Mostra e camminata a Fusignano, il programma

,

Questo è il programma completo delle iniziative che gli Amici del Senio promuoveranno a Fusignano in occasione della tradizionale Festa dell’8 Settembre. Vi aspettiamo.

Info domenicosportelli@gmail.com     cell 3400532380

Buongiorno Fusignano

,

Si dice non ci sia città importante al mondo che non sia solcata da un fiume. Attorno ai fiumi si sono consumate guerre, consolidati sentimenti comuni, sono nate tradizioni. Come tutti i fiumi, anche il Senio ha avuto una funzione nella sorte delle popolazioni della sua vallata.

Noi vorremmo scoprire le storie accadute attorno al Senio e svelarle. Vorremmo contribuire a definire una mappa delle comunità del Senio, attraverso un esercizio di recupero della memoria collettiva delle sue genti.

Siamo partiti da Tebano, poi Palazzuolo sul Senio, adesso Fusignano. L’idea è di camminare nei borghi, nelle cittadine e nel territorio alla riscoperta delle storie di ogni tipo.

A Fusignano l’appuntamento è per Sabato 8 settembre alle ore 8 al Bar Caio. Partiremo alle 8,30 a piedi per una camminata verso il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale posto in via Dei Cosmonauti (storia di un monumento quasi dimenticato nelle celebrazioni del centenario della prima guerra mondiale).

Poi saliremo il ponte sul Senio che ci ricorda una storia, con qualche stranezza. “Nel maggio del 1790 fra le due comunità di Bagnacavallo e Fusignano ed il feudatario marchese Francesco Calcagnini, si concordò la costruzione di un ponte sul Senio. Non tardò quindi a sorgere sul dorso del fiume un ponte magnifico, sui quattro angoli del quale sedevano maestosi 4 leoni….” La stranezza è: dove sono finiti questi leoni?

Seguiremo l’argine sinistro sinistro orografico fino al punto della rotta del sabato 26 novembre 1949.

Poi conosceremo il parco Piancastelli, l’area di riequilibrio ecologico Bosco di Fusignano e visiteremo al vecchio mulino sul canale, la sorprendente mostra di sculture di ferro di Giovanni Martini.

Dopo un benefico ristoro nel magnifico parco alberato del nostro socio Giovanni Cassani, visiteremo l’originale giardino popolato da statue di animali, nani e figure mitologiche di Gilberto Ferdori in via Nenni, 38.

Concluderemo la camminata verso le 11, 30 con la visita al museo militare Romagna Air Finders, in via Santa Barbara 4.

A Fusignano ci sono tanti altri punti di interesse poco conosciuti, come l’hangar dei relitti ritrovati dopo l’ultima guerra e quello che pare essere un monumento di archeologia industriale come lo stabilimento della vecchia fornace. Ma la vita continua.

Vi aspettiamo sabato 8 a Fusignano per un tuffo nella memoria e nella storia di Fusignano.

 

La mostra del Senio a Imola

Sabato scorso, a Imola è stata inaugurata presso la sede di Primola una mostra fotografica dedicata al fiume Senio, curata dal socio Roberto Torricelli, con la collaborazione dei circoli fotografici di Fusignano e Bagnacavallo. E’ stata prodotta dagli Amici del Senio, dopo avere promosso un concorso fotografico apposito. Le foto riguardano la storia, il paesaggio, la natura, le attività e gli eventi del fiume.

Teatro di guerre che hanno segnato la storia dell’Italia, oltre ad una significativa linea di confine, il Senio ha rappresentato la via di comunicazione ideale che ha portato la gente di montagna a conoscere quella di pianura e della valle, per poi diventare una comunità unica, laboriosa e coesa.

La sua particolare tortuosità fa sì che oggi si presenti come un teatro naturale per chi voglia esprimere cultura ed arte legata al paesaggio. Significative esperienze di questi anni dimostrano come le persone amino salire sugli argini per ammirare in lontananza la campagna cesellata con arte dai nostri contadini e le altre opere che sanciscono la storia del territorio.

La mostra vuole corroborare queste idee e dimostrare che la valorizzazione del Senio e dei fiumi in generale, il suo tornare ad essere parte della vita e dell’immaginario dei cittadini, può offrire serenità e migliorare la qualità della vita di chi gli vive intorno.

La mostra è esposta a Imola presso il Centro Culturale e Ricreativo “AUSER Primola”, in via Lippi 2/C.

Rimarrà aperta fino a Giovedì 30 agosto 2018 nei seguenti orari:

Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 22.00

Sabato mattina dalle ore 9.30 alle ore 12.30

La Domenica è chiusa.

 

Buona la partenza, stasera i Kara Gunes con Marta Celli

L’evento si è aperto con l’arrivo dei camminatori dall’Arena delle balle di Cotignola. Erano passati dal Molino di Scodellino sul canale dei Molini, un caro amico al quale il nostro Senio fornisce l’acqua per funzionare.

Verso sera la Camminata in campagna per cogliere le suggestioni di un territorio e della sua gente. L’amore per il fiume che fa parte dell’identità di chi ci ha vissuto intorno; un monumento della storia della religiosità dei tebanesi, oramai distrutto inconsapevolmente dalla modernità. Una ferita aperta che potrebbe essere sanata.

Aspettando le luci sul Senio, abbiamo reso omaggio al Santuario della Madonna della Fognana, un piccolo scrigno di arte, cultura e religiosità che accoglie tutti. Due celebri musicisti hanno suonato in dono musica barocca, musica colta a testimonianza del bisogno di guardare e pensare a tutti.

Alle ventidue dalla balconata di Tebano abbiamo potuto godere dello spettacolo di luci che hanno dato risalto al paesaggio sottostante e alle creazioni di lend art di Gigi Franzoni. Non ne parlo oltre per non rubarvi la sorpresa, se stasera verrete a trovarci.

A seguire la bella musica dei Lame da Barba.

Chi ha voluto ha potuto assaggiare buon cibo da passeggio compreso due start up del Senio: la piadina di grano del molino Scodellino impastata con finocchiona di Palazzuolo sul Senio e la ciambella di farina di girasole. Agli amanti del buon bere abbiamo offerto un’ottima birra artigianale prodotta nella vallata e cinque etichette dei migliori vini di Tebano e dintorni.

STASERA replichiamo. La camminata alla scoperta del territorio sarà verso casa GigieIrma per parlare della curiosa raccolta di attrezzi del lavoro e dello spirito gioviale e piacevolmente curioso di un contadino-artista.

Giù, nel luogo principale dell’evento, alle 20.15 Alessandro da Casola ci parlerà del suo orto sinergico, una rarità a queste latitudini. Alle ventuno, Mario Gurioli sarà interprete di una dialogo fra luna e terra, mentre le stelle staranno a guardare.

Alle ventidue, dopo le luci che si accendono in valle, ascolteremo Marta Celli con la sua arpa e i Kara Gunes, ragazzi turchi in giro per l’Europa.

All’osteria pesa, in aggiunta alle cose di ieri sera, potrete assaggiare e brazadel d’la cros, consigliamo  tociato nel vino. Si tratta di una piccola prova di gradimento che mettiamo in campo pensando già alla prossima edizione di Acque e Miracoli a Tebano che potrebbe essere veramente sorprendente.

 

 

Acque e Miracoli a Tebano

Quest’anno Acque e Miracoli a Tebano raddoppia. Le giornate saranno due, il 9 e il 10 di luglio. Sarà ancora Anteprima dell’Arena delle balle, manifestazione a cui si ispira. La collaborazione con Primola di Cotignola si conferma anche quest’anno molto importante e agli amici di questo sodalizio va il nostro plauso.

Il filo conduttore della manifestazione è il nostro fiume e il territorio che lo circonda. Cerchiamo di valorizzare il lavoro dei contadini e il paesaggio che creano con il loro lavoro, guardando al tema della sostenibilità. E’ questo il senso delle diverse camminate e incontri che vogliono narrare il territorio, cogliendone le suggestioni significative.

Il nostro impegno è tentare di fare cultura, con leggerezza. Unire il divertimento alla consapevolezza e al futuro che vorremmo creare. Quest’anno dedichiamo l’evento alla Luna e alla Terra.

Il programma è quello esposto nella foto a corredo di questo articolo. Di seguito cercherò di illustrare meglio alcuni eventi.

Lunedì 9 luglio. Vado a piedi fino a Tebano, dove i pozzi fanno i miracoli. La camminata dura praticamente tutta la giornata. Il ritrovo è a Cotignola, alle 7.30 presso il parcheggio del Campo sportivo Dalmonte. Solitamente quando si fanno camminate in linea, per il ritorno si ha l’avvertenza di portare prima un’auto nel punto di arrivo. Chi non potesse fare questo ci avvisi che provvederemo ad organizzargli il rientro al termine della serata. I chilometri da percorrere sono circa 20. Il programma prevede una lunga sosta (almeno 3 ore al Molino di Scodellino a cavallo del mezzogiorno con visita al manufatto, pranzo al sacco e riposo all’ombra di alberi secolari). E’ molto probabile la presenza di un gruppo di persone di una comunità sciamanica che daranno con i loro suoni e balli, vita, colore e sostanza alla camminata. Arrivati a Tebano i camminatori si uniranno alla festa. Chi vorrà unirsi a Molino di Scodellino e fare solo la parte pomeridiana, potrà farlo (si parcheggia alla chiesa di Casalecchio. Alle ore 16 circa è previsto che il gruppo transiti dalla piazza di Castel Bolognese, dove gli sciamani renderanno omaggio all’acqua delle fontane. Chi vorrà, potrà unirsi al gruppo anche dalla piazza di Castel Bolognese.

Vi saremo grati se vorrete segnalare la vostra presenza scrivendo a: amicifiumesenio@gmail.com oppure telefonando al 3400532380 ore 12-14 e 18-20.

Ore 21. Al Santuario di santa Caterina di Tebano avremo un Concerto di musica barocca (Domenico Gabrielli e Johann Sebastian Bach) con due artisti di eccezione. Con questo desideriamo rendere omaggio ad un piccolo scrigno di preziose opere d’arte e di devozione contadina rappresentati da questa bella chiesa di campagna. Un sincero ringraziamento alla Diocesi di Faenza che ci ha accolti con favore.

Martedì 10 luglio. Dedicate alla terra, due rappresentazioni. Alle 20.15 Alessandro Ungarelli, fautore dell’agricoltura sinergica, ci illustrerà una esperienza di rapporto con la terra che ha cambiato lo schema dei valori della sua vita. Siamo alle frontiere dell’ambientalismo e della sostenibilità, temi a noi Amici del Senio, molto cari. Farà da spalla ad Alessandro, Silvia Lanconelli. Ringraziamo entrambi.

Alle ore 21, Mario Gurioli, racconterà i fatti e misfatti della luna in campagna. Mario ama il nostro dialetto ed è un cultore della civiltà contadina. Ci parlerà del rapporto che tutt’ora esiste nella credenza popolare fra la luna e i lavori di campagna. Mario è anche attore, quindi lo farà con la leggerezza che punta alla meditazione e al sorriso. Oltre a tutto, Mario Gurioli è scrittore e divulgatore. Avrà con se i suoi libri a cui ognuno potrà accostarsi.

Ristoro. Chi volesse potrà mangiare. La nostra non è una sagra, con una cucina tradizionale. Offriamo cibo da passeggio con seduta sulle balle di paglia. I prodotti con cui prepareremo le varie pietanze sono per quanto possibile dei nostri contadini e di attività che operano vicino al nostro fiume. Le ricette sono quelle delle nostre Amiche e Amici del Senio. Avremo un’insalata di farro alle verdure di stagione. Un composto di verdure di campagna condito con olio di Brisighella fornito da un produttore locale. Una macedonia di frutta di giornata. Le nostre care piadine romagnole (un tipo anche con olio per andare incontro ai vegetariani) condite con salumi, formaggi e verdure. Un piccolo hamburger con patatine. E altro che adesso dimentico. Ma non dimentico la Piada e la Ciambella del Senio, due ricette inventate da noi e che per la prima volta presentiamo al pubblico.

Da bere offriremo assaggi di vini di Tebano, 6 delle migliori etichette proposte da Mario Cavina. E birra artigianale di un produttore del Senio.

Ingresso. L’ingresso non sarà libero, ma ad offerta libera. Si è detto che con la cultura si mangia ed è vero. Ma sapete anche che fare cultura costa. Vi chiediamo quindi di essere generosi, per quanto vi sarà possibile, naturalmente.

Ancora alcune cose. La buona riuscita degli eventi è affidata al buon senso, alla cura e alla partecipazione di tutti coloro che verranno a trovarci. Ricordiamo che all’interno delle aree e nel corso degli eventi è VIETATO FUMARE. Bere deve essere un piacere, quindi avanti a tutto la moderazione. E chi guida NON BEVE alcol.

Vi chiediamo di aiutarci a fare una raccolta differenziata dei rifiuti. Da parte nostra abbiamo scelto posateria biodegradabile (eccetto per vino e birra per i quali useremo ancora la plastica).

Ricordo che lo sponsor principale dell’evento è il Polo Tecnologico di Tebano, che ringraziamo per la preziosa collaborazione che fornisce. Abbiamo il piacere di essere patrocinati dalla Regione Emilia-Romagna e dai comuni di Faenza, Castel Bolognese e Cotignola.

Per altre informazioni e per le prenotazioni indicate scrivere a amicifiumesenio@gmail.com oppure telefonate al 3400532380 ore 12-14 e 18-20. Vi aspettiamo.

Grazie Palazzuolo sul Senio

Le iniziative degli Amici del Senio promosse a Palazzuolo sul Senio, sono state gradite ed hanno raccolto un buon pubblico. Eravamo moderatamente ottimisti, anche per avere lavorato tanto. Ci aspettavamo buoni frutti e sono arrivati.

Abbiamo contato circa trenta persone alla camminata per erbe; trentasei al pranzo all’aperto – al cospetto di una bellissima scena del Senio – all’albergo Europa; circa ottanta persone hanno partecipato alla presentazione dell’Associazione e all’inaugurazione delle mostre sul Senio di sabato pomeriggio; una trentina, o forse più, le persone che hanno partecipato domenica mattina alla camminata in paese per scoprirne la storia, i segreti e gli scorci che nessuno vede, se non ci va apposta. Diverse decine i visitatori delle mostre nella giornata di domenica.

Quello che possiamo dire è la conferma del fatto che il fiume attrae, così come attraggono le storie dei paesi che gli stanno attorno. Abbiamo avuto conferma del fatto che c’è spazio per fare cultura in modo intelligente e a basso costo. Che c’è tanta disponibilità per un turismo che si lega all’ambiente, al paesaggio, alla vita serena dei luoghi minori. Un turismo della salute, della leggerezza, con il sorriso sulle labbra. Un turismo che coglie la narrazione della storia e che si nutre di piccole e grandi suggestioni.

Cari amministratori dei comuni del Senio, coraggio. Avete un piccolo tesoro sotto casa, fatene buon uso.

Fra le tante cose recepite, quelle che più ci hanno fatto piacere sono state le idee e le proposte di tante altre cose da fare. Chi si è offerto di farci da guida per le montagne; l’idea di portare le canoe sui salti del Senio a Palazzuolo; la proposta di lavorare per un Museo di Arte sacra della valle del Senio che raccolga il patrimonio culturale di tante chiesette e cimiteri oramai abbandonati.

Ci hanno poi fatto piacere l’accoglienza e la disponibilità, alla fine manifestata dai palazzuolesi. Non solo del Comune che ci ha concesso il Patrocinio e della pro Loco che ha collaborato e che si è detta disponibile per future iniziative, ma anche da parte di esercenti e di singole persone.

Non possiamo nominare tutti coloro che ci hanno aiutati e che ringraziamo. Un nome però dobbiamo farlo, quello del professore Luciano Ridolfi, un matematico grande esperto di storia locale, che, raccontandocelo a più riprese, ci ha fatto innamorare di Palazzuolo sul Senio.

Ricordo che il paniere delle iniziative a Palazzuolo proseguirà con la Conferenza di sabato prossimo – chiesa di Sant’Antonio – ore 16,30) che si prefigge di raccogliere le residue testimonianze locali dell’ultima guerra (a proposito chi ha ricordi, o conosce persone che ricordano venga a raccontarli).

Le Mostre sul Senio chiuderanno, invece, domenica 10 giugno.

 

Palazzuolo sul Senio, domani le mostre

Domattina saremo a Palazzuolo per montare le due mostre. Siamo contenti, ma anche trepidanti. Non sappiamo se le nostre iniziative potranno interessare. Non abbiamo barzellette, lustrini, spettacoli da offrire, casomai gratis.

Quelle che proponiamo sono iniziative, modeste, realizzate col lavoro volontario nostro e di qualche amico impegnato nel sociale di Palazzuolo. E grazie all’Amministrazione comunale che ci ha concesso il patrocinio.

In una fase storica in cui tutti gridano come gli ossessi, noi cerchiamo di proporre qualcosa che si avvicini alle parole cultura, ambiente, leggerezza. Ci guida il Senio, il nostro fiume. Un solco di acqua che scorre da millenni e che ne ha viste di tutti i colori. Saranno interessati gli abitanti di Palazzuolo?

Siamo una Associazione di volontariato che vive del contributo dei propri iscritti – la tessera costa 5 euro all’anno – e delle piccole offerte che riceviamo da chi partecipa ai nostri eventi. Come nostro solito, anche nel corso delle iniziative di Palazzuolo avremo il nostro tavolo.

Avvicinandovi, troverete informazioni sulla nostra attività, potrete iscrivervi agli Amici del Senio, potrete firmare la petizione per la valorizzazione del Senio e potrete lasciarci una piccola offerta per le spese sostenute.

Dimenticavo: per darci una mano potete anche donarci il 5 per mille del vostro Mod. 730, scrivendo CF 90033300394 – Ve ne saremo grati.

Vi aspettiamo a Palazzuolo sul Senio

Il prossimo weekend saremo a Palazzuolo sul Senio, dove abbiamo promosso diverse iniziative, alcune delle quali si protrarranno fino a domenica dieci giugno. Lo scopo è quello per il quale è nata l’associazione Amici del Senio: valorizzare il nostro fiume e tutto ciò che gli gira attorno.

Palazzuolo è una bella località del nostro Appennino, dove i ritmi del tempo sono quasi come quelli di un a volta. Un paese tranquillo, immerso nel verde, ospitale, dove si mangia bene. Camminando nelle sue viuzze o lungo i suoi sentieri ti perdi nella leggerezza del sogno di una vita meno nervosa e meno competitiva.

Il Borgo, nel dopo guerra, si è spopolato. Tante famiglie, mosse per fame, sono scese a valle, spesso seguendo il Senio e oggi le troviamo nei paesi di pianura. Ebbene, ci piacerebbe che almeno per due giorni tornassero al loro paese, accarezzando il sogno di rivedere le loro radici. I luoghi e le persone, care alla loro infanzia.

Abbiamo chiamato l’iniziativa Buongiorno Palazzuolo sul Senio, proprio a significare incontro, amicizia ed accoglienza. Ma cosa faremo? Poche cose, semplici, ancorate ai temi della cultura, della storia, del paesaggio, ma trattate sempre con leggerezza, senza macigni nel cuore.

Inizieremo col conoscere le erbe e i fiori del territorio. La nostra amica Gigliola Bandini, studiosa ed esperta della materia, ci condurrà in una comoda camminata vicino al fiume. La speranza è che siano con noi tante nonne di Palazzuolo, che ben conoscono le erbe. Così, sarà bello lo scambio delle conoscenze circa l’uso e le tradizioni ad esse legate.

A mezzogiorno, chi lo vorrà, potrà venire a pranzo con noi all’albergo Europa. Se la stagione sarà buona, occuperemo il cortile sopra il fiume, potendo così godere della sua bellezza in quel punto.

Nel pomeriggio ci trasferiremo nella bella chiesa di Sant’Antonio, la cartolina della città. Qui inaugureremo due mostre sul Senio. La prima, dal titolo “Il percorso del Senio tra memoria e natura”, da noi completata con due pannelli – originariamente non previsti – che riguardano il territorio di Palazzuolo, illustrati da alcune foto di grande effetto, scattate dall’alto. La seconda invece è dedicata al “fiume Senio tra storia, paesaggio, natura, attività ed eventi” ed è alla sua prima esposizione pubblica. E’ formata da trenta foto molto belle, recenti, che partono dai marroni di Palazzuolo, per arrivare alle anguille di S.Alberto.

Domenica tre giugno, al mattino, abbiamo promosso “Palazzuolo si scopre”, una camminata per le stradine del paese che segue il filo della narrazione degli eventi che hanno fatto la storia della comunità. Sarà bello ri-scoprire la piazzetta del grano, le vie dell’Ora e Mezzo-Originario, il ghetto, il primo mercatale. Ascoltare come potrebbe essere nato il toponimo America e la storia dei bizantini e dei longobardi che “dove arrivavano, mettevano i loro Santi”. Ci condurrà lungo questo giro nella storia, che potrà riservarci anche qualche bella sorpresa, il professore Luciano Ridolfi, una appassionato storico conosciuto da molti.

Infine, sabato nove giugno, nella chiesa di Sant’Antonio, metteremo in onda “La memoria del Senio”. Cercheremo contatti e testimonianze di protagonisti e testimoni dell’ultima guerra. Sarà con noi il professore Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna che ci presenterà il filmato della “Battaglia del Senio”.

Con queste iniziative a Palazzuolo, gli Amici del Senio proseguono il lavoro alla scoperta delle radici dello storico fiume. L’idea è quella di recuperare la memoria delle sue comunità per realizzare una mappa dei sentimenti, dei cibi, del lavoro, delle storie vive, segrete e vitali che rischiano di andare perdute. E di consegnarle al futuro, che non deve dimenticare le sue radici.

Questo il programma delle iniziative (quella del nove giugno, inizialmente non era prevista). Cliccate sulla foto.

Acqua e Miracoli a Tebano, partito il cantiere

Siccome lo scorso anno ci siamo divertiti, ci riproviamo. Ieri sera ci siamo ritrovati, assieme agli amici di Primola dell’Arena delle balle di Cotignola, e abbiamo iniziato a mettere idee sul tappeto.

Abbiamo stabilito che, siccome Acque e Miracoli a Tebano nasce da un seme dell’Arena delle balle, gli amici dell’Arena saranno i garanti della verosimiglianza dei due appuntamenti. Che non vuol dire fotocopia, bensì ricerca di una comune ispirazione culturale che ricerca terreni da dissodare fuori dagli stereotipi popolareschi di moda.

Quest’anno l’evento durerà due giornate, il 9 e il 10 di luglio. I luoghi saranno gli stessi, ma avremo diverse novità nei programmi. Il tema saranno la terra, la luna e le stelle. Continuerà il giro nel territorio alla scoperta di Tebano fra miracoli, pignatte di monete, e una singolare collezione di attrezzi. Daremo luce al fiume e dintorni e faremo galoppare l’immaginazione con nuove opere di arte povera.

Nei prossimi giorni affronteremo il tema dei costi e delle risorse da reperire. Posta l’intenzione di garantire un livello alto di contenuto per ogni iniziativa che proporremo e che quindi ci prefiggiamo di proporre scelte culturali di livello, abbiamo bisogno di essere aiutati. La cultura è una risorsa, ma produrla costa. Questa iniziativa è parte di una idea oramai consolidata in tutte le componenti interessate, che vuole valorizzare la bellezza di un territorio operoso e sede di importanti strutture nel campo della ricerca e della sperimentazione in agricoltura.

Tutto questo ci indirizza, nella ricerca di un contributo economico che ci consenta di chiudere l’iniziativa almeno con un pareggio di bilancio, verso i comuni maggiormente beneficiati dall’evento e verso le aziende del luogo. Cosa che faremo nei prossimi giorni e che è condizione indispensabile per potere definire il programma.

Concludiamo con un appello. Vorremmo condividere l’organizzazione e la gestione di questo evento con il numero più elevato possibile di persone. Non solo per aderire ad un concetto di bene comune a noi tanto caro, ma anche perchè abbiamo bisogno di lavoro volontario. Chiediamo pertanto a chi ci legge di avvicinarsi a noi per dare una mano. Abbiamo tante cose da fare. Contattateci  (cell 3400532380 Domenico Sportelli).

Buongiorno Palazzuolo sul Senio

Alla scoperta delle radici del Senio e della sua gente

Palazzuolo sul Senio. Alla scoperta delle radici del Senio e della sua gente

La prossima iniziativa fa parte dell’idea di recuperare la memoria delle comunità del Senio. Fino a realizzarne una mappa.

Siamo partiti con Tebano lo scorso anno, il 2 e 3 giugno prossimi continueremo a Palazzuolo sul Senio. A settembre saremo a Fusignano/Masiera.

Per noi Palazzuolo è importante perchè dalla Sambuca nasce il Senio che, lo ripetiamo, è uno dei maggiori fiumi di storia d’Italia. Ma Palazzuolo non è solo questo. Come il Senio è stato nei secoli un crocevia di storia – vedremo nella camminata del 3 giugno – fino all’epilogo della seconda guerra mondiale quando ebbe un ruolo di primo piano nella lotta di Liberazione.

Dopo la guerra, Palazzuolo ha visto un forte periodo di decadenza con lo spopolamento delle sue campagna e la conseguente emigrazione. Buona parte della quale avvenuta seguendo il corso dell’acqua del Senio, quindi verso la pianura romagnola e le valli. A cavallo degli anni settanta ha imboccato la strada del turismo dei luoghi, strada che negli ultimi anni pare essersi accidentata. Continua a leggere