V8_Solarolo_SN1Domenica 13 settembre, dopo il brutto tempo di questi mesi caratterizzato da eccessiva calura, riprendiamo le iniziative sul nostro fiume. Saremo a Solarolo dove gli Amici del Senio di quel comune ripropongono una camminata lungo l’argine. Nella foto di copertina potete vedete il programma. Siamo tutti invitati.

Come Associazione ci saremo con il nostro banchetto dove potrete rinnovare l’adesione o iscrivervi per la prima volta (5 €). Raccoglieremo firme a sostegno della nostra petizione per il Senio.

Staremo per qualche ora a contatto con la natura, si parlerà dei fatti del fiume, se tutto va bene avremo anche la musica. Di certo non mancherà la tradizionale piadina romagnola con la salsiccia a fronte della quale chiederemo, senza obbligo alcuno, una piccola offerta volontaria per sostenere l’Associazione.

Sono curioso di vedere come ad un anno di distanza ci apparirà il fiume. Noi ci battiamo per un fiume bello, dove potere passeggiare serenamente a contatto con la natura e la nostra bella campagna. Chiediamo che il nostro Senio sia valorizzato come fiume di storia, di arte e di ambiente. Chiediamo che sia fatta una manutenzione che tenga conto di queste aspettative popolari.

Vedremo se il nostro lavoro sarà valso a qualcosa o se invece la situazione del fiume sarà peggiorata. Proprio in quel tratto è stata fatta una manutenzione, potremo vedere quali risultati avrà dato.

Comunque vada sarà un pomeriggio bello e utile. Perchè non ci arrenderemo.

volantino 10 agosto 2015Questa è l’iniziativa che, come caratteristiche più si avvicina al modello dell’Arena delle balle di Paglia di Cotignola.

Dopo l’apprezzatissimo concerto al Molino di Scodellino, Castel Bolognese presenta una nuova iniziativa di fiume. Questa porta il timbro della Pro Loco locale, una buona amica del fiume Senio. Lunedì 10 agosto, la notte di San Lorenzo – quella delle stelle cadenti e dei tanti desideri espressi – passeggeremo sotto le stelle nel bel parco fluviale di Castello. Si andrà a piedi per stradelli di campagna, incontreremo la cultura, i prodotti della nostra terra, lo spettacolo.

Gli Amici del Senio sostengono questa bella festa che si svolge da anni e che sarebbe bello potesse essere ampliata. Non dimentichiamo che si svolge in uno dei tratti più attraenti del Senio, fra collina e pianura. Un’area che a breve sarà interessata da una doverosa manutenzione da parte delle Autorità del fiume e che speriamo voglia salvaguardarne l’essenza ambientale e paesaggistica.

Invitiamo tutti a venire a trovarci. Vi si accede a piedi da una laterale di via Biancanigo, dopo la piccola rotonda. Ma nessun problema; chi viene da fuori parcheggi in qualsiasi punto di Castel Bolognese e chieda alla prima persona che incontra la direzione per il parco fluviale. Tutti sapranno indicarlo.

Come per ogni iniziativa pubblica, c’è chi discute ponendo in risalto questo e quell’aspetto. Molti affermano che lo spettacolo pirotecnico spaventa gli animali. Il problema esiste certamente, ma non è di portata tale da dovere essere sopra valutato. Altrimenti occorrerebbe cestinare tutte le iniziative pubbliche e questo non può essere certamente un obbiettivo. In un caso come questo ogni persona sensibile avrà cura di accudire nel migliore dei modi, per quel quarto d’ora, il proprio animale. Gli animali vaganti subiranno certamente anche loro un disagio che però non sarà certamente superiore a quello che subiamo noi bipedi per effetto, ad esempio, dell’inquinamento del traffico della via Emilia, o dal respirare le fibre di amianto che numerose vagano nell’aria. Cose queste che ci uccidono.

Palazzuolo - Cascata sul Senio

Palazzuolo – Cascata sul Senio

Dopo il grande successo dell’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola ottenuto anche quest’anno, “là dove il Senio incontra il Canale Emiliano-romagnolo”, ancora una partecipatissima iniziativa di fiume.

Mercoledì sera, a Castel Bolognese, sotto gli alberi secolari della corte del Mulino di Scodellino, unico manufatto medievale conservato intatto nella nostra Regione, centinaia di cittadini si sono ritrovati per ascoltare, nel silenzio della bella campagna di Casalecchio, un concerto di musica Klezmer del Quartetto K. proposto da Emilia-Romagna Festival.

Tante persone, tante famiglie, hanno trovato piacevole arrivare al Molino a piedi o in bici, sedere nel prato, ascoltare musica classica, immergersi in un contesto fatto di tranquillità, campagna, ambiente e paesaggio. Godere dell’assaggio dei prodotti di stagione della buona campagna del luogo.

Davvero una bella iniziativa, questa degli Amici del Mulino Scodellino e dei tanti che l’hanno sostenuta, che ci dice ancora una volta come l’ambito del fiume Senio e del suo Canale dei Mulini, siano attraenti per i cittadini e quindi come meritino di essere valorizzati.

Il prossimo grande appuntamento di fiume sarà per la notte di San Lorenzo (10 agosto prossimo) con Passeggiando sotto le stelle, nel Parco fluviale di Castel Bolognese, per contare le stelle cadenti, con la smielatura, i fuochi d’artificio e altro proposto dalla Pro Loco castellana – una buona amica del nostro fiume. Anche lì saremo tantissimi (ecco il programma Passeggiando sotto le stelle ) .

Storia, ambiente, arte, cultura e paesaggio sono le caratteristiche del nostro fiume e del suo Canale principe. Caratteristiche peculiari, che altri non hanno e che quindi debbono spronarci a proporre la valle del Senio come territorio del ben e del bel vivere, attraente per gli amanti del turismo lento, della qualità dei prodotti di una terra generosa e dell’ospitalità della propria gente.

I motori di questo cambiamento saranno la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale sul Senio dalla sorgente alla foce e un Contratto di fiume che unisca le forze del pubblico e del privato nella manutenzione e nella gestione del fiume e del suo canale.

 

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Ammirare il paesaggio, conoscere un territorio e la sua storia, visitare le attività sociali ed economiche di un luogo può essere considerata una festa? Io penso di si. Ecco perchè a me piace chiamare Tebano days, due giorni di incontri a cavallo del Senio: la festa del paesaggio.

Non è una sagra, nemmeno una festa tradizionale con le giostre e le bancarelle. Zero budget, perchè ammirare non costa. E nemmeno costa la ricerca di idee su come può essere valorizzato un territorio che cercheremo di fare scaturire dall’incontro partecipato, indetto per sabato.

Come Amici del Senio siamo contenti per essere riusciti ancora ad aggregare attorno ad una idea diverse associazioni, la Comunità parrocchiale, il Polo tecnologico e l’Università presenti a Tebano, le famiglie e le attività del luogo, le amministrazioni comunali di Faenza e Castel Bolognese. E tante persone che ci aiuteranno nella gestione degli eventi.

Per tutto parla il programma. Abbiamo immaginato Tebano days come un contenitore all’interno del quale tanti soggetti potevano portare le loro specificità e abbiamo lavorato per quello. Forse ci siamo riusciti. Adesso speriamo che tanti ci diano una mano a fare conoscere l’evento.

L’appuntamento è per il 16 e 17 maggio a Tebano. Vi aspettiamo in tanti.

 

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Si concretizza mercoledì 22 aprile la terza iniziativa proposta dagli Amici del Senio per Cotignola, assieme a Primola e all’Amministrazione comunale. Dopo la Mostra del Senio esposta durante la sagra della Segavecchia, dopo “Andare per erbe e pic nic lungo il Senio”, ora la proiezione del documentario “Al di qua del fiume: Castel Bolognese nella bufera della guerra 1944/45”.

Non appaia strano che si proietti a Cotignola un film che parla di Castel Bolognese. Il film è si dedicato a Castel Bolognese durante la seconda guerra mondiale, ma in realtà la chiave di lettura è rivolta alle immani tragedie provocate dalla grande guerra e da tutte le guerre, di tutti i tempi e in ogni luogo.

Penso sia molto positivo che le diverse comunità si incontrino e che i sentimenti si mescolino. Un motivo, come in questo caso, può essere la celebrazione della fine di una guerra atroce. Un domani questo potrà certamente avvenire anche per altri scopi comuni come, ad esempio, la valorizzazione del fiume che le unisce. A questo gli Amici del Senio puntano, per questo continueranno a battersi.

Ricordo infine che, quasi a consolidare un rapporto di stima reciproca e di collaborazione fattiva, il 15 maggio sarà proiettato a Castel Bolognese il film: Cotignola città dei Giusti.

Vi aspettiamo tutti il 22 aprile – alle ore 20,30 – alla chiesa del Suffragio di Cotignola.

Il grande falò ad uno dei trebbi

Il grande falò ad uno dei trebbi

Nonostante si cerchi di accreditare la cultura dei messaggini, dei tweet, dei partiti personali e degli uomini soli al comando, la grande partecipazione registrata ieri sera ai trebbi delle 300 case, dimostra come le persone abbiano ancora tanta voglia di ritrovarsi, di stare insieme e di parlarsi. Dobbiamo dire grazie all’iniziativa di Primola che ce lo ha fatto riscoprire.

Non è quindi un dato ineluttabile quello di cui tanto si parla, delle persone chiuse la sera in casa e delle piazze vuote. Forse c’è un problema di contesto e di proposta, azzeccati i quali le comunità possono rimettersi in circolo.

Un tempo i trebbi avevano una funzione di socializzazione, di mutuo soccorso e della trasmissione orale della storia e del sapere, oltre a quella del ristoro dopo giornate di faticoso lavoro. Oggi le condizioni sono mutate, grazie soprattutto all’esplosione dei nuovi mezzi di comunicazione. Questo è positivo per la nostra cultura personale, ma ci fa anche correre il rischio di isolarci in noi stessi.

Allora la parola chiave da riscoprire è: partecipazione. I trebbi ci dicono questo. Offrire di partecipare a progetti a cui ognuno può portare qualcosa di se stesso, di vero e di tangibile, può essere la leva per tornare a fare uscire le persone di casa.

I trebbi ci dicono che i luoghi della partecipazione possono essere i più disparati: dalle case, ai circoli, alle parrocchie, ai mulini, alle sedi di attività. Ma possono diventarlo anche le piazze, le nostre tante piazze di paese che ci dispiace vedere così vuote.

Bisognerebbe però attrezzarle e qui mi permetto di sostenere l’idea di costruire in tutte le piazze uno o più ambiti colloquiali composti da panchine disposte a cerchio con verde che ne caratterizzi in parte la riservatezza, piccoli tavoli, prese di corrente e Wifi, casomai coperte.

E chissà che dopo le 300 case, non ci si possa inventare 300 piazze.

 

Domenica 12 aprile, gli Amici del Senio offrono una bella camminata, distensiva e liberatrice dei brutti pensieri. Ammireremo dall’alto, ma con i piedi ben piantati in terra, il bel paesaggio delle nostre campagne.

Andremo alla scoperta del luogo dove settant’anni fa i soldati neo-zelandesi ruppero il fronte del Senio. Dopo pochi giorni l’Italia era liberata dal nazi-fascismo.

Con il supporto di un socio che di storia ne sa, potremo immaginare il debito di riconoscenza che portiamo a quei giovani soldati giunti dall’altra parte del mondo per liberarci dal fardello dei nostri storici errori.

Vi aspettiamo tutti.

Misticanza del Senio

Misticanza del Senio

Bel pomeriggio, oggi sul fiume a Solarolo. Gigliola e Ruth hanno proposto di andare a riconoscere le buone erbe. Come ogni aula che si rispetti, non poteva essere numerosa più tanto e molte persone non hanno potuto partecipare. Ci dispiace, ma ci saranno nuove occasioni.

Il dato che ancora una volta stupisce è constatare quante persone vorrebbero avvicinarsi al loro fiume. E la gioia dei bambini, correre e giocare spensieratamente, rotolarsi nell’erba e sporcarsi di natura.

Gigliola e Ruth, sono state molto brave. Hanno preparato le dispense per illustrare un numero limitato di erbe, presupponendo nuove puntate, e ad esse hanno accoppiato ricette per come assaggiarle. Ma quel che veramente ha sorpreso è che le ricette non sono rimaste solo sulla carta. Alla fine i partecipanti hanno potuto gustare tartine, frittate, torte, crescentine e un’ottima misticanza preparate con quelle erbe. Veramente straordinario, se poi a tutto ciò aggiungiamo vino e prodotti che alcuni cittadini solarolesi ci hanno donato.
Non vorrei pensaste a piaggeria, ma quei mangiari erano veramente ottimi, caratterizzati da sapori fini e da odori gradevolissimi, quali quelli che possono sprigionare le viole e i petali di margherita e di calendula.

Alla fine le persone presenti hanno mostrato di avere apprezzato questa iniziativa e ci hanno incoraggiato a proseguire, iscrivendosi all’Associazione Amici del fiume Senio, firmando la petizione per la valorizzazione del fiume, offrendo contributi volontari. Certo, anche indignandosi per come quel tratto di fiume è stato maltrattato da quella che alcuni chiamano manutenzione.

[highlight]Oggi il fiume era ricco di erbe.[/highlight] Tutto è andato bene. Nessuno si è fatto male. Ma non vi dico quanta è stata l’indignazione di tante persone presenti nel constatare gli orrori di una manutenzione che ara gli argini e che tritura ogni forma di vegetazione, lasciando sul campo tutti i detriti e centinaia di tronchi appuntiti, come spade. Molti hanno fotografato e denunciato quella situazione nei network sociali. Alcuni hanno parlato e proposto di mettere in campo una denuncia pubblica.

Domani metterò le foto di quel paesaggio (che si potrebbe anche pensare di conservare come opera di land art, tanto è paradossale) e informerò il Sindaco. Poi vedremo se quel “lavoro” sarà migliorato e reso accettabile. Altrimenti dovremo parlarne.

IMG_1547Ieri sera abbiamo presentato ad Alfonsine l’associazione Amici del fiume Senio e il suo programma. Hanno accolto l’invito una trentina di persone rappresentanti di Enti, Associazioni e cittadini. Fra tutte le gradite presenze quelle del sindaco Mauro Venturi e di Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea.

Ancora una volta abbiamo avuto la prova di quanto sia vasto l’interesse dei cittadini verso il nostro fiume.

La discussione è stata ricca di spunti. Si è passati dal tema della sicurezza per la funzione idraulica del Senio a quello della sua piena agibilità per le attività di svago dei cittadini. Con al centro sempre l’aspetto della sua valorizzazione come risorsa ambientale, con possibili effetti benefici per l’economia dei territori.

Giuseppe Masetti ha posto l’accento sulla caratteristica principale del fiume Senio, che lo rende diverso dagli altri fiumi: l’aspetto storico. Le gravi vicissitudini dell’ultima fase della seconda Guerra mondiale, hanno visto il Senio testimone di una lotta cruenta che investì i soldati di venti nazioni, i combattenti partigiani e centinaia di migliaia di civili che pagarono un altissimo tributo.

Il tema della raccolta della memoria che ruota attorno al Senio e alla sua valle, diventa quindi centrale, assieme al compito di preservarla e tramandarla. Ma perché essa resti indelebile, occorre collegarla ai territori ove i fatti si sono svolti. Da qui l’esigenza di rendere visibili e fruibili i luoghi di quella storia, attraverso una serie di misure come un percorso ciclo-pedonale sull’argine, apposita segnaletica indicativa e rievocativa e altre misure.

Per rendere organica l’iniziativa di valorizzazione del Senio, occorre che un dei dodici comuni toccati dal fiume, assuma il ruolo di capofila per la definizione dei progetti. E’ questo l’obbiettivo immediato che come associazione ci poniamo.

Mauro Venturi non si è sottratto a questo interrogativo, riconoscendolo giusto e opportuno, rimandandone – crediamo giustamente – la risposta, al confronto con gli altri comuni. Che però sarebbe necessario – per molte ragioni – avvenisse in tempi molto brevi. Il Sindaco ha poi ricordato la funzione positiva dell’Associazione e in generale della partecipazione su questi temi, assieme all’auspicio che anche l’Autorità di Bacino si apra ulteriormente al confronto con tutti.

Tebano (Faenza) - Il paesaggio e la pittura

Tebano (Faenza) – Il paesaggio e la pittura

Stasera alle diciannove, ci troviamo a Tebano presso le vecchie scuole elementari, per organizzare una iniziativa che vorrebbe coinvolgere quel piccolo territorio.

A promuoverla sono gli Amici del Senio, il Polo di Tebano e la Parrocchia di S. Pietro. Sono state invitate tutte le famiglie della frazione.

Tebano è una bella località della valle del Senio. Assieme al suo fiume, vorremmo valorizzarla. Vorremmo metterne in primo piano il paesaggio che la circonda e il suo valore ambientale, gli aspetti storici, culturali e le sue pregiate produzioni agricole.

Ci piacerebbe che Tebano diventasse una stazione importante del percorso ciclo-pedo-equestre che vorremmo realizzare lungo il Senio, dalla collina al mare.

Allora, l’idea è quella di promuovere il 16 e 17 maggio due giorni di iniziative che invitino tante persone a recarsi a Tebano per conoscere i suoi “valori” e per parlarne.

Speriamo che i tebanesi vogliano darci una mano per l’individuazione delle iniziative e per la gestione nel Tebano day.