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Fusignano, in tanti sul fiume

Quaranta persone, particolarmente donne e bambini, hanno partecipato alla prima iniziativa degli amici del Senio a Fusignano. Non credevamo tanto… e ci ha fatto molto piacere. L’uscita ha riguardato le erbe del nostro fiume: riconoscerle e gustarle. Con l’aiuto di una piccola guida, redatta dalla persona esperta, abbiamo creato cultura in un ambiente sano, che vorremmo fosse valorizzato maggiormente.

Parliamo del nostro Senio, un fiume di incontri e di ricordi per tantissime persone che sostengono con passione il lavoro che l’Associazione sta facendo nel tentativo di essere ascoltati e di portare a termine l’obbiettivo principale: avere sull’argine del Senio un percorso ciclo-naturalistico e della memoria, dalla collina al mare.

Proprio a Fusignano, sabato scorso, una gentile signora ha posto la millesima firma in calce alla petizione rivolta ai sindaci per la valorizzazione del Senio. E per qualche unità non siamo arrivati alla centesima adesione 2017 agli Amici del Senio. Si tratta di risultati di rilievo, forse inaspettati – quando siamo partiti – e che adesso aspettano di essere onorati. Con dei risultati concreti.

Dicevo della bella partecipazione. In questi casi il merito è di tanti e gliene va reso atto. Dobbiamo allora ringraziare Elisabetta, il nostro gancio fusignanese, i signori del bar del Parco che ci hanno così gentilmente ospitati, l’Amministrazione comunale – che ci ha concesso il Patrocinio e i due assessori (Lorenza e Andrea) che ci hanno seguito con attenzione fin dall’inizio.

Infine grazie a Gigliola – la maestra delle erbe – e a tutti coloro che hanno partecipato alla bella giornata. Ora spazio alle foto e … arrivederci.

Erbe, partiamo da Solarolo

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Sabato prossimo la prima uscita. Ci troviamo a Felisio. Percorreremo la riva sinistra fino alle betulle del picchio. In questi giorni la campagna si offre con pochi pudori; forse fa vedere il meglio di se. Per qualche assaggio, ci fermeremo sotto una quercia monumentale, molto bella, che vorremmo adottare.

Se per qualcuno prevarrà la voglia di camminare, potrà arrivare fino al ponte della Ciusaccia di Cotignola, casomai scendendo sulla riva di destra. Al ritorno potrà incontrare gli altri sotto la grande quercia per un brindisi collettivo.

Ricordo che le iniziative degli Amici del Senio, sono aperte a tutti coloro che vorranno partecipare. Essere soci è importante, ma venga chi vuole. Poi se qualcuno vorrà sostenerci, potrà farlo.

 

Le buone erbe del nostro fiume, riconoscerle e gustarle

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Al momento sono tre gli appuntamenti fissati “ad andar per erbe” sul Senio (doppio clic sulla foto). Partiremo con Solarolo, poi Fusignano e San Potito, due nuove località dove gli Amici del Senio stanno mettendo radici. Al centro sempre il fiume, la sua valorizzazione, con occhi aperti su ciò che di bello sta intorno ad esso.

Venite a trovarci. Il gusto di imparare a riconoscere le erbe spontanee sa di quasi magico. Ci avvicina alla natura, alla madre terra e al suo miracolo di donare vita a moltissime piante, ciascuna delle quali ha il suo posto nella complessità del pianeta. Pensare poi di cibarsene, è straordinario. Noi legheremo i due aspetti: riconoscerle e assaporarle.

Se avrete pazienza e un buon rapporto con la vita all’aria aperta, molti di voi continueranno le raccolte per intercalare i gusti, oramai standardizzati, delle verdure di bottega. Il vostro palato recepirà sapori nuovi, spesso, più marcati e veri. Mai banali. Il vostro olfatto si affinerà di odori sconosciuti.

Solitamente, al termine delle nostre raccolte, ci fermiamo sotto un albero o in un’aia. Allestiamo un banchetto e assaggiamo il raccolto. Semplicemente lavato e condito, oppure ammannito con formaggi, uova, o altro. Sarà un bel pomeriggio. Vi aspettiamo. E ricordatevi di prenotare.

Per erbe, fra le spade del Senio

Misticanza del Senio

Misticanza del Senio

Bel pomeriggio, oggi sul fiume a Solarolo. Gigliola e Ruth hanno proposto di andare a riconoscere le buone erbe. Come ogni aula che si rispetti, non poteva essere numerosa più tanto e molte persone non hanno potuto partecipare. Ci dispiace, ma ci saranno nuove occasioni.

Il dato che ancora una volta stupisce è constatare quante persone vorrebbero avvicinarsi al loro fiume. E la gioia dei bambini, correre e giocare spensieratamente, rotolarsi nell’erba e sporcarsi di natura.

Gigliola e Ruth, sono state molto brave. Hanno preparato le dispense per illustrare un numero limitato di erbe, presupponendo nuove puntate, e ad esse hanno accoppiato ricette per come assaggiarle. Ma quel che veramente ha sorpreso è che le ricette non sono rimaste solo sulla carta. Alla fine i partecipanti hanno potuto gustare tartine, frittate, torte, crescentine e un’ottima misticanza preparate con quelle erbe. Veramente straordinario, se poi a tutto ciò aggiungiamo vino e prodotti che alcuni cittadini solarolesi ci hanno donato.
Non vorrei pensaste a piaggeria, ma quei mangiari erano veramente ottimi, caratterizzati da sapori fini e da odori gradevolissimi, quali quelli che possono sprigionare le viole e i petali di margherita e di calendula.

Alla fine le persone presenti hanno mostrato di avere apprezzato questa iniziativa e ci hanno incoraggiato a proseguire, iscrivendosi all’Associazione Amici del fiume Senio, firmando la petizione per la valorizzazione del fiume, offrendo contributi volontari. Certo, anche indignandosi per come quel tratto di fiume è stato maltrattato da quella che alcuni chiamano manutenzione.

[highlight]Oggi il fiume era ricco di erbe.[/highlight] Tutto è andato bene. Nessuno si è fatto male. Ma non vi dico quanta è stata l’indignazione di tante persone presenti nel constatare gli orrori di una manutenzione che ara gli argini e che tritura ogni forma di vegetazione, lasciando sul campo tutti i detriti e centinaia di tronchi appuntiti, come spade. Molti hanno fotografato e denunciato quella situazione nei network sociali. Alcuni hanno parlato e proposto di mettere in campo una denuncia pubblica.

Domani metterò le foto di quel paesaggio (che si potrebbe anche pensare di conservare come opera di land art, tanto è paradossale) e informerò il Sindaco. Poi vedremo se quel “lavoro” sarà migliorato e reso accettabile. Altrimenti dovremo parlarne.