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Il prossimo weekend saremo a Palazzuolo sul Senio, dove abbiamo promosso diverse iniziative, alcune delle quali si protrarranno fino a domenica dieci giugno. Lo scopo è quello per il quale è nata l’associazione Amici del Senio: valorizzare il nostro fiume e tutto ciò che gli gira attorno.

Palazzuolo è una bella località del nostro Appennino, dove i ritmi del tempo sono quasi come quelli di un a volta. Un paese tranquillo, immerso nel verde, ospitale, dove si mangia bene. Camminando nelle sue viuzze o lungo i suoi sentieri ti perdi nella leggerezza del sogno di una vita meno nervosa e meno competitiva.

Il Borgo, nel dopo guerra, si è spopolato. Tante famiglie, mosse per fame, sono scese a valle, spesso seguendo il Senio e oggi le troviamo nei paesi di pianura. Ebbene, ci piacerebbe che almeno per due giorni tornassero al loro paese, accarezzando il sogno di rivedere le loro radici. I luoghi e le persone, care alla loro infanzia.

Abbiamo chiamato l’iniziativa Buongiorno Palazzuolo sul Senio, proprio a significare incontro, amicizia ed accoglienza. Ma cosa faremo? Poche cose, semplici, ancorate ai temi della cultura, della storia, del paesaggio, ma trattate sempre con leggerezza, senza macigni nel cuore.

Inizieremo col conoscere le erbe e i fiori del territorio. La nostra amica Gigliola Bandini, studiosa ed esperta della materia, ci condurrà in una comoda camminata vicino al fiume. La speranza è che siano con noi tante nonne di Palazzuolo, che ben conoscono le erbe. Così, sarà bello lo scambio delle conoscenze circa l’uso e le tradizioni ad esse legate.

A mezzogiorno, chi lo vorrà, potrà venire a pranzo con noi all’albergo Europa. Se la stagione sarà buona, occuperemo il cortile sopra il fiume, potendo così godere della sua bellezza in quel punto.

Nel pomeriggio ci trasferiremo nella bella chiesa di Sant’Antonio, la cartolina della città. Qui inaugureremo due mostre sul Senio. La prima, dal titolo “Il percorso del Senio tra memoria e natura”, da noi completata con due pannelli – originariamente non previsti – che riguardano il territorio di Palazzuolo, illustrati da alcune foto di grande effetto, scattate dall’alto. La seconda invece è dedicata al “fiume Senio tra storia, paesaggio, natura, attività ed eventi” ed è alla sua prima esposizione pubblica. E’ formata da trenta foto molto belle, recenti, che partono dai marroni di Palazzuolo, per arrivare alle anguille di S.Alberto.

Domenica tre giugno, al mattino, abbiamo promosso “Palazzuolo si scopre”, una camminata per le stradine del paese che segue il filo della narrazione degli eventi che hanno fatto la storia della comunità. Sarà bello ri-scoprire la piazzetta del grano, le vie dell’Ora e Mezzo-Originario, il ghetto, il primo mercatale. Ascoltare come potrebbe essere nato il toponimo America e la storia dei bizantini e dei longobardi che “dove arrivavano, mettevano i loro Santi”. Ci condurrà lungo questo giro nella storia, che potrà riservarci anche qualche bella sorpresa, il professore Luciano Ridolfi, una appassionato storico conosciuto da molti.

Infine, sabato nove giugno, nella chiesa di Sant’Antonio, metteremo in onda “La memoria del Senio”. Cercheremo contatti e testimonianze di protagonisti e testimoni dell’ultima guerra. Sarà con noi il professore Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna che ci presenterà il filmato della “Battaglia del Senio”.

Con queste iniziative a Palazzuolo, gli Amici del Senio proseguono il lavoro alla scoperta delle radici dello storico fiume. L’idea è quella di recuperare la memoria delle sue comunità per realizzare una mappa dei sentimenti, dei cibi, del lavoro, delle storie vive, segrete e vitali che rischiano di andare perdute. E di consegnarle al futuro, che non deve dimenticare le sue radici.

Questo il programma delle iniziative (quella del nove giugno, inizialmente non era prevista). Cliccate sulla foto.

Segnaliamo a soci e simpatizzanti degli Amici del Senio quattro belle iniziative lungo il fiume e la sua valle per il prossimo 25 Aprile, anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo.

1 – IL SENIO DELLA MEMORIA. Da Cotignola e da Alfonsine, alle 9 del mattino centinaia di persone partiranno a piedi sopra gli argini del Senio, per incontrarsi nel corso dell’intera giornata ad appuntamenti musicali, teatrali e artistici. Si celebra il Senio della memoria. La cima degli argini sarà con l’erba perfettamente tagliata (il che dimostra che è possibile). Troverete tutte le informazioni nel sito di Primola di Cotignola, l’Associazione culturale che ha ideato l’iniziativa http://www.primolacotignola.it/articolo.asp?p=792

2 – LA 50 CHILOMETRI DI ROMAGNA. E’ una delle gran fondo a piedi più famose d’Italia. Avrebbe potuto chiamarsi anche 50 km del Senio. Parte alle 8,30 da Castel Bolognese – che quest’anno sfoggia la sua rinnovata Piazza -, sale alla sinistra del fiume fino a Casola, scavalca Monte Albano, scende lungo il torrente Sintria – il suo maggiore tributario – fino a riprenderlo a Villa Vezzano e ad accompagnarlo a Castel Bolognese. Migliaia di concorrenti, una bella occasione per vedere la gara, ma anche per godere dello splendido paesaggio collinare che ne fa da cornice. Bello anche accompagnare in bici i concorrenti e vivere così da vicino la corsa. Quando poi l’appetito si farà sentire, avrete solo l’imbarazzo della scelta fra i tanti ristorantini e agri turismo della valle (però, prenotate).

3 – TEBANO, CASA FRANZONI. Alle 9 del mattino – per tutta la giornata – si aprono le porte della bellissima COLLEZIONE DI ATTREZZI AGRICOLI di Luigi Franzoni (via Tebano, 75). Chi non l’ha mai vista, resterà stupito. Direi che è quasi inimmaginabile la cura con la quale Gigi ha raccolto, conservato e catalogato migliaia di attrezzi. Che quasi sembra parlino. Gli ambienti espositivi saranno corroborati da una mostra del fotografo contadino di Reda Sisto Scardovi. Ci sarà poi il tempo per una dimostrazione delle attività dalla spiga alla farina. E quando avrete fame potrete cibarvi con prelibatezze romagnole: pizze, affettati, vino e tanto altro. Per informazioni più dettagliate potrete telefonare al numero 347 1568284

4 – SAN POTITO, CASA BARTOLI. Sapevate che a San Potito di Lugo – via del Cimitero, 43/45 – c’è un PARCO DIDATTICO DI GEOLOGIA E PREISTORIA? Io fino a poche settimane fa, non ne conoscevo l’esistenza. L’idea è stata di Ermete Bartoli che, con pazienza genuina e tanta passione, ha collezionato oltre 60 reperti fossili (certificati) di notevoli dimensioni, recuperati in molti paesi del mondo e migliaia di minerali e cristalli di grande bellezza. Il vasto parco – circa 5000 metri – consente di disporre di aree di sosta e di ristoro. Un luogo adatto per visite didattiche con bambini al seguito. Il 25 Aprile il Parco sarà aperto tutta la giornata. Info al numero 0545 33828.