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Parlare dell’anteprima dell’Arena (Tebano) ad Arena in corso (Cotignola) è complicato, ma significa anche distinguere gli eventi. Come è giusto che sia. A proposito dell’Arena madre, siamo contenti che l’idea dei “pesci che volano” abbia trovato nello splendido luogo, un suo degno riconoscimento. Percorrete il sentiero che dalla Golena dei poeti va alla Casa Belvedere e quando sarete sul canale potrete vedere un bellissimo spettacolo di pesci.

Acque e Miracoli a Tebano, edizione 2019, ha avuto ancora un buon successo decretato da una folta presenza di pubblico entrambe le giornate. L’evento si caratterizza sempre più per i suoi contenuti. L’idea delle camminate “alla ricerca del “territorio che parla” e la valorizzazione dei “luoghi” di interesse storico come la chiesa, la scuola, la vecchia pesa, la diga steccaia leonardesca ci parlano di paesaggio, territorio e cultura. La scelta di avere più eventi distribuiti nel tempo colma la serata di coloro che partecipano e coglie un maggiore arco di interessi. Le istallazioni di arte povera ricavata dal territorio e una buona disposizione delle luci creano un ambiente di fantasia e di sogno dove ci si perde con leggerezza.

Anche il mangiare e il bere è pensato in modo da discostarsi dall’omologazione del tradizionale. Non grandi cucine e rumorose tavolate, ma prodotti da assaggiare camminando, oppure seduti su una balla di paglia o nell’erba dei prati. Di rilievo e gradimento poi l’idea di valorizzare il vino locale, offrendo assaggi delle etichette dei produttori della vallata.

Altri aspetti che ci caratterizzano sono l’assenza di bancherelle, di pubblicità, di discorsi ufficiali e passerelle personali. Da quest’anno anche la scelta di bandire l’uso della plastica. Gli artisti sono ricercati sempre con cura e si mantengono di qualità.

Rispetto a quando siamo partiti anni fa, ciò che abbiamo riscontrato è stato il consolidarsi dei legami con il territorio, le famiglie, le attività. Il confronto con i contadini, per loro natura riservati, non è sempre spontaneo. Ebbene, possiamo dire con una punta di soddisfazione che ci stiamo facendo volere bene anche da loro. Lo constatiamo da come in maniera crescente ci aprono le loro case e cortili e di quanti partecipano alla “festa”.

Grazie quindi alle tante persone che hanno partecipato e a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, a partire dal comune di Faenza, dall’azienda Zauli-Naldi, dal Polo tecnologico e dalla Parrocchia.

E’ ora di pensare al futuro. Non dobbiamo cullarci sugli allori. Il buon successo di quest’anno deriva dall’ottimo lavoro fatto lo scorso anno. Allora ci compete di analizzare bene pregi e difetti della appena trascorsa edizione e, a partire dalla quale, progettare l’edizione 2020, se si deciderà di farla (ma perchè non farla?).

Penso che, fermo restando l’impostazione generale, dovremo certamente individuare presto il tema dell’evento su cui concentrarci. Poi dovremo continuare a lavorare sui contenuti e sulla continua ricerca della migliore qualità, in tutto. Per fare questo con possibilità di successo occorre ampliare il numero dei collaboratori, considerando fra questi anche le persone e i gruppi che alla fine chiameremo ad esibirsi. Ecco quindi come l’idea del progetto sarebbe bello fosse condivisa e partecipata fin dal suo inizio da tutti coloro che poi ne saranno protagonisti.

Infine dovremo ragionare sugli spazi entro cui muoverci con le varie iniziative. Rappresentano un elemento del successo dell’evento e penso sia necessario ampliarli. Ma in quali direzioni? Con quali collaborazioni? A Tebano opera un Polo Tecnologico, si lavora quindi sulla ricerca in diversi campi; c’è l’Università con un suo qualificato corso in enologia. Penso sia questo un fertile terreno da scoprire.

Domani e martedi, 1 e 2 luglio, siamo a Tebano con Acque e Miracoli che dedichiamo ai pesci, spie del pianeta che cambia e che dobbiamo rimettere in carreggiata. Vedrete un pesce allegorico imbottito di plastica, vicino ad esso abbiamo messo delle sedute per invitarvi a riflettere qualche minuto sul suo significato.

La plastica che conosciamo, quella indistruttibile, che tanto ha contribuito al progresso materiale di tutti noi, è diventata ora un problema per l’umanità. Allora nel nostro piccolo abbiamo deciso che ogni nostra iniziativa, da Tebano in poi, sarà plastic free (eccetto scorte di magazzino). Non solo, in ogni camminata che faremo raccoglieremo la plastica che incontriamo nel territorio e la smaltiremo secondo le regole in atto.

Nell’area dell’evento, davanti al ristoro, ci sarà il tavolo degli Amici del Senio. Fermatevi un attimo, potremo informarvi sulle nostre iniziative di fiume e sui programmi futuri. Potrete rinnovare la vostra adesione all’Associazione, o aderirvi per la prima volta. Costa 5 euro per un anno. Potrete firmare la nostra petizione per la valorizzazione del Senio. Di queste cose abbiamo bisogno. Senza il vostro interesse cala, per forza, anche il nostro e questo crediamo sia una mala cosa per tutti.

Acque e Miracoli a Tebano non è la solita sagra (con tutto il rispetto per le sagre). Ci sforziamo di lavorare sui “contenuti”, ma quali? La cultura, il paesaggio, il territorio e i suoi abitanti, la serenità e la leggerezza dell’animo, il divertimento pacato e riflessivo. Non vedrete bancherelle e tanto meno pubblicità. Nemmeno passerelle auto celebrative.

Le nostre iniziative si svolgono in un’area molto ampia. In luoghi stabili, come il Santuario e la Diga steccaia, oppure nella bella campagna circostante. In ogni caso, siamo in casa d’altri – comuni di Faenza e Castel Bolognese, chiesa, i terreni dei nostri contadini, le case del territorio, il Consorzio di Bonifica, l’Autorità del fiume. Quello che chiediamo – anche se pensiamo non ce ne sia bisogno – è il massimo rispetto di tutto ciò che incontriamo.

Proponiamo quattro iniziative per sera. Sono tutte pensate, quindi contengono il seme per essere anche interessanti. Una però vogliamo sottolinearla: la visita guidata alla Diga steccaia. Perchè ci sono novità. La scala di pali e fascine potrebbe diventare un Monumento nazionale che si fregia del passato interesse di Leonardo da Vinci. Raffaella Zama e i ragazzi del Liceo di Lugo ci diranno fin dove è arrivata la ricerca sullo storico manufatto. L’appuntamento è per le 20,30 di martedì 2 luglio, all’ingresso della festa, da dove, a piedi, andremo sul luogo per parlarne.

Alla festa potrete anche mangiare. Street food preparato da noi, con novità e tradizione. Non la braciola o i cappelletti (non possiamo cucinare) ma una vasta gamma di cose semplici, curiose e gustose. Anche per vegetariani. Da bere la birra artigiana della Mata di Solarolo e la degustazione dei migliori vini della vallata.

Negli ambiti in cui si svolgono le varie iniziative è rigorosamente vietato fumare e ……. “chi guida non beve” alcol che possa superare il limite di legge. Chiudiamo dicendo che l’ingresso non è gratuito, ma ad offerta libera. Troverete una grande damigiana dove ci sta il poco e il tanto, ma qualcosa ogni partecipante è invitato a mettere. Le spese sono rilevanti e non abbiamo la possibilità di rimetterci. Arrivederci.