percorso compiuto, possiamo dire che l’esperienza non è stata solo quello a cui pensavamo. E’ stata anche tanto altro, il che ne ha accresciuto il significato. Abbiamo conosciuto persone straordinarie, che ci hanno fatto riflettere su diverse problematiche, ecologiche ed esistenziali, arricchendo il patrimonio di idee sulle quali come Associazione Amici del Senio lavoriamo da anni.

La fatica, le difficoltà incontrate e la generale predisposizione all’ascolto e al dialogo ha prodotto nuove amicizie che sta anche a noi in futuro consolidare. Gli amici di Vivi consapevole in Romagna e gli sciamani di Love Shaman Wai esprimono parte di una società che non si arrende al conformismo imperante e che cerca la realizzazione della propria identità attraverso nuove, non convenzionali, vie.

Celebrare l’acqua, offrire la propria personale energia per richiamare la sua purezza esprime la forza di un’idea positivamente eversiva in una fase epocale in cui pare essere smarrita la dimensione di un futuro che a noi, comuni mortali, non ci appartiene e che quindi dobbiamo salvaguardare.

Dalle limpide acque delle sue sorgenti, a quelle meno limpide ma ben vive della pianura, abbiamo visto un Senio in buona salute. Un fiume che corre, casomai bisognoso di una migliore manutenzione. Un fiume abbastanza pulito e questo non era scontato. I ragazzi che raccoglievano la plastica incontrata lungo il percorso si sono dichiarati sorpresi. E nemmeno ci sarebbe il problema della legna trasportata dalle fiumane, solo che si consentisse ai cittadini di poterla prelevare.

L’esperienza ci ha detto che il Cammino del Senio si può fare. Occorre un Comune – o una Unione dei comuni – capofila e un progetto che pensi dalla sorgente al mare. A ben guardare non c’è molto da fare. Dalla polla di Cà di Burraccia ai Confini il sentiero è tracciato, così come da Casola a Tebano (eccetto qualche breve tratto su cui intervenire). Dopo Tebano abbiamo l’argine, un sentiero già tracciato e percorribile. Dalla confluenza nel Reno al mare il percorso è completo e funzionante.

Dopo l’estate riprenderemo il discorso con le nuove amministrazioni comunali. Siamo convinti, avendo presente ciò che ci siamo detti nel corso degli ultimi mesi, di potere fare passi in avanti definitivi. Se ci sarà unità di intenti e determinazione, presto potremo andare a piedi o in bici dalla collina al mare lungo il Senio.

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