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Buoni propositi per la ciclovia del Senio

Stamane sfogliando Settesere, un articolo di Birgul Goker ci informa del pensiero degli amministratori di Castel Bolognese circa l’idea di un itinerario ciclo-naturalistico sul Senio. Lo riporto in foto e vi invito a leggerlo con attenzione.

La nostra associazione che da anni si batte per realizzare quell’obbiettivo, esprime soddisfazione per le parole e i propositi degli amministratori castellani. Parole e propositi che fanno il paio con quanto affermato dall’assessore ad Ambiente e Agricoltura del comune di Faenza, Antonio Bandini, quando nel corso della conferenza su agricoltura e paesaggio al Momevi di Faenza, ebbe a dire che il tema dei fiumi, declinato anche come risorsa per una nuova mobilità e per nuove forme di turismo, è oramai all’ordine del giorno e che va governato. Come segnale importante non sottovalutiamo poi il fatto che i Presidenti delle due Unioni comunali – faentina e Bassa romagna – si siano impegnati a tagliare l’erba sopra gli argini per lasciarvi scorrere una passeggiata in bicicletta.

Dichiarazioni, impegni, segnali. Tutto questo ci fa ritenere che sia oramai matura la condizione per promuovere un tavolo dei fiumi che, a partire dall’obbiettivo del contratto di fiume – che potrebbe essere unico fra Lamone e Senio – affronti il tema della ciclabilità dei loro argini.

 

Si parla del Senio

Parlano del Senio e anche degli Amici del Senio. Su Settesere  di venerdì scorso, Alice Lancioli ha sintetizzato gli obbiettivi attuali della nostra associazione, ponendone in risalto la valenza turistica. Certamente, quella dell’interesse anche economico della vallata, è una delle gambe che sostiene la nostra proposta di percorso ciclo-naturalistico del Senio, dalla collina al mare. L’idea di una guida e di un info point del Senio sono due strumenti che la corroborano, che la rendono plausibile.

Il nostro interesse non è quello di gestire un punto di promozione turistica. Noi, poggiando sul volontariato, vorremmo solo avviare qualcosa che poi in futuro potesse essere gestito da giovani che potessero anche trarne beneficio economico. A fianco di questo servizio sarebbe bello potervi collocare la nostra sede operativa. Domattina ne parleremo con l’Amministrazione comunale di Faenza. Nei prossimi giorni ne parleremo con il direttore di IF, la società d’area Imola-Faenza chiamata a promuovere le attività turistiche.

Il Corriere Romagna di sabato 25 novembre, dedica al Senio addirittura una pagina intera. In questo caso l’articolista pone l’accento sul tema delle casse di espansione e della sicurezza ad esse legata. La vicenda comincia ad assumere i toni dell’incomprensione. Servirebbe chiarezza. Da anni si dice che quell’opera è indispensabile per la sicurezza dei cittadini della valle, che il Governo ha stanziato 8,5 milioni di euro (sono tanti soldi) per attuarne il funzionamento e che è tutto pronto, ma l’avvio dei lavori, promessi e puntualmente rinviati da anni, non comincia mai.

L’unico lavoro svolto nella cassa già pronta e che attende da anni di essere collegata al Senio, è la recinzione di questa con rete e filo spinato alti tre metri, sostenuti da una fitta rete di pali, di cui non si capisce lo scopo, che sicuramente satrà costata una ingente cifra, ma che certamente non corrisponde alle indicazioni della VIA (valutazione di impatto ambientale) coerenti con l’opera.

L’articolo chiama in ballo – a ragione – l’assessore regionale competente, titolare della materia. Anche noi nei prossimi giorni lo faremo invitando la signora Paola Gazzolo a venire in Romagna per un sopralluogo del sito in cui si deve realizzare l’investimento.

La pagina che il Corriere dedica all’argomento contiene poi alcuni piccoli refusi. Ad esempio, il virgolettato sotto al titolo va attribuito a Sportelli (Amici del Senio) e quando si cita Domenico Rambelli deve intendersi Domenico Sportelli. Mentre l’incontro di stasera a Rossetta, in cui si parlerà di sicurezza del Senio e di percorso ciclo-naturalistico, è promosso dalla Polisportiva Rossetta, con il patrocinio del Consiglio di zona.

Ecco gli articoli di cui si parla

 

 

 

Concorso fotografico, si premiano i vincitori

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Domenica 12 novembre, nella bella cornice del chiostro di palazzo Mengoni, sede del Municipio di Castel Bolognese, avverrà l’esposizione delle opere vincitrici e la premiazione degli autori che hanno partecipato al concorso fotografico Il percorso del Senio tra storia e natura. L’appuntamento è per le ore 11 del mattino. Le foto resteranno esposte fino alle ore 18.

Nella primavera scorsa gli Amici del Senio lanciarono il concorso nella previsione di editare una nuova mostra itinerante del Senio e per illustrare la prima guida del Senio di prossima pubblicazione. Sono pervenute opere da 47 autori per un totale di 443 scatti. Esse riguardano: la storia del fiume e vallata, la natura, il paesaggio, le attività economiche, i prodotti tipici, le manifestazioni e gli eventi.

Tutte le foto faranno parte della documentazione relativa al Senio e saranno conservate presso la sede operativa dell’Associazione. Le foto ammesse sono di buona qualità, tuttavia si evidenziano alcune lacune in taluni settori che colmeremo. Consideriamo il lavoro svolto un work in progress. Invitiamo pertanto coloro che volessero collaborare alla nostra ricerca a continuare ad inviarci foto.

Le foto premiate saranno diciotto. I premi, in natura, sono frutto di contributi degli sponsor, che ringraziamo. A premiare i vincitori saranno amministratori e personalità della vallata. Al tavolo degli Amici del Senio troverete materiale relativo alle nostre attività, potrete firmare la petizione per il percorso ciclabile del Senio e aderire, o rinnovare l’adesione per il 2018, all’associazione Amici del Senio.

Se non avete di meglio da fare veniteci a trovare. Siamo ospiti all’interno della Festa del Brazadel e del Vino novello, organizzata dalla Pro Loco, potrete quindi partecipare alle iniziative in programma che prevedono anche la possibilità di pranzare e cenare alla festa.

 

Mandateci le vostre foto del Senio e dintorni

Alla fine dello scorso mese di marzo, lanciammo, assieme al Nuovo Circolo Fotografico di Fusignano, l’iniziativa di un Concorso fotografico del Senio. Lo scopo era, e rimane, quello di realizzare una guida  e una nuova mostra itinerante della vallata del Senio.

Giunti alla fine di Agosto è ora di tirare le fila. Quello che vi chiediamo è di contribuire a realizzare questi nostri obbiettivi, quindi di inviarci le vostre foto (entro il 17 settembre). Sappiamo che tante persone sono appassionate di fotografia e che non disdegnano mostrarle. Questa è una occasione. Prendetevi un’ora di tempo e dateci una mano.

Il volantino in fotografia vi ricorda l’impostazione del concorso. Per altre informazioni e per scaricare il modulo di partecipazione potete:

  • consultare la pagina FB  di NCF – Nuovo Circolo Fotografico o chiedere con mail a circolo.ncf@gmail.com;
  • oppure rivolgersi a Roberto Torricelli, sia telefonicamente al n 335 7403312 o tramite e-mail r.torricelli@libero.it

Buone foto a tutti.

 

Sul taglio degli alberi del Senio, esponiamo quanto segue

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Ieri abbiamo inviato alle associazioni ambientaliste l’esposto che riportiamo in calce. Speriamo che almeno loro sappiano dirci qualcosa di preciso sulla mattanza di alberi ad alto fusto che si sta perpetrando nel Senio in territorio di Castelbolognese. Dopo l’esposto, riportiamo tre pagine delle LINEE GUIDA REGIONALI PER LA RIQUALIFICAZIONE INTEGRATA DEI CORSI D’ACQUA NATURALI DELL’EMILIA-ROMAGNA. Riqualificazione morfologica per la mitigazione del rischio di alluvione e il miglioramento dello stato ecologico. Ci chiediamo – e chiediamo – se può esistere che gli organi regionali facciano le leggi e i propri organismi tecnici le disconoscano?

L’Associazione Amici del Fiume Senio con la presente espone alle Associazioni di tutela dell’ambiente un supposto grave danno all’ambiente fluviale che le amministrazioni tenute alla tutela del fiume Senio stanno perpetrando nel Comune di Castelbolognese. I lavori di ripristino di una frana nella zona del parco fluviale si sono trasformati nell’occasione di fare scempio di tutto ciò che esisteva lungo gli argini del fiume, con totale abbattimento degli alberi presenti lungo il fiume da Castelbolognese verso Tebano e totale distruzione dell’ habitat di animali ed uccelli per chilometri lungo il fiume.
Dalla documentazione fotografica e video che vi inviamo si evince con chiarezza quanto tale intervento sia indiscriminato e distruttivo dell’intero habitat del fiume per chilometri e la totale indifferenza dei responsabili dei lavori per interventi che possano essere funzionali e conservativi dell’ambiente.
Come associazione di volontariato, portatrice di interessi, che da anni si batte per la valorizzazione del Senio, chiediamo il vostro intervento e la predisposizione di tutte le misure a tutela dell’ambiente. L’associazione Amici del Fiume Senio si rende disponibile a collaborare con le iniziative che intenderete intraprendere.
Segnaliamo l’urgenza della mobilitazione perchè i lavori lungo il fiume stanno procedendo velocemente con distruzione di habitat ora dopo ora.
Vi saremo grati del sostegno che potrete offrire e poniamo distinti saluti.

L’Associazione degli Amici del Fiume Senio, nella persona del presidente Domenico Sportelli

 

Senio, conclusi i lavori a Castel Bolognese

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parco-fluviale-2I lavori di manutenzione nel tratto del Senio interessato da una frana a Castel Bolognese, all’apparenza sono terminati. Sono consistiti – per un tratto di 700 metri – nel taglio dell’erba in golena (di proprietà privata); nel taglio degli alberi pericolanti, di quelli sulla riva o vicini ad essa; nella riprofilutara di brevi tratti della riva di sinistra e nell’apertura di un varco a destra per agevolare la discesa dell’acqua dalla collina.

Si è trattato di un lavoro certamente utile, ma non sappiamo se svolto proprio a regola d’arte. Alcuni cittadini dicono che con 100 mila euro di doveva fare di più. Ma ciò che più sorprende sono tre cose:

  • sono state lasciate sul posto tante ramaglie che la prima fiumana porterà a valle;
  • non è stato ripulito il letto del fiume dai vecchi tronchi e radici che ostruiscono col loro effetto diga il passaggio dell’acqua. Anche in questo caso si pensa che la prima fiumana li porterà nel Reno, che li porterà in mare, che li spiaggerà a Casal Borsetti o a Marina Romea dove dovremo per forza raccoglierli;
  • non è stato compiuto alcun intervento rivolto alla frana, ovvero al tema di maggiore preoccupazione per i cittadini e che credevamo avesse originato l’investimento.

Va riconosciuto che sono stati salvati gli alberi presenti nell’argine e in golena e qualcosa anche sulla riva. Così come va detto che avere segato alla base gli alberi, non svellendoli o scossi come in altri casi, consentirà un rapido ricaccio – già in atto – dei getti, quindi, la rinaturalizzazione dell’ambiente e la sicurezza. Passi in avanti che crediamo siano da porre in relazione alle nuove linee guida della Regione per la manutenzione dei fiumi, all’impegno preciso del comune di Castel Bolognese e, forse, anche all’azione degli Amici del Senio.

E’ del tutto evidente che resta da chiarire l’aspetto della frana e di chi deve fare cosa, e in quali tempi, per rimuovere quel pericolo. Attendiamo che qualcuno spieghi questa vicenda.

Gli stradelli del Senio per le bici

Foto - Articolo da Settesere

Foto – Articolo da Settesere

Segnaliamo e salutiamo con piacere da Settesere settimanale questa bella iniziativa dei comuni di Fusignano ed Alfonsine. Hanno pensato di riservare alle biciclette una rete di piccole strade di campagna che uniscono due comuni e diversi punti di interesse del territorio. Oggi l’inaugurazione.

Si tratta di una iniziativa che si sposa molto bene con l’idea che gli Amici del Senio sostengono, di un percorso ciclopedonale sull’argine del fiume, dalla Collina al Mare. Un domani, transitando in bici sull’argine, i turisti – giunti a Fusignano e Alfonsine – avranno a loro disposizione percorsi dedicati per addentrarsi a visitare il territorio. E’ esattamente quello che vorremmo.

Confidiamo che altri comuni vorranno seguire questa impostazione. Ci aspettiamo qualcosa di concreto, ad esempio, da parte dei comuni di Lugo e Bagnacavallo i cui centri storici saranno molto appetibili ai turisti “lenti” che transiteranno sul Senio.

Contemporaneamente ci aspettiamo che tutti i comuni del Senio si uniscano per dotarsi, a breve, di un progetto di valorizzazione del Senio che comprenda almeno il “preliminare” del percorso ciclabile che unisca i parchi della Vena del Gesso e del Delta del Pò e che si completi con il coinvolgimento del Lamone, o/e del Santerno.

Progetto preliminare che possa consentire di partecipare ai bandi di finanziamento e di avere le carte in regola per potere essere inserito nell’Atlante nazionale dei percorsi ciclabili.

 

Ricordiamo gli scariolanti del Senio

Le targhe di cui si parla

Le targhe di cui si parla

L’amico Ilario Rasini ci ha inviato una nota che parla dell’opera degli scariolanti nel fiume Senio. Pone un problema che facciamo nostro e che sosterremo fino a quando sarà risolto.

All’intersezione tra il Canale in destra di Reno ed il fiume Senio, nel prospetto di valle della botte a sifone, è posizionata un’epigrafe in marmo dedicata ai costruttori di questa importante opera idraulica inaugurata nel lontano 1912, che simboleggia quella separazione delle acque alte da quelle basse che fu alla base della bonifica della bassa pianura ravennate. Il testo così recita: “I lavoratori della provincia di Ravenna riuniti in cooperative costruirono negli anni 1908-1912. Ripristinata nell’anno 1955 a cura del Consorzio di Bonifica B.P.R.”

Si tratta della più significativa delle quattro epigrafi posizionate a monte e a valle della botte: le altre sono dedicate al Genio Civile di Ravenna, ai Consorzi romagnoli di scolo ed al Ministro dei Lavori Pubblici Ettore Sacchi presente all’inaugurazione.

Com’è inevitabile, il logorio del tempo ha lasciato un segno su quelle testimonianze marmoree: in particolare l’epigrafe dedicata agli scarriolanti ed ai muratori riuniti nelle loro cooperative, allora dirette da Nullo Baldini, risulta ormai illeggibile a distanza e meriterebbe un’accurata manutenzione. La Lega delle Cooperative, erede di quei pionieri della cooperazione, potrebbe farsi carico di finanziare e dare attuazione a questo restauro, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica “Romagna Occidentale”.

Ricordo che nella costruzione del Canale in destra di Reno lavorarono giornalmente 2.000 braccianti e terrazzieri, con punte fino a 5.500, e furono impiegate 510.000 giornate di lavoro; lo spostamento con carriola interessò oltre due milioni di metri cubi di terra. La botte del Senio fu costruita dal 1908 al 1912 ed inaugurata il 5 luglio 1912, anche se i lavori non erano completamente ultimati. Dunque, la smania di inaugurare alla presenza delle autorità, prima della conclusione dei lavori, è un antico vizio italico!

Ilario Rasini

Un’epigrafe ormai illeggibile

Un percorso ciclo pedonale e della memoria dalla collina al mare

AdS-vol3_web - CopiaSabato 28 maggio, l’Associazione Amici del Senio è partner dell’Amministrazione comunale di Castel Bolognese per una importante iniziativa pubblica. Assieme abbiamo promosso una conferenza dal titolo: FIUME SENIO, UN PERCORSO CICLO-NATURALISTICO E DELLA MEMORIA DALLA COLLINA AL MARE.

L’idea è quella di dare corso ad un confronto e di lanciare con forza la proposta della valorizzazione del fiume Senio come elemento di attrattiva per il turismo lento, salutistico e di approfondimento.

Da anni i comuni del Lamone sostengono lo stesso obbiettivo. La nostra scommessa è quella di collocare al loro fianco anche il Senio, di fare rete, e di prospettare una unica infrastruttura che, sfruttando la sommità degli argini dei due fiumi e gli stradelli vicini, colleghi i due principali parchi della nostra provincia, la Vena del gesso e il Delta del Po’, fino ad arrivare al mare.

Prenderebbe corpo un percorso ciclopedonale ad anello di oltre 100 chilometri, percorribile a piedi in 5-6 giorni e con la bike in 2-3 giorni. Una opera di questa natura sarebbe sicuramente affine agli intenti della nuova legge regionale sul turismo che vorrebbe puntare alla valorizzare i luoghi.

Il filo conduttore del percorso sarebbe costituito: dalla storia e dai luoghi della memoria; dall’ambiente e dal paesaggio; dall’arte e dall’architettura; dai prodotti delle terre del Lamone e del Senio e dalle molteplici attività legate alla loro trasformazione; dalle centinaia di esercizi dediti alla ricettività e accoglienza.

Una direttiva del ministro Franceschini stabilisce che il 2016 sia l’anno nazionale dei cammini. Si giungerà alla realizzazione dell’Atlante d’Italia dei cammini, per dare a quegli itinerari un rilievo internazionale. Potrebbe essere questa un’occasione da non perdere e che giustificherebbe uno studio serio e ragionato del progetto che proponiamo.

Sabato mattina vedremo se queste proposte avranno la possibilità di fare breccia, fino ad essere assunte come un obbiettivo di sviluppo eco compatibile dell’economia locale.

Rio Manzolo

Villa Vezzano - Agriturismo Rio Manzolo

Villa Vezzano – Agriturismo Rio Manzolo

Nel corso dell’ultima riunione del consiglio dell’Associazione abbiamo deciso di volgere maggiormente lo sguardo verso le attività economiche che gravitano attorno al Senio e che, da una valorizzazione del Senio, potrebbero essere gratificate.

L’iniziativa, come potete intuire, ha lo scopo di ampliare ancor più i consensi attorno alle nostre proposte, quelle indicate nella petizione che ha già raccolto circa 800 firme.

Non partiamo da zero. Abbiamo già notato l’interesse di molte aziende. Ogni qual volta ne coinvolgiamo una o più attorno a qualche evento, notiamo che si stabilisce un rapporto molto positivo fra le persone che portiamo e l’azienda stessa. Questo significa che c’è un terreno fertile da dissodare.

Il fatto è che il Senio, per la sua storia e per il territorio che solca, piace. Piace l’ambiente montano e collinare che lo culla, vive in simbiosi con almeno 8 comuni della provincia molto laboriosi ed effervescenti, divide la Vena del gesso da cui riceve limpide e pure acque che porta verso il delta del fiume maestro e verso il nostro mare.

Pensando alle attività produttive vicine al Senio, ieri abbiamo incontrati i ragazzi che gestiscono l’Agriturismo Rio Manzolo a Villa Vezzano. Anna e Alberto, che vengono dalla bassa, hanno ben intuito l’utilità della valorizzazione del fiume che gli passa accanto. Loro, specialisti in tagliatelle, hanno ben compreso che da essa può derivare un buon contributo al loro lavoro.

Con Anna e Alberto ci incontreremo ancora. Il nostro sforzo sarà quello di coinvolgerli nella ideazione del percorso più utile per potere andare a piedi e in bici da Riolo Terme a Tebano. Siamo nella zona delle future casse di espansione del Senio, di quella che potrà essere una futura area umida e verde di grande pregio ambientale e paesaggistico. Con tutto ciò che potrà conseguirne per lo sviluppo di una economia eco compatibile alla quale il questo territorio si presta in modo particolare.