Lunedì scorso il Consiglio comunale di Castel Bolognese ha approvato un progetto per lo sviluppo della ciclabilità urbana che comprende la percorrenza di circa 10 chilometri di argine del fiume Senio. Il progetto ha il pregio, fra altro, di collegare la diga steccaia leonardesca di Tebano, dalla quale origina il Canale dei mulini, al Molino di Scodellino. Diga steccaia e Molino di Scodellino sono coevi alla fondazione di Castel Bolognese e conservati nelle loro caratteristiche originarie. Si può dire siano monumenti di valore nazionale.

La foto che pubblichiamo mostra altri  importanti aspetti del progetto: quello di unire i tratti di piste ciclabili già esistenti, di comprendere tutti i percorsi del Piedibus, di mettere in sicurezza diversi attraversamenti pedonali. Al termine Castel Bolognese avrà una rete ciclabile integrata, collegata con la Stazione (intermodale per le bici) e con il suo centro storico di Città d’arte.

Per l’opera sono stati stanziati 640.000 euro, 380.000 dei quali messi dalla regione Emilia-Romagna. Per dovere di informazione va detto che il progetto presentato da Castel Bolognese al bando della Regione per essere finanziato, è arrivato terzo su circa 90 domande e unico finanziato in provincia di Ravenna. Un risultato che dà valore all’impegno dell’Amministrazione nell’approccio al tema, nel crederci e nel coinvolgere chi ha potuto portare professionalità, idee ed esperienze.

Noi, Amici del Senio, siamo contenti per diverse ragione. Innanzitutto per avere sostenuto, fino dall’udienza conoscitiva in Regione, la possibilità che anche gli argini dei fiumi possano essere considerati sedi di ciclo vie; in secondo luogo per avere potuto fare valere il risultato della partecipazione popolare che abbiamo promosso negli anni con le nostre iniziative di fiume. Se il progetto del comune di Castel Bolognese, comprende anche il fiume Senio, significa anche che siamo stati ascoltati e coinvolti, prima dalla Regione, poi dal Comune.

Adesso l’auspicio è che tutti i comuni del Senio (Palazzuolo, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese, Faenza, Solarolo, Cotignola, Lugo, Bagnacavallo, Fusignano, Alfonsine) diano il loro contributo all’idea di ciclabile del Senio, dalla collina al mare. Le forme di intervento possono essere diverse, ma siamo quasi certi che alla fine la considerazione del valore aggiunto che l’opera può portare all’economia del territorio consentirà di superare tutti gli ostacoli.

In conclusione pare utile riportare la dichiarazione fatta sui social da Luca Della Godenza, il giovane assessore di Castel Bolognese che, assieme al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale, ha promosso e sostenuto il progetto.

“Una splendida notizia per la nostra comunità!
Nel Consiglio Comunale di ieri sera (ndr – 19 novembre) abbiamo approvato a larghissima maggioranza lo stanziamento di 640.000 € per le ciclabili di Castel Bolognese. La Regione Emilia Romagna ha infatti finanziato per 380.000 € il progetto che prevede il collegamento in argine dalla Diga steccaia al Mulino Scodellino, la sistemazione e la realizzazione ex novo di molte delle ciclabili del centro urbano (in particolare i percorsi Piedibus) e la messa in sicurezza di tutti gli attraversamenti pedonali della Via Emilia. Il nostro progetto è arrivato terzo in Emilia Romagna e unico finanziato in Provincia di Ravenna.
Questo risultato arriva perchè dallo scorso anno ci siamo dotati di un piano generale sulle smart city che ci consente di avere una visione e una strategia chiara per il futuro di Castel Bolognese.
Ringrazio Domenico Sportelli che da sempre ha creduto in questo progetto e con cui da sempre ci confrontiamo in maniera proficua. Ringrazio Mirco Bagnari e il personale della Regione che mi hanno accompagnato nella fase di presentazione del progetto dandomi indicazioni preziosissime. Ringrazio infine l’ingegnere Felice Calzolaio (capo ufficio tecnico Comune) l’Università di Ferrara e Gea progetti, in particolare Martina Massari, che durante le vacanze estive hanno lavorato intensamente per presentare la domanda.
Ora avanti con il progetto esecutivo e con tutto l’iter burocratico per fare i lavori dalla prossima primavera .

In seguito ad un deliberato dell’assemblea della nostra associazione, ieri, a Lugo, abbiamo presentato alla stampa le nostre idee per la valorizzazione del Senio. Sono rivolte ai cittadini e alla politica che si appresta a promuovere il rinnovo dei Consigli comunali bagnati dal fiume.

Siccome le amministrazioni comunali – e la Regione – sono gli interlocutori naturali delle nostre proposte, ci è parso logico proporle in tempo utile perchè chi lo voglia possa recepirle nei futuri programmi di governo delle amministrazioni comunali. Non paia strano questo: siamo un’associazione di volontariato apartitica, ma non apolitica nel senso che, appartenendo alla dimensione della vita comune, desideriamo concorrere alla formazione delle decisioni relative al suo governo, sentendo questo come un diritto-dovere.

Di seguito riportiamo il documento presentato alla stampa e che nei prossimi giorni invieremo a tutte le rappresentanze della politica che si occuperà delle prossime elezioni amministrative. Al termine riportiamo alcuni dati riferiti alla nostra attività che crediamo abbiano un valore e che crediamo diano un senso alle proposte che avanziamo.

LA CICLOVIA DEL SENIO, VALORIZZIAMO I NOSTRI FIUMI

Siamo cittadini della vallata interessati alla tutela e alla valorizzazione del fiume Senio. Per questa ragione, 5 anni fa, ci siamo costituiti in Associazione Amici del fiume Senio. Ci battiamo perché il Senio torni ai cittadini, per mezzo del miglioramento della sua manutenzione, che deve essere adeguata e costante nel tempo, e di una sua infrastrutturazione che possa favorire la mobilità ciclo-pedonale sopra e/o ai piedi dei suoi argini.

Nel corso del tempo abbiamo capito come il nostro fiume rappresenti un elemento fortemente identitario per le popolazioni che gli vivono attorno. La ragione principale consiste nel lucido ricordo di come il fiume sia stato per loro: sussistenza, economia, protezione, svago e divertimento. In secondo luogo hanno contribuito a creare identità le tragiche vicissitudini della guerra mondiale (linea gotica e fermata del fronte). Altri aspetti sono stati l’avere favorito l’incontro fra le genti della montagna e della pianura e il fatto che si mostra come un corridoio ecologico-ambientale di notevole valore ed interesse, meta ambita per le attività del tempo libero dei cittadini.

I pilastri sopra i quali poggia la nostra opzione sono:

– La storia del Senio (Linea gotica, Napoleone e Papalini, Guelfi e Ghibellini, Bizantini e Longobardi);

– la prospettiva che possa diventare il primo fiume di arte e di cultura (land art) d’Italia, come le esperienze di Cotignola e Tebano dimostrano possibile;

– il valore intrinseco costituito dal paesaggio (di grande pregio per gran parte del suo percorso);

– il lavoro dei contadini che crea paesaggio e valorizza i prodotti.

Detto questo, desideriamo porre all’attenzione dei cittadini e della politica alcune problematiche che proponiamo entrino a far parte dei prossimi programmi di Governo dei nostri comuni.

SICUREZZA. Fondamentale, perché il Senio garantisca sicurezza alla sua valle, è che siano realizzate le casse di espansione di Cuffiano/Tebano, programmate da oltre venti anni. La prima è pronta da tempo, occorre completare nei tempi ultimamente stabiliti la seconda e dare corso alle opere di collegamento fra loro e il fiume. E’ necessario che il Governo mantenga nella piena disponibilità della Regione, che deve realizzare l’opera di collegamento delle casse fra loro e con il fiume, la cifra di 10,5 milioni già pattuita. Auspichiamo che le opere di adduzione comprendano il piano di rinaturalizzazione dell’area e la sua futura fruizione pubblica, così come la Valutazione di Impatto Ambientale, allegata al progetto originario, prevede.

MANUTENZIONE. La manutenzione dei fiumi deve tornare ad essere adeguata nella sua dimensione e ordinaria nel tempo. La sua modalità deve garantire la sicurezza idraulica del fiume e contemporaneamente tenere conto della sua natura complessa. Ovvero della sua valenza ambientale, paesaggistica, naturalistica, di sito ambito per attività salutistiche e ben disposto allo sviluppo del turismo delle esperienze e dei luoghi. Proponiamo il rispetto certo delle “Linee guida regionali per la riqualificazione integrata dei corsi d’acqua naturali dell’Emilia Romagna”.

CICLOVIA DEL SENIO. Eclettica, potrebbe essere il nome di un grande percorso naturalistico ciclo-pedonale che proponiamo sul Senio per offrire agli amanti del turismo lento una “classica” di interesse europeo. Un percorso che collega idealmente le biciclette di Alfredo Oriani e di Olindo Guerrini, le peregrinazioni di Dante e la Linea Gotica, i parchi della Vena dei Gessi e del Delta del Po’, la collina con la pianura e il mare. Un progetto che può collegarsi in un tutt’uno con la ciclabilità del Lamone, già in stato di avanzata realizzazione, dando così vita ad un circuito ciclabile di circa 150 chilometri, capace di costituire attrattiva europea. Un’opera, infine, in grado di integrarsi con il progetto di ciclabile Ferrara Ravenna e con la direttrice nord, verso Trieste, dove potrà incrociare la ciclabile della Cortina di Ferro in fase di realizzazione.

Pensiamo che rendere agibili gli argini e offrirli come un circuito senza interruzioni, significhi spalancare a migliaia di turisti le porte e la conoscenza dei tanti punti di interesse storico, naturalistico e culturale presenti nel territorio. Significa stabilire un contatto proficuo con l’economia agro-alimentare della vallata e con le centinaia di strutture ricettive presenti.

ACCESSO/CONTRATTO DI FIUME. E’ opportuno sia affrontato, regolato e meglio definito il tema delle competenze sui fiumi. E’ necessario disciplinare gli accessi e la fruizione degli argini e delle golene, aprendo all’idea delle convenzioni pubblico-privato per fare tornare i fiumi alle comunità. Per questo è necessario anche per il Senio adottare lo strumento del Contratto di fiume previsto dalla Regione, le cui ragioni sono state ben evidenziate e sostanziate dal ricco e fondato percorso di partecipazione svolto dagli Amici del Senio.

L’Associazione Amici del Senio, con queste proposte, vuole contribuire all’idea dello sviluppo dei beni comuni locali. Al servizio dei cittadini e come portatrice di interessi, le affida al mondo della politica, nella certezza che saranno seriamente valutate e possibilmente assunte. Siamo a disposizione per ogni proficuo approfondimento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO AMICI DEL SENIO

Chi siamo

Associazione di volontariato Amici del fiume Senio. Iscritta all’Albo regionale.

Sede – Solarolo, via Gaiano Nuova 20.

Mail amicifiumesenio@gmail.com

Sito http://amicidelsenio.eu/

FB Associazione Amici del fiume Senio

YOU TUBE Amici del fiume Senio

Attività partecipata svolta in questi anni:

– 13 conferenze pubbliche nei vari comuni del Senio, patrocinate dai comuni e dalla Regione con la presenza di 650 persone, rivolte alle istituzioni pubbliche; alle associazioni sportive, economiche e della cultura; alla politica.

– 110 incontri con stakeholder con la partecipazione di circa 400 persone.

– 50 iniziative pubbliche verso i cittadini che hanno coinvolto 3.300 persone. Volte a favorire la scoperta del fiume e dei luoghi di interesse di varia natura che stanno attorno ad esso e costituite da:

–          camminate, esplorazioni, contatto con la natura, l’ambiente, il paesaggio;

–          ricerca storica, l’edizione di una nuova mappa delle storie, dei cibi, del lavoro, dei sentimenti delle comunità del fiume;

–          spettacoli musicali, teatrali e sviluppo di esperienze di land art.

Nel corso della propria attività l’Associazione ha promosso una petizione, fino ad ora firmata da 1200 cittadini, a sostegno della valorizzazione del Senio, con al centro la proposta della ciclovia.

L’Associazione conta nel 2018, 106 iscritti.

Ieri sera, a Tebano, nella splendida balconata che dà sulla diga steccaia, abbiamo incontrato le persone che hanno collaborato all’evento del 9 e 10 luglio. C’erano i dirigenti del Polo tecnologico, gli assessori di Faenza e Castello; c’era Primola di Cotignola e tutti i collaboratori.

E’ stata una bella serata di chiacchiere, di scambio di idee, di consolidamento dei rapporti interpersonali che aiutano gli Amici del Senio ad essere un sodalizio utile e di riguardo. Per l’occasione abbiamo cucinato un grande “Umido di castrato” con le patate. Abbiamo attualizzato la ricetta di un vecchio macellaio di Castel Bolognese, Giuseppe Badiali, pubblicata nei “Mangiari di Romagna. Poi abbiamo offerto una frittatina di portulaca, erba invisa agli ortolani, ma ottima di sapore e di proprietà salutari, assieme a formaggi guarniti di marmellate delle signore del Senio. Infine la ciambella del Senio, un’altra delle nostre start up in cucina, fatta con farine grezze di grano e girasoli. A Tebano poi non manca mai l’ottimo vino dei produttori locali.

A seguire, abbiamo guardato il filmato della Festa, 23 minuti dell’ottimo Francesco Minarini, e la raccolta di foto dell’altrettanto bravo Roberto Torricelli. Il documentario della Festa è disponibile (potete prenotarlo, vi costerà qualche euro – forse 8 – di rimborso spese).

La serata è terminata con una bella poesia in dialetto di Gigi Franzoni e con la sua proposta di dedicare la prossima Festa di luglio a Tebano ai pesci. I pesci che escono dal fiume, i pesci che scendono dal cielo. Questo è il compito che Gigi ci ha dato da qui al prossimo luglio: fabbricare pesci, piccoli, grandi, nel modo che ad ognuno pare. Bellissima idea… e a noi tutti i compito di attuarla. Fabbrichiamo pesci.

Questa idea dei pesci, prontamente accolta da tutti i presenti, non ci ha consentito di porre il tema se fare o non fare una terza edizione di Acque e Miracoli a Tebano. La risposta è stata nelle cose.

 

Questo è il programma completo delle iniziative che gli Amici del Senio promuoveranno a Fusignano in occasione della tradizionale Festa dell’8 Settembre. Vi aspettiamo.

Info domenicosportelli@gmail.com     cell 3400532380

Periodicamente, solitamente una volta all’anno, la stampa ci informa che per le casse di espansione del Senio – l’opera che deve salvare la pianura dalla “furia” del Senio – va tutto bene, ma che l’inizio dei lavori slitterà di un altro anno.

Sabato 4 agosto il Resto del Carlino ci ha informato che i soldi ci sono, e che l’avvio dei lavori potrà avvenire all’inizio del 2020. Nel novembre del 2017 il Dirigente della Regione che sovrintende al bacino idrografico di cui fa parte il Senio aveva pubblicamente detto che tutto andava bene e che i lavori sarebbero potuti partire ad inizio 2019, mentre il 2018 sarebbe servito per il bando (europeo).

L’articolo di cui parlo contiene anche alcune stranezze, per chi segue da tempo la vicenda. Parla di realizzazione della cassa di Tebano, mentre risulta che gli 8,5 milioni servano non per realizzare, ma per collegare fra loro le due casse – quella nel territorio di Riolo Terme, pronta da 5 anni, e quella in corso di escavazione nel territorio di Faenza, e per collegarle entrambe al fiume.

Si afferma poi che adesso i vari enti interessati potranno sedersi attorno ad un tavolo per definire il progetto… . Ci chiediamo: ma il progetto non è quello deciso oltre 20 anni fa, realizzato sulla carta e depositato agli atti dei comuni di Riolo Terme e Faenza nei primi anni del duemila? Progetto poi partito con la realizzazione della prima cassa (Cuffiano) e proseguito con la seconda cassa in escavazione (Tebano)? Progetto che nella VIA, fra altro, prevede la rinaturalizzazione dell’intera area e la sua fruizione pubblica.

Sedersi attorno ad un tavolo, comunque, non è mai male. Anzi. Noi auspichiamo che nelle forme giuste, di questo tavolo possano fare parte anche i vari portatori di interesse. Compreso la nostra Associazione che fa della sicurezza e della valorizzazione del fiume Senio i propri cavalli di battaglia. Noi pensiamo che occorra fare in modo che il progetto definitivo di collegamento delle casse (quello di cui, razionalmente si dovrebbe parlare) debba comprendere tutte le scelte di tipo ambientale che possano permettere di fare dell’intera area un grande polmone umido e verde per la salute, l’economia e l’ambiente, da collegarsi con un progetto complessivo e con un percorso ciclopedonale al Parco dei Gessi, alla bella area verde di Cotignola, alle stazioni ecologiche di Alfonsine e ad altri punti di interesse che possono essere definiti verso la sorgente.

Speriamo che qualcuno nell’ambito della Regione o delle Unioni comunali ci spieghi qualcosa. Se così non sarà attiveremo le forze per una nuova iniziativa pubblica in autunno.

Buongiorno, ci rivolgiamo a tutti coloro che negli anni sono stati vicini alla nostra Associazione, partecipando alle iniziative o anche solo condividendone l’impegno e il lavoro per invitarvi ad aderire per il 2018 all’Associazione Amici del fiume Senio. Costa 5 euro.

Avere persone associate è per noi fondamentale. Ci fa capire che facciamo qualcosa di utile e ci consente di avere le risorse minime per fare vivere l’Associazione.

Potete farlo:

  • contattandoci direttamente (cell 3400532380, oppure con mail a amicifiumesenio@gmail.com );
  • oppure compilando un BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE, scrivendo il numero di C/C 001029941547, intestandolo ad ASSOCIAZIONE AMICI DEL SENIO e indicando come Causale TESSERAMENTO 2018, oppure Donazione. Se versate per più persone, indicate nella causale i vari nomi a cui si riferisce il versamento.

Con l’occasione vi informiamo delle prossime iniziative che stiamo preparando. Saremo presenti con la nostra mostra fotografica e una camminata alla Festa dell’8 settembre a Fusignano. Se i tempi saranno compatibili, esporremo la mostra anche a Felisio in festa. Stiamo lavorando poi per un programma di camminate sul Senio, da Palazzuolo ad Alfonsine. Ricorderemo Victor Phelps con una targa ricordo nel punto del Senio ove il suo aereo venne abbattuto.

Entro il mese di luglio prepareremo un documento per la valorizzazione del Senio da proporre alle forze politiche prima della prossima competizione per la elezione dei Consigli comunali del 2019.

E tante altre idee, ancora allo stato embrionale. Speriamo vogliate continuare a sostenerci.

 

 

Nella colonna di destra della prima pagina del nostro sito compare l’elenco dei prossimi appuntamenti. Sono tanti e impegnativi. La loro preparazione ci sta impegnando molto. E altri sono in corsia di lancio: pensiamo a due uscite per conoscere le “erbe di fiume” (aspettiamo che qualche località manifesti interesse); pensiamo a due giornate in bici fra Senio e Lamone; pensiamo poi ad un format che ci porti a conoscere le cose più belle e i fatti più significativi di tutte le città e cittadine del Senio.

Ma come va la preparazione degli eventi programmati?

18 Febbraio. A Tebano, il Profumo dell’olio, il gusto dell’aceto. E’ tutto pronto, visitate il programma nel sito o nella pagina Fb degli Amici del Senio.

3 Marzo. Saremo nella campagna del Senio a Cotignola – a “Cà ad giod”, in via Marchetti, 1 – a “sfer e porc” al lume di marzo. Impareremo a fare salami e salsicce come si faceva una volta. Posti limitati, occorre prenotarsi. Fra pochi giorni il programma della serata.

15 Marzo. A Castel Bolognese, presso il circolo Arci alle 19,30 Cena di autofinanziamento dell’Associazione (per noi fondamentale). Contributo euro 18. Occorre prenotarsi. In anteprima il menù: Bresaola con misticanza di erbe di fiume; cappelletti alla robiola, rotoli in arrosto con le erbe, funghi trifolati alla nepitella, dolci di casa. La sera del 7 marzo, sempre all’Arci di Castel Bolognese, confezioneremo i cappelletti. Ci serve aiuto. Chi è disponibile ci telefoni (3400532380).

24 Marzo. Faenza, al MOMEVI Fiera dell’Agricoltura, proporremo una conferenza per parlare di: fiumi, paesaggio, prodotti e cucina. La storia cambia: buona campagna in libero stato. A noi piace pensare che i produttori locali, a partire dal territorio collinare e montano, producono anche “paesaggio” e presidio del nostro territorio. Sarà con noi Silverio Cineri, cuoco stellato faentino. E forse anche il ministro della Cultura Dario Franceschini.

30 Marzo. A Cotignola, al teatro Binario – Primola e gli Amici del Senio proporranno: Progetti di fiume. Il Senio, storie di acqua, di piene, di feste, di guerre, di giochi, di grano fino alla Golena dei morti felici. Un’idea a più menti per realizzare una nuova via di paesaggio e di storia, a piedi e in bicicletta lungo il Senio di Cotignola.

14 Aprile. Camminata della Liberazione. Alle ore 14, partiremo contemporaneamente dal Ponte del Castello e dal Ponte di Felisio. Renderemo omaggio ai monumenti che ricordano la Liberazione. Al ritorno, quando i due gruppi si incontreranno ascolteremo lungo l’argine del Senio la musica e le cante di Enrico Farnedi.

18 Aprile. Solarolo, ore 20,30 presso la Camera del Lavoro: Assemblea generale dei soci Amici del Senio.

12 e 13 Maggio. Solarolo, saremo all’Ascensione con nostre iniziative.

19 e 20 Maggio – Prima SenioRenoMareBike. Da Riolo Terme al mare in due giorni in bici, sopra e sotto l’argine, per scoprire i dintorni del Senio. Sarà il battesimo di quella che vorremmo diventasse una classica del ciclismo della salute e della cultura. Una sorta di Eroica in do minore. Uniremo idealmente Alfredo Oriani e Olindo Guerrini – gli antesignani del turismo in bici; uniremo il parco della Vena del gesso al parco del del Delta del Pò, uniremo la collina al mare. Due giorni con pernottamento a Bagnacavallo. Con soste, ristori e visite alle tante cose belle che ci sono lungo il percorso. Il pacchetto, promosso da IF, costerà meno di 100 euro e potrà anche essere frazionato. Se il colpo ci riesce ci sarà da divertirsi.

2 e 3 Giugno. Saremo a Palazzuolo sul Senio con: “Buongiorno, Palazzuolo”. Vogliamo rendere omaggio al Senio, lassù dove nasce. Troveremo il luogo? (Conferenza, rimembri, mostra, camminate e altro). Ci piacerebbe che tutti i palazzuolesi scesi a valle, ci seguissero.

9 e 10 Luglio. Il clou. A Tebano, 2° edizione di Acque e miracoli a Tebano, ancora anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Con tante novità.

Vi ricordiamo che per ognuno di questi appuntamenti conoscerete a tempo debito il programma dettagliato.

Avevamo desunto male, quella legna da sotto il ponte del Senio sopra Borgo Rivola dovrà essere tolta dalla multinazionale francese, proprietaria della cava e della via di accesso, compreso il ponte sul fiume. Quella strada e quel ponte non sono comunali. Il piccolo equivoco è stato causato dalla non comprensione su quale fosse il ponte di cui si parlava.

Forse sarà complicato fare capire ai francesi gli arzigogoli della nostra legislazione, ma dovranno farsene una ragione. E agire in fretta, perchè quella situazione è veramente pericolosa. Seguiremo la vicenda.

Nel mese di dicembre avevamo segnalato questo ammassamento di legno nelle pile del ponte che conduce alla cava del gesso di Borgo Rivola.

Oggi il Servizio Area Reno e Po di Volano ci comunica che non è sua competenza e che lo sgombero deve essere effettuato dal gestore o proprietario del ponte stesso “come previsto dall’art. 12 del Regio Decreto 523/1904”. La risposta è stata inviata anche al comune di Riolo Terme, quindi desumiamo che sia il comune a dovere risolvere l’incombenza.

Vedremo. Resta da segnalare il fatto che le norme che riguardano la sicurezza dei fiumi facciano ancora riferimento ad una legge – riferita allo Statuto Albertino – di 113 anni fa. Credo si tratti di una situazione veramente scandalosa, al solo pensiero di quanto sia cambiata la realtà in questo secolo.

Fra poco voteremo per il nostro Parlamento. Ci sarà un partito o un movimento che metterà nel suo programma l’obbiettivo di una nuova legislazione sul governo dei fiumi?

 

Sul delicato tema della manutenzione e della sicurezza del Senio, stamattina abbiamo inviato una lettera ai Sindaci dei comuni interessati ai prossimi interventi di manutenzione del Senio. La rendiamo pubblica alle persone che seguono il nostro lavoro.

“Cari sindaci, il Carlino di giovedì 28 dicembre – cronaca di Lugo – riportava la notizia di interventi (straordinari) di rimozione degli alberi in alcune zone del Senio.

Premesso che il tema della sicurezza del Senio – e quindi della sua corretta funzione idraulica – è al primo punto delle finalità della nostra Associazione, facciamo presente quanto segue:

  • Il tema della manutenzione del fiume – che deve essere corretta e costante nel tempo – è opportuno sia affidata alla pletora degli interventi ordinari e debitamente finanziata nel tempo;
  • Circa l’intervento ipotizzato alla foce del Senio, si ricorda che siamo nel pre parco della stazione valli di Comacchio del Parco Regionale del Delta del Po e che le norme del piano Territoriale – se non andiamo errati – prevedono che il boschetto rimanga. Siamo inoltre in area SIC/ZPS, soggetti quindi al coinvolgimento dell’Ente Parco;
  • Per quanto riguarda l’intervento previsto fra Cotignola e la Chiusaccia, siamo in area SIC/ARE, soggetti quindi al coinvolgimento di Regione che deve fare la valutazione di incidenza, sentiti il Comune per il versante ARE e l’Ente Parco per il versante SIC;
  • Rispetto all’intervento ipotizzato in zona Ponte di Felisio – Ponte del Castello, pur non trovandoci in aree soggette (al momento) a particolari normative pubbliche, ci troviamo di fronte ad una zona di grande interesse ambientale e naturalistico – i così detti “budelli del Senio”;
  • Rispetto agli interventi ipotizzati ci permettiamo di sottoporvi l’opportunità di rendervi garanti che gli interventi siano compiuti nel rispetto delle norme, e con scienza e coscienza;
  • Riguardo al taglio – necessario-opportuno – delle alberature, pensiamo che i criteri di valutazione debbano sì, in primo luogo, garantire la funzione idraulica del fiume, ma anche che laddove non sia strettamente necessario, il taglio debba essere calibrato sulle esigenze effettive e non indiscriminato a prescindere;
  • Rileviamo positivamente come il tema della funzione degli alberi, contro l’inquinamento e per la tutela del territorio, sia stato oggetto di intervento da parte del Governo con l’ultima legge di Bilancio;
  • Infine, circa il tema della sicurezza del Senio, esprimiamo soddisfazione per quanto comunicato dal Dirigente del Servizio tecnico area Reno e Po di Volano il 30 novembre a Rossetta:
    • “A dicembre (2017) il Governo firmerà il decreto per il finanziamento (8,5 milioni per le casse di Cuffiano);
    • A gennaio (2018) la C/Conti validerà il finanziamento e potrà così partire subito il Bando europeo per l’affidamento dei lavori (un anno);
    • Fra un anno potranno partire i lavori, della durata di 18 mesi;
    • Il mantenimento di questa tempistica sarà possibile perché la Regione Emilia-Romagna si è impegnata a farsi carico della realizzazione in proprio delle seconda cassa di espansione (i cui lavori sono attualmente affidati al privato e soggetti ai tempi di un mercato in crisi)”.

Circa il tema delle Casse di espansione rileviamo però che a dicembre (2017) il Governo non ha affatto firmato il decreto del finanziamento dell’opera, rinviandolo a gennaio-febbraio (2018), ma soprattutto non abbiamo conferme circa la scelta della Regione di farsi carico della realizzazione della seconda cassa, intervento necessario per poi potere procedere all’opera soggetta al finanziamento degli 8,5 milioni.

Sul tema delle Casse di espansione, certamente non secondario agli altri di cui si parla per la sicurezza del nostro fiume, ci permettiamo di chiedervi – quella che sicuramente è nei vostri propositi – ovvero, una funzione costante di stimolo perché gli impegni da anni espressi, trovino finalmente giusta soddisfazione.

Con l’occasione, gradite i nostri migliori saluti e Auguri di un felice e prospero Nuovo Anno.

Firma Domenico Sportelli, a nome Associazione Amici del fiume Senio