Per il 23 e 24 marzo sono previste due giornate di sole. Avremo una temperatura a 18 gradi. Non dico se questo è bene o male, lascio ad ognuno di voi pensarci.

Conferenza di sabato 23 con Adolfo Rosati. Al momento non è certo dove sarà previsto l’ingresso per la sala Zanelli. Qualora fosse dall’interno della fiera (come probabile) e non da via Risorgimento come gli scorsi anni, alla cassa dovrete dire che andate alla Conferenza e così vi sarà dato un biglietto OMAGGIO.

Domenica 24 a Tebano (uscita per erbe con Adolfo Rosati). L’appuntamento è per le 9. Potete parcheggiare prima dell’ingresso della Chiesa, oppure nel parcheggio del Polo Tecnologico, assieme ai visitatori del Fai. Ricordo che il 23 e 24 sono Giornate di primavera del Fai dedicate all’Ambiente e che uno dei 1200 siti visitati a livello nazionale sarà la diga steccaia leonardesca di Tebano. Sarà questo un degnissimo corollario per la nostra iniziativa (o viceversa).

L’incontro con le erbe terminerà poco prima di mezzogiorno, con un assaggio sul posto. Ci sarà il nostro banchetto per le adesioni all’Associazione e per le offerte volontarie per contribuire alle spese (come al solito).

Ricordo che chi desidera concludere la mattinata a pranzo con Rosati presso l’agriturismo Rio Manzolo (€ 24, menù concordato), è bene prenoti entro domani sera, martedì. Aiuteremo così i ragazzi del locale ad organizzarsi al meglio.

I nostri appuntamenti con le erbe continueranno sabato 30 marzo a Lugo. Ci troveremo, nel pomeriggio, sul ponte di Villa Magente. Ci accompagnerà la nostra esperta Gigliola Bandini. A breve il programma.

Ricordo infine dal 5 al 9 Giugno la Camminata dell’acqua lungo il Senio. A piedi da Palazzuolo sul Senio a Casal Borsetti. Sarà una bella iniziativa. Si potrà percorrere tutto il tragitto, oppure fare anche solo una tappa. L’importante è che iniziate ad allenarvi.

Arrivederci.

Adolfo Rosati è una persona colta, che si occupa di agricoltura di nicchia; di quell’agricoltura che ancora prima di produrre reddito ha sfamato milioni di persone, fra le quali i nostri nonni. Sono andato a Spoleto per conoscerlo e sono rimasto colpito dal senso dei suoi ragionamenti, ancora prima della sua conoscenza specifica delle erbe, dei frutti, dell’orto e del bosco.

Ragionamenti e conoscenze che lui stesso ci farà conoscere nel corso delle due iniziative che abbiamo organizzato per fine marzo. Leggete con attenzione il programma; è molto intenso e ricco di contenuti. Speriamo faccia breccia nella vostra curiosità e sete di sapere.

Al centro troverete sempre il nostro fiume Senio, la sua valle e i suoi paesaggi e la riprova di come qualcosa di così semplice e naturale, ma con millenni di vita e di storia, possa arricchire la vita delle persone.

Partiamo con una Mostra fotografica dei piccoli abitanti del fiume: Senio vivens vi stupirà per la bellezza delle immagini, a volte catturate dopo ore e ore di appostamenti. Sarà esposta nella sala Zanelli, al Centro fieristico e sarà visitabile durante i tre giorni della Fiera dell’Agricoltura, dal 22 al 24 marzo.

Sabato 23, dalle ore 16, nella sala Zanelli, Adolfo Rosati ci introdurrà in un “nuovo mondo possibile”. Un mondo fatto di rispetto per la natura, della possibilità di nutrirci di cose semplici, di una idea di benessere e di civiltà che si copre di un rapporto proficuo e profondo con la nostra “madre terra”.

Domenica 24 Adolfo Rosati sposterà il suo sapere nel campo. Alle ore 9 ci troveremo a Tebano e dopo una breve lezione in aula, usciremo all’aperto alla ricerca e al riconoscimento delle erbe eduli del nostro fiume e della nostra campagna. In caso di maltempo resteremo in aula. A fine mattinata assaggeremo sul posto qualcosa tratto dalle erbe riconosciute. Concluderemo la mattinata, con chi lo vorrà, presso l’agriturismo Rio Manzolo, lungo il Senio, dove, i ragazzi che lo gestiscono porteranno in tavola la loro cultura culinaria, fatta anche di erbe (menù € 24, occorre prenotarsi entro martedì 19 marzo).

Nel corso di tutti gli eventi ci sarà il nostro banchetto per la raccolta di firme per la valorizzazione del Senio, per aderire all’Associazione Amici del fiume Senio (costa € 5), per parlare e discutere dei nostri temi. Vi invitiamo a visitarci.

Il Fai, Fondo Ambiente Italiano, organizza il 23 e 24 marzo prossimi le Giornate di Primavera. L’iniziativa promuoverà la visita a migliaia di siti, spesso abbandonati, che costituiscono il patrimonio storico, culturale a ambientale del nostro Paese. Quest’anno le giornate saranno dedicate all’acqua. Fra i siti che quei giorni saranno posti sotto la lente dei visitatori nella nostra Provincia, c’è il canale dei Mulini.

Parlando del Canale dei Mulini si parte dalla diga steccaia leonardesca che, a Tebano, ne origina la derivazione. A seguire gli altri punti del canale visitati in quei giorni saranno il Mulino Scodellino e il Parco del Loto a Lugo.

L’interesse alla nostra diga storica sta nel fatto che si lega agli studi di Leonardo da Vinci. Gli studenti che hanno approfondito la questione, confermano quanto scritto da diverse fonti. Saranno loro in quei giorni ad accogliere i visitatori, ad illustrare l’opera e il contesto in cui essa fu creata.

Ringraziamo il Fai e gli Amici del Molino di Scodellino che hanno pensato e avuto la gentilezza di coinvolgere anche gli Amici del Senio. Sono anni che lavoriamo, assieme al Polo Tecnologico, ai comuni di Faenza e Castel Bolognese e alla parte più attenta della comunità tebanese, per recuperare il valore e la bellezza paesaggistica di quel luogo. Siamo quindi felici di collaborare a questa bella esperienza e di unirci al Fai nella titanica opera di valorizzazione del patrimonio culturale rimasto fuori dai riflettori del turismo di massa, ma non per questo meno importante.

Nei giorni scorsi abbiamo incontrato esponenti del Fai e con loro si è redatto l’agenda del lavoro da fare. Il 7 marzo avremo la visita degli organizzatori Fai per compiere un sopralluogo di carattere generale. Poi, il 19 marzo, verranno sul posto due aule di studenti del Liceo scientifico di Lugo per conoscere il contesto. Sono i ragazzi che avranno il compito di ricevere gli ospiti visitatori nelle giornate dell’iniziativa di primavera del 23 e 24 marzo.

Considerato il prestigio acquisito dal Fai e il fatto che la visita al Canale dei Mulini e quindi alla diga steccaia, entrerà nel calendario nazionale degli eventi, dobbiamo aspettarci molti visitatori. Nei prossimi giorni lavoreremo per creare attorno all’iniziativa un vasto consenso sociale di enti, istituzioni, aziende, popolazione e una adeguata organizzazione logistica.

Occorrerà anche tenere conto che parte dei visitatori potrebbe poi essere interessata a visitare altri siti di interesse vicini alla diga, come il Santuario con le opere dello scultore Angelo Biancini, l’acquedotto sotterraneo e, chissà, forse anche la cantina. Da non dimenticare poi che la mattina di domenica 24 marzo saremo presenti a Tebano  con lo studio e la raccolta di erbe spontanee condotta dal divulgatore Adolfo Rosati.

Come si vede, tanti motivi di interesse e l’auspicio che tante persone siano disponibile in quei giorni a darci una mano.

Data: 7-8 Luglio (ufficiosa)

Sarà sempre Anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola.

Il tema sarà: pesci che salgono dall’acqua, pesci che scendono dal cielo.

I pesci abitano la maggiore parte del pianeta e sono molto più di noi umani. Sono quindi i buoni padroni del pianeta che ci sfamano e che oggi, morendo di inquinamento, ci segnalano un problema di non poco conto.  

A breve saranno ufficializzati i gruppi di lavoro.

Avendo a riferimento le caratteristiche della nostra manifestazione e l’esigenza di guardare sempre più in avanti e in alto, dobbiamo pensare alle parole che possono aiutarci a costruire i nostri eventi.

Ieri, per caso, alcuni di noi si sono cimentati in questo esercizio e le parole scaturire (che ricordo) sono state queste.

Pesci di maglia, pesci di canne, pesci dipinti, pesci morti con la plastica nello stomaco, pesci da gioco, acquerellisti, pesci ricamati, pesci di carta pesta, corso di carta pesta, ponte da illuminare, sottopasso in pietra, cantina delle bisce, fontanella del ciclista, spurgo dell’acqua, castagneto, tulipani selvatici, castello di tebano, ponte campo cross, casa vacanze, Pietro Nenni, il martire Bandini, Corbari, film, Giuliano Gemma, Tina Aumont, casa delle riprese cinematografiche, la quercia delle pignatte del Passatore.

Giocate con noi. Continuiamo questo gioco, mandateci le vostre parole.

E mandateci il disegno di un pesce. Fatto da voi, fatto dai vostri figli e nipoti. Dai vostri nonni.

Inviate parole e disegni a montanari@terrenaldi.it oppure a amicifiumesenio@gmail.com

Aiutateci, aiutiamoci. Sarà una manifestazione bellissima …. figlia delle nostre parole.

Sono contento nel dire che non possiamo più accettare prenotazioni per la giornata del pane di domenica prossima. Siamo ospiti di una famiglia che gestisce un agriturismo con radici nel biologico. La storica casa è ampia, ma gli spazi a disposizione sono per forza contenuti.

Sarà un bell’incontro, denso di significati. La favola del pane, il paesaggio delle colline che ci circondano, una famiglia che ci ospita col sorriso sulle labbra.

Sono però triste nel sapere che in queste ore, a Roma, è in atto una deportazione di bambini, donne e uomini che hanno il solo torto di essere poveri, di essere nati in luoghi più svantaggiati dei nostri e di avere un colore della pelle diverso dal nostro.

Bisogna fare qualcosa.

 

Dedichiamo la prima iniziativa del nuovo anno al pane. Mentre i forni artigianali stanno chiudendo e il pane è sempre più bistrattato, noi tentiamo di andare controcorrente, rievocando il valore e il significato che questo alimento basilare ha avuto per l’uomo nei millenni.

Faremo il pane come lo facevano i nostri nonni. Impastato, lievitato, gramato, confezionato, ancora lievitato e cotto nel vecchio forno di pietra, riscaldato con gli spini di marruca.

L’appuntamento è per domenica 27 gennaio, a Cà San Giovanni, in via Tebano 42, Faenza. Questo, in breve, il programma della giornata a cui siete invitati a partecipare.

Ci troviamo alle 9 del mattino, quando mastro Alberto inizierà ad impastare la farina e il lievito madre. I partecipanti potranno collaborare alla gramatura e alla confezione delle pagnotte.

Provvederemo noi alla farina e al lievito. A mezzogiorno, cucineremo un piatto di pasta per tutti, poi, prima di sfornare, potremo giocare, raccontare fatti. Voi – se volete – portate generi di conforto (ognuno per se e famiglia) per assaggiare il pane, quando cotto. Per il vino, Alberto è un buon produttore bio.

Tenete conto che prevediamo l’impiego di gran parte della giornata, almeno fino alle 16.

Al termine vi chiederemo un contributo volontario per i costi e potrete rinnovare l’adesione, o aderire per la prima volta, agli Amici del Senio.

Sarà per tutti una domenica diversa, siamo nei “giorni della merla” e speriamo faccia veramente il giusto freddo.

Il numero dei posti è limitato. Vi chiediamo pertanto di segnalare la vostra presenza entro Mercoledì 23 gennaio.

INFO E PRENOTA – mail amicifiumesenio@gmail.com  cell 3400532380 (Domenico).

 

Grazie alla Pro Loco di Castel Bolognese che ci ospita alla Festa del Brazdel e all’Amministrazione comunale che ci ha concesso il patrocinio, domenica 11 novembre saremo presenti con belle iniziative nel chiostro del comune, in piazza Bernardi. Crediamo interessino a tanti Amici del Senio.

Nella foto volantino potete vedere il programma, io cerco di descriverne il significato.

Saremo nel chiostro dalle 9 del mattino alle 18 di sera. Ricordo che siamo dentro ad una sagra che offre, sia a mezzogiorno che alla sera, tante buone cose da mangiare per chi eventualmente volesse stare a Castello tutta la giornata.

Camminata al parco fluviale. La dedichiamo a tutti coloro che vorrebbero potere camminare comodamente sopra le rive del Senio. Il senso è quello di dimostrare che, se si vuole, si può fare. Venite con noi e vedrete come il comune di Castel Bolognese, per mezzo di una convenzione con l’Ente che gestisce il fiume, ha realizzato da oltre 10 anni un comodo percorso sopra la riva che ha avuto un grande successo fra la popolazione. E’ l’esempio di come vorremmo diventasse tutta la riva del Senio da Tebano al Reno.

Visita al Museo Civico. E’ un piccolo scrigno di opere d’arte e di reperti archeologici di valore. E uno dei più interessanti che abbia visto nelle piccole località. Contiene reperti di valore assoluto. Noi castellani siamo orgogliosi di farlo vedere. Nel breve tratto di strada che percorreremo verso il Museo, visiteremo un cortile che confina con le mura medievali – delle quali vedremo un piccolo tratto – dove sono esposti diversi grandi pannelli, opera dello scultore Angelo Biancini.

Fotografie del Senio. Curata da Alberto Torricelli. Quest’anno mostreremo bellissime e curiose foto scattate da nostri concittadini. Parte relative agli uccelli del Senio, particolarmente di quelli che hanno iniziato a soggiornare nell’area delle casse di espansione. Altre invece ritraggono il ricco micromondo delle rive del Senio.

Presentazione del libro Tebano, viva oggi come ieri. Patrizia Capitanio, autrice, presenterà un lavoro che si distingue per completezza e qualità.

Il tavolo e il tesseramento. Saremo presenti con il nostro tavolo dove potrete essere informati sui nostri progetti futuri e aderire all’Associazione Amici del Senio per il 2019 (costa 5 euro).

Per la visita al Museo e la camminata, ricordate di prenotare. Vi aspettiamo in tanti.

 

 

 

Quella di domenica scorsa, a casa di Romano e Carla, è stata una delle iniziative degli Amici del Senio rivelatasi fra le più belle. Anche se non troppo partecipata.

Bella perchè, al di là del programma, è stata arricchita dalle persone che vi hanno partecipato e che abbiamo incontrato. Persone che non conoscevamo e che hanno contribuito con la loro cultura, capacità e spirito.

Camminando fra viti colorate e ulivi, siamo saliti sulle colline, apprezzando un paesaggio che nulla ha da invidiare a quello delle langhe piemontesi o del chianti toscano. Un paesaggio valorizzato dal lavoro dei contadini che qui mantengono ancora in vita aspetti decisivi per il paesaggio, come le alberature di confine, i grandi alberi.

Salendo, Fabio – medico veterinario amico del Senio – ha raccolto da terra uno strano topino attorno al quale ha aperto un libro di conoscenze e cultura. Un topo ragno, insettivoro, della famiglia dei “ricci”. Animale raro e protetto dalla legge – ma non dal predone di turno, che poi non se ne è cibato perchè poco gradevole – verrà portato al Museo della facoltà di veterinaria (se ben ricordo).

Poco avanti, Fabio ha visto alcune piume di istrice che ha utilizzato per raccontarci con dovizia di particolari della difficile vita dell’animaletto e di come riesca a difendersi con le sue piume aghiformi.

Scendendo, abbiamo incontrato Lucia, una gentile signora dedita alla fotografia dei volatili. Ha disposto capanni da foto dai quali, pur se spesso disturbata dai cacciatori, ha fotografato specie di uccelli esotici, mai visti nel nostro territorio, come il Cavaliere d’Italia e altri di cui non ricordo il nome. Ci ha detto che la zona delle casse di espansione, già ora attrazione per nuove specie animali, potrebbe diventarlo ancora di più, fino a diventare di grande interesse culturale e turistico. Si è raccomandata che, se abbiamo qualche voce in capitolo, facciamo in modo di avere in quella zona un laghetto con poca acqua, dove gli uccelli possano fermarsi a banchettare nella melma.

Si voleva vedere il palazzo dei conti Camerini-Porzi, ma poi abbiamo capito come quella visita vada preparata adeguatamente col conte, ultimo discendente della casata, che vi abita.

Al pomeriggio, dopo gli spaghetti alle patate cucinati sul posto e conditi con con l’olio nuovo di Romano, dopo le bruschette, le castagne, l’insalata di campo, abbiamo scoperto di avere con noi un poeta contadino, il blues man della valle del Senio. Estratti dall’auto gli strumenti del caso ci ha riportati con le sue canzoni ironiche, indagatrici, volte anche alla denuncia, ad un’atmosfera vagamente sessantottesca che molti di noi ha apprezzato.

Ma le sorprese non erano finite. Ad un certo punto abbiamo notato una grande sciarpa rossa scendere dai rami di una quercia secolare di cortile. E due ragazzi del gruppo attaccare con evoluzioni acrobatiche che ci hanno veramente stupito per bravura, leggiadria e forza. Erano con noi Giulia e Mattia, due Artisti rupestri.

Questo racconto ci dice della bellezza di incontrarsi, parlarsi, guardarsi intorno, riuscendo a coniugare il paesaggio, l’ambiente, il lavoro con la cultura e il talento delle persone. Ci suggerisce come questo possa accadere spontaneamente, solo che se ne offrano le opportunità, come noi, Amici del Senio, amiamo ricercare.

Domenica eravamo ospiti di Romano e Carla, una famiglia di contadini di montagna. Parlano poco, anzi sussurrano, ma lo fanno col cuore. Io voglio bene a coloro che parlano poco, perchè attraggono, occorre impegnarsi per capirli e mai loro discorso è banale. Sono concreti, generosi e sensibili; nella previsione della nostra iniziativa hanno pensato di dismettere una piccola quantità di amianto che copriva una capannina,  verso la quale avevo puntato l’attenzione, quando l’ho notata la prima volta.

Romano e Carla producono vino e olio di ottima qualità, che vendono in proprio. Siamo appena oltre i confini geografici del Brisighello, ma la qualità è quella. Lo fanno con passione, trasparenza e onestà. Valorizzare la valle del Senio per noi, Amici del Senio, vuole dire aiutare l’economia che gli sta intorno, sostenere le attività che costudiscono il territorio, creano benessere e fanno storia.

Agli amanti dell’olio di qualità e del vino come si deve, a quanti legano il valore dei prodotti, alla terra che conoscono e al lavoro dei contadini, mi permetto di dire: andate a trovare Romano e Carla. Assaggiate il loro olio, ne hanno tre diverse qualità; gioite della loro ospitalità, poi decidete. E qualunque sia la vostra decisione in quella famiglia sarete sempre ben accolti.

Se mettete il tom tom, Romano e Carla abitano in: via Tebano,22 – Villa Vezzano – Brisighella. Se invece usate la vostra testa, andate a Tebano e proseguite verso Villa Vezzano. Poco prima del torrente Sintria, noterete – a sinistra – uno sterrato che sale e che dopo cento metri vi porta alla casa. Se prima volete telefonare, il loro numero è: 3339890053.

Ed ora alcune foto.

 

Il lavoro dei contadini della collina, in ottobre, viene scandito dal passaggio fra la vendemmia e la raccolta delle olive. Mentre i tini ribollono e le viti si ammantano di caldi colori, le olive sono mature e si annusa l’odore delicato o pungente dell’olio nuovo.

Queste sensazione andremo a scoprirle domenica 21 ottobre a casa di Romano e Carla, nella collina che guarda il Senio in via Tebano 22, a Villa Vezzano.

L’appuntamento è per le 9,30 con parcheggio nel cortile dell’abitazione, per chiudere la giornata verso le ore 16.

  • Inizieremo con una bella camminata nei campi (circa 3 chilometri). Per vigne colorate e oliveti saliremo (poco) per ammirare i calanchi, le valli, il Senio, i suoi laghi.
  • Tornati a casa, degustazione dei tre oli extra-vergini di Romano (vendita in azienda – tel. 3339890053).
  • Per pranzo abbiamo pensato a spaghetti con patate, condite con olio nuovo e rosmarino. Poi bruschette con salumi, aglio, peperoncino.
  • Al pomeriggio, vita di aia contadina. Avremo Benhur – il blues man della vallata del Senio – con la sua chitarra; accenderemo il fuoco per il brulè, le castagne e le pere volpine al Sangiovese. Se ne avremo voglia giocheremo a zacagn o barandel.

Tutti gli aspetti organizzativi sono a carico degli Amici del Senio e della famiglia che ci ospita. Al termine della giornata chiederemo agli amici intervenuti un contributo volontario che ci consenta di pagare le spese. Chi lo vorrà potrà iscriversi agli Amici del Senio (costa 5 euro) per consentirci di potere continuare la nostra azione per la valorizzazione del fiume e di ciò che lo circonda.

Ricordiamo che la camminata è adatta a tutti, purtuttavia occorre essere in buona salute. Occorrerà calzare pedule antiscivolo.

Sarà per noi tutti una domenica diversa, all’insegna del contatto con la natura e delle buone cose della terra. Se farà brutto tempo, saremo al coperto. E’ evidente che in caso di pioggia tutte le attività saranno relazionate al possibile.

Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria. Comunicateci la presenza, entro VENERDI’ 19 ottobre. VI ASPETTIAMO

Info e prenotazioni: amicifiumesenio@gmail.com  cell. 3400532380 (Domenico)

Domenica 7 ottobre, da Solarolo e da Castel Bolognese fino a Casanola per conoscere le “Erbe autunnali”.

Il ritrovo è per le ore 15,30 presso il B&B La Compagnia in via Casanola, 123 (vicino chiesa). Andremo in bici (organizzazione in proprio) lungo questi percorsi consigliati.

Da Solarolo: percorrere una parte di via Felisio fino a via Corona; percorrerla tutta, poi via Donnegallia fino alla via Casanola e nell’angolo sx c’è la destinazione.

Da Castel Bolognese: percorrere via canale dei mulini; dopo il Molino Scodellino, girare a dx su via Barignano. Percorrerla tutta poi svoltare a sx su via Casanola. Dopo circa 200 mt, a dx, la destinazione.

Alle 15,45 visita guidata per erbe e piante officinali in giardino, orto e dintorni.

Ore 17 circa, merenda con prodotti di erbe e di stagione.

Alle 18 partenza per rientro.

E’ gradita la prenotazione. Telefonare a: Gigliola 335 5342008; Ruth 347 0565330

Vi aspettiamo.