Elenco di seguito le date degli appuntamenti degli Amici del Senio già fissate per i prossimi mesi. Lo facciamo per consentirvi di metterle per tempo nel vostro calendario degli appuntamenti. Si tratta di eventi molto importanti, a cui teniamo molto, che ci auguriamo colgano in vostro interesse.

Mercoledì 11 Marzo – A Castel Bolognese CENA INSIEME. L’iniziativa è indispensabile per recuperare alcune risorse economiche che ci servono per gestire l’Associazione. La sua riuscita è quindi per noi decisiva. La cena è nella tradizione romagnola, con prodotti a km zero. Al centro i cappelletti alla robiola. Chiederemo un contributo di 18 euro. Potete prenotarvi fin da ora (cell 3400532380).

Sabato 21 Marzo – A Faenza Convegno al MOMEVI – Fiera dell’Agricoltura sul tema: Sicurezza, sostenibilità, turismo lento. A piedi e in bicicletta lungo il percorso del fiume alla scoperta della storia e del buon vivere. Segnaliamo fin da ora: illustrazione del progetto per il collegamento del Senio alle casse di espansione; presentazione del progetto per il Parco naturalistico dei meandri del Senio, fra Castel Bolognese e Solarolo; comunicazioni sul progetto di percorso storico naturalistico del Senio dalla collina al mare.

Sabato 28 Marzo – A Riolo Terme, camminata alla scoperta delle buone erbe selvatiche del nostro fiume.

Sabato 18 Aprile – Da Ponte a Ponte. Camminata lungo l’argine del Senio dal ponte del Castello al Ponte di Felisio e ritorno. Lungo il percorso illustreremo il progetto del Parco dei meandri del Senio. Inaugurazione di uno stele nel luogo dove venne abbattuto durante la guerra l’aereo di Victor Phelps (collegamento in diretta dall’America con la vedova e i nipoti).

Sabato e domenica 9-10 Maggio –  CAMMINO DEL SENIO. Due tappe, libere, da Tebano a Rossetta lungo gli argini del Senio. Il sabato sera saremo ospiti a Cotignola – Parco Pertini – di Primola e dell’Arena delle Balle. Accanto a chi farà tutto il percorso, dormendo in tenda o in B&B, ognuno potrà partecipare per il tratto che crede e anche in bici.

Lunedì e martedì 6-7 Luglio – Quarta edizione di Acque e Miracoli a Tebano, anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Appuntamento di cultura, paesaggio, ambiente e per divertirci, avendo cura dei contenuti.

Seguiranno volantini dettagliati.

Per i cittadini di Alfonsine il fiume Senio non è certamente solo un elemento della geografia del territorio. La storia degli ultimi due secoli è caratterizzata dal loro fiume, fonte di tante preoccupazioni, ma anche risorsa per un’area abbastanza depressa. Fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale quando Alfonsine sul Senio ebbe un ruolo decisivo per le sorti del conflitto lungo la linea Gotica.

Funzione successivamente riconosciuta con il Museo della Battaglia del Senio, con la sede dell’Istituto storico della Resistenza e con tanti altri eventi e ricordi.

Parlando quindi di valorizzazione del Senio per mezzo di un percorso naturalistico pedonale e ciclabile, visto nella prospettiva della valorizzazione di ambiente e paesaggio e dello sviluppo dell’idea del turismo lento, la presenza e il ruolo di Alfonsine è imprescindibile.

E’ questa la ragione che ci spinge a promuove un processo di partecipazione dei cittadini di Alfonsine alle idee di fiume che da anni sosteniamo. Abbiamo cominciato a parlarne giorni fa in Municipio con l’assessore ad Ambiente e Mobilità, a seguito anche di precedenti incontri dai quali abbiamo compreso l’interesse dell’Amministrazione verso le cose di fiume.

L’idea principale sarebbe quella di promuovere il cammino a piedi, sopra l’argine di destra, dal ponte della Reale fino al Reno e alla casa dell’Agnese. Non solo perchè, parlando di cammino del Senio – collina/mare – quello è un tratto decisivo, oltretutto fra i più belli dell’intero percorso, ma anche perchè attivando quel sentiero si favorirebbe il collegamento con lo stagno della Fornace Violani. Senza dimenticare che verrebbe offerto un nuovo servizio al Cimitero per chi volesse andare a piedi o in bici.

Potremmo partire con una camminata lungo quel tratto, per ammirare il luogo e con lo scopo di sensibilizzare. Certo, sarebbe però necessario che la cima dell’argine fosse sostanzialmente agibile, cosa certamente possibile.

La seconda iniziativa che ci piacerebbe promuovere ad Alfonsine è l’esposizione della bella mostra fotografica sulla rotta del Senio di settant’anni fa a Fusignano. Un evento del quale tanti alfonsinesi conservano la memoria in quanto parte dell’acqua alla fine si scaricò nella dana, quindi in territorio alfonsinese.

Infine potremmo chiudere la mostra con una iniziativa pubblica sulle tematiche del fiume, da meglio precisare con la collaborazione degli Amici di Alfonsine.

Un ultimo aspetto. Alfonsine, per il legame che ha sempre avuto col suo fiume, merita un ruolo da protagonista nel lavoro fra i comuni per la valorizzazione e per arrivare al percorso ciclo pedonale e ambientale del Senio. Pensiamo che l’Amministrazione comunale debba valutare fino in fondo questo aspetto. L’augurio nostro, dell’Associazione Amici del fiume Senio, è che Alfonsine scenda decisamente in campo, da protagonista.

 

 

Ieri l’altro abbiamo avuto il piacere di incontrare il dirigente della regione Emilia-Romagna, responsabile del Servizio Area Reno e Pò di Volano, l’ingegnere Claudio Miccoli.

L’incontro è stato proficuo. Non aveva e non poteva avere lo scopo di stipulare accordi, bensì quello di fare una disamina dei vari temi che la nostra Associazione tratta da sempre, e così è stato. Ecco quello che ci siamo detti.

Ciclabile del Senio. Nei limiti di quanto già esposto nell’incontro di Fusignano (dal percorso non deve derivare all’Autorità nessun obbligo e non deve rappresentare ostacolo di sorta per le loro azioni) si può fare. Una cosa è chiara: pensando di percorrere la cima degli argini non si può ragionare sul concetto di pista ciclabile per gli obblighi che la stessa definizione comporta (sede protetta, dimensioni prefissate, esclusivo uso da parte delle biciclette). Meglio parlare di percorso naturalistico ciclo pedonale. Circa il tratto non arginato, da Tebano a Palazzuolo, esistono maggiori difficoltà ma l’idea è che si possa fare. Occorre però partire da una disamina in sede tecnica con le carte topografiche che evidenziano le differenti situazioni. Esiste (parzialmente) una fascia demaniale.

Il tratto ciclo pedonale a Castel Bolognese

Casse di espansione. Abbiamo avuto la conferma che entro la primavera partirà il bando per l’opera e che verranno avviati i lavori – assunti in carico completamente dalla Regione – per la realizzazione dell’invaso. Nessun ostacolo a parlare di rinaturalizzazione dell’area, alla condizione del rispetto delle norme di sicurezza. Come sapete, nell’area sono presenti decine di querce secolari e una “passerella” che potrà essere mantenuta, se però sarà ricostruita (sicurezza). Disponibilità da parte dell’ingegnere Miccoli a presenziare ad iniziative circa il tema delle casse.

Nuovi abitanti del Senio, i Cavalieri d’Italia.

Nuovo tratto della ciclo pedonale di Castel Bolognese, finanziato dalla Regione. La progettazione definitiva dovrà stare all’interno dei ragionamenti sviluppati su “ciclabile del Senio”.

Abbiamo poi esaminato altre problematiche, traendo queste conclusioni.

Nel punto della riva del Senio dove nel 1944 cadde l’aereo alleato di Michel Phelps, è possibile mettere una stele e targa ed eventualmente piantare un albero.

L’Autorità del fiume collaborerà per giornate ecologiche promosse dagli Amici del Senio, si pensa in collaborazione con le ATC dei cacciatori (se saranno disponibili), per pulire taluni tratti di fiume come, ad esempio, sotto il bel ponte della ferrovia a Castel Bolognese.

Personale dell’Autorità sarà disponibile a partecipare ad iniziative promosse per meglio conoscere le problematiche del fiume (flora, fauna, pericoli, segnalazioni, ecc.).

Per meglio comprendere quanto sopra esposto vi invito a leggere In primavera il bando per le casse di espansione.

Dopo questo incontro, possiamo confermare che si può fare. Mi riferisco in particolare alla realizzazione del percorso naturalistico pedo ciclabile dalla collina al mare. Percorso che può essere visto in assonanza e integrazione con il fiume Lamone e anche, volendo, con il fiume Santerno.

Questa convinzione oramai ben consolidata, si basa sui seguenti elementi:

  • la programmazione territoriale di livello superiore (regionale) prevede che la fascia del Senio-Lamone sia sede di percorso ciclo pedonale;
  • i Sindaci e le Unioni comunali faentina e lughese, sostengono l’opera;
  • la Regione riconosce il suo valore – anche da punto di vista del turismo lento – e si è dichiarata disponibile a:
    • offrire una sede istituzionale di confronto;
    • indicare nel POR-FESR europeo la possibile fonte di finanziamento;
    • fare la sua parte nel cofinanziare il fondo europeo e nella fase di progettazione;
  • l’Autorità del fiume, fatte salve le condizioni sopra esposte, non pone ostacoli insormontabili;
  • i comuni di Castel Bolognese e Bagnacavallo (per quanto riguarda il Lamone), hanno già attrezzato da molti anni tratti di argini dei fiumi ai fini pedo ciclabili;
  • il processo di partecipazione messo in atto dagli Amici del Senio in questi anni, ha ampiamente dimostrato il consenso della popolazione e delle Associazioni, verso questa opera;
  • l’esperienza di Primola di Cotignola, con l’Arena delle balle di paglia, dimostra come il Senio, oltre ad avere la caratteristica di essere un fiume di storia, si presta a candidarsi come fiume di cultura, di paesaggio e di land art.

Adesso quello che serve è che la politica faccia la sua parte, portando il progetto dalle buone intenzioni ai fatti. Tutti sappiamo che occorre partire dall’individuazione di un Comune capofila e da una progettazione con i crismi per potere accedere ai bandi di finanziamento europei. Il percorso da parte di Comuni e Unioni è avviato, occorre spingere l’acceleratore.

 

 

 

 

 

Ho il piacere di informare gli Amici del Senio che l’Unione dei comuni della Romagna Faentina ci ha concesso un contributo (600 euro) per l’organizzazione dell’evento 2019: Acque e Miracoli a Tebano. A suo tempo avevamo fatto domanda per partecipare ad un bando dell’Unione che prevedeva stanziamenti per aiutare le attività culturali significative del territorio.

Grazie anche a questo contributo, abbiamo avuto la possibilità di stampare il catalogo I colori del Senio che raccoglie le opere pittoriche dei concorsi La vendemmia a Tebano e Art Aquae. Concorsi promossi e Tebano e lungo il Senio dall’Associazione Acquerellisti Faentini con la collaborazione del Polo di Tebano e degli Amici del Senio.

Per le edizioni precedenti dell’evento di Tebano che, come sapete, si propone di valorizzare il nostro fiume, avevamo ricevuto un contributo di 500 euro dalla Regione, per mezzo di Primola di Cotignola e, per la prima edizione, 400 euro dal comune di Castel Bolognese.

Siamo riconoscenti ai Comuni e alla Regione per la collaborazione fattiva che hanno prestato e che auspichiamo possa continuare anche per il 2020. Lo spazio dove svolgiamo le iniziative sarà interessato presto da un cantiere, ma confidiamo che per luglio possa essere concluso. Stiamo valutando il tema della prossima edizione e, al momento, una delle idee è di dedicare l’edizione 2020 di Acque e Miracoli a Tebano alle culle (culle piene, culle vuote, culle arcobaleno), ai bambini, alle famiglie.

 

Amici del Senio, buongiorno. Mi rivolgo agli associati, alle 1200 persone che hanno firmato la petizione per la valorizzazione del Senio e a tutti coloro che ci seguono. Dopo sei anni di attività possiamo trarre qualche conclusione e dirvi che l’anno prossimo potrebbe essere quello decisivo per gli obiettivi che ci siamo proposti.

PARTECIPAZIONE. Le tante iniziative che abbiamo svolto hanno dimostrato il notevole interesse della popolazione verso il fiume dal quale traggono identità. Rappresentano una valida pezza di appoggio per ogni progetto che voglia essere finanziato.

Conferenza al Momevi a Faenza sulle buone erbe selvatiche del Senio.

SICUREZZA. Nel corso della prossima primavera partirà il Bando europeo per l’affidamento dei lavori per la realizzazione delle opere di adduzione delle due casse di espansione di Tebano-Cuffiano. Contemporaneamente la Regione, che se ne è assunta l’onere, completerà la seconda cassa, quella rimasta incompiuta dopo il fallimento della ditta di escavazione. Le casse consentiranno di inglobare nei momenti di punta della piena del fiume, 4 milioni di metri cubi di acqua. Di questi – 1,5 milioni – resteranno nelle casse per potere essere “donati” al fiume o alla campagna per irrigare nei mesi estivi.

E’ stato finanziato un progetto triennale di manutenzione ordinaria del Senio. Si esce così dalla logica degli interventi emergenziali.

Qui sorgerà la seconda cassa di espansione del Senio.

PERCORSO NATURALISTICO O CICLABILE DEL SENIO. E’ il cuore della nostra ragione di esistere come Associazione, l’obiettivo principale che ci siamo posti. I nostri interlocutori principali sono stati i Comuni e la Regione con i quali abbiamo dialogato serenamente, pur con le normali difficoltà derivate dalla complessità del problema. Siamo giunti a questo punto:

  • Il comune di Castel Bolognese sta realizzando un progetto, cofinanziato con la Regione, per estendere il suo percorso ciclo pedonale fino alla diga steccaia di Tebano e di proseguirlo, con modalità realizzative diverse, verso il Ponte di Felisio, fino alla corrispondenza del Molino Scodellino. Avremo così un percorso ciclo turistico ad anello di circa 21 chilometri;
  • I comuni dell’Unione della Bassa Romagna hanno deciso di effettuare dal prossimo anno, due sfalci dell’erba sulla cima degli argini, così da potere facilitare il percorso per chi va a piedi o in bici;
  • Le due Unioni comunali del faentino e del lughese hanno deciso di affrontare il tema del percorso naturalistico del Senio. Dopo un primo incontro avvenuto in ottobre, si re-incontreranno il prossimo 14 gennaio per concordare la progettazione del Progetto preliminare dell’opera per potere candidarsi ai finanziamenti europei (che ci sono) e regionali.

L’argine del Senio a Castel Bolognese. Un esempio di come vorremmo diventasse tutto l’argine, fino alla foce.

RUOLO DEI COMUNI, DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DEL BACINO DEL RENO. Tutti i comuni toccati dal Senio nel corso dei tanti contatti avuti, hanno mostrato interesse e si sono impegnati sul tema del Percorso naturalistico ciclo-pedonale del Senio.

La Regione, che è già intervenuta con un cospicuo finanziamento al progetto di ciclabile a Castel Bolognese, ha riconosciuto la valenza turistica del progetto e per bocca dell’assessore al Turismo, Andrea Corsini, nel corso di un apposito incontro avvenuto poche settimane fa, ha suggerito ai comuni le strade da seguire per ottenere i finanziamenti e realizzare l’opera, dichiarandosi disponibile ad offrire una copertura istituzionale al progetto. Le sue proposte saranno oggetto del prossimo incontro dei comuni fissato per il 14 gennaio.

Turisti svizzeri camminatori della linea gotica (giunti a Castello, hanno visitato il Molino Scodellino).

L’autorità di Bacino per bocca del suo massimo dirigente Stefano Miccoli, si è dichiarata non contraria al Percorso naturalistico del Senio, ponendo, con ragione, due condizioni di base: non dovranno esserci in alcun modo intralci per i loro interventi operativi e non potranno derivare a loro obblighi diversi da quella che è la loro funzione istituzionale.

A seguito di quanto sopra esposto, possiamo dire che oggi, come non mai, siamo fiduciosi di arrivare ai risultati che ci eravamo proposti. Nel corso del prossimo anno continueremo, con spirito collaborativo verso tutti gli interlocutori, a fare la nostra parte. Chiediamo a tutti di continuare a sostenerci con fiducia e partecipazione (Domenico Sportelli).

Venerdì scorso 13 dicembre abbiamo incontrato Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo. Presenti all’incontro il sindaco di Castel Bolognese Luca della Godenza e l’assessore al Turismo dell’Unione dei comuni della Romagna Faentina Giorgio Sagrini, sindaco di Casola Valsenio. Causa un contrattempo non ha potuto essere presente Nicola Pasi, sindaco di Fusignano, in rappresentanza dell’Unione della Bassa Romagna. Erano con noi Mario Baldini e Ilva Fiori di Primola di Cotignola.

Abbiamo parlato della ciclabile del Senio dalla collina al mare o, se volete, del percorso naturalistico del Senio. Abbiamo illustrato il lavoro di partecipazione che abbiamo sviluppato fino ad oggi, poi siamo andati a visitare il parco fluviale di Castel Bolognese: ovvero, come vorremmo diventasse il Senio da Palazzuolo al Reno. Abbiamo chiesto alla Ragione di credere a questo obbiettivo e di impegnarsi a fondo.

Andrea Corsini ha riconosciuto la valenza turistica della ciclabile del Senio. La sua possibile integrazione con il percorso naturalistico del Lamone, con la ciclabile nazionale del Vento, da Torino a Venezia, oltre che col progetto di ciclabile Ferrara Ravenna, ci parlano di una visione del futuro che coglie la crescente richiesta a livello mondiale di turismo lento, dei luoghi e delle esperienze. Di quel turismo attratto dalla particolare vivibilità dei piccoli centri fatta di storia, ambiente, paesaggio e benessere.

Cosa può fare la Regione per venire incontro a questo progetto? Corsini ci ha detto che la Regione può offrire una cornice istituzionale convocando un incontro con i Sindaci. Poi può contribuire con un finanziamento ad un comune capofila (o Unione) che si intesti il progetto, redigendo una progettazione preliminare con le caratteristiche di potere accedere ai bandi di finanziamento europei (che ci sono).

Lo strumento operativo, il canale per potere accedere ai finanziamenti, è il PORFESR – Programma Operativo Regionale e Fondo Europeo Sviluppo Regionale (cliccate per avere maggiori informazioni). Nella sostanza si tratta di fondi europei – con partecipazione delle Regioni – destinati allo sviluppo delle regioni stesse. E’ questa la strada seguita con successo per la ciclabile del Santerno, mentre per il Lamone, se non erro, la strada è stata quella del GAL (Gruppo di Azione Locale).

In buona sostanza, Corsini ha espresso quello che già ci avevano enunciato cinque anni fa i dirigenti del GAL quando, a Castel Bolognese nel corso di una nutrita conferenza, ci dissero che l’opera si poteva fare. Occorreva però partire dall’individuazione di un comune capo-fila e da un progetto preliminare.

Pensiamo che cinque anni non siano trascorsi invano. Il lavoro di partecipazione compiuto dagli Amici del Senio, altre voci che si sono levate, alcuni comuni che si sono concretamente mossi in tal senso, stanno a significare che oggi l’obbiettivo del percorso naturalistico del Senio è oggi più vicino. Pensiamo e speriamo che l’incontro dei Sindaci e tecnici del prossimo 14 gennaio sia quello definitivo e che subito possa partire la progettazione.

Prima delle elezioni comunali, la nostra campagna di sensibilizzazione sul tema ci portò a contatto con presso che tutti i candidati a Sindaco. Tutti si espressero a favore dell’opera sul Senio e fa piacere che dopo la loro elezione abbiano cominciato ad incontrarsi per tradurre in pratica gli impegni politici assunti. Siamo fiduciosi. E allora, con l’esperienza che abbiamo acquisito, siamo pronti ad offrire il nostro contributo e la nostra completa collaborazione.

 

 

 

 

Nei giorni scorsi abbiamo riunito il Consiglio per pensare a cosa fare il prossimo anno. Una cosa è oramai certa, per i nostri obbiettivi il 2019 finirà bene e anche il 2020 inizierà bene.

Ieri, 13 dicembre 2019, abbiamo incontrato Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, per parlare con lui della valenza turistica del progetto di ciclabile del Senio. L’incontro è stato positivo e domani vi informeremo.

Il 14 gennaio 2020, parteciperemo al gruppo di lavoro, sindaci e tecnici, per compiere il passo che speriamo definitivo per redigere il progetto preliminare della ciclabile del Senio. Un progetto che abbia le carte in regola per partecipare ai bandi europei di finanziamento.

Finalmente si parla di ciclabile del Senio, se ne parla da Palazzuolo sul Senio, ad Alfonsine. Siamo al cuore dei nostri obbiettivi, alla ragione per la quale la nostra Associazione sei anni fa è sorta. E’ quindi evidente che le nostre attività del prossimo hanno saranno fortemente segnate dal tema del percorso naturalistico e ciclabile del Senio. Oltre che dai temi della sicurezza e della manutenzione.

Per le nostre attività del 2020, al momento le idee sono queste. Ne seguiranno certamente altre che faremo conoscere.

Promuovere a febbraio o marzo una iniziativa di livello che metta a confronto la ciclabile del Senio – e ci permettiamo di aggiungere come auspicio, del Lamone – con quelle verso le quali si dipana: la ciclabile Ravenna Ferrara e quella del Vento, da Torino a Venezia. Cercheremo anche il contributo dell’inventore dell’Eroica toscana, di Davide Cassani e del mondo del ciclismo amatoriale, compreso i costruttori.

Il 9 e 10 maggio, Camminata del Senio da Tebano a Rossetta in due tappe, con sosta a Cotignola. Completeremo così il Cammino del Senio avviato nel giugno scorso con le prime cinque tappe.

Inizio luglio, Acque e Miracoli a Tebano, sempre come anteprima dell’Arena delle balle di Paglia di Cotignola.

In primavera, camminata sul Senio dal Ponte del Castello a Felisio per visitare i Meandri del Senio e sostenere l’idea di un’area tutelata in quei 23 ettari di bosco.

Pensiamo di aderire a Lom a Merz e di essere presenti al meglio del possibile alla Camminata del 25 aprile, da Cotignola alla Rossetta.

Svilupperemo iniziative a Palazzuolo, a Borgo Rivola e ad Alfonsine dove, sostenendoci con una camminata, chiederemo sia reso percorribile a piedi e in bici l’argine di dx, fino al Reno. Tratto questo risultato il più impervio del Senio nella Camminata dello scorso giugno.

Vorremmo fare conoscere le quattro mostre allestite sul Senio al mondo della Scuola.

Sullo sfondo l’idea della prima festa del cocomero bianco da farsi in una località – da identificare – lungo il Senio.

Conclude scrivendo che il programma sarà commisurato alle forze di cui disponiamo. Abbiamo bisogno di attivisti, chi può darci una mano si appalesi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Granaio colmo a Fusignano martedì sera per ricordare la rotta del Senio di settanta anni fa e parlare del futuro. La serata è iniziata con una rappresentazione dell’evento. Mentre, a luci spente, passavano le immagini del film in proiezione quella sera al cinema – Scheherazade, con l’allora famosa Yvonne De Carlo – gli amici della compagnia Teatrale di Rosetta hanno ricostruito la colorita scena che avvenne nel momento in cui l’argine cedette. Ringraziamo per questo gustoso contributo Luciano Boschi, Massimo Mazzotti, Gloria Gramentieri e Maurizio Gramentieri che si sono gentilmente prestati alla messa in scena. A seguire, Giuseppe Bellosi, apprezzato attore, scrittore e ricercatore storico ha rievocato qual triste momento, riferendosi alle testimonianze di quel tempo.

La sala del Granaio

Perchè le casse di espansione non sono ancora partite?

Nella consapevolezza che quel triste episodio potrebbe riaccadere, dopo il ricordo, la serata ha consentito di fare il punto sul tema della sicurezza del Senio. L’ingegnere Claudio Miccoli, responsabile del Servizio Area Reno e Po di Volano, ha spiegato le ragioni dei ritardi nell’entrata in funzione delle casse di espansione programmate quasi venti anni fa. Ragioni che stanno, a suo dire, nella complessità del progetto originario che partiva da cave di inerti che dovevano poi trasformarsi in casse di espansione. In seguito si sono registrati problemi, risolti solo in queste settimane, nella gestione del rapporto con i privati proprietari dei terreni. Inoltre è stato necessario adeguare il progetto dell’opera alle mutate condizioni climatiche e metereologiche, elevandone la qualità. Non per ultimo l’aspetto dei finanziamenti, oltre 10 milioni, dei quali si è avuto la disponibilità solo nell’agosto scorso.

La cassa di espansione oggi.

Nella primavera del 2020 partirà il bando per l’opera.

Superati questi problemi, Miccoli ha affermato che nella primavera del 2020 si potrà indire il bando europeo per l’assegnazione dei lavori. Un’altra buona notizia consiste nel fatto che è stata appaltata per tre anni la manutenzione ordinaria del Senio per un importo di 300 mila euro, uscendo così da una fase emergenziale durata troppo a lungo. Miccoli ha poi aperto alla possibilità che il fiume possa tornare ad essere frequentato dalle persone e anche all’idea, sostenuta con forza dagli Amici del Senio, di attuare un percorso naturalistico collina – mare, alla condizione che non si mini la stabilità degli argini e che non costituisca intralcio e obbligo di alcun tipo per chi ha la responsabilità di gestire la sicurezza del Fiume.

Tavola presentata dal dottor Claudio Miccoli

Sarà un’opera di alto livello.

Il dottor Miccoli ha poi fornito alcuni dati molto importanti e da conoscere. Il funzionamento dell’opera consentirà di intervenire nei momenti di picco della fiumana. In quella fase le casse si riempiranno. Passato il picco, l’acqua tornerà al fiume, salvo un determinato quantitativo che resterà in deposito nelle casse per poi essere utilizzata in estate a supporto del Consorzio per l’irrigazione delle campagne, oppure per mantenere al fiume in caso di siccità estrema il minimo decorso vitale dell’acqua.  Le casse conterranno 4 milioni di metri cubi di acqua dei quali 1,5 milioni resterà in deposito per gli usi civili sopra descritti. Altro dato molto interessante fornito da Miccoli riguarda la subsidenza della pianura ove il Senio scorre: 1,5 metri dal dopoguerra ad oggi; questo significa che gli argini si sono abbassati di fatto di un metro e mezzo, quindi di un grave pericolo aggiuntivo derivato dalle estrazioni dal sottosuolo. L’opera sarà protetta per 3,5 chilometri, sopra e sotto, da una particolare messa in sicurezza del fiume. Costerà oltre 10 milioni di euro, costituiti da interventi dello Stato e della Regione.

Immagini della Mostra della rotta.

Avremo il percorso naturalistico del Senio.

Il Senio però, oltre a fonte di preoccupazione, può rappresentare anche un volano di sviluppo per l’economia della sua vallata. In questa visione, Domenico Sportelli, presidente dell’Associazione Amici del fiume Senio, ha dato sostanza all’idea di un percorso ciclo pedonale del Senio che unisca la collina al mare, i parchi regionali del Gesso e del Delta e che si colleghi al progetto nazionale di ciclabile del Vento, da Torino a Venezia. Sportelli ha poi informato del fatto che recentemente le Unioni comunali della valle del Senio hanno condiviso l’impegno di promuovere un progetto preliminare di ciclabile lungo il percorso del Senio, con le caratteristiche di poterlo candidare ai bandi di finanziamento europeo.

Il tratto di ciclabile del Senio già in funzione a Castel Bolognese

Alla Regione piace che il tema della sicurezza venga coniugato con il turismo lento.

L’assessora regionale ad Ambiente e Protezione Civile Paola Gazzolo, ha confermato le affermazioni e gli impegni esposti dal dottor Miccoli ed ha espresso un consenso non formale all’idea che il fiume possa rappresentare in futuro anche vettore di turismo lento e opportunità economica per le popolazioni della vallata. La Gazzolo ha sottolineato il ruolo della Regione per sbloccare le vicende delle casse di espansione, intervento decisivo, che ha potuto consentire lo sblocco dell’iter procedurale che porterà al bando nella prossima primavera.

L’assessora regionale Paola Gazzolo

Il 26 novembre del 2020 ci rivedremo a Fusignano per vedere se alle parole sono seguiti i fatti.

Al termine della serata, il sindaco di Fusignano Nicola Pasi, ha espresso il proprio compiacimento per la folta presenza di pubblico e la propria soddisfazione per gli impegni esposti da Miccoli e dalla Gazzolo circa le diverse tematiche del Senio. Non mancando di rilevare i ritardi di questi anni, ha assunto l’impegno di riconvocare fin da ora analoga riunione il 26 novembre del prossimo anno, per verificare, alla presenza dei tecnici e della Regione lo stato dell’arte a quel momento.

Il sindaco di Fusignano Nicola Pasi con Giuseppe Belosi

Grazie.

A conclusione del riassunto della serata, gli Amici del Senio ringraziano l’Amministrazione comunale di Fusignano e la Pro Loco per il decisivo supporto che hanno fornito alla Creazione della Mostra della rotta e della serata del ricordo. Non possiamo dimenticare il decisivo lavoro organizzativo svolto da Roberto Torricelli e Marcello Bezzi, gli amici fotografi e tutti coloro che hanno fornito testimonianze e supporto. Grazie all’ingegnere Claudio Miccoli e all’assessora Paola Gazzolo per il loro contributo portato.

Desidero ringraziare l’Associazione Acquerellisti Faentini per il lavoro che hanno fatto ieri a Castel Bolognese. La mostra delle opere dei concorsi “I colori del Senio” e il laboratorio di pittura per i bambini, sono stati molto ben accolti e apprezzati dal pubblico della Festa del Bracciatello e del Vino Novello.

L’idea di portare l’arte del disegno e della pittura a contatto col pubblico di una festa, è stata buona, Siamo contenti, come Amici del Senio, di avere contribuito al successo dell’iniziativa della Pro Loco castellana. Disposti a collaborare con tutte le pro loco del Senio per analoghi eventi.

La riuscita del workshop è stata corroborata dalla presenza del professor Pietro Lenzini, accademico delle Belle Arti di Bologna che ha avuto modo di felicitarsi dell’intraprendenza degli Acquerellisti Faentini e dalla qualità del loro lavoro. Vediamo in questa foto il prof Lenzini con Luca della Godenza, sindaco di Castel Bolognese.

Fra le tante cose belle viste, un quadro dipinto dalla signora Rossella Civolani di Lugo, dedicato alla Staffetta Partigiana e alla nostra bella piazza. Il quadro è stato regalato agli Amici del Senio. Assieme all’Anpi, che ha promosso il ricordo delle Donne nella Resistenza, decideremo come valorizzarlo al meglio. Anche la pittrice Stellina Conti di Fusignano ha dipinto un angolo della piazza. Il dipinto deve essere terminato e dopo lo vedremo.

La Staffetta partigiana prende forma

Incontrarsi significa anche scambio di idee. Parlando con alcuni artisti si è pensato per il futuro ad una estemporanea dedicata al Centro storico castellano e alla Mostra all’aperto di Angelo Biancini. Passiamo questa felice suggestione all’Assessore alla cultura di Castel Bolognese, confidando che in futuro voglia lavorarci, assieme ai pittori locali.

L’ultimo pensiero è per il professor Rolando Giovannini, presidente degli Acquerellisti Faentini, ieri in Giappone. Persona eclettica, artista della ceramica e amante dell’Arte, ha colto subito con favore l’idea di dare respiro al Concorso di pittura voluto a suo tempo da Silvano Drei, a Tebano. Assieme al suo vicario Roberto Ortali e a Laura Montanari, coordinatrice del Polo Tecnologico, hanno condotto con successo le redini dei cavalli in corsa.

Il Molino Scodellino di Rolando Giovannini

Il risultato è stato che, accanto alla storica Estemporanea di Tebano dedicato alla Vendemmia si sono sviluppati:

  • il Concorso ArtAquae lungo l’asta del Senio;
  • la mostra delle Opere a Riolo Terme;
  • il catalogo delle opere in mostra;
  • l’esposizione della mostra a Castel Bolognese;
  • il workshop di Castel Bolognese.

E non è finita. Di seguito alcune foto dell’iniziativa di ieri (con la promessa di editare un Cd contenente le migliori foto dei vari eventi).

 

 

 

Abbiamo chiuso il tesseramento del 2019 all’Associazione Amici del fiume Senio. Siamo 123 iscritti, solo nel 2017 siamo arrivati poco oltre. Contiamo aderenti residenti in 24 comuni, da Bologna a Cervia, compreso tutti quelli bagnati dal Senio. Record di iscritti a Castel Bolognese con 37 e Faenza con 28.

Il traino per le adesioni sono in genere le nostre iniziative, in ognuna delle quali viene allestito un banchetto dove ci si può iscrivere. Contare aderenti per noi è vitale in quanto ci fornisce lo stimolo decisivo per proseguire il nostro sforzo per la valorizzazione del Senio e di tutti i fiumi.

Cammino per l’acqua, cammino del Senio (giugno 2019)

Quando sei anni fa siamo partiti, l’idea di riavvicinare i cittadini al loro fiume era avanzata, in genere non se ne parlava molto. Solo Bagnacavallo si era mosso, dietro la spinta di abitanti volenterosi, per il tratto di Lamone da loro al mare. Ricordo che fu proprio l’allora vice sindaco di Bagnacavallo a sostenerci, assieme al precedente sindaco Mario Mazzotti.

Ristoro nel corso di una nostra camminata (2019)

Da allora la nostra idea di fondo ha conquistato la quasi generalità dei fiumi, sicuramente tutti quelli della Romagna. Oramai tutti parlano di turismo lento, della salute, motivazionale e tutti vedono nei loro fiumi il vettore di questo movimento al quale si annette un futuro radioso. Gli argini dei fiumi sono strade già fatte che aspettano solo di essere percorse a piedi e in bicicletta da migliaia di persone amanti del paesaggio. della natura e della particolare vivibilità dei piccoli centri.

Il Fai incontra il Senio alla diga steccaia leonardesca (Giugno 2019)

Il fatto è che nonostante questo movimento abbia da tempo radicato lungo il Senio, questo rimane il fiume dove le autorità meno hanno lavorato nella direzione verso la quale oramai tutti corrono.

Però qualcosa di muove. E’ di pochi giorni fa una riunione dei sindaci della vallata del Senio nel corso della quale è stato deciso di redigere un progetto preliminare di ciclabile del Senio che abbia le caratteristiche per potere accedere ai bandi per i finanziamenti regionali ed europei. Non solo.

Abitanti del Senio

Il comune di Castel Bolognese ha progettato di ampliare il proprio parco fluviale, aggiungendo chilometri al tratto di argine già sistemato, fino a raggiungere Tebano e la diga Steccaia da un lato e il Molino Scodellino dall’altro. Progetto che ha ottenuto un congruo finanziamento dalla Regione e che ora è in corso di Conferenza dei servizi per la sua realizzazione.

Come il comune di Castel Bolognese ha sistemato dal 2007 l’argine del Senio.

Anche il comune di Palazzuolo si sta muovendo con progetti che ha inviato alla sua Associazione dei comuni e che sono in attesa di risposta.

La nostra Associazione ha ribadito con convinzione il proprio impegno nel sostenere tutti i progetti di valorizzazione del Senio, lavorando sul tema del consenso e della partecipazione di tutti i soggetti interessati, a partire dai cittadini che vorrebbero potere tornare a camminare lungo il loro fiume.

Conferenza con Adolfo Rosati sulle buone erbe del nostro fiume (marzo 2019)

Noi ci siamo e la nostra forza dipenderà anche dalle persone che ci sostengono, anche per mezzo dell’iscrizione. Essere in tanti è meglio. Iscriversi agli Amici del Senio costa 5 euro anche per il 2020. Come potete iscrivervi?

Potete iscrivervi in qualunque delle nostre iniziative, quella prossima è a Castel Bolognese il 10 novembre, dove saremo presenti con la Mostra di pittura “I colori del Senio”. Oppure potete compilare l’apposita scheda della pagina Aderisci del nostro sito (sotto il logo nella home page). Potete anche scriverci a: amicifiumesenio@gmail.com manifestando il vostro interesse. Sarà nostra cura contattarvi e portarvi la tessera.

Vi aspettiamo in tanti.

I colori del Senio dal Concorso di pittura Art Aquae (2019)