Articoli

Prosegue Acque e Miracoli a Tebano – pesci che escono dall’acqua, pesci che scendono dal cielo. Il programma della serata.

Ore 18.30 – La seconda sera inizia con una camminata. L’appuntamento è all’entrata della sede di Terre Naldi, solito posto. Acqua dolce, dove vai?  Matteo Mingazzini, guida naturalistica, Lucia Camatti fotografa di ambiente e il nostro Alberto ci accompagnano in un percorso didattico e divulgativo, verso le casse di espansione del Senio. Alla ricerca della natura che cambia col mutare del tempo e del territorio. La camminata è di circa due ore. Si snoda lungo la riva dx del Senio, per comode carraie, al cospetto dell’arte del lavoro dei contadini. Per arrivare in un’area naturale, ricca di vegetazione e nuova fauna. Come non avete mai visto. Il ritorno è organizzato con una navetta per consentire a chi lo volesse di partecipare all’evento sulla diga steccaia. Prenotazione obbligatoria al cell 366-9136784 (Laura).

Ore 20.45 – Questo è un appuntamento da non mancare. Pertendo sempre dal bar Pesa, andremo a piedi alla diga sul Senio (300 m) dove Raffaella Zama con Alessandro, Nicolò e Viola del Liceo Scientifico di Lugo, ci racconteranno Leonardo e la “Steccaia”. Leonardo nel corso del suo peregrinare in Romagna, visitò la nostra diga, ne rimase attratto, la disegnò (e forse non solo). La diga che vide Leonardo è rimasta tale nella sua struttura fino ad oggi. Probabilmente è modello unico in Italia. Potremo definirla un monumento nazionale? Raffaella, studiosa appassionata di Leonardo ci dirà dove i suoi studi sono arrivati. Pare, persino in America.

Ore 21.00 – Al Santuario della Beata Vergine, Mauro Valli, musicista faentino di fama internazionale offrirà un concerto di musica colta. Un concerto per violoncello solo con brani tratti dalla sua ultima incisione. Ascolteremo Suites di Johann Sebastian Bach e Ricercari di Domenico Gabrielli. Musica da ascoltare in silenziosa contemplazione, per nutrire il nostro intelletto.

Ore 22.00 – Nella terrazza del Senio concerto di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò. Sarà una esibizione divertente e fantasiosa dove la musica tzigana e balcanica incrocia quella italiana d’autore. Con omaggi ai nostri grandi cantautori fino a giungere a pennellate di tango argentino. Insomma, tante influenze che si mischiano alla scoperta di un pozzo di emozioni. Ci sarà da divertirsi.

Apre Acque e Miracoli a Tebano – pesci che escono dall’acqua, pesci che scendono dal cielo. Anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola.

Ore 18,30 – Il programma della giornata inizia con una escursione a piedi di due ore ai Vernelli, alla ricerca del territorio “che parla”. Vi condurrà l’affabulazione di Mario di Primola, assieme a Mario e Alberto degli Amici del Senio. La vostra attenzione sarà richiamata da tante cose che probabilmente avrete già visto, ma alle quali non avete mai fatto caso. Se vi accostate con animo sereno e leggero percorrerete carraie di albicocche e di viti pettinate, vedrete legnaie con sculture di tarli, montagne a bocca aperta, la torre di Tebano, le querce e i boschi più vecchi della collina tebanese, Arriverete al monastero dei Vernelli che non avete mai visto. Lo sforzo che farete sarà ripagato ampiamente dall’accoglienza e dalla simpatia delle persone che incontrerete. Ricordo che la prenotazione è obbligatoria al cell 366-9136784 (Laura).

Ore 20,30 – Incontro con Cristiano Cavina, uno scrittore che marca il carattere arguto dei valligiani di collina. Con la sua simpatia ci parlerà, senza scaletta, di ciò che in quel momento gli passerà per la testa. E, certamente, anche di Ottanta rose mezz’ora, il suo ultimo, apprezzato, libro.

Ore 21.00 – Al Santuario della Beata Vergine della Speranza di Tebano, concerto acustico di Rodolfo Santandrea con voce e chitarra.  L’artista faentino presenterà 14 brani del suo repertorio scelti fra i pezzi storici, con alcuni inediti. Sarà accompagnato alla viola da Matteo Galassi (prima viola della Camerata Veneziana). La leggerezza della sua esposizione ci dirà come il linguaggio della verità sia semplice. Questa iniziativa al Santuario, rappresenta il nostro omaggio ad un prezioso scrigno di arte e di religiosità e a tutta la popolazione di Tebano.

Ore 22.00 – Dal terrazzo della Diga Steccaia, si accendono le luci del Senio, che illumineranno i pesci e il paesaggio. Gli artisti delle luci sono i ragazzi di Luxonix, che ringraziamo per il loro impegno e la loro professionalità. Le luci, diffuse con garbo nell’area dell’evento, conferiscono al paesaggio quel tocco di magia che aiuta a liberare la nostra mente e a sentirci più leggeri.

A seguire uno spettacolo di giocoleria comica presentato da Skizzo e JF. Frizzanti e dinamici, ci riporteranno al clima del circo con figure acrobatiche, per mezzo dell’uso di attrezzi circensi e tramite le gag clownesche.

Ieri sera, a Tebano, nella splendida balconata che dà sulla diga steccaia, abbiamo incontrato le persone che hanno collaborato all’evento del 9 e 10 luglio. C’erano i dirigenti del Polo tecnologico, gli assessori di Faenza e Castello; c’era Primola di Cotignola e tutti i collaboratori.

E’ stata una bella serata di chiacchiere, di scambio di idee, di consolidamento dei rapporti interpersonali che aiutano gli Amici del Senio ad essere un sodalizio utile e di riguardo. Per l’occasione abbiamo cucinato un grande “Umido di castrato” con le patate. Abbiamo attualizzato la ricetta di un vecchio macellaio di Castel Bolognese, Giuseppe Badiali, pubblicata nei “Mangiari di Romagna. Poi abbiamo offerto una frittatina di portulaca, erba invisa agli ortolani, ma ottima di sapore e di proprietà salutari, assieme a formaggi guarniti di marmellate delle signore del Senio. Infine la ciambella del Senio, un’altra delle nostre start up in cucina, fatta con farine grezze di grano e girasoli. A Tebano poi non manca mai l’ottimo vino dei produttori locali.

A seguire, abbiamo guardato il filmato della Festa, 23 minuti dell’ottimo Francesco Minarini, e la raccolta di foto dell’altrettanto bravo Roberto Torricelli. Il documentario della Festa è disponibile (potete prenotarlo, vi costerà qualche euro – forse 8 – di rimborso spese).

La serata è terminata con una bella poesia in dialetto di Gigi Franzoni e con la sua proposta di dedicare la prossima Festa di luglio a Tebano ai pesci. I pesci che escono dal fiume, i pesci che scendono dal cielo. Questo è il compito che Gigi ci ha dato da qui al prossimo luglio: fabbricare pesci, piccoli, grandi, nel modo che ad ognuno pare. Bellissima idea… e a noi tutti i compito di attuarla. Fabbrichiamo pesci.

Questa idea dei pesci, prontamente accolta da tutti i presenti, non ci ha consentito di porre il tema se fare o non fare una terza edizione di Acque e Miracoli a Tebano. La risposta è stata nelle cose.

 

Acqua e Miracoli a Tebano ha avuto successo. Grazie, a tutti coloro che hanno dato una mano nel grande lavoro svolto. Le varie iniziative sono piaciute. Il Senio si è dimostrato ancora un teatro all’aperto ricco di possibilità. Si può fare cultura nel territorio recuperando la storia e le tradizioni, assieme a personaggi ricchi di umanità e di talento. E qualche riflessione non guasta. Vi invito a partire dalla visione dell’anteprima di Tebano. Un breve filmato che, grazie alla bravura di chi l’ha girato, ci parla più di tante parole. Eccolo https://www.youtube.com/watch?v=YDnl5nM_liE

L’evento di Tebano si ispira al modello dell’Arena della balle di paglia di Cotignola. Gli amici di Primola sanno di avere creato e messo a dimora un seme di grande valore e prospettiva. Noi, Amici del Senio, lavoriamo per piantare quel seme lungo l’intero tragitto del Senio e per fare sì che germogli nel corso di tutto l’anno. Acque e Miracoli a Tebano nasce da lì, così come Buongiorno Palazzuolo.

Nella due giorni di Tebano le cose che hanno meglio funzionato sono state il territorio, il paesaggio, le persone e le loro storie. Questa esperienza dimostra come sia possibile coniugare leggerezza e divertimento, ad arte, paesaggio e cultura. E come tutto questo possa valorizzare il territorio e le persone che lo abitano.

Camminare lungo le carraie dei campi ci ha fatto incontrano le storie. Belle e brutte, ma vere e significative. L’arte povera, tratta da ciò che la natura offre, forgiata da mani d’oro e da menti serene e intelligenti, intrecciate col paesaggio e toccate da sapienti raggi di luce, ci ha svelato l’enciclopedia del sapere contadino e l’arte del lavoro della terra.

Suonare musica colta in chiesa ha voluto significare riconoscere la complessità dell’animo umano, così come le musiche popolari del mondo suonate all’aperto, in un paesaggio non banale, ci hanno detto che l’armonia e il bello possono essere armi vincenti contro le ingiustizie e la cattiveria.

E che dire del dialogo fra la luna e la terra messo in scena da Mario e e dell’orto sinergico raccontato da Alessandro? Così come dei bambini che si sono tuffati con gioia nella piscina di paglia. Che proprio non è cotone.

Tutto questo ci dice che c’è ampia partecipazione ed ascolto verso esperienze culturali non condizionate dalle mode correnti e dalla pubblicità caciarona. Che ci si può divertire senza abbruttirsi, che si può perfino fare a meno di fumare o essere guidati dal cane. Questa nostra esperienza ci dice che chiunque organizzi eventi pubblici può sempre pensare di mettere dentro valori che favoriscano serenità e civile convivenza.

In mezzo a tutto questo ci sta il Senio col suo valore di fiume identitario per tante persone e che merita di essere valorizzato. Gli Amici del Senio continueranno a fare la loro parte.