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Sabato prossimo la prima uscita. Ci troviamo a Felisio. Percorreremo la riva sinistra fino alle betulle del picchio. In questi giorni la campagna si offre con pochi pudori; forse fa vedere il meglio di se. Per qualche assaggio, ci fermeremo sotto una quercia monumentale, molto bella, che vorremmo adottare.

Se per qualcuno prevarrà la voglia di camminare, potrà arrivare fino al ponte della Ciusaccia di Cotignola, casomai scendendo sulla riva di destra. Al ritorno potrà incontrare gli altri sotto la grande quercia per un brindisi collettivo.

Ricordo che le iniziative degli Amici del Senio, sono aperte a tutti coloro che vorranno partecipare. Essere soci è importante, ma venga chi vuole. Poi se qualcuno vorrà sostenerci, potrà farlo.

 

ADS_v6_Solarolo_SN2Dopo una estate torrida sotto molti punti di vista, durante la quale però non ci siamo mai dimenticati del nostro amico Senio, riprendiamo con le iniziative autunnali. Come di consueto il primo appuntamento è con la camminata di Solarolo. Come vedete dal programma, quest’anno partiamo da Felisio. Sarà appena passato qualche giorno dal ricordo del terribile eccidio nazi-fascista avvenuto il 5 settembre del 1944. Prima di avviarci, metteremo un mazzo di fiori nel monumento che ricorda quei martiri uccisi da coloro che volevano mantenere l’Italia soggiogata dalla dittatura.

Come sapete, da tempo culliamo l’idea di valorizzare i prodotti e i produttori della valle dove il Senio scorre. Oltre che i tanti esercizi del buon e del bel vivere come i B&B, gli Agriturismo, i tanti ristorantini e gli stessi contadini che vendono a Km zero. Domenica 11 partiamo con un omaggio al nostro vino. Un amico, che produce a Riolo Terme, in quella collina di marna così pregiata per la qualità di alcuni vini, metterà a disposizione due suoi prodotti che saranno centellinati dal pubblico, guidato da un amico che di vino se ne intende.

A metà percorso ci fermeremo sotto i grandi alberi di Casa Dalmonte, dove – oltre al rito del vino – faremo una merenda con piadina e salsiccia. Parleremo brevemente del fiume e delle iniziative che vogliamo mettere in campo per realizzare i nostri obbiettivi. Chiederemo come al solito un piccolo contributo economico che ci consente di fare vivere l’Associazione. Chi lo vorrà, potrà iscriversi agli Amici del Senio (costa 5 euro) e firmare la petizione per il Senio che ha già raggiunto le 800 firme.

 

 

 

 

DSCN1427Ieri a camminare sul fiume a Solarolo siamo stati più di cento. Davvero straordinario. Eravamo in tanti e ben rappresentativi di uno spaccato della società che non si arrende alle convenzioni del modernismo.

C’erano famiglie composte da tre generazioni. Il nonno che ci ha raccontato di quanto i tedeschi gli hanno fatto saltare la casa, indicandoci il luogo preciso; la signora che ricordava di quando in bici attraversava il passo di Lungaia su una passerella davvero mobile e di quando una bella volta gli si sgranò la catena della bici proprio sopra l’acqua; i bambini che hanno corso come indiavolati per alcune ore, rotolandosi nella sterpaglia, scorticandosi anche, ma sempre sotto l’occhio distante ma vigile dei loro bravi genitori che certamente hanno pensato che è così   che si cresce. Fino al nonno tacth che lavorando con le dita sullo smartfone mi ha fatto vedere dall’alto con le mappe di Google i tre laghetti sorti quando hanno pensato di drizzare il fiume (mettendo in pericolo Cotignola) e mi ha raccontato di quanto un tempo si è divertito a tuffarsi in quello che era diventato il loro mare, non avendo mai visto quello vero.

Poi i ricordi sono continuati nel cortile con grandi alberi di una casa di campagna dove la famiglia che vi abita ha accolto tutti abbrustolendo buona salsiccia, corroborata dall’ottimo vino di un agricoltore di fiume che lo ha gentilmente donato a tutti.

Mentre le braci ardevano i partecipanti hanno ascoltato con attenzione quelli che sono i propositi degli Amici del Senio, dimostrando il loro convinto consenso con decine di adesioni, con molte decine di firme alla petizione per la valorizzazione e la sicurezza del Senio, con una generosa offerta libera che ci aiuta a proseguire nella nostra azione.

Fino alla sorpresa di questa mattina quando, aperta la posta leggo questo messaggio:

“Vorrei ringraziare veramente di cuore gli “amici del Senio” per il bel pomeriggio trascorso in compagnia in un’esperienza veramente appagante e divertente.

Nel caso fosse di v.s. interesse allego il link alle foto che ho fatto.

https://onedrive.live.com/redir?resid=894C44A61FEA1353!11040&authkey=!AJ8xkshmnW3KpWc&ithint=folder%2c

Cordiali saluti.

Piero Padovani e famiglia”

Un gesto così semplice, ma così significativo che mi ha commosso. E che spingerà certamente noi tutti, Amici del Senio, ad andare avanti, nonostante le tante difficoltà di diverso tipo che stiamo incontrando.

Domenica prossima cammineremo sul Senio a Castel Bolognese. Cielo permettendo. Sono quasi certo che l’accoglienza di tutti sarà analoga e che saremo in tanti per una sana domenica di allegria e di musica a contatto con il nostro fiume, alla vista del bel paesaggio delle nostre campagne e colline e in simbiosi con la natura.

 

 

 

 

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Ecco la riproposizione del volantino della camminata sul Senio a Solarolo, rinviata domenica scorsa causa la pioggia. Confidiamo in una partecipazione altrettanto nutrita, quanto quella che si era presentata alla partenza.

Eravamo tantissimi per la camminata sul Senio a Solarolo. Purtroppo il diavolo ci ha messo la coda: appena partiti ha iniziato a piovere copiosamente e allora abbiamo deciso di rinviare tutto a domenica 27 settembre, con gli stessi orari e lo stesso programma. Così come avevamo annunciato nel volantino.

Ringraziamo i partecipanti e tutti gli Amici che avevano organizzato in modo encomiabile i vari passaggi dell’iniziativa. Un grazie particolare ai contadini che avevano rasato il fiume, rendendoci agevole e tranquillo il passaggio.

Arrivederci.

V8_Solarolo_SN1Domenica 13 settembre, dopo il brutto tempo di questi mesi caratterizzato da eccessiva calura, riprendiamo le iniziative sul nostro fiume. Saremo a Solarolo dove gli Amici del Senio di quel comune ripropongono una camminata lungo l’argine. Nella foto di copertina potete vedete il programma. Siamo tutti invitati.

Come Associazione ci saremo con il nostro banchetto dove potrete rinnovare l’adesione o iscrivervi per la prima volta (5 €). Raccoglieremo firme a sostegno della nostra petizione per il Senio.

Staremo per qualche ora a contatto con la natura, si parlerà dei fatti del fiume, se tutto va bene avremo anche la musica. Di certo non mancherà la tradizionale piadina romagnola con la salsiccia a fronte della quale chiederemo, senza obbligo alcuno, una piccola offerta volontaria per sostenere l’Associazione.

Sono curioso di vedere come ad un anno di distanza ci apparirà il fiume. Noi ci battiamo per un fiume bello, dove potere passeggiare serenamente a contatto con la natura e la nostra bella campagna. Chiediamo che il nostro Senio sia valorizzato come fiume di storia, di arte e di ambiente. Chiediamo che sia fatta una manutenzione che tenga conto di queste aspettative popolari.

Vedremo se il nostro lavoro sarà valso a qualcosa o se invece la situazione del fiume sarà peggiorata. Proprio in quel tratto è stata fatta una manutenzione, potremo vedere quali risultati avrà dato.

Comunque vada sarà un pomeriggio bello e utile. Perchè non ci arrenderemo.

 

Domenica 12 aprile, gli Amici del Senio offrono una bella camminata, distensiva e liberatrice dei brutti pensieri. Ammireremo dall’alto, ma con i piedi ben piantati in terra, il bel paesaggio delle nostre campagne.

Andremo alla scoperta del luogo dove settant’anni fa i soldati neo-zelandesi ruppero il fronte del Senio. Dopo pochi giorni l’Italia era liberata dal nazi-fascismo.

Con il supporto di un socio che di storia ne sa, potremo immaginare il debito di riconoscenza che portiamo a quei giovani soldati giunti dall’altra parte del mondo per liberarci dal fardello dei nostri storici errori.

Vi aspettiamo tutti.

Misticanza del Senio

Misticanza del Senio

Bel pomeriggio, oggi sul fiume a Solarolo. Gigliola e Ruth hanno proposto di andare a riconoscere le buone erbe. Come ogni aula che si rispetti, non poteva essere numerosa più tanto e molte persone non hanno potuto partecipare. Ci dispiace, ma ci saranno nuove occasioni.

Il dato che ancora una volta stupisce è constatare quante persone vorrebbero avvicinarsi al loro fiume. E la gioia dei bambini, correre e giocare spensieratamente, rotolarsi nell’erba e sporcarsi di natura.

Gigliola e Ruth, sono state molto brave. Hanno preparato le dispense per illustrare un numero limitato di erbe, presupponendo nuove puntate, e ad esse hanno accoppiato ricette per come assaggiarle. Ma quel che veramente ha sorpreso è che le ricette non sono rimaste solo sulla carta. Alla fine i partecipanti hanno potuto gustare tartine, frittate, torte, crescentine e un’ottima misticanza preparate con quelle erbe. Veramente straordinario, se poi a tutto ciò aggiungiamo vino e prodotti che alcuni cittadini solarolesi ci hanno donato.
Non vorrei pensaste a piaggeria, ma quei mangiari erano veramente ottimi, caratterizzati da sapori fini e da odori gradevolissimi, quali quelli che possono sprigionare le viole e i petali di margherita e di calendula.

Alla fine le persone presenti hanno mostrato di avere apprezzato questa iniziativa e ci hanno incoraggiato a proseguire, iscrivendosi all’Associazione Amici del fiume Senio, firmando la petizione per la valorizzazione del fiume, offrendo contributi volontari. Certo, anche indignandosi per come quel tratto di fiume è stato maltrattato da quella che alcuni chiamano manutenzione.

[highlight]Oggi il fiume era ricco di erbe.[/highlight] Tutto è andato bene. Nessuno si è fatto male. Ma non vi dico quanta è stata l’indignazione di tante persone presenti nel constatare gli orrori di una manutenzione che ara gli argini e che tritura ogni forma di vegetazione, lasciando sul campo tutti i detriti e centinaia di tronchi appuntiti, come spade. Molti hanno fotografato e denunciato quella situazione nei network sociali. Alcuni hanno parlato e proposto di mettere in campo una denuncia pubblica.

Domani metterò le foto di quel paesaggio (che si potrebbe anche pensare di conservare come opera di land art, tanto è paradossale) e informerò il Sindaco. Poi vedremo se quel “lavoro” sarà migliorato e reso accettabile. Altrimenti dovremo parlarne.

Gita Solarolo (22)Ieri, per il fiume Senio, è stata una magnifica giornata, con tanti eventi sulle sue rive.
Al mattino ho visitato nello splendido scenario di Tebano il Vendemmia day promosso dal Polo di Tebano (nei prossimi giorni vi dirò cosa è questo Polo). Ebbene, hanno pensato di organizzare un concorso per pittura ad acquerello, ponendo gli artisti al cospetto dello splendido scenario naturale che coccola Tebano.
Vedendo gli artisti all’opera, mi sono ricordato quando, a metà degli anni cinquanta, nella campagna di Lugo dove abitavo, vedevo passare persone con sulla bicicletta il cavalletto, le tele e una cassetta. Dopo poco le cercavo. A volte trovavo qualcuno di loro col pennello in mano, davanti ad un albero, ad un campo di grano con i papaveri, ad un canale ed era grande la sorpresa quando li vedevo, non più in abiti normali, ma con sopra una fluente tonaca ed un grande cappello mosso in testa. Come i pittori dei secoli passati. Chissà quale significato aveva per loro quella finzione.
Chiuso l’angolo dei ricordi, debbo dire che questa iniziativa e tutte quelle di contorno nella giornata, mi hanno ancora un volta convinto che quel “luogo” a cavallo del Senio, è uno dei più belli della Romagna.

Nel pomeriggio ho partecipato alla Gita al fiume a Solarolo. Organizzata dal gruppo locale dell’Associazione degli Amici del Senio. D’accordo, era una splendida giornata di sole, ma mai mi sarei aspettato tante persone. Giovani famiglie con tanti bambini, persone anziane ammaliate dai ricordi del loro fiume, tutti i contadini che confinano col fiume e i titolari delle piccole attività poste nelle vicinanze (un birrificio, una cantina di vini pregiati, un Agriturismo). Amici di Cotignola e altre persone curiose di riscoprire un contatto con la natura che stiamo perdendo.

Nel corso del lento peregrinare sopra l’argine e in golena, abbiamo visto le tane dell’istrice, l’airone cinerino; abbiamo saputo della presenza dei caprioli e dei cinghiali. Siamo stati a contatto con una natura selvaggia, certamente da disboscare, ma non da fare sparire. Abbiamo visto i bambini scorazzare e divertirsi; chiedere di questo e di quello. Abbiamo sentito mamme proporsi di celebrare il quei luoghi il prossimo compleanno del loro figlio. Al termine ci siamo fermati in una golena, dove, piccoli eventi, ci hanno fatto rivivere le feste nelle aie contadine di alcuni decenni fa.

E allora:
– assaporare la salsiccia arrostita in una “tasca” di piadina romagnola – tutto acquistato sul posto – (una pietanza buona in se, ma con valore doppio, al solo ricordo di una famosa, allusiva, poesia dialettale di Tonino Guerra);
– assaggiare gli splendidi vini prodotti nelle “Terre” di Mazzolano, a Riolo Terme, con vendita diretta dall’azienda agricola Graziani, in via Benedetta, 1 – a Solarolo, proprio sotto l’argine del Senio (sito www.poderetorremazzolano.it);
– bere a garganella la Braghira, ottima birra artigianale della campagna romagnola, offerta da Marco Tamba del birrificio Mata (sito www.birrificiolamata.it), operativo a poche centinaia di metri di distanza;
– sorridere con la musica, le cante e le stornellate degli amici dei Traccia Verde;
– sentire i ricordi di com’era il fiume e di come con l’ausilio di una “passerella” si raggiungesse in un baleno la Palaza;
– ascoltare un signore che sa tutto, ma proprio tutto, della seconda guerra mondiale;
– essere in gentile compagnia dei gestori di un Agriturismo del luogo (La Compagnia (sito www.lacompagniabb.it) che, anche il solo fatto di essere attratti e presenti alla Gita sul fiume, li rende distinguibile e dà un senso particolare alla loro bella attività;
ci ha reso felici, fino ad accorgerci che, nel frattempo s’era fatto quasi buio.

Ma non è tutto. Certamente contenti del bel pomeriggio trascorso, senza la nevrosi dei tempi moderni, questi nostri concittadini, hanno riconosciuto il lavoro dell’Associazione Amici del Senio, donando volontariamente alcune centinaia di euro, che ci consentiranno di andare avanti con le iniziative. Ventidue di loro hanno anche pensato di iscriversi all’Associazione, per dargli peso ed autorevolezza. Grazie di tutto.

Concludo dicendo che questa bella giornata, consumatasi in poche ore, è stata preparata da lungo tempo. Da giugno, il gruppo di Solarolo degli amici del Senio, ha lavorato agli aspetti organizzativi. Ruth, Carlotta e Andrea sono stati i motori, alimentati dal carburante dei loro familiari e da altre persone. Grazie anche alla Pro Loco, per la collaborazione.

Per ultimo, un ringraziamento non formale all’amministrazione comunale di Solarolo, che ha tenuto a battesimo la nostra associazione e che ci ha sostenuto fin dal primo momento. Sa già quello che gli chiederemo: un percorso ciclopedonale fino alla chiesa di Felisio. Pensate, come sarebbe bello andare in bici (o a piedi) fino a Felisio e incamminarsi lungo l’argine del fiume, per poi tornare a Solarolo per le stradine di campagna. Certo, non oggi – conosciamo le difficoltà economiche – ma lasciateci coltivare il sogno della speranza. E chissà che… .