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Domenica scorsa abbiamo camminato lungo il crinale che dalla Serra di Castel Bolognese arriva fino al monte Ghebbio. Percorso già descritto e sempre piacevole. Eravamo una ventina di persone. Al termine siamo confluiti in una bella iniziativa promossa dalla Fattoria didattica il Roccolo che si è dipanata fra storia, ambiente, suggestioni, cibo e divertimento.

E’ stato un piacere ascoltare il prof Luigi Solaroli che ha la capacità di raccontare la storia come fossimo al bar. Così da consentire anche a me di capirne qualcosa. Fra le tante cose dette, ha accennato al Castello della Serra e all’ipotesi che fosse stato collocato in quel luogo. Ci ha detto delle tante dispute cruente dell’epoca medioevale e del fatto che il fiume Senio sia stato testimone storico di grande rilievo.

Gran parte dei combattimenti si sono svolti attorno a San Procolo, un piccolo aggregato di abitazione anticamente sorto subito oltre al ponte, in direzione di Faenza. Con relativa chiesa eretta a fianco del cimitero di via Sant’Orsola (abbattuta durante la guerra e ricostruita a Pieve Ponte).

Tutto questo ha fatto dire al Professore che sarebbe opportuno considerare la possibilità di chiamare il ponte sul Senio fra Castello e Faenza: Ponte di san Procolo. Idea, credo, ben posta e degna di essere considerata.

Sta di fatto che i luoghi ancora oggi visitati mostrano un paesaggio e un ambiente di pregio. Un polmone verde da tutelare e da valorizzare affidato innanzitutto alla coscienza e al lavoro dei suoi abitanti.

Infine un ringraziamento a Michela e Umberto, proprietari del Roccolo, per l’accoglienza e la passione che mettono per tutelare nel migliore dei modi un ambiente che lo merita.

Promuovere iniziative assieme ad altri è fra le cose che più ci fanno piacere, perchè creano comunità e ci arricchiscono culturalmente.

In questo caso collaboriamo col Roccolo, una piccola azienda didattica sorta sotto al bosco della Serra di Castel Bolognese che unisce la campagna, alla natura e al paesaggio. Michela, che la gestisce assieme al marito è, di questi tempi, persona non comune. Quando ti avvicini per carraie al suo campo non incontri sbarre e divieti, ma la richiesta di rispetto e l’offerta di accoglienza.

Ma veniamo all’iniziativa. Il Roccolo ha promosso per il 26 febbraio un evento legato ai “Lom a Merz” che poggia su una ricerca di storia locale: il Castello della Serra. Uno storico, il prof Luigi Solaroli, ci condurrà sul luogo ove sorgeva e ce ne parlerà. Saremo nel bosco della Serra, poco conosciuto perfino dai castellani, di piccole dimensioni, ma bello e ricco di vegetazione fra cui uno dei pochi esemplari di sequoia presenti in Regione.

Noi, Amici del Senio, abbiamo pensato di collaborare alla proposta del Roccolo, arricchendola con una nostra iniziativa. Siccome il Roccolo parte alle 11, proponiamo ai nostri associati e simpatizzanti una camminata in quel bel luogo prima di quell’orario.

Come potete vedere dal programma, la nostra camminata partirà alle 9 e un quarto, dal parcheggio della chiesa della Serra. Pensavamo ai vulcanetti che si sono rimessi in funzione, ma molto parzialmente, poi il fango … . Allora abbiamo optato per una camminata tranquilla lungo i crinali e fra i calanchi della Serra. Faremo scorrere lo sguardo in lontananza e questo è sempre un piacere. Vedremo anche il Senio, in questo periodo tornato fiume, ma dall’alto.

Arriveremo al Roccolo, poco prima delle 11. A quel punto, chi lo vorrà, potrà unirsi al pubblico del Roccolo, andare al bosco, ascoltare la storia. Poi mangiare e assistere al falò propiziatorio. Chi non desidera, o non può, può tornare alla sua auto parcheggiata a poche centinaia di metri di distanza.

Ricordo che per la parte di iniziativa al Roccolo, la prenotazione è obbligatoria. Vi aspettiamo.

NdR – La foto in evidenza mostra il nostro programma. Quelle di seguito il programma del Roccolo.