Dispiace comunicare che l’escursione di domenica prossima – 22 novembre – alle sorgenti del Senio è rinviata a domenica 29, con lo stesso programma. Venerdì 27 daremo la conferma. Le condizioni meteo previste per domani sono veramente proibitive ed è inutile correre rischi.

 

Il programma

Il programma

L’Associazione Amici del fiume Senio è nata con un obbiettivo di fondo: creare un percorso ciclo-pedo-equestre che vada dal crinale dell’Appennino al mare, seguendo il corso del fiume Senio. Ci stiamo battendo con alterne fortune, ma non ci arrenderemo facilmente.

Nel contesto di questo sogno, domenica prossima – 22 novembre – cercheremo di raggiungere le sorgenti del Senio, riattivando un vecchio sentiero in disuso. Partiremo da Piedimonte di Palazzuolo sul Senio. Seguendo il rigagnolo dell’acqua, saliremo lungo le pendici del monte Carzolano alla ricerca delle polle iniziali. Se le troviamo, registreremo le loro coordinate, che poi confronteremo con l’IGM (Istituto Geografico Militare) per l’opportuna convalida. E dopo sarà fatta. Così che, da quel momento in poi, tutti sapranno da dove partono le nostre chiacchiere.

Nella foto vedete il programma. Sarete in pochi, sarete in tanti, ad unirvi a noi? In ogni modo sarete i benvenuti.

ps – La descrizione del programma contiene un errore ortografico grave. I primi a scoprirlo sono stati mio figlio e mia moglie. Spero non siate tutti così attenti. Comunque, mi scuso.

 

 

 

DSCN1427Ieri a camminare sul fiume a Solarolo siamo stati più di cento. Davvero straordinario. Eravamo in tanti e ben rappresentativi di uno spaccato della società che non si arrende alle convenzioni del modernismo.

C’erano famiglie composte da tre generazioni. Il nonno che ci ha raccontato di quanto i tedeschi gli hanno fatto saltare la casa, indicandoci il luogo preciso; la signora che ricordava di quando in bici attraversava il passo di Lungaia su una passerella davvero mobile e di quando una bella volta gli si sgranò la catena della bici proprio sopra l’acqua; i bambini che hanno corso come indiavolati per alcune ore, rotolandosi nella sterpaglia, scorticandosi anche, ma sempre sotto l’occhio distante ma vigile dei loro bravi genitori che certamente hanno pensato che è così   che si cresce. Fino al nonno tacth che lavorando con le dita sullo smartfone mi ha fatto vedere dall’alto con le mappe di Google i tre laghetti sorti quando hanno pensato di drizzare il fiume (mettendo in pericolo Cotignola) e mi ha raccontato di quanto un tempo si è divertito a tuffarsi in quello che era diventato il loro mare, non avendo mai visto quello vero.

Poi i ricordi sono continuati nel cortile con grandi alberi di una casa di campagna dove la famiglia che vi abita ha accolto tutti abbrustolendo buona salsiccia, corroborata dall’ottimo vino di un agricoltore di fiume che lo ha gentilmente donato a tutti.

Mentre le braci ardevano i partecipanti hanno ascoltato con attenzione quelli che sono i propositi degli Amici del Senio, dimostrando il loro convinto consenso con decine di adesioni, con molte decine di firme alla petizione per la valorizzazione e la sicurezza del Senio, con una generosa offerta libera che ci aiuta a proseguire nella nostra azione.

Fino alla sorpresa di questa mattina quando, aperta la posta leggo questo messaggio:

“Vorrei ringraziare veramente di cuore gli “amici del Senio” per il bel pomeriggio trascorso in compagnia in un’esperienza veramente appagante e divertente.

Nel caso fosse di v.s. interesse allego il link alle foto che ho fatto.

https://onedrive.live.com/redir?resid=894C44A61FEA1353!11040&authkey=!AJ8xkshmnW3KpWc&ithint=folder%2c

Cordiali saluti.

Piero Padovani e famiglia”

Un gesto così semplice, ma così significativo che mi ha commosso. E che spingerà certamente noi tutti, Amici del Senio, ad andare avanti, nonostante le tante difficoltà di diverso tipo che stiamo incontrando.

Domenica prossima cammineremo sul Senio a Castel Bolognese. Cielo permettendo. Sono quasi certo che l’accoglienza di tutti sarà analoga e che saremo in tanti per una sana domenica di allegria e di musica a contatto con il nostro fiume, alla vista del bel paesaggio delle nostre campagne e colline e in simbiosi con la natura.

 

 

 

 

I BasterdJazz

I BasterdJazz

Alla golena dei ciliegi, domenica 4 ottobre, musica sotto l’albero. Lo scenario sarà quello del fiume che vogliamo. Fiume che porta l’acqua al mare, che mostra la natura e il paesaggio che gli sta intorno e che diventa palcoscenico di musica, arte e cultura.

L’appuntamento è alle 14,30 in piazza Bernardi per una camminata a piedi (o anche in bici) di 6 chilometri che ci dimostrerà come l’attuale percorso del Parco fluviale possa essere allungato per la gioia di tutti coloro che amano frequentarlo.

Percorreremo la ciclabile della via Emilia fino a via Burano, da dove saliremo sull’argine. Al Boccaccio incontreremo i BasterdJazz che si uniranno al gruppo con la loro musica e la loro allegria. Sosta alla Golena dei ciliegi (dove il parco fluviale fa la grande curva) per un CONCERTINO SOTTO L’ALBERO. Proseguendo la camminata, sosteremo al Crociaro di sopra – sede dell’Associazione di Cuori, per una merenda. Con ancora musica e chiacchiere di fiume. In quel contesto gli Amici del Senio illustreranno brevemente le loro iniziative; chi lo vorrà potrà anche associarsi (5 euro) per sostenerci tutto l’anno; chiederemo anche un piccolo contributo volontario per fare fronte alle spese organizzative. Non si esclude qualche sorpresa di arricchimento.

Riprenderemo il percorso del giro del parco per essere di nuovo in piazza Bernardi alle ore 18. Ci auguriamo di vedervi in tanti, assieme alle vostre famiglie. Con molti bambini, che saranno felici di una lieta scampagnata e di conoscere meglio il loro territorio. Il percorso è interamente in sede protetta (piste ciclabili, carraie, argine). Non presenta quindi pericoli che vadano oltre la normale attenzione che serve sempre fuori di casa.

Se la proposta vi piace e avete disponibilità di tempo, vi aspettiamo. In ogni modo fateci buona pubblicità.

Ringraziamo l’Amministrazione comunale per il patrocinio concesso, l’Associazione Genitori e l’Associazione di Cuori per la collaborazione fornita, i ragazzi musicanti per la loro presenza, i vicini che hanno pulito l’argine del fiume e tutti coloro che daranno una mano.

Per erbe Solarolo 043E’ un piacere ospitare nel sito degli Amici del Senio una poesia in dialetto romagnolo -meglio dire alfonsinese – sul nostro fiume. Si tratta di due quartine intervallate da una strofa di sei versi. L’autrice è Hedda Forlivesi di Alfonsine, un’amica del Senio. Non so di avere fatto un’operazione corretta, ma ho pensato di tradurla anche in italiano, considerata la difficoltà che molti avrebbero a comprenderne il significato.

La poesia ci dice di quando immediatamente dopo la guerra, i bambini di Alfonsine cercavano il mare in una buca del loro fiume. Leggendola si coglie la vena triste dei terribili ricordi della seconda guerra mondiale.

E’ MI FIUN    (Senio)

At gverd, apugiêda a e’ parapet

e j’occ is’acumpâgna a e’ cors de let

infena a la curva: e a lè t’ fines,

che cmenza la campâgna e t’ impurnes.

 

Int’ l’ aqva torda, che pê c’ l ‘an epa störia

a j ò pischê i ricurd, qvij senza glöria.

A simia schelz, smanè, sol in bragheta,

sora a la testa una pasarela streta

e int’una busa, c’un la cnusceva ansun

l’era e’ nost mêr, a là int’ e’ fond de fiun.

 

Senza sabia, i pi afunde int’la tera,

qvel l’era e’ mër c’ s’ aveva les la gvera

e pu as sughinia a e’ sol cun i linzul,

nun, che dla gvera, a simia j’ultum fiul.

 

IL MIO FIUME (SENIO)

Ti guardo, appoggiata al parapetto

e gli occhi si accompagnano al corso del letto

fino alla curva: e lì finisci,

dove finisce la campagna e ti nascondi.

 

Nell’acqua torbida, che  pare non abbia storia

ho pescato i ricordi, quelli senza gloria.

Eravamo scalzi, svestiti, solo in mutande,

sopra alla testa una passarella stretta

e in una buca, conosciuta da nessuno

era il nostro mare, là in fondo al fiume.

 

Senza sabbia, i piedi affondati nella terra,

quello era il mare che ci aveva lasciato la guerra

e poi ci asciugavamo al sole con i lenzuoli,

noi, che della guerra, eravamo gli ultimi figli.

 

 

SN2

Ecco la riproposizione del volantino della camminata sul Senio a Solarolo, rinviata domenica scorsa causa la pioggia. Confidiamo in una partecipazione altrettanto nutrita, quanto quella che si era presentata alla partenza.

Eravamo tantissimi per la camminata sul Senio a Solarolo. Purtroppo il diavolo ci ha messo la coda: appena partiti ha iniziato a piovere copiosamente e allora abbiamo deciso di rinviare tutto a domenica 27 settembre, con gli stessi orari e lo stesso programma. Così come avevamo annunciato nel volantino.

Ringraziamo i partecipanti e tutti gli Amici che avevano organizzato in modo encomiabile i vari passaggi dell’iniziativa. Un grazie particolare ai contadini che avevano rasato il fiume, rendendoci agevole e tranquillo il passaggio.

Arrivederci.

Per erbe Solarolo 071

Erbe di fiume ammannite dagli Amici del Senio

Stamane ho fatto due passi nel tratto di fiume dove passeggeremo domenica 13 settembre. Sono rimasto molto contento. La provvidenza, armata di trattore e trincia, ha provveduto a disboscare l’oscura selva così che domenica potremo camminare con tranquillità.

L’azione della provvidenza ci testimonia quello che potranno essere i futuri contratti di fiume. Pubblico e privato che si incontrano e che si suddividono i compiti della cura del fiume. Certo che bisognerà fare presto. La pulizia della riva andrà fatta almeno tre volte all’anno, affinchè il lavoro non venga vanificato. Bisognerà dare continuità al lavoro della provvidenza e allora bisognerà concordare in fretta alcune cose. Come, ad esempio, che il pubblico paghi almeno il costo del gasolio. Chiediamo troppo?

Però c’è dell’altro. Oggi i tratto della riva sinistra del Senio compreso fra il ponte di Felisio e il campetto di cross, quindi tutto il tratto solarolese del Senio verso le colline, è agibile a piedi e con qualche rischio di foratura anche con la bike. Sarebbe bello che le persone cominciassero a percorrerlo, segnando così il territorio. Non solo con l’impronta del proprio passaggio, ma con la volontà precisa di volersi riprendere uno spazio che è sempre stato loro.

Domenica sarà una giornata bella e tranquilla. Se passerà in cielo qualche nuvola ci farà piacere, pensando alla calura di questi mesi e sperando che da subito dopo la vendemmia possa portaci con giudizio tanta buona acqua. Vi aspettiamo entro le ore 15 in via Corona, nei pressi dell’autostrada.

A proposito, se qualcuno vorrà arricchire il ristoro portando generi di conforto confezionati in proprio (torta salata, ciambella..) saranno graditi. Tutto contribuirà a rendere più bella lo nostra iniziativa.

V8_Solarolo_SN1Domenica 13 settembre, dopo il brutto tempo di questi mesi caratterizzato da eccessiva calura, riprendiamo le iniziative sul nostro fiume. Saremo a Solarolo dove gli Amici del Senio di quel comune ripropongono una camminata lungo l’argine. Nella foto di copertina potete vedete il programma. Siamo tutti invitati.

Come Associazione ci saremo con il nostro banchetto dove potrete rinnovare l’adesione o iscrivervi per la prima volta (5 €). Raccoglieremo firme a sostegno della nostra petizione per il Senio.

Staremo per qualche ora a contatto con la natura, si parlerà dei fatti del fiume, se tutto va bene avremo anche la musica. Di certo non mancherà la tradizionale piadina romagnola con la salsiccia a fronte della quale chiederemo, senza obbligo alcuno, una piccola offerta volontaria per sostenere l’Associazione.

Sono curioso di vedere come ad un anno di distanza ci apparirà il fiume. Noi ci battiamo per un fiume bello, dove potere passeggiare serenamente a contatto con la natura e la nostra bella campagna. Chiediamo che il nostro Senio sia valorizzato come fiume di storia, di arte e di ambiente. Chiediamo che sia fatta una manutenzione che tenga conto di queste aspettative popolari.

Vedremo se il nostro lavoro sarà valso a qualcosa o se invece la situazione del fiume sarà peggiorata. Proprio in quel tratto è stata fatta una manutenzione, potremo vedere quali risultati avrà dato.

Comunque vada sarà un pomeriggio bello e utile. Perchè non ci arrenderemo.

volantino 10 agosto 2015Questa è l’iniziativa che, come caratteristiche più si avvicina al modello dell’Arena delle balle di Paglia di Cotignola.

Dopo l’apprezzatissimo concerto al Molino di Scodellino, Castel Bolognese presenta una nuova iniziativa di fiume. Questa porta il timbro della Pro Loco locale, una buona amica del fiume Senio. Lunedì 10 agosto, la notte di San Lorenzo – quella delle stelle cadenti e dei tanti desideri espressi – passeggeremo sotto le stelle nel bel parco fluviale di Castello. Si andrà a piedi per stradelli di campagna, incontreremo la cultura, i prodotti della nostra terra, lo spettacolo.

Gli Amici del Senio sostengono questa bella festa che si svolge da anni e che sarebbe bello potesse essere ampliata. Non dimentichiamo che si svolge in uno dei tratti più attraenti del Senio, fra collina e pianura. Un’area che a breve sarà interessata da una doverosa manutenzione da parte delle Autorità del fiume e che speriamo voglia salvaguardarne l’essenza ambientale e paesaggistica.

Invitiamo tutti a venire a trovarci. Vi si accede a piedi da una laterale di via Biancanigo, dopo la piccola rotonda. Ma nessun problema; chi viene da fuori parcheggi in qualsiasi punto di Castel Bolognese e chieda alla prima persona che incontra la direzione per il parco fluviale. Tutti sapranno indicarlo.

Come per ogni iniziativa pubblica, c’è chi discute ponendo in risalto questo e quell’aspetto. Molti affermano che lo spettacolo pirotecnico spaventa gli animali. Il problema esiste certamente, ma non è di portata tale da dovere essere sopra valutato. Altrimenti occorrerebbe cestinare tutte le iniziative pubbliche e questo non può essere certamente un obbiettivo. In un caso come questo ogni persona sensibile avrà cura di accudire nel migliore dei modi, per quel quarto d’ora, il proprio animale. Gli animali vaganti subiranno certamente anche loro un disagio che però non sarà certamente superiore a quello che subiamo noi bipedi per effetto, ad esempio, dell’inquinamento del traffico della via Emilia, o dal respirare le fibre di amianto che numerose vagano nell’aria. Cose queste che ci uccidono.