Articoli

Eravamo più di 50 persone domenica scorsa alla camminata dalla Diga steccaia al Mulino Scodellino. Un bel colpo d’occhio e l’anteprima di quello che potrà essere lo sviluppo del turismo lento, quando avremo la ciclo via del Senio.

Abbiamo camminato sopra l’argine del fiume in una condizione purtroppo disagevole per una manifestazione di alcuni proprietari confinanti i quali, lasciando crescere l’erba a dismisura, hanno voluto protestare contro un’opera pubblica – la ciclo via, appunto – attesa da decenni.

A questo proposito va detto che proprio lunedì, quindi il giorno dopo la camminata, sono iniziati i lavori per l’opera che allungherà di diversi chilometri il parco fluviale di Castel Bolognese e che si pone come anteprima della Ciclo via del Senio dalla collina al mare, opera completa in progettazione da parte delle Unioni dei comuni e che sarà candidata al finanziamento del Recovery Plan.

Dopo avere percorso un tratto di argine, il gruppo è passato dentro la città di Castel Bolognese dove, accolti dall’addetta al sistema museale castellano, la signora Martina Fabbri Nuccitelli – che ringrazio – abbiamo potuto prendere contatto con il Museo all’aperto dedicato ad Angelo Biancini.

Va riconosciuto che alternare la voglia di camminare alla conoscenza dei luoghi che si incontrano ha colto un buon interesse. La conclusione della camminata al Mulino Scodellino ha dimostrato ancora una volta quanto questo luogo di storia piaccia ai visitatori. Che hanno detto di essersi divertiti.

 

 

Prosegue Acque e Miracoli a Tebano – pesci che escono dall’acqua, pesci che scendono dal cielo. Il programma della serata.

Ore 18.30 – La seconda sera inizia con una camminata. L’appuntamento è all’entrata della sede di Terre Naldi, solito posto. Acqua dolce, dove vai?  Matteo Mingazzini, guida naturalistica, Lucia Camatti fotografa di ambiente e il nostro Alberto ci accompagnano in un percorso didattico e divulgativo, verso le casse di espansione del Senio. Alla ricerca della natura che cambia col mutare del tempo e del territorio. La camminata è di circa due ore. Si snoda lungo la riva dx del Senio, per comode carraie, al cospetto dell’arte del lavoro dei contadini. Per arrivare in un’area naturale, ricca di vegetazione e nuova fauna. Come non avete mai visto. Il ritorno è organizzato con una navetta per consentire a chi lo volesse di partecipare all’evento sulla diga steccaia. Prenotazione obbligatoria al cell 366-9136784 (Laura).

Ore 20.45 – Questo è un appuntamento da non mancare. Pertendo sempre dal bar Pesa, andremo a piedi alla diga sul Senio (300 m) dove Raffaella Zama con Alessandro, Nicolò e Viola del Liceo Scientifico di Lugo, ci racconteranno Leonardo e la “Steccaia”. Leonardo nel corso del suo peregrinare in Romagna, visitò la nostra diga, ne rimase attratto, la disegnò (e forse non solo). La diga che vide Leonardo è rimasta tale nella sua struttura fino ad oggi. Probabilmente è modello unico in Italia. Potremo definirla un monumento nazionale? Raffaella, studiosa appassionata di Leonardo ci dirà dove i suoi studi sono arrivati. Pare, persino in America.

Ore 21.00 – Al Santuario della Beata Vergine, Mauro Valli, musicista faentino di fama internazionale offrirà un concerto di musica colta. Un concerto per violoncello solo con brani tratti dalla sua ultima incisione. Ascolteremo Suites di Johann Sebastian Bach e Ricercari di Domenico Gabrielli. Musica da ascoltare in silenziosa contemplazione, per nutrire il nostro intelletto.

Ore 22.00 – Nella terrazza del Senio concerto di Roberto Durkovic e i Fantasisti del Metrò. Sarà una esibizione divertente e fantasiosa dove la musica tzigana e balcanica incrocia quella italiana d’autore. Con omaggi ai nostri grandi cantautori fino a giungere a pennellate di tango argentino. Insomma, tante influenze che si mischiano alla scoperta di un pozzo di emozioni. Ci sarà da divertirsi.

2015-07-15 10.51.25Da alcune settimane alla diga steccaia di Tebano non scende più un goccio d’acqua. Potenti motori azionano pompe che succhiano acqua per uso irriguo. Fra pochi giorni il fiume Senio sarà una cloaca mele odorante. Ricordiamo che la diga steccaia, costruita in base ad un modello leonardesco e manutentata nei secoli sempre con cura e con gli stessi materiali, comprende un originale e funzionante sistema di risalita dei pesci. Basterebbe questo per garantire che su quello storico manufatto scorresse sempre l’acqua.

Invece no. Ragioni non abbastanza spiegate e non si sa quanto lecite fanno si che il fiume venga depredato di quasi tutta la sua acqua e di fatto portato verso la morte biologica. Questo accade in anni in cui sta crescendo l’attenzione verso i nostri fiumi e si pensa di valorizzarli a beneficio del turismo lento, quindi dell’ambiente e dell’economia dei territori.

L’Associazione Amici del fiume Senio, nel segnalare questa situazione, ricorda che i fiumi e l’acqua sono beni comuni e che come tali vadano tutelati in modo adeguato. Chiediamo che un minimo vitale di acqua continui a scorrere nei fiumi, così come chiesto nella petizione per il Senio firmata al momento da oltre 600 cittadini e inviata alle Amministrazioni comunali. E’ anche necessario che chi di dovere ci dica se attualmente i prelievi d’acqua avvengono nel pieno rispetto delle regole e se chi deve controllare, lo sta facendo e con quali risultati. Non si può più aspettare.

L’Associazione pensa che alle esigenze irrigue della nostra campagna si debba fare fronte con le dovute opere capaci di trattenere l’acqua in inverno, per poi rilasciarla quando occorre nel corso dell’estate. Come, appunto, le casse di espansione la cui realizzazione andrebbe conclusa quanto prima. Accanto a questo, si pone il tema della compatibilità da realizzare fra la tipologia delle produzioni agricole e la reale disponibilità di acqua presente nel territorio.