Risposte

A seguito dell’appello rivolto ieri ai candidati al parlamento, abbiamo ricevuto una presa di posizione e un commento che pubblichiamo.

“Caro Domenico e cari amici della Associazione, dire oggi della mia vicinanza a voi ed ai temi a voi cari è scontato. Non perché come spesso capita prima delle elezioni, il politico di turno prova  ad accaparrarsi qualche voto in più con parole di circostanza, ma perché come tu sai sono socio convinto della prima ora di questa associazione.

E poi sai che sono un cittadino come voi che lavora e che ritiene che la politica non vada lasciata in mano solo a politici di professione. Io credo che l’ambiente in generale deve stare al centro della nostra vita sociale. Anche il nostro territorio è però sotto la costante minaccia a causa della sua fragilità in cui versa anche per la poca attenzione che gli si è prestato. Siamo di fronte a una grande transizione fatta di cambiamenti climatici.

Per questo serve un grande piano verde che porti il nostro Paese verso la totale decarbonizzazione, passando a una economia circolare a rifiuti zero. Serve abbattere il consumo del suolo, superare la dipendenza dalle fonti fossili dirigendoci verrso le rinnovabili.
Bisogna reindirizzare gli investimenti a favore di interventi virtuosi per l ‘ambiente: rigenerazione delle nostre città, tutela del territorio, varando un piano di tutela e promozione del Capitale Naturale del nostro Paese.
Dobbiamo liberarci dall’ amianto che ancora ci assedia, migliorare la qualità dell’ aria anche attraverso politiche a sostegno del trasporto pubblico a partire da quello su ferro.
La tutela dell’ambiente non può prescindere da quello del benessere animale.
Nel settore ambientale oggi già si stima siano 3 milioni le persone che ci lavorano. In costante crescita. E nei prossimi anni l’ambiente sarà il più grande datore di lavoro con nuove figure professionali di alta preparazione e professionalità soprattutto per i nostri giovani.
Di tante altre cose potremmo parlarci.
Ma una cosa è certa: che grazie ad associazioni come questa è il merito di tenere alta la attenzione e di fare da sentinella del territorio spronando il pensiero verso virtuosi comportamenti.
Ignazio Giovanni Belfiore (Candidato LeU)”
“Ottima iniziativa che riassume l’importanza della cura del patrimonio naturalistico e con esso, la sicurezza del territorio. I governi passati non sono stati molto attenti su queste tematiche e non lo saranno neanche dopo. Continueranno a mantenere al primo posto i loro interessi fregandosene delle promesse fatte. Ho più fiducia nella forza delle persone volonterose che di tutti i politici messi insieme. Da ex cittadino castellano vi ringrazio di mantenere vivo l’interesse per il mio luogo di nascita. Grazie. Arturo Marezzi”

Appello ai candidati alle elezioni di domenica 4 marzo

Ecco quello che chiediamo ai candidati al Parlamento. Pubblicheremo tutte le risposte e i commenti che riceveremo.

Siamo cittadini della vallata interessati alla tutela e alla valorizzazione del fiume Senio. Per questa ragione, 4 anni fa, ci siamo costituiti in Associazione Amici del fiume Senio.

Nel corso del tempo abbiamo prodotto centinaia di incontri con gli interlocutori istituzionali e privati; sviluppato decine di iniziative pubbliche che hanno portato migliaia di cittadini a rivivere il proprio fiume; raccolto oltre 1200 firme in calce alla petizione sulle nostre proposte; contato 140 iscritti.

Abbiamo capito che il nostro fiume rappresenta un elemento fortemente identitario per le popolazioni dei comuni da esso solcato. Le ragioni principali consistono nel valore storico legato alle vicissitudini della seconda guerra mondiale; nell’avere favorito l’incontro fra le genti; nel fatto che si mostra come un corridoio ecologico-ambientale di notevole valore ed interesse e che è meta ambita per le attività del tempo libero di molti cittadini.

Una adeguata valorizzazione del fiume Senio, dalla sorgente alla foce, pensiamo rappresenti anche un motivo di forte interesse per la valorizzazione economica e turistico-ambientale dei comuni interessati.

Detto questo, desideriamo porvi all’attenzione alcune problematiche che vi proponiamo entrino a far parte dei vostri obbiettivi di Governo.

SICUREZZA. Occorre superare il vero problema ostativo ai lavori di completamento delle casse di espansione di Cuffiano/Tebano. Esso è rappresentato dal fatto che la seconda cassa tarda ad essere realizzata. La ragione pensiamo sia che i privati, che la gestiscono, non hanno convenienza od opportunità di mercato per la vendita dei materiali inerti (terra, sabbia, ghiaia). Allora è necessaria la conferma della notizia che la Regione assumerebbe in proprio compiti ed oneri per completare il lavoro. Contemporaneamente è opportuno che il Governo ponga nella piena disponibilità della Regione, che deve realizzare l’opera di collegamento delle casse fra loro e con il fiume, la cifra di 8,5 milioni facenti già parte dell’accordo Governo-Regione, ma ancora tecnicamente non trasferiti. Con la conseguenza di non potere dare corso al bando europeo per l’assegnazione dei lavori.

MANUTENZIONE. La manutenzione dei fiumi deve tornare ad essere adeguata nella sua dimensione e ordinaria nel tempo. La sua modalità deve garantire la sicurezza idraulica del fiume e contemporaneamente tenere conto della sua natura complessa. Ovvero della sua valenza ambientale, paesaggistica, naturalistica, di sito ambito per attività salutistiche e ben disposto allo sviluppo del turismo delle esperienze e dei luoghi.

L’ECLETTICA. Potrebbe essere il nome di un grande percorso naturalistico ciclo-pedonale che proponiamo, da ricavare sopra l’argine del Senio e del Lamone per offrire agli amanti del turismo lento una “classica” di interesse europeo. Un percorso che collega idealmente le biciclette di Alfredo Oriani e di Olindo Guerrini, le peregrinazioni di Dante e la Linea Gotica, i parchi della Vena dei Gessi e del Delta del Po’, la collina con la pianura e il mare. Rendere agibili gli argini e offrirli come un circuito senza interruzioni, significa spalancare a migliaia di turisti le porte e la conoscenza dei tanti punti di interesse storico, naturalistico e culturale presenti nel territorio. Significa stabilire un contatto proficuo con l’economia agro-alimentare della vallata e con le centinaia di strutture ricettive presenti.

ACCESSO. E’ opportuno sia affrontato, regolato e meglio definito il tema delle competenze sui fiumi, che disciplini gli accessi e l’uso degli argini e delle golene, che apra all’idea delle convenzioni pubblico-privato per fare tornare i fiumi alle comunità.

Domenico Sportelli – Presidente Associazione Amici del fiume Senio

Il Senio interessa a tante persone, non deludiamole

Desidero ricordare agli agnostici del Senio, ovvero a coloro che non vedono l’utilità di facilitare le persone a percorrere gli argini del fiume – o le carraie vicine – a piedi o in bicicletta -, le richieste di informazioni ricevute nell’ultimo mese da parte di gruppi di cittadini interessati.

Un gruppo di Faenza, vorrebbe andare a piedi lungo l’argine da Felisio al mare.

Un gruppo di Modena vorrebbe arrivare in treno con le bici a Castel Bolognese, percorrere la riva del Senio fino a Cotignola, passare suo Lamone e tornare a Faenza per riprendere il treno.

Un gruppo di – non so dove – vorrebbe risalire il corso del Senio da Palazzuolo alla sua sorgente.

Un gruppo di camminatori di Forlì e Ravenna vorranno andare, domenica prossima, dal Molino Scodellino alla diga steccaia – poi per vino alla Casetta – seguendo il percorso del Canale dei Mulini e visitando Castel Bolognese.

Non dico altro, se non, che attendiamo di conoscere con fiducia la progettazione circa lo sviluppo della ciclabilità da parte delle amministrazioni comunali del Senio. Progetti possibili anche grazie ad una particolare legislazione regionale che finanzia i percorsi ciclo naturalistici e il turismo lento.

Al momento abbiamo notizie di progetti concreti che toccano il Senio da parte dei comuni di Castel Bolognese, Bagnacavallo, Fusignano ed Alfonsine. Attendiamo con fiducia le scelte che vorranno fare altri comuni, a partire da Lugo e Faenza e dai comuni della collina.

Aggiungo che in queste settimane, nel corso degli innumerevoli contatti che continuamente abbiamo con personalità di rilievo dalle quali poter trarre notizie e collaborazione per la nostra idea di fiume, abbiamo colto aspetti di grande rilievo.

Siamo andati a Gaiole in Chianti per incontrare il patron di Eroica, la mitica “Strade bianche”, avendo conferma del fatto che il nostro approccio al fiume ha molti punti di contatto con la filosofia di Eroica. Giancarlo Brocci ci ha confortati e si è detto disponibile a venirci a trovare sul Senio.

Ho incontrato Paolo Belletti, profondo conoscitore di Olindo Guerrini (Sant’Alberto) dal quale ho potuto apprendere della grande importanza che la bici ha avuto per il nostro Stecchetti. Guerrini era coetaneo di Alfredo Oriani da Casola Valsenio, anch’esso antesignano della bici. Ebbene, il fiume Senio, unendo Casola a Sant’Alberto unisce in qualche modo anche i due illustri romagnoli. Un altro punto a favore del Senio lungo il quale percorso e in omaggio a questi due grandi personaggi – assieme al percorso sull’argine -, si potrebbe promuovere un grande Museo della bicicletta. Casomai in una delle case del demanio abitate dai vecchi guardiani del fiume, oggi disabitate e domani forse collabenti.

Per ultimo abbiamo incontrato una gentilissima assessora di Palazzuolo sul Senio, la quale ci ha spalancato le porte a fronte della possibilità di promuovere iniziative centrate sul Senio. A seguito di ciò, con ogni probabilità, nel corso del primo trikend di Giugno, promuoveremo “Buongiorno, Palazzuolo sul Senio”. Un “rimembri” e un ritorno ai luoghi d’origine per tanti cittadini palazzuolesi scesi, negli anni della penuria per la gente di montagna, in pianura, lungo il Senio.

A chi ci legge chiediamo di dialogare con noi e di sostenerci, divulgando queste informazioni e operando una discreta e ferma azione di convincimento verso i nostri interlocutori.

 

 

 

Gaiole in Chianti, l’Eroica, il Senio

Breve soggiorno nelle terre del Chianti. Ero curioso di vedere su quali elementi, persone come noi, hanno creato un miracolo economico e un benessere di qualità tale da essere indagato da altri paesi nel mondo. Sono andato anche per incontrare persone disposte ad interloquire con le nostre idee di un modello di benessere legato al territorio, alla sua storia e alle sue risorse: la filosofia che anima gli Amici del Senio.

Desideravo scoprire il fenomeno dell’Eroica, nato a Gaiole in Chianti. Eroica non è solo una gara ciclistica o una deliziosa esca per gli appassionati della bicicletta. E’ una vera e propria filosofia di vita, basata sulla ricerca di valori adeguati a promuovere un benessere di qualità.

Sono partiti con la riscoperta del ciclismo eroico dei primordi, quindi dal sacrificio, dalla dedizione, dalla fatica. Da quegli elementi che rafforzano il carattere delle persone e lo rendono più capace di affrontare le avversità della vita.

Hanno contrastato l’idea del propellente chimico per primeggiare nello sport, rivalutando il pane, la pasta, la carne, l’olio, il vino. Hanno parlato e parlano di benessere e di salute capace di fare vivere più a lungo e meglio le persone, mischiando l’attività fisica continua con la scoperta del territorio e la valorizzazione del bello.

Hanno fatto della mancanza di grandi vie di comunicazione e della scarsa industrializzazione il carburante per un diverso e possibile tipo di sviluppo sostenibile.

Si sono guardati attorno, hanno constatato l’avere ancora nel territorio tante strade “bianche”. Hanno cucito su di loro un percorso di oltre 200 chilometri, riconoscibile, indicato, dedicato, che alcune volte l’anno viene percorso interamente con apposite manifestazione – compreso una dei “professionisti” – e che per tutti i giorni viene consumato alla “carta”: ognuno il pezzo che vuole. A questo hanno aggiunto l’idea del vintage di bici e vestiario.

Da anni, decine di migliaia di persone di ogni età e da ogni parte del mondo vanno in quelle colline a provare il gusto della fatica, ricavandone benessere fisico ed intellettuale. Quando i residenti hanno visto quel frullo hanno immediatamente sistemato i loro vecchi casolari, trasformandoli in confortevoli residenze, dove tanti turisti vanno a ritemprarsi, scegliendo il contatto con la natura e le prelibatezze di quelle terre.

Anche le botteghe si sono industriate. Chi col vintage, molti con la valorizzazione dei prodotti della loro terra. Gli Enti locali e la politica, nel loro insieme, hanno accompagnato questo movimento, facendo bene la propria parte.

Adesso sono pronti a rilanciare sui temi del benessere fisico e della qualità della vita, lanciando su larga scala il pallaio. Un gioco con le bocce praticato su campi che sembrano bigliardi, con le sponde curve, dove i pallaioli fanno compiere incredibili peripezie alle palle nel tentativo di segnare il punto. Un gioco molto divertente.

E’ proprio al pallaio che ho incontrato persone, alcune delle quali hanno detto di avere origine romagnola, di una valle del forlivese, per la precisione. Hanno raccontato, con una l’affabilità acquisita del toscanaccio, che i loro padri, lavorando nel settore del movimento terra e possedendo pesanti cingolati, vennero chiamati in quelle zone a predisporre i terrazzamenti dove poi furono piantate le viti del famoso Chianti.

Uno degli artefici di questa avanzata esperienza economica e sociale si chiama Giancarlo Brocci. E’ lui che ha inventato Eroica, la manifestazione di bici e d’epoca e che ora sta promuovendo nel mondo. Riscuotendo ovunque grande successo, scoprendo come il ciclismo epico, quello dei primordi, sia diventato col tempo un patrimonio dell’umanità. Ogni Eroica che il Brocci promuove, in America latina, in Africa, nei paesi del nord Europa, riscuote enorme successo. Il bello è che, prima o poi, quegli appassionati, non solo parteciperanno all’Eroica di casa propria, ma vorranno vedere i luoghi dove il ciclismo nacque e quelle gesta si compirono. Quindi verranno in Toscana, lì dove Eroica è nata.

Giancarlo Brocci è una persona davvero straordinaria. Per la semplicità e la disponibilità manifestata, incontrando la mia compagnia e per l’eclettismo che manifesta. Una persona che deve avere pestato piedi sensibili, ma che non si è arreso, forte della incrollabile fiducia dei valori che i suoi maestri gli hanno donato. Sono i valori della tenacia, del progresso civile e sociale, della salute come bene primario da promuovere. E poi l’amore per la sua terra e per le lotte di cui sono stati capaci interpreti i suoi conterranei, padri di una terra, un tempo rossa come il fuoco.

A Giancarlo Brocci ho brevemente illustrato il lavoro che gli Amici del Senio stanno compiendo; lavoro che, a mio parere, ha diversi punti in comune con l’origine di quella esperienza e con la filosofia che la anima. Non abbiamo potuto approfondire. Ma ci ha detto che verrà volentieri in Romagna per una iniziativa, che noi non mancheremo di promuovere.

Tornando a casa, pensando a quello che avevo visto e ascoltato, ho pensato che le idee che stiamo sviluppando attorno al nostro fiume, hanno solide radici e che, prima o poi, saranno considerate e apprezzate. Daltronde quale è il ruolo della politica, se non anche quello di assumere, elaborate e tradurre in scelte concrete ciò che il prepolitico – pezzi di società impegnati nel sociale – gli offre sopra un piatto d’argento?

Sarà la Saint-Gobain a dovere togliere quella legna sotto il ponte

,

Avevamo desunto male, quella legna da sotto il ponte del Senio sopra Borgo Rivola dovrà essere tolta dalla multinazionale francese, proprietaria della cava e della via di accesso, compreso il ponte sul fiume. Quella strada e quel ponte non sono comunali. Il piccolo equivoco è stato causato dalla non comprensione su quale fosse il ponte di cui si parlava.

Forse sarà complicato fare capire ai francesi gli arzigogoli della nostra legislazione, ma dovranno farsene una ragione. E agire in fretta, perchè quella situazione è veramente pericolosa. Seguiremo la vicenda.

Una legge del 1904 (Statuto Albertino) dice che il comune deve togliere quella legna

,

Nel mese di dicembre avevamo segnalato questo ammassamento di legno nelle pile del ponte che conduce alla cava del gesso di Borgo Rivola.

Oggi il Servizio Area Reno e Po di Volano ci comunica che non è sua competenza e che lo sgombero deve essere effettuato dal gestore o proprietario del ponte stesso “come previsto dall’art. 12 del Regio Decreto 523/1904”. La risposta è stata inviata anche al comune di Riolo Terme, quindi desumiamo che sia il comune a dovere risolvere l’incombenza.

Vedremo. Resta da segnalare il fatto che le norme che riguardano la sicurezza dei fiumi facciano ancora riferimento ad una legge – riferita allo Statuto Albertino – di 113 anni fa. Credo si tratti di una situazione veramente scandalosa, al solo pensiero di quanto sia cambiata la realtà in questo secolo.

Fra poco voteremo per il nostro Parlamento. Ci sarà un partito o un movimento che metterà nel suo programma l’obbiettivo di una nuova legislazione sul governo dei fiumi?

Sicurezza del Senio, lettera ai Sindaci

,

 

Sul delicato tema della manutenzione e della sicurezza del Senio, stamattina abbiamo inviato una lettera ai Sindaci dei comuni interessati ai prossimi interventi di manutenzione del Senio. La rendiamo pubblica alle persone che seguono il nostro lavoro.

“Cari sindaci, il Carlino di giovedì 28 dicembre – cronaca di Lugo – riportava la notizia di interventi (straordinari) di rimozione degli alberi in alcune zone del Senio.

Premesso che il tema della sicurezza del Senio – e quindi della sua corretta funzione idraulica – è al primo punto delle finalità della nostra Associazione, facciamo presente quanto segue:

  • Il tema della manutenzione del fiume – che deve essere corretta e costante nel tempo – è opportuno sia affidata alla pletora degli interventi ordinari e debitamente finanziata nel tempo;
  • Circa l’intervento ipotizzato alla foce del Senio, si ricorda che siamo nel pre parco della stazione valli di Comacchio del Parco Regionale del Delta del Po e che le norme del piano Territoriale – se non andiamo errati – prevedono che il boschetto rimanga. Siamo inoltre in area SIC/ZPS, soggetti quindi al coinvolgimento dell’Ente Parco;
  • Per quanto riguarda l’intervento previsto fra Cotignola e la Chiusaccia, siamo in area SIC/ARE, soggetti quindi al coinvolgimento di Regione che deve fare la valutazione di incidenza, sentiti il Comune per il versante ARE e l’Ente Parco per il versante SIC;
  • Rispetto all’intervento ipotizzato in zona Ponte di Felisio – Ponte del Castello, pur non trovandoci in aree soggette (al momento) a particolari normative pubbliche, ci troviamo di fronte ad una zona di grande interesse ambientale e naturalistico – i così detti “budelli del Senio”;
  • Rispetto agli interventi ipotizzati ci permettiamo di sottoporvi l’opportunità di rendervi garanti che gli interventi siano compiuti nel rispetto delle norme, e con scienza e coscienza;
  • Riguardo al taglio – necessario-opportuno – delle alberature, pensiamo che i criteri di valutazione debbano sì, in primo luogo, garantire la funzione idraulica del fiume, ma anche che laddove non sia strettamente necessario, il taglio debba essere calibrato sulle esigenze effettive e non indiscriminato a prescindere;
  • Rileviamo positivamente come il tema della funzione degli alberi, contro l’inquinamento e per la tutela del territorio, sia stato oggetto di intervento da parte del Governo con l’ultima legge di Bilancio;
  • Infine, circa il tema della sicurezza del Senio, esprimiamo soddisfazione per quanto comunicato dal Dirigente del Servizio tecnico area Reno e Po di Volano il 30 novembre a Rossetta:
    • “A dicembre (2017) il Governo firmerà il decreto per il finanziamento (8,5 milioni per le casse di Cuffiano);
    • A gennaio (2018) la C/Conti validerà il finanziamento e potrà così partire subito il Bando europeo per l’affidamento dei lavori (un anno);
    • Fra un anno potranno partire i lavori, della durata di 18 mesi;
    • Il mantenimento di questa tempistica sarà possibile perché la Regione Emilia-Romagna si è impegnata a farsi carico della realizzazione in proprio delle seconda cassa di espansione (i cui lavori sono attualmente affidati al privato e soggetti ai tempi di un mercato in crisi)”.

Circa il tema delle Casse di espansione rileviamo però che a dicembre (2017) il Governo non ha affatto firmato il decreto del finanziamento dell’opera, rinviandolo a gennaio-febbraio (2018), ma soprattutto non abbiamo conferme circa la scelta della Regione di farsi carico della realizzazione della seconda cassa, intervento necessario per poi potere procedere all’opera soggetta al finanziamento degli 8,5 milioni.

Sul tema delle Casse di espansione, certamente non secondario agli altri di cui si parla per la sicurezza del nostro fiume, ci permettiamo di chiedervi – quella che sicuramente è nei vostri propositi – ovvero, una funzione costante di stimolo perché gli impegni da anni espressi, trovino finalmente giusta soddisfazione.

Con l’occasione, gradite i nostri migliori saluti e Auguri di un felice e prospero Nuovo Anno.

Firma Domenico Sportelli, a nome Associazione Amici del fiume Senio

 

Senio, sicurezza e manutenzione

,

Cari amici del fiume Senio, qualche considerazione di fine anno su due temi ai quali la nostra Associazione dedica particolare attenzione fin da quando è sorta: la sicurezza e la manutenzione.
SICUREZZA. Casse di espansione di Cuffiano: forse ci siamo, ma manca ancora la certezza.
A noi risulta questo. Il 30 novembre, a Rossetta, nel corso di una affollata conferenza pubblica, l’ingegnere Claudio Miccoli – responsabile della gestione del bacino idrografico di cui fa parte il Senio, facendo riferimento ad incontri avvenuti in Regione, ci disse che:
– Il Governo avrebbe firmato a dicembre l’impegno di spesa di 8,5 milioni per le casse del Senio e che a gennaio la somma sarebbe stata esigibile;
– L’autorità di Bacino è pronta con il progetto, quindi a seguito dell’avvenuto finanziamento, partirà immediatamente il bando (europeo) per l’aggiudicazione dei lavori;
– Dopo un anno – quindi ad inizio 2019 – potranno partire i lavori, della durata massima di diciotto mesi. Quindi, fra il 2020 e il 2021 le Casse saranno pronte per il loro funzionamento (trattenere milioni di metri cubi di acqua a seguito delle piene invernali, per poi rilasciali (almeno la metà) gradatamente in estate;
– I lavori potranno partire nel 2019, perché la Regione ha deciso di assumere in proprio le attività per realizzare la seconda cassa (da anni i lavori sono praticamente fermi perché il privato che attualmente gestisce la cava non ha mercato per il materiale che fornisce).
Le persone presenti a quell’incontro, ne uscirono molto soddisfatte, perché, finalmente, sembrava si fosse trovata la quadra. Così riassunta: il Governo mette effettivamente i soldi; la Regione assume l’onere di completare subito la seconda cassa; il progetto tecnico è pronto; i tempi di realizzazione sono accettabili.
Nei giorni successivi cercammo conferme sul piano della politica e delle amministrazioni. Conferme che non trovammo.
Pochi giorni fa, il Bollettino della regione Emilia e Romagna ci ha informato di un protocollo (accordo complessivo) sulla sicurezza firmato martedì (12 dicembre ndr.) da Regione e Governo (Bonaccini e Galletti). Il protocollo cita la cifra complessiva stanziata (85 milioni, se non erriamo) e l’elenco degli interventi oggetto del finanziamento deliberato, provincia per provincia. Ebbene: l’intervento sul Senio non è in elenco. E’ scritto che Bonaccini e Galletti hanno garantito che altri interventi – non in elenco – fra i quali quello per il Senio – verranno assicurati fra gennaio e febbraio.
Ieri mattina (21 dicembre) il Corriere di Romagna ha pubblicato un articolo a tutta pagina nel quale veniva invece detto che l’opera del Senio è compresa nell’accordo complessivo sulla sicurezza firmato martedì (12 dicembre ndr) scorso a Roma.
Con tutta evidenza, le notizie riferite dalla Regione e dal Corriere in riferimento al Senio sono discordanti. Ancora una volta a noi pare mancare la chiarezza necessaria. Quella chiarezza che continueremo a cercare e a richiedere. A questo si aggiunge la mancata conferma ufficiale del fatto che la Regione abbia deciso – come riferito dall’ingegnere Miccoli – di assumere in proprio l’onere della realizzazione della seconda cassa. Fatto non secondario, anzi decisivo.
MANUTENZIONE. Nel corso degli ultimi anni la manutenzione del Senio ha fatto qualche passo in avanti. Particolarmente nel tratto fra Cotignola e la foce. Poco si è fatto invece fra Cotignola e Tebano, con qualche esagerazione, purtroppo, nel taglio degli alberi. Anche di quelli messi a dimora alcuni decenni fa dalla stessa Autorità di gestione del fiume (Biancanigo). Assai scarsi (a nostro parere, molto insufficienti) gli interventi realizzati poi nel tratto collinare e montano e negli affluenti. Mancano notizie poi circa le frane in zona Castel Bolognese e Casola Valsenio (quella del campo sportivo che provocò uno sbarramento e un lago).
Su questi temi, come sugli altri compresi nella petizione per il Senio, firmata fino ad oggi da oltre 1200 cittadini, continuerà il nostro impegno.
Questo è il nostro fioretto per il 2018, un Anno che auguriamo sia a noi amico.
Auguri a tutti di serene e Buone Feste.

Si parla del Senio

Parlano del Senio e anche degli Amici del Senio. Su Settesere  di venerdì scorso, Alice Lancioli ha sintetizzato gli obbiettivi attuali della nostra associazione, ponendone in risalto la valenza turistica. Certamente, quella dell’interesse anche economico della vallata, è una delle gambe che sostiene la nostra proposta di percorso ciclo-naturalistico del Senio, dalla collina al mare. L’idea di una guida e di un info point del Senio sono due strumenti che la corroborano, che la rendono plausibile.

Il nostro interesse non è quello di gestire un punto di promozione turistica. Noi, poggiando sul volontariato, vorremmo solo avviare qualcosa che poi in futuro potesse essere gestito da giovani che potessero anche trarne beneficio economico. A fianco di questo servizio sarebbe bello potervi collocare la nostra sede operativa. Domattina ne parleremo con l’Amministrazione comunale di Faenza. Nei prossimi giorni ne parleremo con il direttore di IF, la società d’area Imola-Faenza chiamata a promuovere le attività turistiche.

Il Corriere Romagna di sabato 25 novembre, dedica al Senio addirittura una pagina intera. In questo caso l’articolista pone l’accento sul tema delle casse di espansione e della sicurezza ad esse legata. La vicenda comincia ad assumere i toni dell’incomprensione. Servirebbe chiarezza. Da anni si dice che quell’opera è indispensabile per la sicurezza dei cittadini della valle, che il Governo ha stanziato 8,5 milioni di euro (sono tanti soldi) per attuarne il funzionamento e che è tutto pronto, ma l’avvio dei lavori, promessi e puntualmente rinviati da anni, non comincia mai.

L’unico lavoro svolto nella cassa già pronta e che attende da anni di essere collegata al Senio, è la recinzione di questa con rete e filo spinato alti tre metri, sostenuti da una fitta rete di pali, di cui non si capisce lo scopo, che sicuramente satrà costata una ingente cifra, ma che certamente non corrisponde alle indicazioni della VIA (valutazione di impatto ambientale) coerenti con l’opera.

L’articolo chiama in ballo – a ragione – l’assessore regionale competente, titolare della materia. Anche noi nei prossimi giorni lo faremo invitando la signora Paola Gazzolo a venire in Romagna per un sopralluogo del sito in cui si deve realizzare l’investimento.

La pagina che il Corriere dedica all’argomento contiene poi alcuni piccoli refusi. Ad esempio, il virgolettato sotto al titolo va attribuito a Sportelli (Amici del Senio) e quando si cita Domenico Rambelli deve intendersi Domenico Sportelli. Mentre l’incontro di stasera a Rossetta, in cui si parlerà di sicurezza del Senio e di percorso ciclo-naturalistico, è promosso dalla Polisportiva Rossetta, con il patrocinio del Consiglio di zona.

Ecco gli articoli di cui si parla

 

 

 

Concorso fotografico, i premiati

 

A seguito del Concorso fotografico, promosso dall’Associazione Amici del Senio, rendiamo noto i dati e mostriamo le opere premiate.

Hanno partecipato 47 autori, con 443 opere, suddivise per questi temi.

Storia del fiume e vallata: 70 scatti

Premiati:

1° – Elio Randi con “San Potito 1985 – Costruzione del nuovo ponte

2° – Primo Pini con “Castel Bolognese 1945 – Ponte Bailey sul Senio

3° – Danilo Olivieri con “San Potito – Macero lavorazione canapa a ridosso del Senio”

Natura: 55 scatti

Premiati:

1° – Roberto Baldassari con “Alfonsine – Parco millegocce”

2° – Amalio Alberighi con “Cotignola – Cavalletta”

3° – Circolo Fotografico Bagnacavallo con “Bagnacavallo 2017 – Campanella nel grano”

Paesaggio: 115 scatti

Premiati:

1° – Vittorio Baldasseroni con “Alfonsine – Foce del Senio”

2° – Roberto Baldassari con “Alfonsine – Panorama”

3° – Donatella Guerrini con “Rossetta – Rossetta Sottofiume”

Attività: 67 scatti

Premiati:

1° – Cantina Turrini con “Riolo Terme – Cantina Turrini”

2° – Circolo Fotografico Bagnacavallo con “Fusignano – Fabbrica cavi”

3° – Renato Ronconi con “Bagnacavallo – La mano di Anna Tazzari”

Prodotti: 40 scatti

Premiati:

1° – Giuseppe Costa con “Alfonsine – Cappelletti”

2° – Geri Bacchilega con “Alfonsine – Cachi”

3° – Marcello Bezzi con “Fusignano – Uva e granoturco”

Manifestazioni: 96 scatti

Premiati:

1° – Andrea Beltrami con “Cotignola 2017 – Arena dei morti felici”

2° – Roberto Baldassari con “Alfonsine – Color run sulla passerella”

3° – Giuseppe Costa “Alfonsine con – 10 Aprile”

Sponsor della manifestazione – che ringraziamo – sono stati:

FRUTTAGEL Alfonsine – Via Nullo Baldini, 26

CANTINE FERRUCCI Castel Bolognese – Via Casolana, 3045/2

SCATOLIFICIO SENIO Fusignano – Via Ripe, 11

FOTOOTTICA DINO MARANGONI  Lugo – Legge del Pavaglione, 65

PRISMA BUFFETTI Lugo – Via Foro Boario 35/37

BIRRIFICIO VALSENIO Casola Valsenio – Via Breta, 15

Come abbiamo detto, le foto prodotte saranno alla base di una mostra sul Senio che avrà come oggetto i temi del Concorso. Per completarla come rappresentatività dei temi e del territorio, da Palazzuolo ad Alfonsine, chiediamo agli amici fotografi di continuare ad inviarci le loro foto.

La mostra, costituita alla fine da 20-22 pannelli di dimensione non eccessiva, per potere essere esposta anche in locali piccoli e in eventi minori, sarà offerta – gratuitamente – a tutti coloro che vorranno proporla. Sarà adatta per essere mostrata ai bimbi delle scuole minori, anche Materne. Invitiamo chi fosse interessato a contattarci con mail a  amicifiumesenio@gmail.com  oppure telefonarci al 3400532380.

Ringraziamo:

Roberto Torricelli, ideatore e curatore del Concorso

Nuovo Circolo Fotografico di Fusignano – partner

I commissari giudicanti: Gianpaolo Ossani (fotografo) e Remo Emiliani (giornalista)

Le attività produttive che hanno sponsorizzato il Concorso

I Sindaci e le Amministrazioni comunali che sempre ci stanno vicine

La Pro Loco di Castel Bolognese che ci ha ospitato alla sua festa

Gli appassionati che ci hanno inviato i loro scatti

ECCO LE FOTO PREMIATE