Grazie alla Pro Loco di Castel Bolognese che ci ospita alla Festa del Brazdel e all’Amministrazione comunale che ci ha concesso il patrocinio, domenica 11 novembre saremo presenti con belle iniziative nel chiostro del comune, in piazza Bernardi. Crediamo interessino a tanti Amici del Senio.

Nella foto volantino potete vedere il programma, io cerco di descriverne il significato.

Saremo nel chiostro dalle 9 del mattino alle 18 di sera. Ricordo che siamo dentro ad una sagra che offre, sia a mezzogiorno che alla sera, tante buone cose da mangiare per chi eventualmente volesse stare a Castello tutta la giornata.

Camminata al parco fluviale. La dedichiamo a tutti coloro che vorrebbero potere camminare comodamente sopra le rive del Senio. Il senso è quello di dimostrare che, se si vuole, si può fare. Venite con noi e vedrete come il comune di Castel Bolognese, per mezzo di una convenzione con l’Ente che gestisce il fiume, ha realizzato da oltre 10 anni un comodo percorso sopra la riva che ha avuto un grande successo fra la popolazione. E’ l’esempio di come vorremmo diventasse tutta la riva del Senio da Tebano al Reno.

Visita al Museo Civico. E’ un piccolo scrigno di opere d’arte e di reperti archeologici di valore. E uno dei più interessanti che abbia visto nelle piccole località. Contiene reperti di valore assoluto. Noi castellani siamo orgogliosi di farlo vedere. Nel breve tratto di strada che percorreremo verso il Museo, visiteremo un cortile che confina con le mura medievali – delle quali vedremo un piccolo tratto – dove sono esposti diversi grandi pannelli, opera dello scultore Angelo Biancini.

Fotografie del Senio. Curata da Alberto Torricelli. Quest’anno mostreremo bellissime e curiose foto scattate da nostri concittadini. Parte relative agli uccelli del Senio, particolarmente di quelli che hanno iniziato a soggiornare nell’area delle casse di espansione. Altre invece ritraggono il ricco micromondo delle rive del Senio.

Presentazione del libro Tebano, viva oggi come ieri. Patrizia Capitanio, autrice, presenterà un lavoro che si distingue per completezza e qualità.

Il tavolo e il tesseramento. Saremo presenti con il nostro tavolo dove potrete essere informati sui nostri progetti futuri e aderire all’Associazione Amici del Senio per il 2019 (costa 5 euro).

Per la visita al Museo e la camminata, ricordate di prenotare. Vi aspettiamo in tanti.

 

 

 

Quella di domenica scorsa, a casa di Romano e Carla, è stata una delle iniziative degli Amici del Senio rivelatasi fra le più belle. Anche se non troppo partecipata.

Bella perchè, al di là del programma, è stata arricchita dalle persone che vi hanno partecipato e che abbiamo incontrato. Persone che non conoscevamo e che hanno contribuito con la loro cultura, capacità e spirito.

Camminando fra viti colorate e ulivi, siamo saliti sulle colline, apprezzando un paesaggio che nulla ha da invidiare a quello delle langhe piemontesi o del chianti toscano. Un paesaggio valorizzato dal lavoro dei contadini che qui mantengono ancora in vita aspetti decisivi per il paesaggio, come le alberature di confine, i grandi alberi.

Salendo, Fabio – medico veterinario amico del Senio – ha raccolto da terra uno strano topino attorno al quale ha aperto un libro di conoscenze e cultura. Un topo ragno, insettivoro, della famiglia dei “ricci”. Animale raro e protetto dalla legge – ma non dal predone di turno, che poi non se ne è cibato perchè poco gradevole – verrà portato al Museo della facoltà di veterinaria (se ben ricordo).

Poco avanti, Fabio ha visto alcune piume di istrice che ha utilizzato per raccontarci con dovizia di particolari della difficile vita dell’animaletto e di come riesca a difendersi con le sue piume aghiformi.

Scendendo, abbiamo incontrato Lucia, una gentile signora dedita alla fotografia dei volatili. Ha disposto capanni da foto dai quali, pur se spesso disturbata dai cacciatori, ha fotografato specie di uccelli esotici, mai visti nel nostro territorio, come il Cavaliere d’Italia e altri di cui non ricordo il nome. Ci ha detto che la zona delle casse di espansione, già ora attrazione per nuove specie animali, potrebbe diventarlo ancora di più, fino a diventare di grande interesse culturale e turistico. Si è raccomandata che, se abbiamo qualche voce in capitolo, facciamo in modo di avere in quella zona un laghetto con poca acqua, dove gli uccelli possano fermarsi a banchettare nella melma.

Si voleva vedere il palazzo dei conti Camerini-Porzi, ma poi abbiamo capito come quella visita vada preparata adeguatamente col conte, ultimo discendente della casata, che vi abita.

Al pomeriggio, dopo gli spaghetti alle patate cucinati sul posto e conditi con con l’olio nuovo di Romano, dopo le bruschette, le castagne, l’insalata di campo, abbiamo scoperto di avere con noi un poeta contadino, il blues man della valle del Senio. Estratti dall’auto gli strumenti del caso ci ha riportati con le sue canzoni ironiche, indagatrici, volte anche alla denuncia, ad un’atmosfera vagamente sessantottesca che molti di noi ha apprezzato.

Ma le sorprese non erano finite. Ad un certo punto abbiamo notato una grande sciarpa rossa scendere dai rami di una quercia secolare di cortile. E due ragazzi del gruppo attaccare con evoluzioni acrobatiche che ci hanno veramente stupito per bravura, leggiadria e forza. Erano con noi Giulia e Mattia, due Artisti rupestri.

Questo racconto ci dice della bellezza di incontrarsi, parlarsi, guardarsi intorno, riuscendo a coniugare il paesaggio, l’ambiente, il lavoro con la cultura e il talento delle persone. Ci suggerisce come questo possa accadere spontaneamente, solo che se ne offrano le opportunità, come noi, Amici del Senio, amiamo ricercare.

Domenica eravamo ospiti di Romano e Carla, una famiglia di contadini di montagna. Parlano poco, anzi sussurrano, ma lo fanno col cuore. Io voglio bene a coloro che parlano poco, perchè attraggono, occorre impegnarsi per capirli e mai loro discorso è banale. Sono concreti, generosi e sensibili; nella previsione della nostra iniziativa hanno pensato di dismettere una piccola quantità di amianto che copriva una capannina,  verso la quale avevo puntato l’attenzione, quando l’ho notata la prima volta.

Romano e Carla producono vino e olio di ottima qualità, che vendono in proprio. Siamo appena oltre i confini geografici del Brisighello, ma la qualità è quella. Lo fanno con passione, trasparenza e onestà. Valorizzare la valle del Senio per noi, Amici del Senio, vuole dire aiutare l’economia che gli sta intorno, sostenere le attività che costudiscono il territorio, creano benessere e fanno storia.

Agli amanti dell’olio di qualità e del vino come si deve, a quanti legano il valore dei prodotti, alla terra che conoscono e al lavoro dei contadini, mi permetto di dire: andate a trovare Romano e Carla. Assaggiate il loro olio, ne hanno tre diverse qualità; gioite della loro ospitalità, poi decidete. E qualunque sia la vostra decisione in quella famiglia sarete sempre ben accolti.

Se mettete il tom tom, Romano e Carla abitano in: via Tebano,22 – Villa Vezzano – Brisighella. Se invece usate la vostra testa, andate a Tebano e proseguite verso Villa Vezzano. Poco prima del torrente Sintria, noterete – a sinistra – uno sterrato che sale e che dopo cento metri vi porta alla casa. Se prima volete telefonare, il loro numero è: 3339890053.

Ed ora alcune foto.

 

Il lavoro dei contadini della collina, in ottobre, viene scandito dal passaggio fra la vendemmia e la raccolta delle olive. Mentre i tini ribollono e le viti si ammantano di caldi colori, le olive sono mature e si annusa l’odore delicato o pungente dell’olio nuovo.

Queste sensazione andremo a scoprirle domenica 21 ottobre a casa di Romano e Carla, nella collina che guarda il Senio in via Tebano 22, a Villa Vezzano.

L’appuntamento è per le 9,30 con parcheggio nel cortile dell’abitazione, per chiudere la giornata verso le ore 16.

  • Inizieremo con una bella camminata nei campi (circa 3 chilometri). Per vigne colorate e oliveti saliremo (poco) per ammirare i calanchi, le valli, il Senio, i suoi laghi.
  • Tornati a casa, degustazione dei tre oli extra-vergini di Romano (vendita in azienda – tel. 3339890053).
  • Per pranzo abbiamo pensato a spaghetti con patate, condite con olio nuovo e rosmarino. Poi bruschette con salumi, aglio, peperoncino.
  • Al pomeriggio, vita di aia contadina. Avremo Benhur – il blues man della vallata del Senio – con la sua chitarra; accenderemo il fuoco per il brulè, le castagne e le pere volpine al Sangiovese. Se ne avremo voglia giocheremo a zacagn o barandel.

Tutti gli aspetti organizzativi sono a carico degli Amici del Senio e della famiglia che ci ospita. Al termine della giornata chiederemo agli amici intervenuti un contributo volontario che ci consenta di pagare le spese. Chi lo vorrà potrà iscriversi agli Amici del Senio (costa 5 euro) per consentirci di potere continuare la nostra azione per la valorizzazione del fiume e di ciò che lo circonda.

Ricordiamo che la camminata è adatta a tutti, purtuttavia occorre essere in buona salute. Occorrerà calzare pedule antiscivolo.

Sarà per noi tutti una domenica diversa, all’insegna del contatto con la natura e delle buone cose della terra. Se farà brutto tempo, saremo al coperto. E’ evidente che in caso di pioggia tutte le attività saranno relazionate al possibile.

Vi ricordiamo che la prenotazione è obbligatoria. Comunicateci la presenza, entro VENERDI’ 19 ottobre. VI ASPETTIAMO

Info e prenotazioni: amicifiumesenio@gmail.com  cell. 3400532380 (Domenico)

Domenica 7 ottobre, da Solarolo e da Castel Bolognese fino a Casanola per conoscere le “Erbe autunnali”.

Il ritrovo è per le ore 15,30 presso il B&B La Compagnia in via Casanola, 123 (vicino chiesa). Andremo in bici (organizzazione in proprio) lungo questi percorsi consigliati.

Da Solarolo: percorrere una parte di via Felisio fino a via Corona; percorrerla tutta, poi via Donnegallia fino alla via Casanola e nell’angolo sx c’è la destinazione.

Da Castel Bolognese: percorrere via canale dei mulini; dopo il Molino Scodellino, girare a dx su via Barignano. Percorrerla tutta poi svoltare a sx su via Casanola. Dopo circa 200 mt, a dx, la destinazione.

Alle 15,45 visita guidata per erbe e piante officinali in giardino, orto e dintorni.

Ore 17 circa, merenda con prodotti di erbe e di stagione.

Alle 18 partenza per rientro.

E’ gradita la prenotazione. Telefonare a: Gigliola 335 5342008; Ruth 347 0565330

Vi aspettiamo.

Questo è il programma completo delle iniziative che gli Amici del Senio promuoveranno a Fusignano in occasione della tradizionale Festa dell’8 Settembre. Vi aspettiamo.

Info domenicosportelli@gmail.com     cell 3400532380

Si dice non ci sia città importante al mondo che non sia solcata da un fiume. Attorno ai fiumi si sono consumate guerre, consolidati sentimenti comuni, sono nate tradizioni. Come tutti i fiumi, anche il Senio ha avuto una funzione nella sorte delle popolazioni della sua vallata.

Noi vorremmo scoprire le storie accadute attorno al Senio e svelarle. Vorremmo contribuire a definire una mappa delle comunità del Senio, attraverso un esercizio di recupero della memoria collettiva delle sue genti.

Siamo partiti da Tebano, poi Palazzuolo sul Senio, adesso Fusignano. L’idea è di camminare nei borghi, nelle cittadine e nel territorio alla riscoperta delle storie di ogni tipo.

A Fusignano l’appuntamento è per Sabato 8 settembre alle ore 8 al Bar Caio. Partiremo alle 8,30 a piedi per una camminata verso il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale posto in via Dei Cosmonauti (storia di un monumento quasi dimenticato nelle celebrazioni del centenario della prima guerra mondiale).

Poi saliremo il ponte sul Senio che ci ricorda una storia, con qualche stranezza. “Nel maggio del 1790 fra le due comunità di Bagnacavallo e Fusignano ed il feudatario marchese Francesco Calcagnini, si concordò la costruzione di un ponte sul Senio. Non tardò quindi a sorgere sul dorso del fiume un ponte magnifico, sui quattro angoli del quale sedevano maestosi 4 leoni….” La stranezza è: dove sono finiti questi leoni?

Seguiremo l’argine sinistro sinistro orografico fino al punto della rotta del sabato 26 novembre 1949.

Poi conosceremo il parco Piancastelli, l’area di riequilibrio ecologico Bosco di Fusignano e visiteremo al vecchio mulino sul canale, la sorprendente mostra di sculture di ferro di Giovanni Martini.

Dopo un benefico ristoro nel magnifico parco alberato del nostro socio Giovanni Cassani, visiteremo l’originale giardino popolato da statue di animali, nani e figure mitologiche di Gilberto Ferdori in via Nenni, 38.

Concluderemo la camminata verso le 11, 30 con la visita al museo militare Romagna Air Finders, in via Santa Barbara 4.

A Fusignano ci sono tanti altri punti di interesse poco conosciuti, come l’hangar dei relitti ritrovati dopo l’ultima guerra e quello che pare essere un monumento di archeologia industriale come lo stabilimento della vecchia fornace. Ma la vita continua.

Vi aspettiamo sabato 8 a Fusignano per un tuffo nella memoria e nella storia di Fusignano.

 

Sabato scorso, a Imola è stata inaugurata presso la sede di Primola una mostra fotografica dedicata al fiume Senio, curata dal socio Roberto Torricelli, con la collaborazione dei circoli fotografici di Fusignano e Bagnacavallo. E’ stata prodotta dagli Amici del Senio, dopo avere promosso un concorso fotografico apposito. Le foto riguardano la storia, il paesaggio, la natura, le attività e gli eventi del fiume.

Teatro di guerre che hanno segnato la storia dell’Italia, oltre ad una significativa linea di confine, il Senio ha rappresentato la via di comunicazione ideale che ha portato la gente di montagna a conoscere quella di pianura e della valle, per poi diventare una comunità unica, laboriosa e coesa.

La sua particolare tortuosità fa sì che oggi si presenti come un teatro naturale per chi voglia esprimere cultura ed arte legata al paesaggio. Significative esperienze di questi anni dimostrano come le persone amino salire sugli argini per ammirare in lontananza la campagna cesellata con arte dai nostri contadini e le altre opere che sanciscono la storia del territorio.

La mostra vuole corroborare queste idee e dimostrare che la valorizzazione del Senio e dei fiumi in generale, il suo tornare ad essere parte della vita e dell’immaginario dei cittadini, può offrire serenità e migliorare la qualità della vita di chi gli vive intorno.

La mostra è esposta a Imola presso il Centro Culturale e Ricreativo “AUSER Primola”, in via Lippi 2/C.

Rimarrà aperta fino a Giovedì 30 agosto 2018 nei seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 22.00

Sabato mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30

La Domenica è chiusa.

 

L’evento si è aperto con l’arrivo dei camminatori dall’Arena delle balle di Cotignola. Erano passati dal Molino di Scodellino sul canale dei Molini, un caro amico al quale il nostro Senio fornisce l’acqua per funzionare.

Verso sera la Camminata in campagna per cogliere le suggestioni di un territorio e della sua gente. L’amore per il fiume che fa parte dell’identità di chi ci ha vissuto intorno; un monumento della storia della religiosità dei tebanesi, oramai distrutto inconsapevolmente dalla modernità. Una ferita aperta che potrebbe essere sanata.

Aspettando le luci sul Senio, abbiamo reso omaggio al Santuario della Madonna della Fognana, un piccolo scrigno di arte, cultura e religiosità che accoglie tutti. Due celebri musicisti hanno suonato in dono musica barocca, musica colta a testimonianza del bisogno di guardare e pensare a tutti.

Alle ventidue dalla balconata di Tebano abbiamo potuto godere dello spettacolo di luci che hanno dato risalto al paesaggio sottostante e alle creazioni di lend art di Gigi Franzoni. Non ne parlo oltre per non rubarvi la sorpresa, se stasera verrete a trovarci.

A seguire la bella musica dei Lame da Barba.

Chi ha voluto ha potuto assaggiare buon cibo da passeggio compreso due start up del Senio: la piadina di grano del molino Scodellino impastata con finocchiona di Palazzuolo sul Senio e la ciambella di farina di girasole. Agli amanti del buon bere abbiamo offerto un’ottima birra artigianale prodotta nella vallata e cinque etichette dei migliori vini di Tebano e dintorni.

STASERA replichiamo. La camminata alla scoperta del territorio sarà verso casa GigieIrma per parlare della curiosa raccolta di attrezzi del lavoro e dello spirito gioviale e piacevolmente curioso di un contadino-artista.

Giù, nel luogo principale dell’evento, alle 20.15 Alessandro da Casola ci parlerà del suo orto sinergico, una rarità a queste latitudini. Alle ventuno, Mario Gurioli sarà interprete di una dialogo fra luna e terra, mentre le stelle staranno a guardare.

Alle ventidue, dopo le luci che si accendono in valle, ascolteremo Marta Celli con la sua arpa e i Kara Gunes, ragazzi turchi in giro per l’Europa.

All’osteria pesa, in aggiunta alle cose di ieri sera, potrete assaggiare e brazadel d’la cros, consigliamo  tociato nel vino. Si tratta di una piccola prova di gradimento che mettiamo in campo pensando già alla prossima edizione di Acque e Miracoli a Tebano che potrebbe essere veramente sorprendente.

 

 

Quest’anno Acque e Miracoli a Tebano raddoppia. Le giornate saranno due, il 9 e il 10 di luglio. Sarà ancora Anteprima dell’Arena delle balle, manifestazione a cui si ispira. La collaborazione con Primola di Cotignola si conferma anche quest’anno molto importante e agli amici di questo sodalizio va il nostro plauso.

Il filo conduttore della manifestazione è il nostro fiume e il territorio che lo circonda. Cerchiamo di valorizzare il lavoro dei contadini e il paesaggio che creano con il loro lavoro, guardando al tema della sostenibilità. E’ questo il senso delle diverse camminate e incontri che vogliono narrare il territorio, cogliendone le suggestioni significative.

Il nostro impegno è tentare di fare cultura, con leggerezza. Unire il divertimento alla consapevolezza e al futuro che vorremmo creare. Quest’anno dedichiamo l’evento alla Luna e alla Terra.

Il programma è quello esposto nella foto a corredo di questo articolo. Di seguito cercherò di illustrare meglio alcuni eventi.

Lunedì 9 luglio. Vado a piedi fino a Tebano, dove i pozzi fanno i miracoli. La camminata dura praticamente tutta la giornata. Il ritrovo è a Cotignola, alle 7.30 presso il parcheggio del Campo sportivo Dalmonte. Solitamente quando si fanno camminate in linea, per il ritorno si ha l’avvertenza di portare prima un’auto nel punto di arrivo. Chi non potesse fare questo ci avvisi che provvederemo ad organizzargli il rientro al termine della serata. I chilometri da percorrere sono circa 20. Il programma prevede una lunga sosta (almeno 3 ore al Molino di Scodellino a cavallo del mezzogiorno con visita al manufatto, pranzo al sacco e riposo all’ombra di alberi secolari). E’ molto probabile la presenza di un gruppo di persone di una comunità sciamanica che daranno con i loro suoni e balli, vita, colore e sostanza alla camminata. Arrivati a Tebano i camminatori si uniranno alla festa. Chi vorrà unirsi a Molino di Scodellino e fare solo la parte pomeridiana, potrà farlo (si parcheggia alla chiesa di Casalecchio. Alle ore 16 circa è previsto che il gruppo transiti dalla piazza di Castel Bolognese, dove gli sciamani renderanno omaggio all’acqua delle fontane. Chi vorrà, potrà unirsi al gruppo anche dalla piazza di Castel Bolognese.

Vi saremo grati se vorrete segnalare la vostra presenza scrivendo a: amicifiumesenio@gmail.com oppure telefonando al 3400532380 ore 12-14 e 18-20.

Ore 21. Al Santuario di santa Caterina di Tebano avremo un Concerto di musica barocca (Domenico Gabrielli e Johann Sebastian Bach) con due artisti di eccezione. Con questo desideriamo rendere omaggio ad un piccolo scrigno di preziose opere d’arte e di devozione contadina rappresentati da questa bella chiesa di campagna. Un sincero ringraziamento alla Diocesi di Faenza che ci ha accolti con favore.

Martedì 10 luglio. Dedicate alla terra, due rappresentazioni. Alle 20.15 Alessandro Ungarelli, fautore dell’agricoltura sinergica, ci illustrerà una esperienza di rapporto con la terra che ha cambiato lo schema dei valori della sua vita. Siamo alle frontiere dell’ambientalismo e della sostenibilità, temi a noi Amici del Senio, molto cari. Farà da spalla ad Alessandro, Silvia Lanconelli. Ringraziamo entrambi.

Alle ore 21, Mario Gurioli, racconterà i fatti e misfatti della luna in campagna. Mario ama il nostro dialetto ed è un cultore della civiltà contadina. Ci parlerà del rapporto che tutt’ora esiste nella credenza popolare fra la luna e i lavori di campagna. Mario è anche attore, quindi lo farà con la leggerezza che punta alla meditazione e al sorriso. Oltre a tutto, Mario Gurioli è scrittore e divulgatore. Avrà con se i suoi libri a cui ognuno potrà accostarsi.

Ristoro. Chi volesse potrà mangiare. La nostra non è una sagra, con una cucina tradizionale. Offriamo cibo da passeggio con seduta sulle balle di paglia. I prodotti con cui prepareremo le varie pietanze sono per quanto possibile dei nostri contadini e di attività che operano vicino al nostro fiume. Le ricette sono quelle delle nostre Amiche e Amici del Senio. Avremo un’insalata di farro alle verdure di stagione. Un composto di verdure di campagna condito con olio di Brisighella fornito da un produttore locale. Una macedonia di frutta di giornata. Le nostre care piadine romagnole (un tipo anche con olio per andare incontro ai vegetariani) condite con salumi, formaggi e verdure. Un piccolo hamburger con patatine. E altro che adesso dimentico. Ma non dimentico la Piada e la Ciambella del Senio, due ricette inventate da noi e che per la prima volta presentiamo al pubblico.

Da bere offriremo assaggi di vini di Tebano, 6 delle migliori etichette proposte da Mario Cavina. E birra artigianale di un produttore del Senio.

Ingresso. L’ingresso non sarà libero, ma ad offerta libera. Si è detto che con la cultura si mangia ed è vero. Ma sapete anche che fare cultura costa. Vi chiediamo quindi di essere generosi, per quanto vi sarà possibile, naturalmente.

Ancora alcune cose. La buona riuscita degli eventi è affidata al buon senso, alla cura e alla partecipazione di tutti coloro che verranno a trovarci. Ricordiamo che all’interno delle aree e nel corso degli eventi è VIETATO FUMARE. Bere deve essere un piacere, quindi avanti a tutto la moderazione. E chi guida NON BEVE alcol.

Vi chiediamo di aiutarci a fare una raccolta differenziata dei rifiuti. Da parte nostra abbiamo scelto posateria biodegradabile (eccetto per vino e birra per i quali useremo ancora la plastica).

Ricordo che lo sponsor principale dell’evento è il Polo Tecnologico di Tebano, che ringraziamo per la preziosa collaborazione che fornisce. Abbiamo il piacere di essere patrocinati dalla Regione Emilia-Romagna e dai comuni di Faenza, Castel Bolognese e Cotignola.

Per altre informazioni e per le prenotazioni indicate scrivere a amicifiumesenio@gmail.com oppure telefonate al 3400532380 ore 12-14 e 18-20. Vi aspettiamo.

Le iniziative degli Amici del Senio promosse a Palazzuolo sul Senio, sono state gradite ed hanno raccolto un buon pubblico. Eravamo moderatamente ottimisti, anche per avere lavorato tanto. Ci aspettavamo buoni frutti e sono arrivati.

Abbiamo contato circa trenta persone alla camminata per erbe; trentasei al pranzo all’aperto – al cospetto di una bellissima scena del Senio – all’albergo Europa; circa ottanta persone hanno partecipato alla presentazione dell’Associazione e all’inaugurazione delle mostre sul Senio di sabato pomeriggio; una trentina, o forse più, le persone che hanno partecipato domenica mattina alla camminata in paese per scoprirne la storia, i segreti e gli scorci che nessuno vede, se non ci va apposta. Diverse decine i visitatori delle mostre nella giornata di domenica.

Quello che possiamo dire è la conferma del fatto che il fiume attrae, così come attraggono le storie dei paesi che gli stanno attorno. Abbiamo avuto conferma del fatto che c’è spazio per fare cultura in modo intelligente e a basso costo. Che c’è tanta disponibilità per un turismo che si lega all’ambiente, al paesaggio, alla vita serena dei luoghi minori. Un turismo della salute, della leggerezza, con il sorriso sulle labbra. Un turismo che coglie la narrazione della storia e che si nutre di piccole e grandi suggestioni.

Cari amministratori dei comuni del Senio, coraggio. Avete un piccolo tesoro sotto casa, fatene buon uso.

Fra le tante cose recepite, quelle che più ci hanno fatto piacere sono state le idee e le proposte di tante altre cose da fare. Chi si è offerto di farci da guida per le montagne; l’idea di portare le canoe sui salti del Senio a Palazzuolo; la proposta di lavorare per un Museo di Arte sacra della valle del Senio che raccolga il patrimonio culturale di tante chiesette e cimiteri oramai abbandonati.

Ci hanno poi fatto piacere l’accoglienza e la disponibilità, alla fine manifestata dai palazzuolesi. Non solo del Comune che ci ha concesso il Patrocinio e della pro Loco che ha collaborato e che si è detta disponibile per future iniziative, ma anche da parte di esercenti e di singole persone.

Non possiamo nominare tutti coloro che ci hanno aiutati e che ringraziamo. Un nome però dobbiamo farlo, quello del professore Luciano Ridolfi, un matematico grande esperto di storia locale, che, raccontandocelo a più riprese, ci ha fatto innamorare di Palazzuolo sul Senio.

Ricordo che il paniere delle iniziative a Palazzuolo proseguirà con la Conferenza di sabato prossimo – chiesa di Sant’Antonio – ore 16,30) che si prefigge di raccogliere le residue testimonianze locali dell’ultima guerra (a proposito chi ha ricordi, o conosce persone che ricordano venga a raccontarli).

Le Mostre sul Senio chiuderanno, invece, domenica 10 giugno.