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A seguito della nota di ieri l’altro dove riportavo i contenuti dell’incontro con Servizio di Bacino e Sindaci sul tema della  Manutenzione del Senio, incontro positivo, sono pervenuti, via mail, alcuni interessanti commenti e contributi che desideriamo fare conoscere. Eccoli.

Leonardo Altieri – Docente universitario di Sociologia

Grazie Domenico, quanto scrivi è certamente interessante. Mi soffermo solo su un punto:

  1. verranno tagliati vegetazione e alberi in alveo, nella riva dell’alveo e per un’ampiezza di circa tre metri e mezzo nella parte di golena confinante con la riva. Questo per rendere possibile il transito dei mezzi per le opere necessarie di manutenzione della riva stessa;

Sono molto scettico su questa affermazione, per testimonianza personale!!!

Io credo di essere uno degli ultimi ad avere ricordi dell’argine oggi percorribile (dal Boccaccio a strada Rossi) fin dagli anni ’50. Lo frequentavo fin da bambino per motivi familiari e lo frequento tutt’ora (ricordo dove erano le passerelle, ricordo il boschetto con un grande abete verso i Rossi, la grande quercia con una ceramica della Madonna fra i rami, il rivolo che arrivava giù dai monti Coralli, ecc).

Ho osservato di persona il taglio di vegetazione e alberi effettuato qualche anno fa. Tutto fu fatto con ogni evidenza senza un criterio, venivano abbattuti alberi di bellissimo aspetto (ho ancora un video che riprende uno di questi assurdi abbattimenti) anche lontani dall’alveo ed altri misteriosamente invece lasciati lì. C’è da essere maligni in proposito: venivano abbattuti quelli il cui legno era vendibile… Certamente non c’era alcun controllo sulla ditta che faceva i tagli!!!

E la giustificazione era proprio la stessa: “per rendere possibile il transito dei mezzi per le opere necessarie di manutenzione”.

Che fosse una balla è evidente: dopo solo un anno e mezzo, là dove erano stati fatti tagli selvaggi, erano cresciuti arbusti e rovi in un groviglio inestricabile dove nessun mezzo può passare. Basta andare a vedere di persona dal Boccaccio in là per rendersene conto.

In passato poi ci avevano sempre insegnato che alberi robusti vicino all’alveo servivano per frenare le acque. Ora la cosa è ribaltata?

Ci vogliono criteri precisi, seri e convincenti per fare abbattimenti e tagli. Non bisogna assolutamente lasciare mano libera alla ditta appaltatrice che farà i tagli, ma controllarla assiduamente. Fare tagli un anno e lasciare tutto in crescita selvaggia poi per vari anni successivi non ha proprio senso.

Dico tutto questo perché sono affettivamente legato al nostro fiume

 NdR – Grazie per il contributo. Il tema della manutenzione del Senio dal Ponte del Castello a Tebano incontra difficoltà particolari derivate dal fatto che non essendo stato risolto a suo tempo (quando fecero gli argini) il tema delle proprietà, ora ci si trova di fronte a pesanti conflitti di competenza. Nel corso dell’incontro si è parlato sul come dirimere la questione e accolta la nostra proposta di costituzione di un tavolo regionale.

Fiume Senio – Verso il passo di Lungaia – Problemi.

Gabriella Costa – Palazzuolo – Esponente del CAART (Associazioni animaliste e ambientaliste regione Toscana)

Gentile Domenico, sono molto interessata a questo argomento di come ci si approccia alla gestione delle rive dei fiumi , ora si parla del Senio, ma qui a Firenze dove risiedo in inverno, per l’Arno stessa situazione spinosa.

Eppure è doveroso conciliare la sicurezza dei cittadini contro piene e disagi causati anche dai cambiamenti climatici in atto, con la BIODIVERSITA’.

Purtroppo ora si tende a tagliare tutto, alberi, arbusti, ecc. in tutto l’alveo per permettere un deflusso veloce dell’acqua, con l’aiuto di mezzi meccanici molto invasivi per l’habitat dei corsi d’acqua.

Si assiste alla distruzione di ogni forma animale, anfibi, uccelli, pesci.

In Arno le rive sono ormai tristemente deserte.

Come Associazioni ambientaliste abbiamo avuto incontri col Consorzio , ma i risultati dal nostro punto di vista sono pressoché nulli. Poi a causa dei grossi mezzi meccanici l’intervento è radicale.

Comprendiamo la necessità di mantenere la sicurezza dei cittadini, ma gli sfalci devono essere fatti rispettando la nidificazione degli uccelli e cercando di preservare la ricchezza dei fiumi. Il Senio in particolare, avendo il proprio letto spesso lontano dalle case, avrà sicuramente una ricchezza di biodiversità notevole, ed è vostro dovere preservarla.

In Toscana assistiamo impotenti e dispiaciuti alla trasformazione dei corsi d’acqua in tristi canali di scorrimento.

Anche a Palazzuolo eseguono gli sfalci due volte all’anno eliminando dalle rive ogni forma di flora e fauna.

La prego, come Presidente dell’Associazione Amici del Senio, di vegliare affinché si rispetti davvero la biodiversità presente nei corsi d’acqua, in particolare nel Senio, perché è necessario capire che solo il rispetto per la natura può FORSE salvarci dalla catastrofe che ci attende. E se permette non ci fidiamo più delle promesse dei politici.

Occorre che le persone capiscano che non sempre pulito è bello, a volte la mancanza di vegetazione può provocare l’erosione delle rive e peggiorare una situazione che vorremmo invece migliorare.

Grazie dell’attenzione.

NdR – Dispiace per questo male comune. Concordo con quanto lei afferma. Per tutto. Il tema della biodiversità è fra quelli fondanti per la nostra Associazione. Anche noi registriamo purtroppo ritardi da parte del mondo della politica ad assumere la valenza del tema. Anche per il Senio il tema della sicurezza viene posto in antitesi a quello della biodiversità. Solo ultimamente abbiamo registrato da parte dell’Autorità di Bacino un cambio di rotta interessante. Dovremo però verificare i fatti.

Palazzuolo – Fiume Senio – Com’era prima del taglio degli alberi.

Benito Brandolini – Camminatore
Buongiorno  Domenico, dove si potrebbe fare il collegamento pista ciclabile del Senio  col Lamone ?
Fino a Cuffiano e percorribile in bici? Argine sinistro o argine destro? Lì in zona c’era anche la passerella dei tedeschi, anni fa era chiusa , causa di uno in bici scivolato nel fiume.
Saluti.

NdR – Collegamento Senio – Lamone. A valle c’è. Dalla foce del Reno alla foce del Lamone, quindi da Casal Borsetti a Marina Romea la ciclabile è attiva. A monte occorre studiarlo. Posso dire che fra Brisighella e Casola dovrebbe essere ancora attivo il percorso ciclabile e pedonale chiamato la Corolla delle ginestre. Lungo i due fiumi i percorsi vanno cercati e inseriti in un progetto che poi dovrà essere finanziato. Ora lungo il Senio sono transitabili solo tratti. Nella zona di Cuffiano la situazione purtroppo non è migliorata. 

Fiume Senio – Posto pesca prima di Riolo Terme.