Notevole successo ieri alla mostra presentata dagli Amici del Senio a Castel Bolognese. Riguardava i volatili del Senio catturati dagli scatti di Lucia Camatti. Foto molto belle, colte con i soggetti in movimento, che testimoniano una notevole bravura di esecuzione. Fra queste una famiglia di Cavalieri d’Italia, da poco insediatisi nell’area delle casse di espansione, quasi ha presagire in notevole interesse naturalistico che quell’ambito acquisirà una volta terminati i lavori.

La mostra, composta da foto corredate di dettagliate notizie sui vari soggetti, compreso il nome dialettale, è costituita da sette pannelli che ben possono essere ospitati nei vari plessi scolatici. Sarebbe davvero bello se gli organismi di gestione delle nostre scuole si interessassero alla questione.

La nostra idea per il futuro è di perfezionarla fino a farla diventare una mostra della fauna del Senio che comprenda, oltre agli uccelli, anche il micro mondo e le specie maggiori.

Ecco le idee che abbiamo per l’attività dell’Associazione nei prossimi mesi.

  • 21 ottobre – Tebano – A casa del nostro socio Pompignoli (ipotesi: camminata più attrazioni nel cortile).
  • Camminata alla sorgente del Senio. Data da stabilire con gli amici di Palazzuolo sul Senio.
  • Collocare targa nel luogo sul Senio ove cadde l’aereo di Victor Phelps e al Passo di Lungaia (bilingue).
  • Foto del Macero di San Potito e visita postazione antiaerea nascosta.
  • Ipotesi di una giornata del pane e delle farine per gennaio da Alberto. La proposta viene da soci di Cotignola.
  • Camminata, ricordi, mostra fotografica e altro per ricordare il 70’ della rotta di Fusignano. (novembre 2019). Ne abbiamo parlato con Assessore che è d’accordo. Sempre a Fusignano ci sarebbero ancora alcune cose interessanti da vedere (la vecchia fornace, l’hangar degli aerei ritrovati e un rifugio della guerra, ancora intonso.
  • Sagra del Bracciatello a Castel Bolognese. Possiamo inventarci qualcosa per la domenica mattina. Visita ai musei, proiezione filmati Senio, visita al Parco della Contessa.
  • Visita all’orto sinergico di Alessandro a Casola Valsenio.
  • Mostra del Senio ad Alfonsine con convegno sulla importanza dei fiumi per le popolazioni. (Primola – Alfonsine  contatta Paolo Rumiz).
  • Il prossimo anno sarà quello degli acquerellisti a Tebano. Una iniziativa che merita di essere rilanciata e noi Amici del Senio potremmo fare tanto. Occorre parlarne presto, proponendo di essere invitati al comitato organizzatore.
  • Potremmo avere a disposizione anche per il 2019 uno spazio al Momevi a Faenza. Per noi sarebbe un onore esserci, ma servono idee su che fare. Si può pensare ad una sfida fra le cucine del Senio e del Lamone?
  • Camminata Campo sportivo di Borgo Rivola – Chiesa di Valsenio con visita guidata alla cripta romanica e ritorno in pulmann.
  • Ripetere convegno di Rossetta sulle tematiche della sicurezza del Senio.
  • Accelerare per la Guida del Senio.
  • Avanti con la Pocca. Incontro con amici delle fontane di Faenza. Siamo in attesa di preventivo per foro di ricerca dell’antica vena di acqua solforosa.
  • Impariamo a conoscere le Erbe del Senio. Marzo a Lugo.
  • Due ciclo-bike Senio-Lamone con centro Bagnacavallo. Una verso nord e l’altra a sud.
  • Conferenza stampa a Lugo per presentare le nostre proposte ai Sindaci eligendi nel 2019.
  • Camminata a Castel Bolognese lungo il percorso della Ciclovia del Senio che il comune sta progettando di realizzare.

Come dicevo queste sono idee che però debbono maturare, quasi un libro dei sogni. Sono come panetti fatti con farine diverse, posti a lievitare. Qualcuno crescerà, altri meno, altri per nulla. Il lavoro principale spetta al Consiglio dell’Associazione. Ma non basta. E’ necessario che tutti gli Amici della nostra Associazione, tutti coloro che ritengono che il nostro lavoro sia utile per una buona causa, ci diano una mano.

Da qui in avanti tutte le riunioni del nostro Consiglio saranno aperte a tutti coloro che vorranno darci una mano a realizzare il nostro programma. Si chiama partecipazione, condivisione, impegno concreto a fare qualcosa per il bene comune. Certo, nell’ambito di ciò che ognuno potrà liberamente fare, con leggerezza e con il sorriso alle labbra.

Ci aspettiamo che siate in tanti a cogliere questo appello.

 

Il comune di Castel Bolognese ha presentato alla Regione il progetto per concorrere al finanziamento di un sistema di ciclovie integrato. Uno dei punti di forza del progetto complessivo è l’idea di una ciclovia che partendo dalla stazione Fs, attraversando la piazza di Castello, giunga per argine del Senio fino alla diga steccaia di Tebano, ridiscenda poi lungo l’argine e prosegua fino al Ponte del Castello. Da qui, prosegua sempre in argine, fino all’altezza di via Gradasso e si indirizzi poi verso il molino Scodellino e la stazione, a completare il giro. Un anello di circa 20 chilometri.

Questo progetto aspira ad ottenere i finanziamenti previsti dal bando regionale scaduto il 7 settembre scorso (Bando regionale). Per la sua elaborazione l’amministrazione castellana, tramite l’Assessore Luca Della Godenza, ha coinvolto in ogni passaggio la nostra Associazione in quanto portatrice di interesse, almeno per quanto riguarda il tratto di pista che riguarda il fiume Senio.

Abbiamo apprezzato molto questo atteggiamento costruttivo e abbiamo contribuito al meglio del possibile sia per quanto riguarda l’individuazione dell’ipotesi di percorso, che nella fase di stesura della documentazione di ammissione al bando, potendo fare valere in quella sede il grande lavoro partecipativo svolto negli anni dagli Amici del Senio.

La soluzione tecnica che si propone è mista. Si pensa ad un prolungamento dell’attuale percorso del parco fluviale – con fondo in stabilizzato – fino al ponte di Tebano, mentre verso il Ponte del Castello si vorrebbe utilizzare la sommità dell’argine così come oggi si presenta, ma con l’erba rasata adeguatamente nel corso dell’anno. Poi si pensa a tratti promiscui lungo stradelli di campagna e a sfruttare tratti ciclabili già esistenti.

Adesso la speranza è che il progetto abbia i requisiti indispensabili per andare a punto sul piano regionale. I suoi maggiori pregi sono la credibilità derivata da una progettazione elaborata da lungo tempo e la partecipazione di migliaia di persone ad iniziative sviluppate da anni nel territorio che hanno visto al fondo l’idea di valorizzazione del fiume Senio e del Canale dei mulini.

Cliccando sulla foto sotto al titolo, potete avere una visione dettagliata del piano del progetto.

 

 

La camminata di sabato 8 settembre a Fusignano, alla scoperta delle radici della gente del Senio, ci ha consentito di conoscere e vedere cose di cui non avevamo notizia.

Dalla storia del vecchio ponte con i quattro cavalli in pietra “che si sono persi”, al bosco che la comunità sta cercando di ricreare, al vecchio mulino sul canale – con turbina ancora perfettamente funzionante – recuperato da Giovanni Martini e trasformato in un atelier di opere d’arte in ferro battuto.

Abbiamo visto dove il Senio ruppe nel ’49. E qui, assieme all’assessore Andrea Minguzzi che era con noi, abbiamo pensato di ricordare il prossimo anno l’evento, in occasione del suo settantesimo anniversario.

Camminare per le vie del paese, ci ha permesso di notare la cura del verde che hanno i fusignanesi – tanti alberi nelle cittadine del Senio li vedo solo a Castel Bolognese – e tante cose curiose che abbelliscono il contesto. Fra queste un curioso giardino agghindato di statue e molti oggetti recuperati al prezzo di una grande passione, nei mercatini d’Italia.

La nostra presenza a Fusignano era iniziata giovedì con l’inaugurazione al bar Caio della nostra Mostra fotografica del Senio, alla presenza del sindaco Nicola Pasi e dell’assessora Lorenza Pirazzoli. E proseguita venerdì sera con la proiezione di filmati riguardanti la storia del Senio.

Abbiamo visto tante persone, ci siamo fatti conoscere, abbiamo accolto qualche nuovo aderente all’associazione e raccolto decine di firme alla nostra petizione per la valorizzazione del Senio.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e chi ci ha aiutato, a partire dall’Amministrazione comunale che ci ha concesso il patrocinio, al Foto Club di Bagnacavallo e a Giovanni che ci ha ospitato nel suo parco per il ristoro.

Fusignano ha altre cose belle da vedere. Penso a quella grande opera di archeologia industriale che è l’ex fornace e poi l’hangar degli aerei abbattuti e recuperati dopo la guerra. Ma anche ad un “rifugio” di guerra, scoperto di recente e forse ancora in parte non esplorato. Obbiettivi questi della prossima camminata.

Queste alcune foto delle iniziative.

 

 

Ventitrè minuti filmati da Francesco Minarini*, ripercorrono le varie iniziative di Acque e Miracoli a Tebano: tra la Luna e la Terra. La scenografia, i personaggi, i contenuti di un evento di cultura a cavallo del Senio, in uno dei suoi paesaggi più belli.

E’ a vostra disposizione. Costa sei euro per gli iscritti all’Associazione Amici del Senio, e otto euro per chi non è iscritto.

Per prenotarlo scrivete a: amicifiumesenio@gmail.com   – oppure telefonatemi al 3400532380, o prendete contatto con qualunque membro del nostro Consiglio direttivo.

* Francesco Minarini – Ottico, Audiovisivi, Fotografia. Via Garavini, 6 – Castel Bolognese. Cell 338 2488575

 

Ieri sera, a Tebano, nella splendida balconata che dà sulla diga steccaia, abbiamo incontrato le persone che hanno collaborato all’evento del 9 e 10 luglio. C’erano i dirigenti del Polo tecnologico, gli assessori di Faenza e Castello; c’era Primola di Cotignola e tutti i collaboratori.

E’ stata una bella serata di chiacchiere, di scambio di idee, di consolidamento dei rapporti interpersonali che aiutano gli Amici del Senio ad essere un sodalizio utile e di riguardo. Per l’occasione abbiamo cucinato un grande “Umido di castrato” con le patate. Abbiamo attualizzato la ricetta di un vecchio macellaio di Castel Bolognese, Giuseppe Badiali, pubblicata nei “Mangiari di Romagna. Poi abbiamo offerto una frittatina di portulaca, erba invisa agli ortolani, ma ottima di sapore e di proprietà salutari, assieme a formaggi guarniti di marmellate delle signore del Senio. Infine la ciambella del Senio, un’altra delle nostre start up in cucina, fatta con farine grezze di grano e girasoli. A Tebano poi non manca mai l’ottimo vino dei produttori locali.

A seguire, abbiamo guardato il filmato della Festa, 23 minuti dell’ottimo Francesco Minarini, e la raccolta di foto dell’altrettanto bravo Roberto Torricelli. Il documentario della Festa è disponibile (potete prenotarlo, vi costerà qualche euro – forse 8 – di rimborso spese).

La serata è terminata con una bella poesia in dialetto di Gigi Franzoni e con la sua proposta di dedicare la prossima Festa di luglio a Tebano ai pesci. I pesci che escono dal fiume, i pesci che scendono dal cielo. Questo è il compito che Gigi ci ha dato da qui al prossimo luglio: fabbricare pesci, piccoli, grandi, nel modo che ad ognuno pare. Bellissima idea… e a noi tutti i compito di attuarla. Fabbrichiamo pesci.

Questa idea dei pesci, prontamente accolta da tutti i presenti, non ci ha consentito di porre il tema se fare o non fare una terza edizione di Acque e Miracoli a Tebano. La risposta è stata nelle cose.

 

Recentemente, Palazzuolo sul Senio si è arricchito del fregio di uno dei Borghi più belli d’Italia. In questi giorni l’abbiamo visitato con questa lente e abbiamo pensato che sia un titolo meritato.

Già quando abbiamo proposto le nostre iniziative ci siamo accordi che quella comunità poggia su radici solide. Una storia quasi millenaria fatta da gente di scorza dura, sanguigna, generosa. Segnata dal suo fiume, difficile da domare.

Lo scorso weekend è stato ingentilito da due belle iniziative. Una conferenza del professor Luciano Ridolfi, che ha ripercorso la storia antica di quel territorio, e il bellissimo concerto nella chiesa di Sant’Antonio dei Tre Tenori dell’orchestra del Maggio Fiorentino.

Presto torneremo a Palazzuolo con iniziative degli Amici del Senio. Diverse persone si sono associate e dichiarate disponibili a dare una mano alla preparazione degli eventi. Al momento le proposte sono per due camminate. Una al Molino dei Diacci e l’altra alla sorgente del Senio dove vorremmo porre una stele che la ricordasse.

Circa l’ubicazione della sergente, siccome ho ascoltato ipotesi diverse, chiediamo la collaborazione dei palazzuolesi. Escluderei subito l’ipotesi che propone il Senio nascere a Quadalto alla confluenza del fosso di Lozzole e del rio Aghezzola. Un fiume senza coda non si è mai visto.

L’ipotesi più credibile dovrebbe fare risalire il fiume in corrispondenza dell’impluvio maggiore, quello che riceve più acqua. Ovvero, quello che da Piedimonte sale verso Aghezzola, fin sotto le pendici del monte Carzolano, poco distante dal passo della Sambuca. Le carte topografiche usate ufficialmente dagli escursionisti, ricavate dalle pubblicazioni dell’Istituto Geografico Militare, indicano con il toponimo La fontana dell’esploratore, la sorgente principale del fiume Senio.

Chiediamo agli amici palazzuolesi di dire la loro sul tema sorgente con commenti a questo articolo, oppure nella pagina Facebook degli Amici del Senio.

 

 

Stamane un nostro socio mi ha inviato un filmatino che testimonia lo sversamento di camion di rifiuti nel tratto di argine sinistro del Senio che, a Tebano, dal ponte va alla diga steccaia leonardesca. E’ l’ennesimo episodio del genere che accade in quel luogo, senza che nessuno abbia pensato di porvi rimedio.

Chi porta rifiuti nel fiume, contravvenendo la legge, è persona certamente di poco conto che andrebbe severamente perseguita, ma trova sponda nel fatto che quella piccola area è una selva inestricabile nella quale ci si nasconde bene. Quindi, protetto dall’incuria, si sente forte e intoccabile.

Quello che dovrebbe essere un tratto di argine sempre pulito per accogliere i turisti o semplici visitatori che vogliono andare a vedere la storica diga steccaia leonardesca – un vero e proprio monumento nazionale, perchè di quello si tratta – si trova in uno stato di pietoso abbandono. Solo un abitante del luogo, ogni tanto tosa l’erba e noi volontari che talvolta disboschiamo quel tanto che basta per passare a piedi.

Chi ha una cosa bella da mostrare, solitamente ne è fiero e si adopera per condividerla. Sono spesso in Francia dove queste cose vengono curate in modo direi maniacale e spesso anche oltre al merito, e presentate con metodo nel circuito del turismo. Ricevendone un vantaggio economico. Possibile che noi italiani – romagnoli, non della costa, non dobbiamo capire queste cose?

In quel luogo, così bello e pieno di storia, andrebbe organizzato un piccolo parcheggio, segnalate con adeguata cartellonistica le cose interessante da vedere, tenuto curato l’argine che costituisce la via d’accesso dalla strada. Non ci vorrebbe molto, sono solo cento metri. Si potrebbe coinvolgere il volontariato. Ma cosa si aspetta ancora?

Noi non amiamo puntare il dito contro qualcuno, quindi ognuno si faccia una idea di chi dovrebbe rispondere a queste domande. Dobbiamo dire però che chi fa per intero il proprio dovere è il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale con sede a Lugo. Loro, che hanno il compito di gestire la diga – solo quella – lo fanno costantemente e mantenendone in atto le proprie caratteristiche storiche. Pali, fascine, tecnologia e materiali come dalle sue origine quattrocentesche. Anche in questi giorni stanno intervenendo per la manutenzione del caso.

Tornando al punto di partenza. Ancora una volta segnaleremo a Carabinieri e Autorità lo sversamento dei rifiuti, qualcuno ripulirà e siamo da capo. La nostra speranza è che le autorità competenti decidano di risanare quel piccolo tratto di argine e offrirlo come servizio ai cittadini visitatori. Noi, Associazione del fare, siamo disponibili a dare una mano. Certo, se richiesta.

 

 

 

L’attività dell’Associazione proseguirà dopo la canicola estiva con queste prime iniziative.

FELISIO – Dal 31 agosto al 3 settembre, esposizione della Mostra fotografica del Senio, presso la sagra Felisio in festa.

FUSIGNANO – 6 settembre – ore 17 – Inaugurazione della Mostra fotografica sul Senio, in occasione della Festa del Patrono.

FUSIGNANO – 8 settembre – Sabato, con partenza alle 8, camminata alla scoperta di Fusignano sul Senio. Assieme a Nordic Walking. Circa 7 chilometri. Stiamo pensando di organizzare soste per visite, un ristoro, brevi momenti musicali.

Come promesso, riprenderemo il tema del soldato americano e del suo aereo caduto sul Senio a Solarolo.

Entro agosto stileremo un documento per la valorizzazione del Senio da sottoporre entro l’inverno ai candidati a Sindaco alle prossime elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali.

Continuando incertezze e rinvii circa il tema delle Casse di espansione del Senio, a novembre promuoveremo una nuova iniziativa pubblica sul tema.

 

Periodicamente, solitamente una volta all’anno, la stampa ci informa che per le casse di espansione del Senio – l’opera che deve salvare la pianura dalla “furia” del Senio – va tutto bene, ma che l’inizio dei lavori slitterà di un altro anno.

Sabato 4 agosto il Resto del Carlino ci ha informato che i soldi ci sono, e che l’avvio dei lavori potrà avvenire all’inizio del 2020. Nel novembre del 2017 il Dirigente della Regione che sovrintende al bacino idrografico di cui fa parte il Senio aveva pubblicamente detto che tutto andava bene e che i lavori sarebbero potuti partire ad inizio 2019, mentre il 2018 sarebbe servito per il bando (europeo).

L’articolo di cui parlo contiene anche alcune stranezze, per chi segue da tempo la vicenda. Parla di realizzazione della cassa di Tebano, mentre risulta che gli 8,5 milioni servano non per realizzare, ma per collegare fra loro le due casse – quella nel territorio di Riolo Terme, pronta da 5 anni, e quella in corso di escavazione nel territorio di Faenza, e per collegarle entrambe al fiume.

Si afferma poi che adesso i vari enti interessati potranno sedersi attorno ad un tavolo per definire il progetto… . Ci chiediamo: ma il progetto non è quello deciso oltre 20 anni fa, realizzato sulla carta e depositato agli atti dei comuni di Riolo Terme e Faenza nei primi anni del duemila? Progetto poi partito con la realizzazione della prima cassa (Cuffiano) e proseguito con la seconda cassa in escavazione (Tebano)? Progetto che nella VIA, fra altro, prevede la rinaturalizzazione dell’intera area e la sua fruizione pubblica.

Sedersi attorno ad un tavolo, comunque, non è mai male. Anzi. Noi auspichiamo che nelle forme giuste, di questo tavolo possano fare parte anche i vari portatori di interesse. Compreso la nostra Associazione che fa della sicurezza e della valorizzazione del fiume Senio i propri cavalli di battaglia. Noi pensiamo che occorra fare in modo che il progetto definitivo di collegamento delle casse (quello di cui, razionalmente si dovrebbe parlare) debba comprendere tutte le scelte di tipo ambientale che possano permettere di fare dell’intera area un grande polmone umido e verde per la salute, l’economia e l’ambiente, da collegarsi con un progetto complessivo e con un percorso ciclopedonale al Parco dei Gessi, alla bella area verde di Cotignola, alle stazioni ecologiche di Alfonsine e ad altri punti di interesse che possono essere definiti verso la sorgente.

Speriamo che qualcuno nell’ambito della Regione o delle Unioni comunali ci spieghi qualcosa. Se così non sarà attiveremo le forze per una nuova iniziativa pubblica in autunno.