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Passeggiare sopra la linea gotica

Ricordate l’articolo Al mare a piedi da Felisio a Casal Borsetti pubblicato il 19 luglio scorso? Otto ragazzi di Faenza hanno percorso a piedi il tragitto sopra gli argini del Senio e del Reno e descritto con dovizia di particolari il tragitto. In seguito, hanno raccontato le sensazioni e le suggestioni del viaggio, pubblicate poi da Gagarin Magazine, che ha titolato Passeggiare per la linea gotica. E’ un racconto molto bello che vi invito a leggere.

 

Senio a piedi e in bici, come passare al Ponte del Castello

Al Ponte del Castello, la località sulla via Emilia, c’è un po di confusione dovuta a problemi di varia natura. Forniamo alcune indicazioni pratiche, valide al momento.

Coloro di voi che provengono da Tebano, sulla riva di sinistra, arrivano al Ponte agevolmente, dopo avere aggirato una sbarra (illegale) posta nell’argine in località Boccaccio. Giunti alle porte del Ponte del Castello (abitato), dovranno scendere la riva a sinistra, dopo il distributore e le successive due case. Un sentiero e un praticello vi consentiranno di arrivare dopo pochi metri sulla ciclabile della via Emilia. Attraverserete la consolare al semaforo a chiamata (mi raccomando, chiamate il verde). Poi a destra verso Faenza. Dopo poche decine di metri (monumento che ricorda la Liberazione di Castel Bolognese), troverete a sx lo stradello che vi porta sull’argine da poco ripulito di canne e robinia.

Giunti alla ferrovia, scendete a destra, sull’alveo. Passerete sotto al ponte per comodo sentiero che qualcuno ha provveduto a rendere percorribile anche in bici. Appena sotto passato il ponte, e avere dato un’occhiata alla sua bella architettura, risalite subito la riva e proseguite tranquillamente verso il ponte di Felisio.

Problemi. Non proseguite oltre dopo la seconda casa che vi ho indicato in quanto al momento non passereste. Per le ragioni che: sotto al ponte non si passa e nemmeno si passa al piede della riva, causa una alta rete posta da un privato. Una situazione questa che cercheremo di chiarire con la collaborazione dell’Autorità del fiume.

 

 

 

Il Senio fa parte dell’identità del popolo della vallata

 

Ieri attorno alla Fontana dei Derelitti, il più bel monumento di Castel Bolognese, abbiamo mostrato al pubblico le foto del concorso “Il percorso del Senio tra storia e natura” e premiati i vincitori. Uno dei prossimi giorni pubblicheremo le foto premiate e l’elenco degli autori. Ancora interesse e tanto pubblico.

Ci stiamo chiedendo il perchè ogni volta che investiamo sul Senio, tante persone si sentono coinvolte. La risposta che ci stiamo dando è che questo fiume, per la sua storia, per quello che – nel male e nel bene – ha rappresentato nei secoli , è entrato a fare parte dell’identità della popolazione della vallata. Da un lato per i danni che ha creato nel lungo passato dovuti al suo tumultuoso incedere e per la paura che incute ancora oggi, da un altro lato per le occasioni di gioia, di spensieratezza e di complicità che ha fornito a chi gli ha vissuto intorno, il Senio ha avuto un ruolo significativo nella vita delle persone. Tale da restare loro impresso nei meandri più profondi. Nei capitoli delle cose che non si dimenticano.

Certamente tutto questo è comune agli altri fiumi della nostra Regione i quali, dipanandosi presso che tutti dalla montagna e collina verso la pianura, hanno accompagnato – quasi come rappresentassero una via maestra – le migrazioni dei montanari, quando nel recente dopoguerra la vita in montagna era diventata assai grama. I fiumi sono stati vettori di comunicazione e di incontri e come tali hanno favorito sviluppo e progresso per le comunità.

Il fatto che questo risulti così chiaro per il Senio, pensiamo lo si debba in parte anche al lavoro che sta facendo da tempo la nostra Associazione. L’idea di scavare intorno a noi, di riportare alla luce ricordi e frammenti di storia, di tentare di ricostruire una memoria collettiva, di “segnare” il territorio lasciando traccia lungo il fiume e vicino ad esso degli accadimenti avvenuti nei secoli, risveglia l’identità di fiume, da tempo latente nel manifestarsi, ma ben viva nel popolo del Senio e bisognosa soltanto di essere riaccesa.

Le strade che stiamo percorrendo per favorire questa evoluzione culturale e sociale, con possibili ricadute nel campo dell’economia, quindi nella prospettiva utile a tutti, sono sostanzialmente due:

  • fare del Senio un fiume di arte, di cultura e di paesaggio; in questo ci sostiene la bellissima esperienza dell’Arena delle balle di Cotignola e la possibilità del suo espandersi lungo tutta l’asta del Senio, come dimostrato dall’evento creato a Tebano il 3 luglio scorso;
  •  utilizzare gli argini del fiume – di fatto strade già costruite – per favorire la mobilità delle persone adeguandola ai tempi moderni, sostenendo la richiesta di strutturare un percorso ciclo-pedonale che colleghi la collina al mare, percorrendo il quale si possa uscire per entrare in contatto con quanto di interessante è presente nel territorio.

Ieri, alla premiazione del Concorso fotografico, sono stati presenti addetti alla cultura, operatori economici della vallata, tre sindaci e diversi assessori del Senio. E tante persone. Si è parlato, si sono sviluppati contatti, si sono scambiate informazioni, sono venute alla luce tante idee e proposte di iniziative da mettere in campo. Gli Amici del Senio ci sono. Continueremo a tessere la tela del coinvolgimento e del convincimento per fare si che tanti altri attori entrino in campo e si aggiungano a quelli che già giocano. Siamo convinti di potercela fare.

Il prossimo appuntamento è per la sera del 30 novembre a Rossetta di Bagnacavallo ad una iniziativa pubblica nel corso della quale relazioneremo la nostra visione del fiume con il tema della sua sicurezza, alla presenza dell’Autorità che gestisce l’intero bacino del Reno, rappresentata dal suo primo dirigente signor Claudio Miccoli. Sarà questa una tappa importante del nostro percorso.

 

 

 

 

 

 

25 Aprile, quattro iniziative di fiume

Segnaliamo a soci e simpatizzanti degli Amici del Senio quattro belle iniziative lungo il fiume e la sua valle per il prossimo 25 Aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

1 – IL SENIO DELLA MEMORIA. Da Cotignola e da Alfonsine, alle 9 del mattino centinaia di persone partiranno a piedi sopra gli argini del Senio, per incontrarsi nel corso dell’intera giornata ad appuntamenti musicali, teatrali e artistici. Si celebra il Senio della memoria. La cima degli argini sarà con l’erba perfettamente tagliata (il che dimostra che è possibile). Troverete tutte le informazioni nel sito di Primola di Cotignola, l’Associazione culturale che ha ideato l’iniziativa http://www.primolacotignola.it/articolo.asp?p=792

2 – LA 50 CHILOMETRI DI ROMAGNA. E’ una delle gran fondo a piedi più famose d’Italia. Avrebbe potuto chiamarsi anche 50 km del Senio. Parte alle 8,30 da Castel Bolognese – che quest’anno sfoggia la sua rinnovata Piazza -, sale alla sinistra del fiume fino a Casola, scavalca Monte Albano, scende lungo il torrente Sintria – il suo maggiore tributario – fino a riprenderlo a Villa Vezzano e ad accompagnarlo a Castel Bolognese. Migliaia di concorrenti, una bella occasione per vedere la gara, ma anche per godere dello splendido paesaggio collinare che ne fa da cornice. Bello anche accompagnare in bici i concorrenti e vivere così da vicino la corsa. Quando poi l’appetito si farà sentire, avrete solo l’imbarazzo della scelta fra i tanti ristorantini e agri turismo della valle (però, prenotate).

3 – TEBANO, CASA FRANZONI. Alle 9 del mattino – per tutta la giornata – si aprono le porte della bellissima COLLEZIONE DI ATTREZZI AGRICOLI di Luigi Franzoni (via Tebano, 75). Chi non l’ha mai vista, resterà stupito. Direi che è quasi inimmaginabile la cura con la quale Gigi ha raccolto, conservato e catalogato migliaia di attrezzi. Che quasi sembra parlino. Gli ambienti espositivi saranno corroborati da una mostra del fotografo contadino di Reda Sisto Scardovi. Ci sarà poi il tempo per una dimostrazione delle attività dalla spiga alla farina. E quando avrete fame potrete cibarvi con prelibatezze romagnole: pizze, affettati, vino e tanto altro. Per informazioni più dettagliate potrete telefonare al numero 347 1568284

4 – SAN POTITO, CASA BARTOLI. Sapevate che a San Potito di Lugo – via del Cimitero, 43/45 – c’è un PARCO DIDATTICO DI GEOLOGIA E PREISTORIA? Io fino a poche settimane fa, non ne conoscevo l’esistenza. L’idea è stata di Ermete Bartoli che, con pazienza genuina e tanta passione, ha collezionato oltre 60 reperti fossili (certificati) di notevoli dimensioni, recuperati in molti paesi del mondo e migliaia di minerali e cristalli di grande bellezza. Il vasto parco – circa 5000 metri – consente di disporre di aree di sosta e di ristoro. Un luogo adatto per visite didattiche con bambini al seguito. Il 25 Aprile il Parco sarà aperto tutta la giornata. Info al numero 0545 33828.

 

Fusignano, in tanti sul fiume

Quaranta persone, particolarmente donne e bambini, hanno partecipato alla prima iniziativa degli amici del Senio a Fusignano. Non credevamo tanto… e ci ha fatto molto piacere. L’uscita ha riguardato le erbe del nostro fiume: riconoscerle e gustarle. Con l’aiuto di una piccola guida, redatta dalla persona esperta, abbiamo creato cultura in un ambiente sano, che vorremmo fosse valorizzato maggiormente.

Parliamo del nostro Senio, un fiume di incontri e di ricordi per tantissime persone che sostengono con passione il lavoro che l’Associazione sta facendo nel tentativo di essere ascoltati e di portare a termine l’obbiettivo principale: avere sull’argine del Senio un percorso ciclo-naturalistico e della memoria, dalla collina al mare.

Proprio a Fusignano, sabato scorso, una gentile signora ha posto la millesima firma in calce alla petizione rivolta ai sindaci per la valorizzazione del Senio. E per qualche unità non siamo arrivati alla centesima adesione 2017 agli Amici del Senio. Si tratta di risultati di rilievo, forse inaspettati – quando siamo partiti – e che adesso aspettano di essere onorati. Con dei risultati concreti.

Dicevo della bella partecipazione. In questi casi il merito è di tanti e gliene va reso atto. Dobbiamo allora ringraziare Elisabetta, il nostro gancio fusignanese, i signori del bar del Parco che ci hanno così gentilmente ospitati, l’Amministrazione comunale – che ci ha concesso il Patrocinio e i due assessori (Lorenza e Andrea) che ci hanno seguito con attenzione fin dall’inizio.

Infine grazie a Gigliola – la maestra delle erbe – e a tutti coloro che hanno partecipato alla bella giornata. Ora spazio alle foto e … arrivederci.

Concorso fotografico del Senio

Partiti. L’Associazione Amici del Senio e il Nuovo Circolo Fotografico di Fusignano hanno promosso un concorso gratuito per la raccolta di immagini finalizzata alla realizzazione di una guida  e di una nuova mostra itinerante della vallata del Senio.

Concorso, guida e mostra fanno parte di un progetto che, nelle intenzioni dell’Associazione è quello di aprire un primo Info point del Senio. Un Centro di raccolta di documentazione, cartacea, visiva e orale e di informazione strutturata su tutto ciò che di bello e di interessante c’è da vedere, da gustare e da vivere a destra e a sinistra del Senio. Dal monte Carzolano al Reno. Da Palazzuolo ad Alfonsine.

Un Centro che inizialmente sarà gestito dai volontari dell’Associazione, ma che in futuro – ce lo auguriamo caldamente – potrà fornire occasioni di lavoro per qualche giovane.

Nelle foto pubblicate in questo articolo potete prendere nota dei termini del concorso. Per maggiori informazioni e per scaricare modulo di partecipazione consultare la pagina FB  NCF – Nuovo Circolo Fotografico o chiedere con mail a circolo.ncf@gmail.com

Buone fotografie a tutti.

 

 

 

Le buone erbe del nostro fiume, riconoscerle e gustarle

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Al momento sono tre gli appuntamenti fissati “ad andar per erbe” sul Senio (doppio clic sulla foto). Partiremo con Solarolo, poi Fusignano e San Potito, due nuove località dove gli Amici del Senio stanno mettendo radici. Al centro sempre il fiume, la sua valorizzazione, con occhi aperti su ciò che di bello sta intorno ad esso.

Venite a trovarci. Il gusto di imparare a riconoscere le erbe spontanee sa di quasi magico. Ci avvicina alla natura, alla madre terra e al suo miracolo di donare vita a moltissime piante, ciascuna delle quali ha il suo posto nella complessità del pianeta. Pensare poi di cibarsene, è straordinario. Noi legheremo i due aspetti: riconoscerle e assaporarle.

Se avrete pazienza e un buon rapporto con la vita all’aria aperta, molti di voi continueranno le raccolte per intercalare i gusti, oramai standardizzati, delle verdure di bottega. Il vostro palato recepirà sapori nuovi, spesso, più marcati e veri. Mai banali. Il vostro olfatto si affinerà di odori sconosciuti.

Solitamente, al termine delle nostre raccolte, ci fermiamo sotto un albero o in un’aia. Allestiamo un banchetto e assaggiamo il raccolto. Semplicemente lavato e condito, oppure ammannito con formaggi, uova, o altro. Sarà un bel pomeriggio. Vi aspettiamo. E ricordatevi di prenotare.

Salita al Monte Mauro

La chiesa di Monte Mauro

La chiesa di Monte Mauro

Il torrente Sintria è il maggiore tributario d’acqua del fiume Senio. Scorre lungo l’omonima valle e, come il Senio, taglia la famosa vena carsica del gesso. Dopo il piccolo borgo di Zattaglia lambisce Monte Mauro, il punto più elevato del contrafforte.

Ieri mattina siamo saliti al Monte da quel versante. Il protrarsi dell’autunno – innaturale e denso di incognite – ci ha permesso di ammirare il paesaggio in tutto il suo sfarzo stagionale. Ci hanno fatto compagnia il sole, il tepore, i colori, ma anche – giunti in cima – l’orribile coltre di smog che sovrasta la pianura Padana.

Gli Itinerari del Senio

Salita a Monte Mauro (A e R)

Chilometri 9 ca. Dislivello in salita m. 350 ca. Tempo 3 ore – con comodo.

Si parte dallo stradello (lungo tratto asfaltato) che sale a destra circa un km prima di Zattaglia. Giunti quasi sul crinale, all’altezza dell’Agriturismo Rio Raggio, tenere la destra. Al bivio successivo ancora a destra e si arriva in breve alla chiesa dalla quale in cinque minuti si sale in cima al monte dal quale si domina un panorama che nelle giornate chiare consente di vedere la costa.

Alcune foto descrivono meglio delle parole il bel paesaggio che si può ammirare.

Mentre salivo riflettevo su quanto il fiume Senio sia intimamente connesso alla vena del gesso. Fra l’altro raccoglie le cristalline acque dei suoi torrentelli carsici. Ho letto che si vorrebbero promuovere gli amici del Parco della Vena del Gesso. Mi pare una buona idea. Amici della Vena del Gesso e Amici del Senio potrebbero essere buoni fratelli e, assieme, legare collina e Vena alla magnifica pianura della Bassa Romagna, uniti dal babbo Senio, a volte brontolone e minaccioso, ma solo perchè chiede quella cura e quel rispetto che da decenni gli vengono negati.

Arena, Scodellino, notte di San Lorenzo sono cose di fiume

Palazzuolo - Cascata sul Senio

Palazzuolo – Cascata sul Senio

Dopo il grande successo dell’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola ottenuto anche quest’anno, “là dove il Senio incontra il Canale Emiliano-romagnolo”, ancora una partecipatissima iniziativa di fiume.

Mercoledì sera, a Castel Bolognese, sotto gli alberi secolari della corte del Mulino di Scodellino, unico manufatto medievale conservato intatto nella nostra Regione, centinaia di cittadini si sono ritrovati per ascoltare, nel silenzio della bella campagna di Casalecchio, un concerto di musica Klezmer del Quartetto K. proposto da Emilia-Romagna Festival.

Tante persone, tante famiglie, hanno trovato piacevole arrivare al Molino a piedi o in bici, sedere nel prato, ascoltare musica classica, immergersi in un contesto fatto di tranquillità, campagna, ambiente e paesaggio. Godere dell’assaggio dei prodotti di stagione della buona campagna del luogo.

Davvero una bella iniziativa, questa degli Amici del Mulino Scodellino e dei tanti che l’hanno sostenuta, che ci dice ancora una volta come l’ambito del fiume Senio e del suo Canale dei Mulini, siano attraenti per i cittadini e quindi come meritino di essere valorizzati.

Il prossimo grande appuntamento di fiume sarà per la notte di San Lorenzo (10 agosto prossimo) con Passeggiando sotto le stelle, nel Parco fluviale di Castel Bolognese, per contare le stelle cadenti, con la smielatura, i fuochi d’artificio e altro proposto dalla Pro Loco castellana – una buona amica del nostro fiume. Anche lì saremo tantissimi (ecco il programma Passeggiando sotto le stelle ) .

Storia, ambiente, arte, cultura e paesaggio sono le caratteristiche del nostro fiume e del suo Canale principe. Caratteristiche peculiari, che altri non hanno e che quindi debbono spronarci a proporre la valle del Senio come territorio del ben e del bel vivere, attraente per gli amanti del turismo lento, della qualità dei prodotti di una terra generosa e dell’ospitalità della propria gente.

I motori di questo cambiamento saranno la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale sul Senio dalla sorgente alla foce e un Contratto di fiume che unisca le forze del pubblico e del privato nella manutenzione e nella gestione del fiume e del suo canale.