L’Associazione Amici del fiume Senio è in campo da dieci anni.

Non abbiamo mai avuto la possibilità di avere una sede nostra. Abbiamo la sede legale a casa di una famiglia di Solarolo i cui componenti sono nostri soci e lì sono custoditi i documenti di legge.

Svolgiamo le riunioni in giro ospiti di benefattori, oppure a casa dell’uno o dell’altro. Il materiale dell’associazione, compreso tutta la documentazione dell’attività svolta è custodita, non senza problemi, a casa del Presidente.

Spesso ci siamo lamentati del fatto di non essere aiutati a trovare una soluzione: svolgiamo una funzione sociale, e questo dovrebbe avere un peso.

Adesso ci viene offerta una opportunità: l’Amministrazione comunale di Castel Bolognese, in un progetto di ristrutturazione dei propri uffici, gli avanzano spazi che ha deciso di mettere a disposizione delle Associazioni.

Si tratta di locali, che dovrebbero essere condivisi, ubicati a piano terra, affacciati nel chiostro comunale. Le Associazioni coinvolte sono una decina. Avremmo uno spazio comune per le riunioni e due piccoli locali per il materiale.

E’ di notevole interesse, per noi decisivo, il fatto che l’Amministrazione, per sostenere le Associazioni metta a disposizione gratuitamente gli spazi.

Abbiamo detto di essere interessati, ma prima di sciogliere la riserva abbiamo pensato di parlarne con i nostri soci e simpatizzanti. Spostare una sede non è mai banale, in questo caso la sede emigrerebbe da Solarolo a Castel Bolognese.

Che ne pensate? Fermo restando che la decisione definitiva sarà presa formalmente dagli organismi dell’Associazione, ci interessa capire l’opinione di chi ci segue con attenzione. Ci sentiamo parte di una comunità e mai vorremmo peccare di supponenza. Fateci capire quale è la vostra opinione.

 

 

 

Ancora rifiuti nel Senio. Sono stati versati – a Castel Bolognese – proprio nel punto dove inizia il sentiero della Legalità. Non si sa se sia un caso o una sfida. Sta di fatto che occorre parlarne e reagire. Non può essere che talune persone, pigre tanto da non voler fare la raccolta differenziata, spargono i rifiuti nel territorio, fiumi, calanchi, boschetti, fossi, ossia, a casa di tutti noi.

E’ opportuno che chi ha il compito di gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, corra ai ripari. Studi il fenomeno e adotti provvedimenti. Non sta certo a noi dire quali. Diciamo solo: fate in fretta.

Queste le prossime iniziative attorno alle quali stiamo lavorando con impegno e passione.

Domenica 5 marzo – Camminata alla Serra di Castel Bolognese. Partenza ore 9,15 dalla Chiesa. Alle 11 ci uniremo all’iniziativa del Roccolo per Lume a marzo.

Venerdì 17 marzo – Allestiremo presso la ex scuola di Tebano un Punto ristoro per i neo laureandi che sosterranno l’esame in enologia e famiglie.

Domenica 26 marzoCamminare il Senio a Marzo – Da Castel Bolognese alla diga steccaia lungo la ciclo via del Senio. Partenza ore 14,30 da piazza Bernardi. Arriveremo alle 16, dopo circa 7 km. Ad aspettarci la Pressappoco band con la sua musica popolare; piadina e salsiccia. Ore 17 rientro per percorso più breve. Servizio navetta, se serve. Organizzata, assieme a Primola Cotignola, in cerca di luce per Acque e Miracoli e l’Arena delle balle.

Sabato 1 aprile – Riolo Terme – Sala Rocca sforzesca. Ore 9,30/12 Conferenza sul tema Casse di espansione e ciclo via del Senio: se non ora quando? Ci prefiggiamo di ascoltare e fare discutere tutti gli interlocutori istituzionali e tecnici che debbono realizzare le due opere. E di creare partecipazione e consenso sui due obbiettivi.

28 aprile/1 maggioVisita della vedova americana di Victor Phelps (con due figli e un nipote). 28 arrivo, 29 cerimonia in Comune, 30 cerimonia nel luogo ove cadde l’aereo di Victor, 1 maggio partenza. Saranno nostri ospiti. L’impegno è eccezionale. Vogliamo fare bella figura e non rimetterci soldi. Occorre l’impegno di molti (pulmino, autista, interpreti, pernotto, pranzi e cene, organizzazione cerimonie, visite, ecc.).

15 giugno – Podistica di Tebano – Organizzeremo una Mini camminata lungo la ciclo via e un ristoro (piadine e salumi).

3-4 luglioAcque e Miracoli a Tebano. Anteprima dell’Arena delle Balle di Paglia di Cotignola. Il tema in elaborazione viaggia sul binario “della meraviglia della luce con lanterne che rende la rotta visibile e disincaglia la nostra barca sul ciliegio secco”.

Stiamo lavorando sul libro dei Racconti del Senio con l’obbiettivo di averlo stampato il 25 aprile.

Auspichiamo che associati e simpatizzanti ci diano una mano. Accogliamo le disponibilità, anche minime. Contattateci.

Abbiamo l’impressione che la raccolta “porta a porta” dei rifiuti metta in evidenza persone pigre che pur di non seguire le regole, sporcano il territorio, recando un danno a tutti. Temiamo che calanchi, fiumi e rii siano i maggiori ricettori di un mal costume che va estendendosi.

Fra le nostre iniziative per valorizzare il Senio ci sono le camminate a piedi. Nel corso di queste, sempre più spesso raccogliamo i rifiuti che incontriamo. Lo facciamo per il rispetto e per il decoro dei luoghi che visitiamo e per lanciare un segnale di attenzione. Quasi una manifestazione in silenzio volta a chiedere un impegno maggiore ai singoli cittadini, ma anche alle Istituzioni deputate.

Fra le cose che facciamo per aiutare le Istituzioni c’è la segnalazione di ciò che vediamo e che ci sembra fuori dalle regole. Ultimamente abbiamo indicato diverse situazioni di abbandono di rifiuti in una zona abbastanza circoscritta di via Tebano, se non erriamo in territorio del comune di Brisighella, confinante con Riolo Terme e Faenza.

Essendo quella interessata, una strada provinciale, la segnalazione è stata fatta alla Polizia provinciale e alle Guardie ecologiche volontarie. Quella che segue è la descrizione della situazione che abbiamo visto e fotografato.

Lungo la via Tebano che conduce a Villa Vezzano, in prossimità del ponte pedonale di ferro (attualmente in disuso), nella scarpata antistante il piccolo spiazzo a ridosso della curva, vengono abbandonati periodicamente sacchi di rifiuti, macerie e quant’altro: quasi tutto finisce nel fiume, che scorre esattamente sotto la scarpata.

Dopo il ponte pedonale ricordato sopra, c’è un piccolo rio (Foto 1) che sottopassa la strada provinciale. Sia nel lato sx, ma soprattutto in quello dx, dove il rio si getta nel Senio, sono presenti molti rifiuti che inevitabilmente, alla prima pioggia rilevante, verranno portati nel fiume.

Procedendo verso Villa Vezzano, dopo circa 100 m, sul lato dx della carreggiata, c’è una sorta di parcheggio dove solitamente vengono scaricati – credo da ignoti – inerti e sacchi di rifiuti (Foto 2). Da poco hanno portato diversi camion di terreno e materiale edile, compreso eternit (Foto 3).

Sporgendosi sul bordo del parcheggio, sopra al fiume, c’è una profonda riva boscata dove si notano tanti rifiuti di diverso tipo (Foto 4). In parte senz’altro coperti dalla vegetazione per quella che potrebbe essere una vera e propria discarica a cielo aperto.

Dal lato opposto, sopra un muro di contenimento, si vede una vasta area boscata, incolta, con tronchi abbattuti che presto potrebbero interessare la sede della strada provinciale (Foto 5).

Concludiamo dicendo che la situazione che si mostra attualmente è stata migliorata dal fatto che alcuni Amici del Senio, nelle scorse settimane, hanno volontariamente raccolto e portati ai punti raccolta due bauli di rifiuti (Foto 6).

Ps – Sappiamo che qualcosa in questi giorni si è mosso. Siamo in attesa di notizie più precise, ma soprattutto di interventi per ripulire l’area e di misure disincentivanti utili per il futuro.

 

 

Mercoledì 8 febbraio, a Tebano, abbiamo riunito il Consiglio e i soci collaboratori per discutere delle iniziative per i prossimi mesi e preso questi orientamenti.

Domenica 26 Febbraio, ore 9,30 – Camminata alla Serra di Castel Bolognese per crinali e calanchi, di circa 6 km. Alle ore 11 confluiremo nella camminata al bosco della Serra (che molti non conoscono) promossa dal Roccolo e condotta dal prof Luigi Solaroli che ci parlerà del castello presente nell’antichità in quel luogo.

Nel corso del mese di marzo pensiamo a due camminate sul Senio nel tratto Tebano – Ponte del Castello.

Una lungo il nuovo percorso della ciclo via del Senio da Castel Bolognese alla diga steccaia (musica e ristoro). Ricordiamoci che questo investimento di Comune e Regione è anche il risultato delle nostre iniziative. La camminata sarà in pratica la presentazione di come vorremmo fosse attrezzato il Senio dalla sua sorgente fino alla foce.

La seconda camminata pensiamo di farla lungo il percorso del “trial dell’istrice” sotto il magnifico tunnel delle canne, dal Boccaccio al Ponte del Castello. Sarà una vera e propria sorpresa.

Sempre in Marzo lavoreremo per organizzare una Conferenza pubblica di livello, possibilmente in un locale del Parco della Vena dei Gessi per spingere i temi della ciclovia del Senio e della sicurezza (casse di espansione, ecc.). Seguita da una camminata ai Crivellari.

Collaboreremo inoltre all’organizzazione di un buffet per genitori e neo laureati del corso di vitivinicoltura di Tebano.

Il 29 Aprile, avremo la visita dall’America della vedova e di un nipote di Victor Phelps, il pilota americano abbattuto durante la guerra lungo il Senio fra Castello e Solarolo e che abbiamo ricordato con una targa. Faremo una camminata sul luogo partendo da Castello e da Solarolo e un incontro pubblico in Comune. Si tratta di una storia davvero fantastica che ci parla delle potenzialità del Senio circa il tema del turismo della Memoria.

Riguardo Acque e Miracoli a Tebano, nostro storico evento in collaborazione con l’Arena delle Balle di Cotignola, siamo, senza ombra di dubbio, del parere di proseguire con la bella esperienza. Le date ipotizzate sono il 3 e 4, oppure il 10 e 11 luglio. Adesso la parola passa al “gruppo di Tebano” per verificare la volontà e la disponibilità da parte di coloro che poi dovranno farsi carico del lavoro organizzativo.

Infine abbiamo parlato del libro dei Racconti del Senio. Si va avanti con l’obbiettivo di averlo, stampato e disponibile, per il prossimo 25 aprile.

Con queste iniziative arriveremo all’estate. Si tratta di un programma impegnativo che necessita della collaborazione di tante persone. Chiediamo a tutti di darci una mano. Potete farlo in tanti modi. Donandoci qualche ora di lavoro anche solo per una delle iniziative in programma. Iscrivendovi all’Associazione (costa 5 €), al momento siamo già 61 iscritti per il 2023. Oppure donandoci il 5 per mille della vostra dichiarazione dei Redditi.

Ps – Il Senio corre da Palazzuolo ad Alfonsine. In genere le iniziative che mettiamo in capo si concentrano prevalentemente lungo un tratto del nostro fiume. Questo non è voluto, significa che da alcuni luoghi riceviamo meno stimoli. Dateci una mano a colmare questa carenza.

Il Servizio Tecnico di Bacino del fiume Reno, da cui dipende anche il fiume Senio, ha svolto un ottimo lavoro di manutenzione straordinaria sull’alveo del Senio nel tratto di pianura fra Cotignola, Lugo, Fusignano ed Alfonsine.

Nel tratto di Cotignola, come si può notare dalle foto allegate scattate il 24 gennaio 2023, ha allargato l’argine di golena ed in particolare sotto il ponte della ferrovia e sotto il ponte della SP 108 via Borgo. Si è reso così possibile, percorrendo l’argine del fiume, l’attraversamento in sicurezza sia della ferrovia sia della SP 108 via Borgo, scendendo in golena come già tanti altri percorsi ciclabili fanno.

Ora che un buon lavoro è stato fatto, bisogna mantenerlo,  migliorarlo e in primo luogo utilizzarlo, anche se per i primi tempi sarà un poco duro in quanto terreno non ben costipato. Occorre tenerlo sfalciato, se poi si potesse migliorare con misto stabilizzato, sarebbe ottimo.

Roberto Torricelli.

Piantare alberi ci aiuta a vivere meglio e più a lungo. Ormai tutti sappiamo che uno dei modi per contenere il surriscaldamento atmosferico e per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo è piantare alberi. Spesso abbiamo un piccolo spazio dove potere allocare un albero o un arbusto, sarebbe utile pensare di occuparlo.

La regione Emilia-Romagna vuole piantare 4,5 milioni di alberi in 5 anni e per il quale sono stati stanziati 14,2 milioni di euro. Oltre 1 milione è già stato piantato.

Come Amici del Senio ci proponiamo di facilitare l’incontro fra i cittadini e i vivaisti convenzionati. Il fatto di agire come Associazione consente a voi di eludere alcuni passaggi burocratici.

Ci impegnano a prendere le vostre prenotazioni, ritirare le piante dal vivaista convenzionato e distribuirle, gratuitamente.

Faremo una distribuzione SABATO 28 GENNAIO, a CASTEL BOLOGNESE (preciseremo ora e luogo).

Potete prenotare le piante che vi servono, ovunque voi siate – entro GIOVEDI’ 26 GENNAIO scrivendo a:

domenicosportelli@gmail.com o tel al 3400532380 (Domenico)

Assieme alla prenotazione, oltre al vs nome e cognome, dovrete indicare l’indirizzo dove la pianta viene messa a dimora (e cell o mail, per contattarvi, se serve).

Ricordo che quelle che riceverete sono piccole piante, dai 20 ai 50 centimetri di altezza, qualcuna di un metro, cresciute in un vasetto. Nella sostanza, potranno essere poste a dimora quasi tutte con un colpo di vanga. La percentuale di attecchimento è dell’80%.

QUESTO E’ L’ELENCO DELLE PIANTE O ARBUSTI DISPONIBILI.

Acero campestre; acero minore (monspessulanum); acero riccio; Acero di monte; ontano nero; Betulla bianca; carpino bianco (carpinus betulus); bagolaro; corniolo; nocciolo; cipresso mediterraneo; frassino meridionale ; frassino maggiore; orniello; noce da frutto; olivello spinoso; ligustro comune; Storace americano; melo selvatico; Carpino nero; pino domestico; platano orientale; pioppo nero; pioppo; ciliegio (prunus avium); mirabolano; prugnolo selvatico; ciliegio canino; cerro; leccio; roverella; rovere; spino cervino; frangola; salice bianco; salice euganei; sambuco comune; olmo montano.

Se qualcuno volesse fare una siepe? Le piante più adatte sono: acero campestre; acero minore (monspessulanum); carpino bianco (carpinus betulus); nocciolo; cipresso; ligustro; prugnolo; spino cervino (rhamnus cathartica); frangola (rhamnus frangula). Con potature regolari si terrà la siepe a circa metà dell’altezza naturale delle piante (eccetto il cipresso).

Partito il Tesseramento 2023.

Cari associati e simpatizzanti, abbiamo chiuso il 2022 con 110 iscritti un risultato non troppo buono, ne abbiamo parlato qui Chiuso il tesseramento 2022… .

Sapete che ogni associazione vive innanzitutto del contributo dei propri iscritti. Senza adesioni e senza il piccolo contributo economico che vi proponiamo, gli Amici del Senio non avrebbero possibilità di esprimersi.

Quello che allora chiediamo a tutti coloro che condividono il nostro lavoro è di darci fiducia e di iscrivervi per il 2023. La quota ufficiale è ancora di 5 euro. Ovviamente, chi lo desidera, può aggiungere qualcosa e noi ne saremo grati.

Ricordo che l’altro mezzo per sostenerci è quello di donarci il 5 per mille della vostra dichiarazione dei redditi al momento in cui compilerete il vostro Mod. 730.

Come potete fare per aderire e darci una mano?

PER ISCRIVERVI (grazie a chi l’ha già fatto)

  • Potete inviarci la quota con Satispay, cercando Amici del fiume Senio nella categoria Negozi;
  • Potete farci un bonifico intestato: Amici fiume Senio – Banca BCC – Filiale di Solarolo. Codice IBAN     IT58J0846267610000005033504   Causale: Tessera 2023;
  • Contattarci con mail a amicifiumesenio@gmail.com

PER DONARCI IL 5 PER MILLE

  • Scrivete nel Mod.730 (apposito spazio) il numero di Codice Fiscale della nostra associazione che è il seguente: CF 90033300394

Presto riceverete le prime info circa le iniziative del 2023. Buona salute.

Domenico Sportelli (cell 3400532380)

Come spesso accade a noi romagnoli semplici, quando varchiamo l’Idice e partecipiamo a qualche riunione a Bologna, apprendiamo tante cose interessanti e nuove. Ieri in un bel palazzo della Regione si è parlato di un progetto voluto dai tedeschi, finanziato dal Bundestag, al quale la nostra regione ha aderito, di conservazione della memoria storica della seconda guerra mondiale e di trasmissione alle giovani generazioni alla quale associare un progetto di sviluppo su scala europea di turismo utile e sostenibile, nel quadro di un approccio multi prospettico della vicenda storica.

Antefatto. Hanno creato, con sedi nei Paesi Bassi, una Fondazione e un’Associazione operativa che si chiama Liberation Route Europe’s che ha lo scopo di creare una rete internazionale di percorsi tematici sulla seconda guerra mondiale, a partire da quelli da percorrersi a piedi e in bicicletta, associando la storia al territorio che parla.

L’obbiettivo, fra altri, è lo sviluppo di almeno 10 percorsi tematici che racconteranno le storie della guerra collegando in maniera fisica e virtuale luoghi storici, monumenti, musei. I percorsi italiani andranno poi a confluire nel più ampio sistema sentieristico europeo, fino alla via della Cortina di Ferro.

L’Emilia e la Toscana sono presenti e l’area di interesse è stata individuata in quella della Linea Gotica – dove i tedeschi in rotta tentarono l’ultima resistenza – che corre dalla lucchesia (mar Tirreno) al riminese (mare Adriatico) per poi risalire per tappe, nella sua parte orientale verso Forlì e Ravenna per fermarsi poi per 4 lunghi e drammatici mesi sul fiume Senio. A questo progetto la regione Emilia e Romagna ha destinato una legge e 240.000 del PNRR.

Si è detto e scritto che i mesi del fronte sul Senio furono terribili. Paesi bombardati e rasi al suolo, tantissime persone sfollate, migliaia di morti e la sofferenza di una popolazione intera. Sulle rive del Senio combatterono i soldati di 32 nazioni e agirono i Partigiani, a volte in conflitto con gli Alleati, con lo spirito di volere redimere la triste sorte dell’Italia fascista scesa in Guerra a fianco dei nazisti.

Sul fronte del Senio c’è tanta memoria riassunta nel Museo della Resistenza di Alfonsine, ma anche in tanti luoghi dalla montagna alla valle. Ecco quindi come la logica voglia che uno dei dieci grandi percorsi tematici della linea Gotica sia ricavato a fianco delle rive e sopra gli argini del fiume Senio, dalla collina alla valle.

In questo contesto il progetto della ciclo via del Senio, che scorre lungo una caratterizzazione dei luoghi, sostenuto da un vasto consenso, compreso una petizione con mille e duecento firme, trova una nuova forte ragione d’essere e di rilancio. Il territorio e la storia locale non possono perdere questa occasione. Le Unioni dei Comuni devono accelerare la loro azione. Dovrebbero darsi un comune capofila, decidere con quale forma aderire a Liberation Route Europe’s – passo indispensabile – e fare avanzare il progetto per essere pronti, assieme alle altre proposte che saranno messe in campo.

Occorre poi che il versante del fiume Senio aderisca in forma massiccia e nelle forme opportune all’Associazione Linea Gotica. Consapevoli che se si vuole il risultato occorre esserci. Ieri mattina si è spesso parlato di Emilia e di Appennino, un segnale per fortuna colto dal Referente degli Istituti storici della Resistenza che nel suo intervento ha ricordato esistere anche il fronte orientale della linea gotica. Stamane leggendo la cronaca di Repubblica si parla solo di Appennino.

Alla riunione non so quanti rappresentanti delle amministrazioni comunali del Senio fossero presenti. Ho visto il Sindaco di Modigliana che ha ben colto il valore dell’iniziativa e un Consigliere comunale di Faenza. Mancava un rappresentante con le stigmate del Senio e questo è un fatto da recuperare celermente. La vallata del Senio rischia di essere esclusa da un progetto della memoria e turistico di valenza europea. Non può accadere, ma chi di dovere deve camminare in fretta.

 

 

 

 

 

 

Abbiamo avuto notizia di una importante riunione dei Sindaci e delle Province, promossa dalla Regione – fissata per venerdì 9 dicembre a Bologna – per parlare di valorizzazione dei luoghi della Linea Gotica. Si parla di un sistema di sentieri da percorrere a piedi e in bicicletta basato sul progetto “Liberation Route Europe’s Trails in Italy” sostenuto dal Fondo italo-tedesco per la conservazione della memoria.

Parlare di Linea Gotica vuol dire parlare anche del fiume Senio, dove la guerra si impantanò alla fine del ’44 con tutte le conseguenze che ben conosciamo.

Parlare di Linea Gotica e di fiume Senio e della creazione di un sistema sentieristico da percorrere a piedi e in bici, vuol dire parlare di ciclo via del Senio.

La nostra avventura associativa è partita nel 2015 con una conferenza – introdotta dallo storico e giornalista Gabriele Ronchetti – in cui si parlò di una ipotesi di sviluppo del turismo della memoria, alla quale associammo con un ulteriore convegno del 2016 l’ipotesi di una ciclo via del Senio.

Sappiamo bene che la Linea Gotica parte dal Tirreno e arriva all’Adriatico, dove la guerra venne vissuta con diversa intensità nei vari luoghi. Sappiamo che il fronte del Senio rappresentò uno dei momenti più drammatici del conflitto e il luogo dove la lotta partigiana si espresse in modo decisivo.

Tutto questo per dire che il fiume Senio sta pienamente all’interno del progetto della Regione  che, afferma “… si concentrerà sullo sviluppo di itinerari tematici relativi alla Linea Gotica, con l’obbiettivo di mettere a sistema luoghi di memoria, progetti e iniziative, creando sinergie e opportunità per tutto il territorio e offrendo percorsi storico-culturali e turistici inseriti in un quadro nazionale ed europeo”.

Si tratta certamente di una occasione da non perdere per il fiume Senio e la sua vallata. Occorre però esserci, starci dentro con idee e volontà politica a tutela della completezza del progetto e della valorizzazione dell’intero territorio della Linea Gotica.

E’ quindi decisivo che a questo convegno siano presenti i Sindaci della valle del fiume Senio e anche il presidente della nostra Provincia e che lo siano con idee e determinazione. Noi, Associazione Amici del fiume Senio, se accolti, ci saremo e faremo la nostra parte.