Oggi due storici soci hanno rinnovato la propria adesione agli Amici del Senio. Siamo molto felici perchè leggiamo il loro gesto come un incoraggiamento a ripartire. Qualcosa che ci dice che non possiamo darla vinta al coronavirus. Dobbiamo combatterlo con fermezza usando tutte le misure e cautele del caso, ma dobbiamo anche tornare a muoverci.

La lezione che la natura sta impartendo ci insegna che non potremo ripartire da dove eravamo rimasti. Dovremo “essere cambiati”. Dovremo fare si che la nostra vita possa scorrere in modo meno caotico, con maggiore coscienza, tranquillità e serenità. Con il fare si che l’essere prevalga sull’avere e dove la gioia della serenità non sia derivata solo dal consumo e possesso di beni materiali, ma sia il frutto della ricerca dei valori insiti nei rapporti con i nostri simili e con la complessità della natura, vera padrona del pianeta Terra.

Stiamo lavorando per ripartire – se sarà possibile – da Acqua e Miracoli a Tebano. Puntiamo al 6 e 7 di luglio. Cambieremo l’organizzazione, manterremo lo spirito libero dell’Arena delle balle, di cui saremo anteprima. Ci guideranno i contenuti che guarderanno alla cultura, al paesaggio, alla musica popolare. Faremo parlare il territorio che ci ospita, a cui chiederemo lumi per la strada del futuro.

Avremo il contributo di tanti giovani artisti che vogliamo aiutare a ripartire verso il sogno di una vita serena. Cercheremo la guida anche dei meno giovani, fino ad ascoltare Leonardo, che conobbe la diga steccaia.

Infine faremo parlare gli alberi – così tanto bistrattati dal genere umano – che rappresentano il 97% del nostro pianeta e ai quali dobbiamo l’esistenza e la vita.

 

 

Il prossimo 11 marzo 2020 abbiamo promosso, come ogni anno, una serata insieme con cena per raccogliere fondi che possano aiutarci nelle nostre attività. L’iniziativa si svolge assieme all’Associazione Pietro Costa che, con gli Amici del Senio, condivide la figura del presidente.

La serata ha sempre avuto il successo sperato e confidiamo che così sia anche quest’anno. Chiederemo come gli scorsi anni un contributo di 18 euro. Ci teniamo a fare sapere che il valore commerciale della cena è leggermente superiore. La possibilità di avere un utile deriva dal fatto che la cucina è casalinga, che il lavoro è tutto volontario e che qualche prodotto ci viene donato.

Al centro della cena avremo i cappelletti alla robiola, secondo una ricetta di casa. Dopo, un arrosto misto al forno – cinque tipi di carne passata nel parmigiano, patate e carciofi al forno. Avremo iniziato con dei crostini alle erbe e termineremo con dei dolci di casa. Berremo Sangiovese e Trebbiano della Serra. Non so se disporremo di un poco di musica. Ci piacerebbe, dipende da come la serata si prospetterà.

Sarà un evento plastic free.

Se avete voglia di darci una mano e la serata vi piace, veniteci a trovare. Ricordandovi di prenotare quanto prima, così per aiutarci a lavorare con maggiore entusiasmo. Per prenotare potere inviare una mail a amicifiumesenio@gmail.com oppure potete telefonarmi al 3400532380.

Domenico Sportelli pres Associazione Amici del Fiume Senio e Associazione Pietro Costa

Cammina, cammina. Questa volta ci alzeremo verso l’alto. Dal passo del Prugno, sopra Casola Valsenio, cammineremo attorno al monte Battaglia. Crinale, bosco, campagna lungo un comodo stradello.

Giunti alla torre del castello ricorderemo i tristi fatti accaduti a seguito dell’occupazione nazi-fascista dell’ultima guerra. Ammireremo lo splendido paesaggio che ci circonderà, ancora ammantato dei colori dell’autunno.

La stagione sarà ancora bella e se in pianura ci sarà la nebbia, lassù sarà ancora più bello perchè la calpesteremo (se saremo fortunati).

Date un’occhiata al programma e se avete problemi di trasporto, telefonateci che risolveremo (Domenico cell 3400532380). Vi aspettiamo in tanti. Foto: luoghi che vedremo.

La prossima iniziativa degli Amici del Senio sarà a Fusignano. Martedì 26 novembre, al centro culturale Il Granaio, a settant’anni esatti dalla rotta del Senio, nelle ore esatte in cui accadde – mentre al Cinema proiettavano Scheherazade, film cult dell’epoca – ricorderemo quell’evento.

Siamo lieti di collaborare ancora una volta con il Comune e la Pro Loco con i quali abbiamo realizzato a settembre la mostra fotografica di quell’evento; mostra che chiuderà i battenti la sera stessa, avendo registrato un notevole successo.

Ricorderemo l’evento, ma diremo anche che potrebbe ancora accadere. Quindi parleremo di sicurezza, senza dimenticare la simbiosi che il trascorrere del tempo ha creato fra i cittadini e il loro fiume. Sarà questa la molla che ci porterà ad approfondire il tema del fiume e della possibilità che questo rende di sviluppare l’idea di quella nuova forma di turismo definito delle esperienze, dei luoghi nascosti, della particolare vivibilità dei piccoli centri.

Ecco quindi una nuova occasione per ricordare che il fiume potrà essere non solo fonte di preoccupazioni, per altro da scongiurare per mezzo di una adeguata e costante manutenzione, ma anche fonte di sostegno economico per tutto il territorio. In quella sede sosterremo la proposta di un percorso ciclo pedonale – dalla collina al mare – che veda come possibile vettore il Senio, i suoi argini, il contesto in cui scorre.

Le presenze di Claudio Miccoli, tecnico del Bacino del Reno e dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, che ringraziamo per la loro presenza, ci permetterà di approfondire i due corni della questione Senio.

Salutiamo con piacere la presenza alla serata di Giuseppe Bellosi che sfoglierà la pagina dei ricordi e quella del sindaco di Fusignano Nicola Pasi, che condurrà la serata. Cliccando la foto, potrete leggere il programma della serata. Vi aspettiamo in tanti.

 

Diversi cittadini mi hanno chiesto come si svolgerà il workshop di disegno e pittura di domenica mattina 10 novembre, a Castel Bolognese. Questo mi rende l’opportunità di illustrare l’iniziativa nel suo insieme e il suo senso.

Innanzitutto ringrazio Alessandro Dari e tutta la Pro Loco per averci offerto lo spazio dentro la Festa del Bracciatello. Ugualmente ringrazio gli Amici Acquerellisti Faentini che sono i motori dell’iniziativa. Grazie anche al Polo Tecnologico di Tebano (comune di Faenza), all’amministrazione comunale di Castel Bolognese e all’Associazione Genitori per la collaborazione.

Lo scopo dell’iniziativa, dedicata al nostro fiume, è quello di riavvicinare l’arte del disegno e della pittura ai cittadini. Potere farlo in una Festa popolare, crediamo sia significativo e bello.

Domenica mattina avremo due iniziative che coinvolgeranno le tre nuove piazze ristrutturate (Piazza Bernardi e piazza Fanti) e il chiostro del comune di Castel Bolognese.

Dentro al chiostro di palazzo Mengoni, istalleremo la Mostra I Colori del Senio. Si tratta dei lavori dei due concorsi di pittura promossi nel settembre scorso a Tebano e lungo il percorso del fiume Senio. A questi affiancheremo le opere che hanno vinto i concorsi precedenti intitolati alla Vendemmia, nati da una idea del compianto Silvano Drei.

Il workshop, o per meglio dire, il laboratorio di disegno e pittura, consisterà in un punto dentro al chiostro dove, attorno ad alcuni tavoli, i bambini potranno disegnare e dipingere, seguiti da due pittori animatori. Il materiale occorrente sarà portato dai maestri. Altri pittori maestri, con i loro attrezzi e la propria fantasia, lavoreranno nelle piazze a contatto col pubblico, che potrà in questo modo interagire ed, eventualmente, tirare anche qualche pennellata.

Il laboratorio, che inizia alle 10 del mattino, assieme all’apertura della mostra, terminerà alle ore 13, lasciando così tutti gli spazi allo sviluppo della festa del Bracciatello e del Vino novello.

L’iniziativa sarà arricchita di valore dalla presenza del professor Pietro Lenzini, accademico di Belle Arti dell’Università di Bologna, valente pittore e incisore.

Vi aspettiamo in tanti domenica a Castel Bolognese, in piazza e al tavolo degli Amici del Senio dove saremo lieti di scambiare quattro chiacchiere.

Grazie alla disponibilità della Pro Loco e alla collaborazione dell’Associazione Acquerellisti Faentini, domenica mattina – dieci novembre – esporremo nel chiostro del palazzo del comune di Castel Bolognese, la mostra di pittura I COLORI DEL SENIO. Non solo, dalle 10 alle 13 i pittori dell’Associazione dipingeranno in piazza e insegneranno a chi lo volesse, i primi rudimenti della pittura. Cliccate la foto sotto il titolo per vedere il programma.

Le opere esposte sono quelle dei Concorsi di pittura di Tebano. Concorsi voluti da Silvano Drei, che hanno trovato nel Polo Tecnologico e nell’Azienda Terre Naldi del comune di Faenza un giusto propellente.

Dipingere è un’arte che non deve sparire. Come Amici del Senio abbiamo deciso di aiutare l’esperienza pittorica di Tebano a guardare in avanti e a migliorarsi. Siamo contenti che coloro che hanno organizzato per anni l’Estemporanea della Vendemmia a Tebano  abbia accolto la nostra idea di estendere la pittura lungo tutto il Senio, da monte a valle. E’ nato così il Concorso Art Aquae, dove i concorrenti hanno avuto una settimana di tempo per scegliere il soggetto e dipingere la loro opera in un territorio vasto che vogliamo ancora valorizzare.

L’esperienza, ben riuscita, ha avuto un seguito con la stampa del catalogo delle opere (domenica mattina lo troverete a Castello) e con l’esposizione delle opere a Riolo Terme. Poi la mostra allestita in una Festa e il workshop di domenica prossima a Castel Bolognese.

Domenica, se non avete di meglio da fare, veniteci a trovare. Siamo in un bel luogo e dentro una Festa tradizionale. Oltre alla mostra, ci sono quindi altri “buoni” motivi per vederci.

Questo è il programma dettagliato della Festa del Bracciatello.

Tutti i meteo ci dicono che sabato 26 ottobre ci sarà il sole. Sarà quindi un piacere trascorrere alcune ore con la camminata lungo il Senio a Riolo Terme. Vedremo un bel paesaggio a colori e altri luoghi interessanti. L’appuntamento è per le 14,30 al Parco Pertini (parcheggio nelle vicinanze).
Ricordo inoltre che al ritorno – previsto poco dopo le ore 17 – ci sarà l’inaugurazione della Mostra di pittura “I colori del Senio”, alla quale vi invitiamo a partecipare. Potrete ammirare i quadri dei pittori che hanno partecipato ai due concorsi promossi dagli Acquerellisti faentini e dal Polo tecnologico di Faenza, a Tebano e lungo il Senio. Vedrete anche quadri del Senio a Riolo. Il secondo appuntamento di giornata è quindi per le 17,30 presso la sala Sante Ghinassi, in via Verdi 5, a pochi metri da dove partiremo e arriveremo con la camminata.
Siamo contenti di avere contribuito a fare nascere l’idea della pittura lungo il Senio che si affianca alle esperienze di land art già in atto da anni. Candidando così il Senio ad essere fiume d’arte, oltre che di storia.

INFO (Mario 3345025584 – Domenico 3400532380)

Sabato 26 OTTOBRE due appuntamenti degli Amici del Senio a RIOLO TERME.

Torniamo a camminare lungo il Senio e le sue colline. Sarà una visita guidata per carraie e sentieri, alla scoperta del territorio e alla CATTURA DEI COLORI DELL’AUTUNNO. Incontreremo antichi casolari e ville, una vigna secolare, piante e siepi di una volta, laghi e laghetti.

Il ritrovo è alle 14,30 (puntuali) al Parco Pertini, in centro a Riolo Terme. A metà tragitto breve sosta con ristoro. Per chi lo vorrà, si apre il tesseramento 2020 agli Amici del Senio.

Al rientro – previsto per le 17,15 – siete invitati all’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI PITTURA I COLORI DEL SENIO, presso la Sala Sante Ghinassi, via Verdi 5. La mostra è a cura degli Acquerellisti faentini, con la collaborazione degli Amici del Senio.

Vi ricordo che sabato 26 è ancora in vigore l’ora solare, quindi, al pomeriggio, avremo ancora luce. Sarà la notte entrante che dovremo arretrare le lancette dell’orologio di un’ora.

INFO (Mario 3345025584 – Domenico 3400532380)

Amici del Senio di Fusignano, Masiera e Rossetta, conoscete persone che si ricordano i giorni della “rotta del Senio” a Fusignano del lontano novembre 1949? Se ne conoscete vi chiediamo, per favore, di invitarle MARTEDI’ 15 OTTOBRE alle ore 20,30 al GRANAIO di Fusignano. Ci piacerebbe cogliere la loro testimonianza per preparare al meglio il ricordo di quell’evento che stiamo organizzando, assieme all’Amministrazione comunale, per la fine di novembre.

Sarà quella l’occasione non solo per ricordare il fatto, ma per dire che potrebbe accadare di nuovo. Quindi, riprendere i temi della sicurezza del Senio e della sua adeguata manutenzione. Coglieremo l’evento anche per fare una riflessione sul valore aggiunto che il Senio può rappresentare per l’economia del territorio, se si imbocca la strada della sua valorizzazione ambientale e turistica.

Vi aspettiamo la sera del 15 per organizzare al meglio l’evento. Vi invitiamo a passare parola ad amici e persone interessate.

Domenico Sportelli, presidente Associazione Amici del Fiume Senio.

Sotto: alcune foto rese disponibili dai Vigili del Fuoco di Ravenna, che ringraziamo.

Di seguito il socio Alberto Montanari ci documenta brevemente circa l’incontro di sabato in Valnerina con Adolfo Rosati. L’evento sociale e divulgativo ha visto la partecipazione di 40 persone, appassionate di erbe e frutti spontanei (ndr).

Siamo partiti con mezz’ora di ritardo,

così abbiamo conosciuto i due autisti, documentatissimi su come portarci il più vicino possibile a quel posto irraggiungibile, l’Agriturismo “Il Piano”, in Valnerina, vicino ai paesini di Paterno e Piedipaterno, a circa 25 minuti da Spoleto.
Fortunatamente è stata riaperta l’E 45 ai mezzi pesanti, così alle 10 eravamo già a Piedipaterno, da dove parte un sentiero in ripida salita che porta all’Agriturismo, ma, essendo una quarantina di partecipanti su un’autobus di medie dimensioni, gli autisti hanno potuto proseguire salendo per una stretta strada per nulla frequentata, portandoci vicino a Paterno, da dove si può raggiungere, parterndo dall’alto, l’agognato casolare per una discesa di circa 1 km su strada bianca percorribile anche in jeep.

Appena scesi dal pullman

abbiamo trovato l’accoglienza di Adolfo Rosati con 2 enormi teglie di crostate al ribes e all’uva spina, che ci hanno rincuorato assieme alla notizia che non avremmo più dovuto percorrere in salita la ripida discesa che ci aspettava.
E’ cosi iniziata la visita all’azienda agricola gestita a livello famigliare da Adolfo, come secondo lavoro, e dalla moglie Darcy Gordon, americana, che Adolfo ha portato in Italia con la promessa che sarebbero vissuti in un luogo accogliente anche per una vacca da latte!
Sia la casa colonica che i terreni erano in totale abbandono quando furono acquistati nel 2001. L’agriturismo è stato aperto nel 2008 nel piano superiore della casa totalmente restaurata. Intorno sono stati piantati diversi ettari di frutta di antiche varietà, olivi, viti e il cosi detto “Forest Garden”gestito in permacoltura, con fiori, piante aromatiche, medicinali e culinarie e tutte le piante che non richiedono trattamenti chimici.

L’azienda agricola è certificata biologica dal 2004:

Adolfo e Darcy, aiutati solo da volontari del movimento WWOOF, combinano il meglio della tradizione agricola locale (basso impatto ambientale, pochi rifiuti, autoproduzione di semi,) con il meglio della modernità sostenibile per ottenere cultivar rersistenti che producano cibi di alta qualità, che abbiamo potuto sperimentare con l’ottimo pranzo, cucinato dalla stessa Darcy con i loro prodotti, servito da Adolfo e dai giovanissimi figli, con l’aiuto di una giovane ragazza americana wwoof. Non si possono dimenticare gli ottimi formaggi (oltre a 2 vacche jersey ci sono pecore e capre), le frittate, gli erbazzoni e il dolce finale a base di panna cotta allo yogurt e visciole!

Il tempo è volato,

e così, quando ci sarebbero state ancora cose da vedere, raccontare e sperimentare, ci siamo precipitati giù per il sentiero che porta a Piedipaterno, dove ci attendeva il pullman che, attraversando la Valnerina, una splendida valle incontaminata ricca di antichi borghi tra i più belli d’Italia (candidata all’UNESCO come patrimonio dell’ umanità), ci ha accompagnati alla splendida Spoleto, per una toccata e fuga, lasciandoci la voglia e la curiosità di ritornare a completare la visita.

Concludo ringraziando innanzi tutto Adolfo e la sua bellissima famiglia,

ma non di meno Maria e Gigliola che hanno ideato e reso possibile la realizzazione di questa gita, assieme alla mitica Luciana di Faenza, che ha arricchito con le sue profonde conoscenze questa bellissima avventura all’insegna delle erbe spontanee.

Alberto Montanari

Ed ora alcune foto.