Stamane abbiamo contattato a Faenza il vivaio Fruttidoro di Samuele Dalmonte convenzionato con la Regione per la fornitura delle piantine per l’iniziativa “Corridoio verde d’Italia” cliccate e leggete.  Il piano, lo ricordiamo, è finanziato con 14,2 milioni di euro (132.000 per la provincia di Ravenna) e si prefigge di allocare 4,5 milioni di piante in 5 anni. La Regione fissa il prossimo 21 novembre – giornata nazionale della celebrazione degli alberi – la prima data per un forte lancio dell’iniziativa.

Detto che noi ci auguriamo che ogni comune faccia la propria parte, comprendendo appieno il valore dell’iniziativa in funzione del clima, stamane abbiamo cercato di capire come funziona e abbiamo avuto la prova che è tutto molto semplice. Ogni cittadino, Associazione, Ente locale può recarsi al vivaio e portarsi a casa le piantine, gratuitamente. Occorre solamente compilare un modulo nel quale si indichi dove queste verranno allocate.

Naturalmente non si tratta di alberi. Sono piccole piantine, dai 20 ai 50 centimetri di altezza, qualcuna di un metro cresciute in un piccolo vaso. Nella sostanza, potranno essere poste a dimora quasi tutte con una spallettata di vanga. Questo per dare l’idea del poco lavoro che ci sarà da fare, anche se occorrerà avere alcune attenzioni – fornite dalla Regione nel corso di una apposita trasmissione alla quale abbiamo partecipato – che specificheremo nei prossimi giorni.

Facendo seguito a quanto scritto agli Amici del Senio Il 21 e 22 novembre, piantiamo alberi la proposta che facciamo è questa:

  • avete visto dove potere allocare una, dieci, cento piante (alberi o arbusti)? Diteci quali piante volete (v. elenco), quante ve ne servono e dove le metterete (indirizzo). Provvederemo noi al loro ritiro in una unica soluzione e potrete venirle a ritirare a Tebano, sabato 21 novembre. Vi diremo l’ora ed esattamente dove. Per le vostre richieste potete scriverci a amicifiumesenio@gmail.com oppure telefonare a 3400532380 (Domenico) o a 3332011377 (Silvio) o a 3669136784 (Laura).

Qualora la vicenda Covid impedisca la mobilità, terremo in considerazione il vostro ordine e ritireremo le piante quando sarà possibile. Sarete informati.

Elenchiamo di seguito le piante o arbusti disponibili al vivaio Fruttidoro. Abbiamo linkato il nome comune in modo che cliccandoci sopra possiate avere tutte le info Wikipedia:

Acero campestre (in esaurimentoAcero campestre

Acero monspessulanum          Acero minore

Acero platanoide                       Acero riccio

Acero pseudoplatanus              Acero di monte

Alnus cordata                             Ontano napoletano

Alnus glutinosa                          Ontano nero

Berberis vulgaris                       Crespino comune

Castanea sativa (solo terreni collinari)  Castagno europeo

Carpinus betulus                       Carpino bianco

Celtis australis                           Bagolaro

Cornus mas                                 Corniolo

Corilus avellana                          Nocciolo

Euonimus europaeus                 Berretta del prete

Fraxinus angustifolia                 Frassino meridionale

Fraxinus excelsior                       Frassino maggiore

Fraxinus ornus                             Orniello

Iuglans regia                                 Noce da frutto

Ilex aquifolium                             Agrifoglio

Laburnum anagyroides (solo in aree cittadineMaggiociondolo

Malus silvestris                              Melo selvatico

Morus alba                                      Gelso bianco

Ostrya carpiniflolia                       Carpino nero

Platanus orientalis                        Platano orientale

Populus alba                                   Pioppo bianco

Populus nigra                                  Pioppo nero

Prunus avium                                  Ciliegio

Prunus cerasifera                           Ciliegio da fiore

Prunus spinosa                                Prugnolo selvatico

Quercus cerris                                 Cerro

Quercus ilex                                     Leccio

Quercus pubescens                         Roverella

Quercus petraea                              Rovere

Pyrus piraster                                  Pero selvatico

Rhamnus cathartica                       Spino cervino

Rhamnus frangula                          Frangola

Rosa canina (in esaurimento)      Rosa canina

Salix alba                                           Salice bianco

Salix purpurea                                  Salice rosso

Sorbus domestica                             Sorbo domestico

Sorbus torminalis                             Ciavardello

Tamarix gallica                                  Tamerice comune

Tilia cordata (in esaurimento)        Tiglio selvatico

Tilia plathiphyllos (in esaurimento)  Tiglio nostrano

Viburnum lantana                             Viburno

Viburnum opulus                               Viburno

Se volete andare direttamente voi a ritirare le piantine, l’indirizzo è questo: Fruttidoro di Samuele Dalmonte, via Firenze n. 405 – Faenza. Casomai fatevi precedere da una telefonata.

Ps – Abbiamo letto che la Regione indica di piantare alberi anche lungo i corsi dei fiumi. Giustamente diciamo noi, naturalmente ove compatibile con la sicurezza. Speriamo che di questo informi anche il Bacino del Reno che per suo conto si occupa della manutenzione di fiumi.

Riguardo le iniziative proposte sul tema degli alberi Il 21 e 22 novembre, piantiamo alberi, ho ricevuto questa bella lettera.

“Caro Domenico, buonasera!
Seguo ormai da tempo le attività dell’Associazione con grande piacere, spero per questo che vorrà apprezzare il mio contributo per raddrizzare un po’ il tiro della sua comunicazione sulla Festa degli Alberi prossima ventura.
Riconosco il suo invito ad usare la fantasia, uscire e darsi da fare come frutto di grande entusiasmo e passione, ma è un invito quanto meno incauto.
Affidare alla libera iniziativa di ciascuno la scelta del tipo di pianta e del luogo, potrebbe portare a problemi abbastanza seri: se non si ha competenza delle caratteristiche della pianta che si sceglie, delle sue interazioni con l’ambiente circostante e con il terreno su cui la si pianta, si rischia nella migliore delle ipotesi di condannare una pianta a morte, nella peggiore di andare a modificare un ecosistema.
Le faccio un esempio molto concreto: la robinia (da noi comunemente conosciuta come acacia) è una pianta alloctona, piantata ormai molto tempo fa senza tenere in considerazione il suo carattere infestante. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, ha trovato condizioni favorevoli ed ha proliferato, soppiantando e a volte anche condannando altri tipi di piante locali.
Non mi intendo molto dell’aspetto burocratico, ma dubito infine che si possano liberamente piantare alberi su terreno pubblico, l’altro invito è appunto di informarsi con attenzione su questo aspetto.
Non sarebbe una cattiva idea se l’iniziativa bellissima che sta cercando di mettere in piedi non fosse lasciata all’improvvisazione del singolo, ma coordinata da qualcuno che sia esperto di botanica e possa guidarci ad evitare gli errori di cui le dicevo sopra.
Spero di esserLe stata utile per approfondire l’argomento, nel frattempo le auguro buona serata e ricambio l’augurio di buona salute.”
(lettera firmata)

Intanto, grazie. La lettera pone almeno tre problemi ai quali cerco di rispondere.
Quali alberi piantare? Domanda fondamentale. Ho chiesto lumi ad un esperto del Servizio Giardini del comune di Faenza – struttura all’avanguardia per la gestione del verde – che mi ha risposto. Queste le piante che ci suggerisce di allocare, come adatte al nostro territorio.
Acero campestre
Cerro
Leccio
Maggiociondolo
Pallon di maggio
Frassino angustifolia
Carpino nero
Crespino
Farnia
Frassino orniello
Gelso bianco
Ginestra di spagna
Melo selvatico
Nocciolo
Pero selvatico
Roverella


Per piantare alberi occorre il permesso. Certo. Occorre il permesso sia che si proponga di operare sul terreno pubblico che su quello privato. Le regole sono dettate dagli uffici urbanistici dei comuni e dal Codice Civile. Sono semplici e di facile accesso.

Occorre una guida. Siamo convinti che sia fondamentale la guida di un esperto di botanica che, a mio parere, dovrebbe essere messo a disposizione dall’Unione dei comuni. Una guida che ci insegni che l’albero è un corpo vivente che va allocato, fatto crescere e trattato nel modo dovuto.

Ricordo che la nostra Regione ha deciso di promuovere in cinque anni la messa a dimora di 4,5 milioni di piante. Una per ciascun abitante. Questo ad esempio vuole dire: 10.000 piante a Castel Bolognese (circa 2.000 all’anno); 120.000 piante a Faenza, ecc..
Per avere le piante, la Regione ha redatto una convenzione con 19 vivaisti, da Rimini a Piacenza (uno anche a Faenza – Dalmonte). La lista completa è nel sito della Regione.
A questi vivaisti Enti, Associazioni e cittadini possono rivolgersi per avere, gratuitamente, le piante da mettere a dimora.
Ultima considerazione. Il numero delle piante è talmente elevato che occorrerà pensare anche alla promozione di zone boscate, a forte intensità arborea. Per questo nella nostra zona può aiutarci il fiume Senio. Particolarmente nel tratto fra Ponte del Castello e Felisio, alla luce del progetto di un parco naturalistico di circa 30 ettari, idea promossa dall’Ente Parchi romagnoli. Torneremo presto sull’argomento.

L’aggravarsi della vicenda Covid condiziona anche la nostra attività. Non può essere altrimenti. Permettetemi di rivolgere a tutti un augurio di buona salute e l’invito ad osservare con scrupolo le disposizioni che le autorità deputate promuovono. In un momento come questo i cittadini, come dice il nostro presidente Sergio Mattarella, devono unirsi e dimostrare compattezza.

Essere condizionati non ci preclude però la possibilità di fare qualcosa. Un esempio: ci siamo sempre dimostrati sensibili al tema degli alberi. Il prossimo sabato, 21 novembre, ricorre la loro Festa. Non dimentichiamo che la nostra Regione, per fronteggiare il tema del riscaldamento del pianeta terra, vorrebbe ne fossero piantati in poco tempo più di quattro milioni, uno per abitante. Possiamo noi Amici del Senio, fare qualcosa?

Penso di si, guidati dal buon senso e dalla determinazione di compiere azioni utili a tutti. L’invito allora che rivolgiamo ai nostri soci e simpatizzanti è quello di promuovere per quelle date piccole o grandi iniziative, da Palazzuolo ad Alfonsine, lungo l’asta del Senio. Fate qualcosa. Coinvolgete altre persone e proponetevi di piantare in quelle giornate qualche pianticella. Guardatevi attorno. Dove possono stare uno, dieci, cento alberi? Parlatene con le proprietà e agite.

Dove potere allocare piantine di alberi – o anche cespugli? Certo, non nel fiume per ovvie ragioni di sicurezza. Ce ne sono già tanti e va bene se si riesce a mantenerne una piccola parte dove non precludono la scorrevolezza dell’acqua. Si potrebbe però pensare ad uno o due pioppi cipressini a segnalare i ponti del Senio e anche i luoghi del Senio che ricordano la nostra storia (eventi linea gotica, ecc.).  Poi attorno al Senio. A ben guardare sono innumerevoli i piccoli spazi che potrebbero essere coperti da piante. Diamo sfogo alla nostra fantasia e agiamo.

Penso a Tebano, alle aree del Polo, della Chiesa, della presa del Canale dei molini, all’ex sterquilinio. Era una zona boscosa, Ora non più. Solo a guardare si notano luoghi dove potrebbero essere allocate piante in armonia con la bellezza del paesaggio. Penso alla Chiusaccia dove una particolare ansa del fiume, credo potrebbe contenere una piccola area boscata. Penso a Felisio dove una comunità già attiva e attenta al sociale, potrebbe individuare i piccoli spazi in cui mettere alberi. Penso a San Potito in assonanza a Felisio. E tanti altri luoghi che potrebbero essere individuati da voi, cari lettori.

Bene. Queste sono alcune nostre proposte per avviare una discussione e creare, se ne saremo capaci, un piccolo evento che abbia un significato e una sua utilità. Pensateci e agite. Se promuoverete qualche iniziativa, per piccola che sia datecene notizia e il giorno che pianterete la/le piante fate qualche foto e inviatecela a testimonianza del vostro impegno. Diamoci da fare, non sarà tempo perso.

 

 

Ben distanziati, con fatica dal punto di vista organizzativo, ma ce l’abbiamo fatta. Domenica scorsa (20 settembre) a Tebano abbiamo avuto l’acqua, ma anche il miracolo di avere potuto portato a termine la nostra iniziativa. Appunto, Acque e miracoli a Tebano.

Al posto della scuolina e della vecchia pesa, lo scenario è stato quello della Chiesa e delle sue pertinenze. Un luogo altrettanto bello, bene inserito nel paesaggio splendido di quello che amo definire l’ombelico del Senio.

Siamo partiti con la visita alla vecchia casa di Frazchì d’la cius, immergendoci in un capitolo che noi amici del Senio amiamo e che definiamo alla ricerca di una mappa delle storie e dei sentimenti. Ci siamo trovati di fronte alla storia della famiglia che ha governato per oltre due secoli la diga a stecchi del Senio, la presa del Canale dei Mulini e la regolamentazione dell’acqua. L’ultimo discendente che ha fatto quel lavoro, poi passato sotto l’egida del Consorzio di Bonifica, Frazchì, nell’avvicinarsi al suo tramonto stabilì un patto non scritto con il nipote col quale lo invitava a mantenere inalterato il paesaggio della sua vecchia casa contadina. Il nipote, Pierangelo Bassi, ha rispettato quel patto e oggi può mostrare con meritato orgoglio quel patrimonio di storia e di civiltà contadina. La visita è stata corroborata dalla gioia dei ragazzini, sempre lieti nel cogliere le occasioni di contatto con la natura. Ci ha guidati Mario Baldini di Primola, con la preziosa collaborazione di Gigi Franzoni e Valter Ferniani.

Dopo la visita alla “casa” le bizze del tempo. Con lo sguardo al cielo e l’ombrello a portata di mano, Bugnì ha messo in moto il suo forno e ha cominciato a sfornare ottime pizze napoletane. Un giro pizza sotto l’ombrello, un’esperienza nuova, insolita, trascorsa però in allegria probabilmente perché corroborata dal gradevole contesto ambientale che ci circondava.

Mentre le pizze “circolavano”, davanti alla Chiesa, sotto i pioppi cipressini, è partita l’esibizione di Chiara Pancaldi che con voce e chitarra ha sparso intorno note e canzoni colte. Contemporaneamente, accanto ad essa, si è esibita nel suo castello di tubi di acciaio la nostra amica acrobata e danzatrice aerea Giulia Rocchi. Il connubio fra la bella voce e la musica d’autore di Chiara con le armoniche evoluzioni di Giulia hanno creato uno spettacolo intenso, non banale, che avrebbe meritato di potere essere vissuto senza l’assillo della pioggia incombente.

E’ mancato il “Cinema sotto il pero”. Ci sarebbe piaciuto potete fare quell’esperienza nel giardino dei frutti dimenticati, a fianco della Chiesa. Ci riproveremo.

La conclusione che possiamo trarre da questa esperienza, diciamo così, vissuta pericolosamente per l’incertezza del “tempo”, è che Tebano appare sempre più ai nostri occhi come l’ombelico del Senio. Un luogo ricco di ambiente e di natura, armonioso dal punto di vista paesaggistico, intriso di storia con la sua diga steccaia leonardesca, proiettato nel futuro con il suo Polo tecnologico e l’Università, con il fascino del mistero e l’armonia della fede che irradia il suo Santuario.

Faenza ha appena eletto il nuovo Sindaco. Una persona attenta all’ambiente e alla cultura, che conosce Tebano e le sue potenzialità. Massimo Isola, che sicuramente comprende l’utilità della valorizzazione dei fiumi che solcano il suo territorio, nella sua presumibile veste di presidente dell’Unione dei comuni della Romagna faentina saprà sicuramente valorizzarle rilanciando l’idea della ciclo via del Senio e Lamone partita nei mesi scorsi.

Proprio perché questo 20 settembre a Tebano è stato bello, ma complicato, desidero ricordare e ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato.

Grazie a don Marco Bassi e alla Comunità parrocchiale di Tebano che ci hanno accolti nella casa di tutti rappresentata dal Santuario della Beata Vergine della Fognana e le sue pertinenze.

Grazie a Pierangelo Bassi e Valter Ferniani che ci hanno mostrato, dopo averla conservata con cura, la vecchia casa di Frazchì d’la cius. Assieme a Mario Baldini di Primola e a Gigi Franzoni che ci hanno guidati lungo la visita.

Grazie a Chiara Pancaldi e Giulia Rocchi che si sono esibite in una situazione ambientale non consona e a Lele Ghermandi che ha istallato luci e impianti.

Ci piace ricordare anche Gianluigi Baccarini, Piero Zanotti, Daniele Merenda i contadini tebanesi che ci hanno sostenuto tangibilmente con lavoro e offerta di prodotti di qualità.

Grazie a Bugnì e al suo staff per le pizze prodotte in una modalità così insolita, ma gradita.

Grazie alle donne degli Amici del Senio: Silvia, Monica, Rina, Tiziana, Irma, Marisa. E anche agli uomini: Silvio, Mario, Achille, Roberto, Stefano, Alberto.

Infine grazie all’Amministrazione comunale di Faenza ed al Polo Tecnologico che sempre ci aiutano e ci sostengono e a Laura Montanari alla cui particolare sensibilità e capacità si deve la valorizzazione di Tebano sul Senio.

Il sette luglio 2020 abbiamo svolto l’Assemblea dell’Associazione per discutere i temi di attualità e il Bilancio economico 2019.

Punto 1 – Relazione – In apertura dell’assemblea il presidente Domenico Sportelli ha richiamato l’attenzione dei soci sullo stato di avanzamento del confronto con le pubbliche amministrazioni sui temi della Ciclovia del Senio o che ad essa si richiamano in qualche modo. Ha fatto presente che:

  • Il comune di Castel Bolognese sta procedendo alla realizzazione del progetto di ciclo via, fino alla diga steccaia di Tebano. Incontra alcune difficoltà frapposte da alcuni contadini che saranno superate in via di legge.
  • Le Unioni dei comuni della Romagna faentina e della Bassa Romagna sono impegnate nel lavoro per il progetto preliminare della ciclo via, fino alla foce del Senio. Sono sta stati effettuati tre incontri e si è in fase di ripresa dell’attività, dopo il Covid. L’iniziativa è coordinata da Giorgio Sagrini, sindaco di Casola Valsenio e assessore al Turismo dell’Unione faentina.
  • Il comune di Palazzuolo sul Senio è impegnato in un progetto di Sentiero del Senio, fino alla sua sorgente, a cui stiamo collaborando attivamente.
  • Il comune di Riolo vuole valorizzare le “117 giornate” della fermata del fronte a Riolo e, fra altro, prevede la realizzazione del percorso della Linea gotica sul Senio. Anche in questo caso stiamo collaborando.

Al termine si è ricordato il tema delle Casse di espansione, rilevando come, sulla base degli impegni espressi dalla Regione e dall’Autorità di Bacino, entro la primavera corrente dovrebbe partire il Bando europeo per l’assegnazione dei lavori ed entro l’anno dovrebbe essere completata dalla Regione la realizzazione della seconda cassa.

Punto 2 – Bilancio 2019. Il presidente del Collegio dei Sindaci revisori, Edoardo Toni, ha relazionato sul bilancio 2019. Dopo aver accennato alle diverse iniziative svolte nel corso del 2019 e al fatto che il tesseramento ha avuto un buon trend, consolidandosi a 130 iscritti, ha messo in evidenza in maniera sintetica i dati di bilancio. Il rendiconto economico 2019 evidenzia un avanzo di esercizio di 378, 74 euro, che è stato aggiunto al fondo di riserva di 2046,00 euro, portandolo ad un totale di 2434,74 euro.

Il Bilancio 2019, accompagnato dalla relazione del Collegio dei Sindaci Revisori, messo in votazione è stato approvato all’unanimità.

Punto 3 – Attività futura. Abbiamo concordato di riprendere l’attività nelle condizioni permesse dal problema Covid. Sono state individuate le iniziative alle quali si pensa di dare corso nei prossimi mesi. Esse sono:

  • Ripresa del confronto con Comuni e Regione sui punti della Ciclovia del Senio e della sicurezza.
  • Acque e Miracoli a Tebano (si pensa al mese di settembre).
  • Una camminata fra Senio e Sintria.
  • Una giornata di iniziative a Palazzuolo sul Senio, fissate per il 5 settembre 2020.
  • Una camminata alla ricerca dei vulcanetti della Serra.
  • Completare (autunno), con la collaborazione di Primola Cotignola, il Cammino del Senio nel tratto fra Tebano e Rossetta.
  • Proporre di realizzare – dopo 20 anni – quindi nel 2021, la seconda risalita del Senio da Cotignola alla sorgente.

Punto 4 – Varie. A conclusione della serata, il Presidente, ha fatto presente l’opportunità, dopo 7 anni di lavoro, di un ricambio al vertice dell’Associazione. Motivandolo con la fisiologica esigenza di rinnovamento a cui ogni Associazione (aggregazione organizzata di persone) deve sottostare, se vuole garantirne la normale evoluzione. Questo tema sarà ripreso nella sede statutaria del Consiglio dell’Associazione, dopo l’evento di Tebano.

Concludiamo con una rassegna di foto (2019) del luogo che dovrà ospitare la seconda Cassa di espansione. Guardando la bellezza del luogo una domanda sorge spontanea: ma se lasciassimo tutto così?

 

 

Ci siamo detti che è ora di ripartire. Senza la grancassa e senza fare finta che nulla sia accaduto. Vi proponiamo una camminata fra Senio e Sintria, il suo maggiore affluente. L’appuntamento è per domenica prossima 12 luglio a Villa Vezzano – alle ore 7,30 – davanti alla trattoria Villa Matta. Sappiamo che questo è tempo di mare, ma se qualcuno è in cerca di una alternativa, noi ve la proponiamo.

Alle 7,30 perchè farà caldo e allora è meglio evitare le ore centrali della giornata. Il cammino è ad anello e di circa 7,5 km. C’è un poco di salita. Contiamo di essere di ritorno verso le 9,30-10.

Il giro è molto bello. Panoramico nella parte centrale con bellissime vedute sulla valle verso Tebano, sulla Vena del Gesso, su Riolo, sui calanchi, al cospetto di una campagna verdissima e ben cesellata dai nostri contadini. Al silenzio assoluto derivato da attività umane, farà riscontro il canto degli uccelli, particolarmente animato in questa stagione.

Ricordo che occorrerà rispettare con scrupolo le norme anti covid (distanziamento, mascherina e igiene) e che questo è affidato all’auto responsabilità di chi partecipa.

E’ obbligatoria la prenotazione, scrivendoci, oppure tel al 3400532380 (Domenico) o al 3332011377 (Silvio). Al termine, chi lo vorrà, potrà rinnovare l’adesione agli Amici del Senio o iscriversi per la prima volta. Costa 5 euro.

A chi vorrà/potrà trattenersi in zona e cerca di pranzare, ricordo che lungo il tragitto incontreremo alcuni Agriturismo (Rio Manzolo, Torre del Marino) che saranno certamente contenti di ospitarvi e la stessa trattoria Villa Matta di Villa Vezzano.

 

Ultimamente siamo stati coinvolti dalle amministrazioni comunali di Palazzuolo sul Senio e di Riolo Terme. Hanno chiesto la nostra collaborazione per la realizzazione di due progetti che toccano il fiume Senio.

Il comune di Palazzuolo vuole realizzare un progetto preliminare per la valorizzazione del territorio che prevede la realizzazione di un Sentiero del Senio, da Palazzuolo alla sorgente e su, fino alla Sambuca. Si tratta di scoprire le traccie di vecchie strade e sentieri da tempo fuori uso e di proporsi di renderle agibili a piedi tramite piccole opere di manutenzione e segnaletica non invasive. Il progetto, una volta definito, sarà candidato agli appositi bandi di finanziamento europei e regionali. Il nostro contributo sarà nella individuazione del percorso e nel sostegno partecipativo al progetto.

Palazzuolo – Il Senio dopo Piedimonte

Il comune di Riolo Terme ci ha chiesto di essere partner al progetto “Le 127 giornate di Riolo Terme”. Siamo nel campo della divulgazione della memoria e della storia del novecento. In questo caso il comune vuole ricordare il periodo in cui il Fronte della seconda guerra mondiale si fermò per quattro lunghi mesi lungo la Linea Gotica, a cavallo del fiume Senio. Le iniziativa saranno diverse, fra le quali la mappatura dei luoghi della Resistenza riolese e l’individuazione di un sentiero che le proponga con una visione di insieme. Si vuole anche realizzare sulla riva del Senio un monumento alle Vittime civili di guerra.

Riolo Terme – Il Senio

Parteciperemo con molto piacere a questi progetti che incrociano le nostre idee di valorizzazione del Senio. La riscoperta della sua storia, e il tema della percorribilità lungo il suo incedere rappresentano gambe le portanti della nostra azione per la valorizzazione del fiume. Sosterremo quindi con tutto l’impegno possibile queste iniziative.

Il Senio alla stretta di Borgo Rivola

 

Era nostra intenzione confermare l’evento del 6-7 luglio Acque e Miracoli a Tebano. Ci abbiamo provato, ma non ce l’abbiamo fatta. Le ragioni sono diverse.

L’evento si è presentato fin dalla sua prima edizione come anteprime dell’Arena delle Balle di paglia di Cotignola. Gli amici di Primola quest’anno non faranno la solita Arena. Potevamo procedere ugualmente, secondo una impostazione che potete leggere qui Si parte con la collaborazione di tutti.

Abbiamo lavorato fino ad avere predisposto una bozza di programma. Però, dopo avere ascoltato le Amministrazioni comunali di Faenza e Castel Bolognese – che ci onorano del Patrocinio – e avere attentamente valutato ogni aspetto derivato dal condizionamento delle norme anti Covid, problematiche alle quali si aggiungono quelle di natura logistica a seguito del cantiere in essere nell’area della ex pesa, abbiamo deciso di sospendere l’evento e di proporre il rinvio alle date del 7 e 8 settembre 2020. Confidando sul mutamento del quadro normativo e sulla risoluzione del cantiere.

Chiediamo scusa agli artisti e ai collaboratori coinvolti, confermando loro la nostra fiducia per le prossime date.

Buona salute a tutti e arrivederci presto.

 

Tebano, 19 giugno 2020

La Giunta del comune di Castel Bolognese ha approvato lunedì scorso il progetto definitivo della ciclovia del Senio dalla diga steccaia al molino Scodellino. Un bel risultato anche per gli Amici del Senio che da anni si battono per la ciclo via collina mare, percorrendo l’argine del fiume. E’ del tutto evidente come questo progetto di mobilità sostenibile sia ancora più rafforzato dalla vicenda della pandemia che richiama tutti a vivere in maniera diversa il proprio tempo libero.

Dopo l’approvazione definitiva nel Consiglio comunale – il nostro auspicio è quello dell’unità di tutte le forze politiche castellane su questo obbiettivo – presumiamo partiranno gli esprori del poco terreno che purtroppo in qualche limitato caso si rendono necessari e il bando per l’assegnazione dei lavori. La previsione è che l’opera possa essere terminata entro l’estate del 2021.

Non conosciamo il progetto definitivo nei dettagli. Ricordiamo che il progetto preliminare che ha attivato i finanziamenti della Regione – copartecipati da parte del Comune – prevedeva, come la foto dimostra, l’attivazione di un percorso ad anello di circa 21 km che, facendo punto sulla stazione (intermodale per scambio treno – bici) toccasse il centro cittadino – recuperando i percorsi pedonali dei piedibus – arrivasse lungo l’argine del fiume alla diga steccaia di Tebano, tornasse, sempre lungo al fiume fino al Ponte, proseguisse fino all’altezza di via Rezza, per arrivare lungo strade secondarie al molino Scodellino e quindi alla Stazione Fs.

Da segnalare come questa opera si inserisca perfettamente nel progetto a cui i comuni della valle del Senio stanno lavorando per la ciclovia collina mare Senio più Lamone. Un progetto il cui percorso era stato delineato in diverse riunioni prima della pandemia e che adesso pensiamo sarà senz’altro ripreso e accelerato.

 

 

Si può fare attività fisica, ma distanziati. Per questo quale migliore risorsa degli argini del Senio da Tebano alla valle? Oppure dei sentieri lungo il corso dell’acqua da Tebano fino alla sorgente?

Ogni comune potrebbe designare – questa è la proposta – una piantina con indicati uno o più percorsi circolari – per evitare alle persone di incontrarsi – che potrebbero aiutare e disciplinare i cittadini che desiderano muoversi in sicurezza. A ragion veduta, sulla base delle esperienze che abbiamo compiuto in questi anni, diciamo che è possibile e che siamo disposti a collaborare per individuarli.

Certo, in qualche caso occorrerà utilizzare qualche carraia e questo dovrà essere ricercato attraverso accordi benevoli con i proprietari, casomai indicando anche scadenze prefissate e certe. Tutto è possibile, con la ragionevolezza e il buon senso.

Perchè non provarci?.