Desidero ringraziare l’Associazione Acquerellisti Faentini per il lavoro che hanno fatto ieri a Castel Bolognese. La mostra delle opere dei concorsi “I colori del Senio” e il laboratorio di pittura per i bambini, sono stati molto ben accolti e apprezzati dal pubblico della Festa del Bracciatello e del Vino Novello.

L’idea di portare l’arte del disegno e della pittura a contatto col pubblico di una festa, è stata buona, Siamo contenti, come Amici del Senio, di avere contribuito al successo dell’iniziativa della Pro Loco castellana. Disposti a collaborare con tutte le pro loco del Senio per analoghi eventi.

La riuscita del workshop è stata corroborata dalla presenza del professor Pietro Lenzini, accademico delle Belle Arti di Bologna che ha avuto modo di felicitarsi dell’intraprendenza degli Acquerellisti Faentini e dalla qualità del loro lavoro. Vediamo in questa foto il prof Lenzini con Luca della Godenza, sindaco di Castel Bolognese.

Fra le tante cose belle viste, un quadro dipinto dalla signora Rossella Civolani di Lugo, dedicato alla Staffetta Partigiana e alla nostra bella piazza. Il quadro è stato regalato agli Amici del Senio. Assieme all’Anpi, che ha promosso il ricordo delle Donne nella Resistenza, decideremo come valorizzarlo al meglio. Anche la pittrice Stellina Conti di Fusignano ha dipinto un angolo della piazza. Il dipinto deve essere terminato e dopo lo vedremo.

La Staffetta partigiana prende forma

Incontrarsi significa anche scambio di idee. Parlando con alcuni artisti si è pensato per il futuro ad una estemporanea dedicata al Centro storico castellano e alla Mostra all’aperto di Angelo Biancini. Passiamo questa felice suggestione all’Assessore alla cultura di Castel Bolognese, confidando che in futuro voglia lavorarci, assieme ai pittori locali.

L’ultimo pensiero è per il professor Rolando Giovannini, presidente degli Acquerellisti Faentini, ieri in Giappone. Persona eclettica, artista della ceramica e amante dell’Arte, ha colto subito con favore l’idea di dare respiro al Concorso di pittura voluto a suo tempo da Silvano Drei, a Tebano. Assieme al suo vicario Roberto Ortali e a Laura Montanari, coordinatrice del Polo Tecnologico, hanno condotto con successo le redini dei cavalli in corsa.

Il Molino Scodellino di Rolando Giovannini

Il risultato è stato che, accanto alla storica Estemporanea di Tebano dedicato alla Vendemmia si sono sviluppati:

  • il Concorso ArtAquae lungo l’asta del Senio;
  • la mostra delle Opere a Riolo Terme;
  • il catalogo delle opere in mostra;
  • l’esposizione della mostra a Castel Bolognese;
  • il workshop di Castel Bolognese.

E non è finita. Di seguito alcune foto dell’iniziativa di ieri (con la promessa di editare un Cd contenente le migliori foto dei vari eventi).

 

 

 

Abbiamo chiuso il tesseramento del 2019 all’Associazione Amici del fiume Senio. Siamo 123 iscritti, solo nel 2017 siamo arrivati poco oltre. Contiamo aderenti residenti in 24 comuni, da Bologna a Cervia, compreso tutti quelli bagnati dal Senio. Record di iscritti a Castel Bolognese con 37 e Faenza con 28.

Il traino per le adesioni sono in genere le nostre iniziative, in ognuna delle quali viene allestito un banchetto dove ci si può iscrivere. Contare aderenti per noi è vitale in quanto ci fornisce lo stimolo decisivo per proseguire il nostro sforzo per la valorizzazione del Senio e di tutti i fiumi.

Cammino per l’acqua, cammino del Senio (giugno 2019)

Quando sei anni fa siamo partiti, l’idea di riavvicinare i cittadini al loro fiume era avanzata, in genere non se ne parlava molto. Solo Bagnacavallo si era mosso, dietro la spinta di abitanti volenterosi, per il tratto di Lamone da loro al mare. Ricordo che fu proprio l’allora vice sindaco di Bagnacavallo a sostenerci, assieme al precedente sindaco Mario Mazzotti.

Ristoro nel corso di una nostra camminata (2019)

Da allora la nostra idea di fondo ha conquistato la quasi generalità dei fiumi, sicuramente tutti quelli della Romagna. Oramai tutti parlano di turismo lento, della salute, motivazionale e tutti vedono nei loro fiumi il vettore di questo movimento al quale si annette un futuro radioso. Gli argini dei fiumi sono strade già fatte che aspettano solo di essere percorse a piedi e in bicicletta da migliaia di persone amanti del paesaggio. della natura e della particolare vivibilità dei piccoli centri.

Il Fai incontra il Senio alla diga steccaia leonardesca (Giugno 2019)

Il fatto è che nonostante questo movimento abbia da tempo radicato lungo il Senio, questo rimane il fiume dove le autorità meno hanno lavorato nella direzione verso la quale oramai tutti corrono.

Però qualcosa di muove. E’ di pochi giorni fa una riunione dei sindaci della vallata del Senio nel corso della quale è stato deciso di redigere un progetto preliminare di ciclabile del Senio che abbia le caratteristiche per potere accedere ai bandi per i finanziamenti regionali ed europei. Non solo.

Abitanti del Senio

Il comune di Castel Bolognese ha progettato di ampliare il proprio parco fluviale, aggiungendo chilometri al tratto di argine già sistemato, fino a raggiungere Tebano e la diga Steccaia da un lato e il Molino Scodellino dall’altro. Progetto che ha ottenuto un congruo finanziamento dalla Regione e che ora è in corso di Conferenza dei servizi per la sua realizzazione.

Come il comune di Castel Bolognese ha sistemato dal 2007 l’argine del Senio.

Anche il comune di Palazzuolo si sta muovendo con progetti che ha inviato alla sua Associazione dei comuni e che sono in attesa di risposta.

La nostra Associazione ha ribadito con convinzione il proprio impegno nel sostenere tutti i progetti di valorizzazione del Senio, lavorando sul tema del consenso e della partecipazione di tutti i soggetti interessati, a partire dai cittadini che vorrebbero potere tornare a camminare lungo il loro fiume.

Conferenza con Adolfo Rosati sulle buone erbe del nostro fiume (marzo 2019)

Noi ci siamo e la nostra forza dipenderà anche dalle persone che ci sostengono, anche per mezzo dell’iscrizione. Essere in tanti è meglio. Iscriversi agli Amici del Senio costa 5 euro anche per il 2020. Come potete iscrivervi?

Potete iscrivervi in qualunque delle nostre iniziative, quella prossima è a Castel Bolognese il 10 novembre, dove saremo presenti con la Mostra di pittura “I colori del Senio”. Oppure potete compilare l’apposita scheda della pagina Aderisci del nostro sito (sotto il logo nella home page). Potete anche scriverci a: amicifiumesenio@gmail.com manifestando il vostro interesse. Sarà nostra cura contattarvi e portarvi la tessera.

Vi aspettiamo in tanti.

I colori del Senio dal Concorso di pittura Art Aquae (2019)

 

 

 

 

Bella camminata sabato scorso lungo il Senio a Riolo Terme. Oltre trenta persone amanti della natura e del quieto vivere hanno partecipato con soddisfazione. Provenivano da tanti comuni vicini; pochi di Riolo per dire la verità, a testimonianza del detto che nessuno è profeta in Patria.

Partenza dal parco Pertini

Il tragitto è stato molto bello, ma non pienamente agevole. E’ da tempo che noto un problema e da oggi comincio a parlarne. Non mi riferisco solo ai tanti “divieti” che si incontrano camminando lungo il fiume, ma anche al fatto che, come è capitato in altre occasioni, si ha l’impressione di essere guardati da taluni con un certo sospetto.

Può essere che a volte percorriamo piccoli tratti di carraie in proprietà private, ma la nostra attività è a cielo aperto e tutti sanno che non arrechiamo danno alcuno. Inoltre si sa che lo scopo degli Amici del Senio è valorizzare il fiume e ciò che gli sta intorno. E nella misura in cui ciò avviene – e il consenso alle nostre iniziative lo dimostra – quello che facciamo va ascritto nella casella del bene comune, del bene di tutti.

Nella zona che abbiamo visitato ci sono luoghi molto belli. Resti di ville storiche, antichi casolari, manufatti di valore storico, alberi e vigne secolari, boschetti e siepi antiche. E poi il nostro caro Senio, che proprio da Riolo a Cuffiano potrebbe essere valorizzato in ben altro modo: ad esempio promuovendo l’attività della canoa, un bellissimo sport che attrae giovani e ragazzi.

Albero secolare.

Il percorso naturalistico del Senio (ciclovia del Senio) dovrà passare anche da queste parti. Potrà passare in aree di pertinenza pubblica (demaniale – 6 metri dalla riva dell’alveo, se non erro) oppure su stradelli vicinali, o per qualche piccolo tratto su carraie di confine. Colgo l’occasione per esprimere l’auspicio che tutte le proprietà confinanti, da Palazzuolo ad Alfonsine, collaborino con spirito costruttivo. Quello che si vuole è il bene comune. La convinzione, che assomiglia molto ad una certezza è che, se molte persone transitano a piedi o in bicicletta lungo il nostro fiume, tutta l’economia della valle ne possa trarre beneficio.

Altra aspettativa è che tutte le Amministrazioni comunali del Senio entrino in campo con decisione su questa tematica e svolgano attivamente il proprio ruolo di governo nell’interesse della collettività.

Ps – Sabato scorso, al termine della bella camminata, abbiamo partecipato all’inaugurazione della mostra di pittura I colori del Senio. La mostra, corredata di catalogo, è allestita dall’Associazione Acquerellisti Faentini. Comprende i lavori dell’Estemporanea di Tebano 2019 e del concorso di pittura Art Aquae che vedeva come luogo di lavoro l’asta del Senio, da Palazzuolo ad Alfonsine. Siamo contenti di avere favorito l’evento pittura lungo il Senio e che la mostra sia stata allestita per la prima volta a Riolo Terme. Ringraziamo l’Amministrazione comunale per il patrocinio e la concessione dell’autorevole sede dedicata a Sante Ghinassi.

Ieri sera a Solarolo, l’assemblea – purtroppo poco partecipata – degli Amici del Senio ha eletto il proprio Consiglio, scaduto nel maggio scorso.

Sono stati votati all’unanimità dei presenti (12), per alzata di mano: Allen Ruth, Mario Cavina, Silvio Marchi, Domenico Sportelli, Roberto Torricelli.

Successivamente si è preceduto alla elezione del Consiglio dei Sindaci Revisori che risulta così composto: Maria Florio, Franco Rotundo, Edoardo Toni.

Subito dopo l’elezione il Consiglio si è riunito ed ha affidato le seguenti cariche: Domenico Sportelli (presidente); Silvio Marchi (vice presidente); Allen Ruth (segretaria tesoriera).

Nel Consiglio dei Sindaci Edo Toni ha assunto l’incarico di presidente; Maria Florio membro effettivo; Franco Rotundo membro supplente.

Onestamente dobbiamo riconoscere che l’auspicato rinnovamento e innesto di nuove forze non c’è stato. E’ però questo un obbiettivo ineludibile e che continueremo a perseguire.

L’introduzione dei lavori ha consentito al presidente uscente di sintetizzare il lavoro svolto fino ad oggi.

Riassumo solo alcuni dati:

  • 15 conferenze pubbliche con 800 partecipanti
  • 130 incontri con stakeholder con 500 partecipanti
  • 65 iniziative pubbliche con 4300 partecipanti.

A questi eventi si aggiungono le diverse centinaia di riunioni svolte per la loro preparazione.

Da ricordare inoltre:

  • l’istallazione di 4 mostre esposte in 16 luoghi
  • 1200 firme raccolte in calce alla petizione per la valorizzazione del Senio
  • 10o-140 iscritti ogni anno
  • una trentina di attivisti che hanno dato una mano per singoli eventi.

A fronte di questa grande mole di attività ringrazio con emozione e rispetto profondo tutti i collaboratori che hanno permesso venisse realizzata. Ringrazio tutte le strutture ed enti che hanno collaborato, a partire dal Comuni e dalla Regione e tutte le persone che hanno partecipato, dando così valore alla nostra azione.

Fra le cose ancora non realizzate, abbiamo citato: la sede, la Guida e il primo info point del Senio.

Ci aspetta un futuro di lavoro e di iniziative che speriamo di portare avanti per mezzo di una maggiore partecipazione da parte dei nostri aderenti.

L’obbiettivo principale, che rilanceremo con forza nel corso delle prossime settimane è il Progetto di percorso ciclo-naturalistico del Senio.

Dopo il lavoro svolto, la partecipazione messa in campo, il consenso, le promesse e gli impegni che abbiamo nel cassetto, è ora di concretizzare. L’idea proposta parla di salute, ambiente, paesaggio, cultura e turismo. Parliamo di turismo lento, delle motivazioni e delle esperienze. Parliamo di integrazione del nostro tessuto economico delle città e della campagna con una nuova domanda di conoscenze e di consumi che proviene dai cittadini di ogni luogo del mondo. Abbiamo in Romagna infrastrutture, come i nostri fiumi arginati, che possono candidarsi a svolgere una funzione positiva: ebbene, mettiamo in piedi un progetto che possa sfruttare questa possibilità.

A sostegno del progetto di valorizzazione dei nostri fiumi e per un percorso ciclo-pedonale che unisca la collina al mare, abbiamo deciso di indire nel prossimo mese di marzo, a Faenza – alla Fiera dell’Agricoltura – una grande conferenza con la partecipazione di esperti e sostenitori a livello nazionale. Lavoreremo per dare voce in quella sede al nostro CT del ciclismo, all’inventore di Eroica, al Politecnico di Milano che sta progettando la ciclabile del Vento (Torino – Venezia) che scorrerà lungo il Pò e che potrebbe incrociare la nostra ciclabile del Senio. Ci impegneremo per avere con noi anche il neo ministro del turismo Dario Franceschini, da tempo impegnato su questo terreno.

Dateci una mano (Domenico Sportelli)

L’Associazione di volontariato Amici del fiume Senio, rinnova i suoi organismi dirigenti. L’assemblea degli iscritti è convocata (seguirà comunicazione ufficiale ai soci) per Martedì 17 settembre, alle ore 20,30 – presso l’Oratorio dell’Annunziata, in via Foschi, 5 a Solarolo.

Il presente Consiglio è decaduto, a norma di Statuto, lo scorso mese di maggio. L’Assemblea di allora decise di prorogarlo per qualche mese per completare gli impegni già programmati.

Hanno diritto di partecipare all’Assemblea i soci iscritti per il 2019 alla data dell’assemblea, ovvero, il 17 settembre. Chi ancora non si fosse iscritto, avendo in animo di farlo, dovrebbe affrettarsi. Ma come farlo? In questi modi:

  • prendere contatto col sottoscritto (Domenico) cell 3400532380
  • inviare una mail a amicifiumesenio@gmail.com dichiarando la propria intenzione
  • fare un versamento di 5 euro presso BCC di Solarolo sul conto corrente degli Amici del Senio – IBAN IT58J0846267610000005033504 con causale Tesseramento.
  • Spedire una busta con 5 euro, indicando il mittente, presso la nostra sede: via Gaiano Nuova, 20 – 48027 Solarolo

Successivamente provvederemo noi a farvi avere tessera e ricevuta del versamento.

ULTIMA, MA NON MENO IMPORTANTE. Abbiamo bisogno di tante energie: Chiediamo pertanto a tutti i soci di candidarsi a fare parte del nuovo Consiglio e del nuovo Collegio dei Sindaci Revisori. Chi desidera farlo manifesti la propria intenzione, inviandoci una mail a amicifiumesenio@gmail.com

Speriamo siate in tanti.

 

 

A coronamento dell’esperienza della Camminata per l’acqua – Cammino del Senio, mentre scorrono i titoli di coda di una bella esperienza dedicata all’acqua sorgente di vita, alla natura da preservare, ai valori dell’amicizia, della sostenibilità e della fratellanza, desideriamo ringraziare le tantissime persone che ci hanno aiutato in quello che per noi, Amici del Senio è stato un notevole sforzo organizzativo.

Il primo grazie va ai nostri esploratori. Ad Alberto, Silvio, Mario e Roberto che per sei mesi hanno scarpinato alla ricerca di una traccia di sentiero, aprendosi la strada fra i rovi, studiando i guadi, valutando le problematiche. Non era scontato e non è stato facile, ma ce l’hanno fatta.

Dobbiamo poi ringraziare le Pro Loco di Palazzuolo sul Senio, Borgo Rivola e Sant’Alberto per averci accolto in modo davvero sorprendente. Cito Riccardo, Ardelia e Gabriella, accomunandoli a tutti i loro collaboratori. Abbiamo avuto la prova di come le Pro Loco del Senio possano sostenere lo sviluppo dell’idea del turismo lento nella nostra valle.

Grazie a Piero e Franco di Palazzuolo che ci hanno accompagnati alla polla di Cà di Buraccia sorgente eletta del Senio e a Daniele che ci ha sostenuti per conto dell’Amministrazione comunale.

E come non ringraziare Massimo, speleologo, che a Borgo Rivola ci ha parlato delle acque carsiche della Vena del Gesso; Monica e Alberto che a Tebano ci hanno fatto conoscere i balli antichi; Paolo che a Sant’Alberto ha ricordato a noi tutti la grande figura di Olindo Guerrini.

Grazie a Valter che ha guidato il pulmino di servizio; a Francesca dell’Coop Zerocento che da Alfonsine ci ha fornito ottimi pasti; a Sabrina che dietro la Stroppata, in un caldissimo mattino, ha aperto le porte della sua casa per dissetare il gruppo; a Brunella che ci ha ospitati a Casa dell’Agnese e a Casa del Diavolo; a Cecilia, la brava operatrice della Circoscrizione di Sant’Alberto che ci ha indicato con garbo e professionalità le cose da fare.

Grazie a Valentina e Patrizia di Vivi Consapevole in Romagna sempre pronte all’ascolto e alla collaborazione; ad Hubert e Antonino per quanto ci hanno insegnato e a tutte le ragazze e i ragazzi che hanno camminato per cinque giorni, portando messaggi positivi di fratellanza e di civiltà dei quali ci ricorderemo.

Infine grazie alle tante altre persone che ci hanno aiutato in qualche modo.

Buon cammino a tutti noi. E arrivederci presto.

 

In questi tiepidi giorni di primavera viene la voglia di andare in bici. Allora ci piace riprendere l’idea del “Itinerario ciclabile della linea gotica sul Senio”. Ricordate? Ne abbiamo parlato in una partecipata conferenza con Gabriele Ronchetti a Castel Bolognese nel 2015 “Un’analisi storico-territoriale del Fronte del Senio e una ipotesi di sviluppo del turismo della memoria“. Argomento poi ripreso, sempre a Castel Bolognese, in un’altra partecipata conferenza nel 2016 “Fiume Senio, un percorso ciclo-naturalistico e della memoria dalla collina al mare“. Per comodità dei lettori ho linkato i due eventi, così potete consultarli.

Visto che fino ad ora, siamo nel 2019, l’argomento non è ancora stato preso in considerazione come ipotesi unitaria del territorio, nonostante anche in Italia sia esponenziale l’incremento nell’uso della bicicletta per fini sportivi, riprendiamo gli argomenti di interesse turistico che potrebbero sostanziare l’ipotesi della ciclabile, o percorso naturalistico che dir si voglia .

La storia. La seconda guerra mondiale ferma per lungo tempo nel 1944 sulle rive del Senio, caratterizza il fiume come museo diffuso dei luoghi e delle vicende della Liena gotica dove i soldati di 36 nazioni si fronteggiarono. Un vero e proprio ecomuseo della memoria che sostiene e valorizza il museo della Battaglia del Senio di Alfonsine.

La cultura. Il Senio collega Casola e Sant’Alberto, i paesi di Olindo Guerrini e Alfredo Oriani, gli antesignani del cicloturismo nazionale. Lungo l’itinerario ciclabile che proponiamo potrebbe collocarsi un Museo della bicicletta e del cicloturismo e un Museo della bicicletta e lavoro, raccolta ed esposizione di bici da lavoro in una sede da definire lungo il percorso, con collegamento all’ecomuseo delle Erbe Palustri.

Il paesaggio. Il percorso si presenta come un ponte tra il parco della vena dei gessi e il parco del delta del Pò che, per mezzo di reti ciclabili locali, potrebbe collegarsi agli ecosistemi locali, come il Podere Pantaleone, i bacini e le cave di argilla, gli alberi monumentali e tanto altro.

L’enogastronomia. Sarebbe promossa la valorizzazione e la promozione dei prodotti del territorio per mezzo della creazione attorno al sistema ciclistico di una rete di aziende, prodotti, ospitalità e servizi adeguati.

Il benessere. Un unico circuito ciclopedonale di fruizione e collegamento, darebbe corpo ad un itinerario del benessere con la messa in rete delle tante strutture già esistenti (Terme, ecc.).

L’arte e il teatro. l’itinenario ciclabile ipotizzato potrebbe valorizzare i fiumi Senio e Lamone come teatri all’aperto e luoghi di lend art, come l’esperienza dell’arena delle balle di paglia di Cotignola  e Acque e Miracoli a Tebano dimostrano.

In questi giorni cresce l’attesa per le prossime elezioni per il rinnovo delle nostre amministrazioni comunali. Tutte le forze politiche sono in campo per conoscere le proposte delle persone chiamate al voto e delle varie associazioni che compongono la vita sociale e civile delle nostre città. Bene, la principale proposta degli Amici del Senio, il nostro contributo partecipativo, è rappresentato da questa proposta. Speriamo di essere ascoltati.

Martedì scorso, a Roma, il Ministero per l’Ambiente ha promosso un evento per parlare della partecipazione pubblica nella gestione dei fiumi. Nella sostanza, si è parlato dei contratti di fiume. Ringrazio la nostra Regione per averci invitato come Associazione a partecipare, in quanto portatori di interesse.

Avessimo avuto qualche giorno di tempo in più, si poteva anche andare, ma poi con quale presupposti? Sono stati presenti i comitati del Lamone e dei Fiumi Uniti, i quali possono vantare un percorso già definito per il Contratto di fiume. Un percorso sostenuto in prima persona dai comuni bagnati da quei fiumi. Noi del Senio, purtroppo non siamo ancora in quella condizione.

Allora la domanda è sempre la stessa: perchè i comuni bagnati dal Senio, a differenza dei Fiumi Uniti, del Lamone e anche del Santerno, non affrontano con coerenza il tema della valorizzazione e della gestione del loro fiume?

Il nostro lavoro partecipativo di cinque anni ha dimostrato che le potenzialità dei Senio sono almeno pari a quelle degli altri fiumi. Confidiamo che le nuove amministrazioni comunali vogliano affrontare questo tema ascrivibile al capitolo della tutela dei beni comuni e dell’economia sostenibile. Se ci saranno i presupposti lo vedremo già dai programmi elettorali in corso di elaborazione da parte delle varie forze politiche. Speriamo che tutto possa andare nella giusta direzione.

 

Dallo scorso anno, a seguito dell’iscrizione all’Albo regionale delle Associazioni, ogni cittadino può donare il 5 PER MILLE  anche all’associazione di volontariato Amici del fiume Senio.

A noi fa piacere avere ottenuto questo risultato, significa che operiamo con serietà. Come sapete, la donazione si fa con la compilazione del Mod. 730. Non comporta per voi alcun aggravio di costi, essendo una piccola parte delle tasse che siete chiamati a pagare. Chi farà questa donazione ci aiuterà a sostenere le nostre iniziative.

Quello che facciamo potete vederlo consultando il nostro sito e la nostra pagina FB. Possiamo dire che il nostro lavoro va nella direzione della tutela dei beni comuni e dello sviluppo economico compatibile.

Sappiamo che sono tante le associazioni che aspirano a questo contributo. E tante certamente più meritevoli di noi. Essendo però anche noi in campo, ci proponiamo. Voi, nella vostra autonomia, sceglierete.

Per donare il 5 PER MILLE agli Amici del Senio, dovete scrivere nel Mod.730 (apposito spazio) il numero di Codice Fiscale della nostra associazione che è il seguente: CF 90033300394

Grazie a chi vorrà farlo.

Domenico Sportelli – Presidente Associazione di volontariato Amici del fiume Senio

mail: amicifiumesenio@gmail.com

cell. 3400532380

 

Anche i lughesi ricordano il Senio. Sabato circa trenta di loro hanno partecipato al riconoscimento delle buone erbe del nostro fiume. A questi si sono aggiunte molte persone da altri comuni. Gigliola, la nostra esperta, li ha condotti sulla riva destra, da Villa Magenta, verso San Potito. Al termine abbiamo offerto qualche assaggio di prodotti confezionati con le erbe.

La camminata è stata per noi l’occasione per parlare del Senio e dei nostri obbiettivi per la sua valorizzazione. L’idea di una ciclabile del Senio che colleghi la collina alla valle e al mare è fortemente condivisa. Quindici cittadini hanno firmato la petizione rivolta ai Sindaci, petizione che ha superato le 1200 firme, cinque si sono iscritti all’Associazione e molti hanno lasciato la loro mail per continuare ad avere informazione delle nostre iniziative.

Pur non avendone parlato nello specifico, molti hanno condiviso l’idea di chiedere alla politica risposte precise per la valorizzazione e la sicurezza del Senio. Altri hanno posto l’accento sulla scarsa manutenzione del fiume.

Naturalmente la maggiore attenzione è stata posta sulle erbe. Ancora una volta abbiamo avuto la prova che tante persone sono legate alla natura, molto più di quanto comunemente si pensi. Questo ci incoraggia a proseguire le nostre iniziative, affidando a loro con coerenza anche una funzione di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali.