La solita bella cornice di paesaggio, ambiente, colori, ma come se il covid l’avesse coperta di ruggine. Meccanismi complicati oltre al solito, energie forse calate. Va detto che solo la grande generosità di alcuni Amici del Senio, ha reso l’evento possibile. Si credeva in meccanismi oliati, ma così non è stato. Ho creduto forse che la generosità fosse una dote divina e che si potesse espandere, particolarmente dopo le dure vicende della pandemia, invece no. A conferma del fatto che non è detto che si esca migliori dalla dura prova che stiamo attraversando.

Mai ho fatto così tanta fatica a mettere in fila le varie cose da fare. Forse anche un segno dei tempi di cui dovrò necessariamente tenere conto. E’ vero, una volta allentatasi la morsa del virus, ci siamo sentiti in dovere di agire nel proporre iniziative che consentissero ai cittadini di tornare ad una vita quasi normale. Ci siamo mossi con generosità, cogliendo gli stimoli di alcune amministrazioni comunali e contando sullo spirito associativo e solidaristico che anima tante persone. Abbiamo deciso di fare rete, di contaminarci, di unire le forze con altri e di mettere in campo nuove idee. La scelta è stata positiva e va certamente proseguita, ma le differenze di impostazione e tal volta le incomprensioni non hanno facilitato il cammino.

Poi le difficoltà che possiamo chiamare di contesto. Da quelle burocratiche nell’evadere le varie pratiche comunali all’agnosticismo incontrato da una piccola parte del mondo agricolo. Diciamo con chiarezza che senza i contadini di Tebano Acque e Miracoli non ci sarebbe. Il loro contributo di idee e di operatività, la loro fattiva collaborazione è stata ed è tutt’ora decisiva. Gli agricoltori sono una componente molto importante dell’economia della vallata che dimostra di sapere stare all’interno di un processo che crea benessere. Guardando al futuro occorre riflettano sul fatto che il turismo lento, quello dei luoghi, delle esperienze, del chilometri zero, della particolare vivibilità dei piccoli centri sta acquisendo una valenza molto importante. Quindi quanto di bello e di buono anche loro creano, ed è tanto, è opportuno entri in contatto armonico con il territorio e tutte le sue componenti professionali, culturali, associative. In un tutt’uno che si tiene. Ostacolare il ragionamento che porta ad accogliere i nuovi turisti, anche con nuove infrastrutture come le ciclo vie, sarebbe un errore.

Tornando al nostro Acque e Miracoli – fuori dalle balle – eravamo vincolati ad una presenza max di 199 persone. Non abbiamo quindi spinto l’acceleratore sulla pubblicità. Forse le 199 persone sono state comunque presenti, non le abbiamo contate, ma potevamo aspettarci qualcosa di più. Forse carenze nel programma, forse la concomitanza di tanti altri eventi faentini. Di certo non ci ha aiutato il sistema di ristoro. Non avendo potuto offrire la nostra tradizionale birra alla spina ci ha nuociuto. Così come per il cibo: non avendo potuto ammannirlo in proprio, ci siamo appoggiati a strutture del luogo che hanno lavorato molto bene, ad un costo limitato, ma che non ci ha consentito normali ricarichi per fare fronte alle spese complessive.

Quindi oltre ai problemi generali che prima evidenziavo, registriamo anche la difficoltà nel riuscire a fare quadrare i conti. Per fortuna abbiamo gli sponsor del Polo Tecnologico che anche quest’anno ci daranno una mano e l’Unione dei comuni che ha deliberato a favore della nostra iniziativa un contributo dal Bando della cultura al quale ci siamo rivolti a tempo debito.

La cosa però da dire, e questo senza tema di essere smentiti, è che le persone che hanno partecipato si sono divertite del godere di un ambiente accogliente e bello, con diverse suggestioni e un bel clima coinvolgente. Camminate e musica, mediate dalla cultura e dallo spettacolo di artisti di buon livello, hanno creato serenità nelle persone. E questo è ciò che conta in questa fase. Poi per il futuro occorrerà sempre lavorare per migliorare, cosa che faremo certamente.

In fine ringrazio con la mente e con il cuore tutte le persone che hanno collaborato alla creazione e gestione dell’evento. A chi ci ha aiutato fornendoci l’occorrente, a chi ci ha messo a disposizione gli spazi per le nostre camminate e attività e agli artisti che per il loro lavoro hanno ricevuto un compenso contenuto, consci delle difficoltà del momento per tutti.

 

Martedì 29 e mercoledì 30 giugno 2021, gli Amici del Senio e Primola Cotignola propongono la quinta edizione di Acque e miracoli a Tebano. L’evento è l’anteprima di collina dell’Arena delle balle di Cotignola. Si avvale della collaborazione del Polo tecnologico di Faenza. Fa parte delle rassegne comunali estive Faenza estate, Castel Bolognese semplicemente e della rassegna ProSenio promossa dal Mulino Scodellino.

L’ingresso è a OFFERTA LIBERA (eccetto il Concerto per l’acqua).

Questo il programma.

MARTEDI’ 29 GIUGNO

Ore 18,30 – Apre la Pesa Osteria, punto ristoro all’aperto delle due serate, presso il piazzale della sede di Terre Naldi (di fronte alla Chiesa).

I prodotti, offerti come cibo da strada, sono confezionati da Bottega Novella e da Tiziana Rosticceria. Potrete assaggiare: crescioni con pomodoro mozzarella – erbe – patate e salsiccia;  melanzane alla parmigiana; crocchette di pollo e maionese fatta in casa; panino con farina dello Scodellino farcito con porchetta, pomodoro e rucola; cavatelli con farina dello Scodellino con pomodorini, rucola e grana; panzanella (pane toscano raffermo, pomodoro, basilico, cetrioli, cipolla rossa); dolcetti. Avremo il tavolo della degustazione di vini etichette locali (bicchiere e bottiglia). Poi birra in lattina e minerale in bottiglietta.

Ore 18,45 – Andremo a piedi all’Infernotto e ritorno (2 km). Vedremo i massi dell’antica Torre di Tebano in un luogo panoramico di meditazione, sostenuti dall’approccio alla pratica Yoga. Mediteremo con Mariolino, Sara, Mario di Primola. Occorre prenotarsi al cell 3669136784 (Laura).

Ore 20Concerto acustico di Maestri e Allievi della scuola di Musica Sarti di Faenza. Nel Santuario di Tebano, Ana Maria Garcia Ramirez (chitarra), Gilberto Ceranto e Francesco Bassetti (violino), Francesca Bassan (viola), Liam Baldisserri (oboe), ci guideranno all’ascolto di opere di Molino trio op.4 n.1 (Allegro moderato, Romance, Rondeau) e A. Vivaldi dal concerto RV 103 (Allegro cantabile e Largo). Dolce armonia fra musica, artisti e territorio.

Siamo particolarmente contenti di avere incontrato la Scuola di Musica “Giuseppe Sarti”. Esiste a Faenza dal 1892 ed ha sempre svolto un ruolo di fondamentale importanza per la vita culturale della città. Con oltre 400 studenti iscritti e 38 docenti, è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la cultura musicale faentina, un centro di alto livello attento a tutte le dinamiche culturali e sociali del tessuto cittadino.

Ore 21.30 – Il trio acustico romagnolo Sunador, accompagnerà Giuseppe Sangiorgi e Alfonso Nadiani in Sotto le lenzuola non c’è miseria. Ci divertiremo certamente con la qualità della musica e con l’arguzia dei due scrittori romagnoli.

MERCOLEDI’ 30 GIUGNO

Ore 18,30 – apre la Pesa Osteria.

Ore 18,45 – A piedi ai laghi di campagna con violino (4 km). Acqua dolce, dolce acqua dove vai?  Amici estrosi ed esperti naturalisti ci guideranno alla scoperta della natura che si sta creando in quella zona molto particolare. Occorre prenotarsi cell 3669136784 (Laura).

Ore 20. A spasso per carraie e campi con il collettivo romagnolo di musica folk acustica dei Musicanti improvvisi.

Ore 21 – Concerto per l’acqua. Nello splendido scenario della diga Steccaia, dove nasce il Canale dei Mulini, il duo internazionale Angela Gandolfo (soprano) e Roberto Barrali (pianoforte), in collaborazione con ParmaOperArt, si esibirà in un concerto di musica classica. Siamo molto contenti di ospitare in Acque e miracoli questo evento organizzato dal Mulino Scodellino nell’ambito della Rassegna ProSenio. In questo caso la prenotazione è obbligatoria, con biglietto di ingresso. Info scodellino@gmail.com (cell 3396487370).

La scena degli eventi ospiterà istallazioni di land art dedicate al paesaggio e all’ambiente.

In tutta l’area vige l’obbligo del rispetto norme anti covid e il divieto di fumare.

Avremo il tavolo degli Amici del Senio dove potrete informarvi sulle nostre attività, sulla ciclo via del Senio e aderire o rinnovare l’adesione 2021 (5€), assai gradita.

Per le due camminate consigliamo di calzare scarpe adeguate, indossare pantaloni lunghi, portare con se acqua. Sono brevi e adatte a tutti, ma occorre essere in buona salute.

Info evento: (Laura 3669136784, Domenico 3400532380, Silvio 3332011377). Per scriverci amicifiumesenio@gmail.com

Eravamo più di 50 persone domenica scorsa alla camminata dalla Diga steccaia al Mulino Scodellino. Un bel colpo d’occhio e l’anteprima di quello che potrà essere lo sviluppo del turismo lento, quando avremo la ciclo via del Senio.

Abbiamo camminato sopra l’argine del fiume in una condizione purtroppo disagevole per una manifestazione di alcuni proprietari confinanti i quali, lasciando crescere l’erba a dismisura, hanno voluto protestare contro un’opera pubblica – la ciclo via, appunto – attesa da decenni.

A questo proposito va detto che proprio lunedì, quindi il giorno dopo la camminata, sono iniziati i lavori per l’opera che allungherà di diversi chilometri il parco fluviale di Castel Bolognese e che si pone come anteprima della Ciclo via del Senio dalla collina al mare, opera completa in progettazione da parte delle Unioni dei comuni e che sarà candidata al finanziamento del Recovery Plan.

Dopo avere percorso un tratto di argine, il gruppo è passato dentro la città di Castel Bolognese dove, accolti dall’addetta al sistema museale castellano, la signora Martina Fabbri Nuccitelli – che ringrazio – abbiamo potuto prendere contatto con il Museo all’aperto dedicato ad Angelo Biancini.

Va riconosciuto che alternare la voglia di camminare alla conoscenza dei luoghi che si incontrano ha colto un buon interesse. La conclusione della camminata al Mulino Scodellino ha dimostrato ancora una volta quanto questo luogo di storia piaccia ai visitatori. Che hanno detto di essersi divertiti.

 

 

Ieri mattina abbiamo incontrato Massimo Isola, presidente dell’Unione dei comuni della Romagna faentina e sindaco di Faenza. L’incontro è stato utile per conoscerci e per consentirci di illustrare i nostri temi circa la valorizzazione del fiume Senio.

Al centro dell’interesse la ciclo via del Senio dalla collina al mare. Poi la rinaturalizzazione dell’area delle casse di espansione e il parco ambientale e naturalistico dei meandri del Senio fra Ponte del Castello e il ponte di Felisio.

Infine abbiamo posto il problema di dotare gli Amici del Senio di una sede e come questa potrebbe essere valutata a Tebano, collegandola all’idea della creazione di un primo info point del Senio.

Massimo Isola ha ascoltato con attenzione e, prendendo la parola, ci ha detto che il progetto esecutivo della ciclo via del Senio è uno dei sette progetti in cantiere da parte dell’Unione per candidarsi ai fondi del recovery plan. Ci ha poi indicato la figura di riferimento a cui rivolgerci per la conoscenza degli aspetti gestionali della vicenda.

Indubbiamente si tratta di una bella notizia alla quale daremo seguito con iniziative volte a dimostrare ancora più la validità della ciclo via sul piano economico e sociale per la vallata, da Palazzuolo ad Alfonsine.

Il Presidente ha manifestato interesse concreto e non formale anche sugli altri punti (casse di espansione, meandri e sede).

 

Così diceva Pavlena ancora negli anni settanta, parlando con gli amici del suo podere. Le ragioni le conoscerete quando andrete a visitare il Podere Pantaleone a Bagnacavallo, oggi diventata Area di Riequilibrio Ecologico.

Sabato scorso abbiamo organizzato una visita che è stata molto apprezzata. Due gruppi da venti persone, accompagnati da Roberto Fabbri, che gestisce l’area, e dai suoi collaboratori, nel rispetto delle norme covid (tracciamento, mascherine, distanziamento e igienizzazione) si sono sparsi in quella che pare una giungla inestricabile.

Percorrendo i piccoli sentieri ci si è dispersi per ammirare come si comporta la natura, se lasciata in pace. Certo, è fondamentale avere campi lavorati e produttivi. Occorre però ricordarsi anche di coltivare la biodiversità, se vogliamo salvare il pianeta.

Campi di questo tipo – non so dire quanti, ma dovrebbero sorgere ovunque dove esiste uno sfruttamento intensivo del terreno. Speriamo che la cosi detta Transizione ecologica di cui tanto si parla sia sostanziale e si ricordi anche di questo aspetto.

Nel Podere, da decenni, la natura evolve senza limiti e prescrizioni – salvo piccoli accorgimenti. Difficile descriverla, cambia ogni settimana. Il luogo non è quindi mai uguale a se stesso. La cosa migliore è visitarlo, anche più volte all’anno. Le visite sono gratuite, ma occorre telefonare e prenotarsi.

Nella presentazione della visita Prepariamoci a visitare il sito abbiamo descritto sommariamente quello che si può vedere. Non aggiungiamo nulla, perchè lo stimolo preferiamo rivolgerlo a caldeggiare le visite di persona.

Dicevo che la visita è stata apprezzata. E, crediamo, anche il lavoro degli Amici del Senio, visto che quasi tutti i partecipanti hanno deciso di associarsi, altri hanno contribuito con offerte volontarie a sostenere le nostre attività. Questo ci ha fatto molto piacere. Grazie a tutti.

Il prossimo appuntamento potrebbe essere una camminata dalla diga steccaia di Tebano al Mulino Scodellino, lungo il canale dei Mulini, a Castel Bolognese. Vi faremo sapere.

 

 

 

 

Avanti con Acque e Miracoli a Tebano.

Fuori dalle balle.

Con questa invettiva al virus, stiamo organizzando il ns appuntamento a Tebano 2021.

Il distanziamento ci porta alla riscoperta del territorio.

Bene, andremo, a piccoli gruppi, a cercare luoghi caratteristici, storici, di pregio paesaggistico e ambientale e lì metteremo in scena attrazioni di arte varia.

I nostri anfitrioni saranno le aziende del Polo tecnologico, i nostri collaboratori partecipi i cittadini di Tebano.

Punteremo su giovani artisti talentuosi, anche locali, per dare loro respiro e incoraggiarli verso un futuro migliore.

La date sono fissate per martedì 29 e mercoledì 30 Giugno.

Il luogo è quello tradizionale di Tebano. Più forte che mai la collaborazione Amici del Senio, Primola e Arena delle balle di Cotignola.

Il primo evento già programmato, in quanto frutto di un accordo con gli Amici del Molino Scodellino, è il Concerto per l’acqua – Pianoforte e Voce – che si terrà mercoledì 30 giugno alle ore 21 sulla diga steccaia leonardesca.

Il tutto, virus permettendo.

Continuano purtroppo gli episodi di intolleranza lungo le rive e gli argini del fiume Senio. Da anni denunciamo pubblicamente lo stato di disagio ti tanti cittadini che passeggiano o vanno in bici lungo il Senio. Io stesso sono stato oggetto di atteggiamenti poco cortesi per non dire altro. Messe di divieti, cartelli ferocemente intimidatori, pericolosi ostacoli lungo i sentieri, parole poco cortesi, cani di grossa taglia liberi di avvicinarsi e intimidire le persone.

In questo modo viene lesa la libertà delle persone e il diritto che hanno di vivere il territorio in cui risiedono. Gli ultimi episodi di intolleranza sono stati segnalati dal Ponte del Castello dove, procedendo sopra l’argine verso il ponte sulla via Emilia, giunti ad un certo punto pare si venga affrontati da un cane libero di grossa taglia, evidentemente addestrato, che ti tiene fermo anche per lungo tempo prima che arrivi il suo padrone e lo richiami. Configurando con questo atteggiamento, a nostro avviso, un gesto chiaramente intimidatorio.

Come associazioni Amici del fiume Senio pensiamo che sia giunto il momento di porre fine a questa assurdità. Segnaleremo questa problematica alle varie autorità affinchè la situazione sia valutata, chiarita e composta.

Esiste poi una seconda questione. La manutenzione del fiume Senio al Ponte del Castello ci pare essere non adeguata. Sappiamo che il Servizio di Bacino è lodevolmente all’opera nel tratto a nord del ponte. Da anni, se non erriamo, si dice che la salute di quel ponte e di quello della ferrovia non sia proprio così buona e che, quindi, occorra una continua vigilanza favorita certamente da una buona visibilità. In aggiunta, non siamo certi che a sud-ovest del ponte sulla Emilia sia così semplice in caso di emergenza potersi avvicinare all’argine.

Sottoporremo questi problema all’Autorità del fiume. Chiederemo quando si darà luce al ponte con adeguato intervento sulla vegetazione e se le norme di sicurezza (per tutti) in quel tratto siano corrispondenti alle norme.

Concludo con alcune foto di pochi giorni fa del bellissimo ambiente che si scorge lungo l’argine del Senio verso il Ponte del Castello (cliccate).

 

 

Il nostro bilancio. Cari Associati e simpatizzanti, da oltre un anno il Covid ci impedisce di svolgere con regolarità le nostre attività e questo penalizza le nostre modeste economie.

Tuttavia le spese fisse per gestire l’Associazione non sono calate, anzi. E’ giusto sappiate che il solo fatto di esistere ci costa circa 930 euro all’anno (costo assicurazione: 230; costo gestione sito: € 228; costo tenuta c/ in banca: circa 200 €; costo consulenza associativa Per gli altri: € 270).

Allora quello che vi chiediamo è di darci una mano, se volete, donandoci il 5 per mille della vostra dichiarazione dei redditi. Come sapete quello è un contributo obbligatorio; se scegliete a chi donarlo va al prescelto, se non scegliete il vostro contributo andrà spalmato proporzionalmente su coloro che hanno scelto.

Noi sappiamo che tutte le associazioni hanno bisogno. Non vogliamo spingere, quello che vi diciamo è che ci siamo anche noi. Tutto qua.

Per donarci il 5 mille scrivete nel Mod.730 (apposito spazio) il numero di Codice Fiscale della nostra associazione che è il seguente: CF 90033300394

L’altro modo per sostenerci è iscrivervi, costa 5 euro all’anno. Ringraziamo quei 30 di voi che l’hanno fatto in questi giorni.

Potete inviarci la quota con Satispay, cercando Amici del fiume Senio nella categoria Negozi;

  • oppure potete farci un bonifico intestato: Amici fiume Senio – Banca BCC – Filiale di Solarolo. Codice IBAN     IT58J0846267610000005033504   Causale: Tessera 2021;
  • oppure contattarci con mail a amicifiumesenio@gmail.com

Stamane il Carlino ha pubblicato la presa di posizione di alcuni cittadini contro il progetto di ampliamento del Parco Fluviale di Castel Bolognese. Tutti sanno quanto quell’opera, in funzione da quasi 15 anni, sia apprezzata dai castellani e non solo. Al punto che il comune alcuni anni fa decise di ampliarne di alcuni chilometri il percorso e di inserirlo in un progetto più generale di sviluppo della mobilità pedonale e ciclabile del territorio. Il progetto, per un’opera complessiva di circa 600.000 euro, si classificò terzo in un bando regionale, ed ottenne un finanziamento regionale di circa 300.000 euro, poi raddoppiato con risorse del comune.

Gli Amici del Senio, fra altri, vennero coinvolti nel percorso partecipativo e poterono dimostrare, sulla base della loro esperienza e del percorso di partecipazione sviluppato per anni, quanto sia importante e attesa una ciclo via lungo il Senio che colleghi la collina al mare. Un percorso capace di avvicinare cittadini e turisti alla nostra bella campagna, al lavoro dei contadini, allo sviluppo dei prodotti a chilometri zero e alla giusta filosofia della “Campagna Amica”.

Come Associazione Amici del Senio, auspichiamo che il lavori del tratto di ciclo via di Castel Bolognese, possano partire subito e concludersi nei tempi prefissati. Abbiamo notizie che altri comuni del Senio si stanno muovendo per progetti e investimenti coerenti nei loro territori. Noi li sosterremo perchè crediamo sia la via giusta per dare corpo e sostanza all’obbiettivo più vasto di ciclo via del Senio che noi chiediamo e a cui stanno lavorando le due Unioni dei comuni, faentina e della Bassa Romagna. Un progetto di grande valenza sociale ed economica, che dovrà essere partecipato, in grado di portare nuovi stimoli, esperienze e risorse all’economia locale, della campagna e delle città.

I temi posti dalla protesta, illustrati dall’articolo, sono a nostro parere legittimi, ma sbagliati in quanto la civile convivenza fra percorsi ambientali e campagna è ampiamente dimostrata da decenni. Innanzitutto dall’esperienza di Castel Bolognese, già in atto e senza problemi da quasi 15 anni, poi da tutte le ciclo vie oramai funzionanti in Italia e ovunque. Chi di noi non ha mai percorso le famose ciclabili nei meleti del Trentino?

Se a Castel Bolognese, lungo il Senio, un problema esiste è quello, anomalo, costituito dal fatto che l’area su cui sono stati costruiti gli argini e le golene sono di proprietà privata. Fatto questo che crea problemi non solo alla ciclo via, ma anche alla manutenzione del fiume. La regola e la ragione vuole che argini e golene siano pubblici, del demanio. Questo problema crediamo vada risolto per mezzo di un intervento della Regione. Sappiamo che il comune di Castel Bolognese e l’Autorità di Bacino si stanno muovendo. L’auspicio è che si possa arrivare quanto prima, nell’interesse di tutti, a dirimere questa questione.

Castel Bolognese – Parco fluviale

Vi mostro un filmato che pubblicizza la prossima entrata in funzione della ciclo via del Santerno https://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/renderemo-la-ciclovia-il-perno-del-turismo-1.6034054 . Il titolo dice: Renderemo la ciclo via il perno del turismo.

Per tanti Amici del Senio, a partire da me che dirigo da dieci anni l’Associazione creata appositamente per sviluppare la partecipazione attorno all’idea di valorizzare il Senio e la sua vallata, questo annuncio suona beffardo.

Capiamoci bene. Siamo i primi a felicitarci con gli Amici del Santerno e le loro comunità per avere realizzato l’obbiettivo. L’annuncio suona per noi beffardo perchè il Senio è partito molto prima del Santerno con il percorso partecipativo che fin da subito mise in evidenza l’ampio consenso dei cittadini verso l’ipotesi di una ciclo via collina – mare realizzata lungo la vallata del Senio.

Ricordo quando diversi anni fa gli amici del Santerno ci contattarono per conoscere come ci eravamo mossi, con l’intento di sviluppare analogo movimento lungo il Santerno. Ne fummo felici, collaborammo, ma mai ci saremmo aspettati di vedere loro all’arrivo e noi del Senio appena partiti e oggi quasi fermi.

Un caro amico, amministratore in un comune della Bassa, poche settimane fa ci ha detto che lo stop del Senio deriva dal Covid e che oggi occorre riprendere a tessere la tela. D’accordo, il Covid ha inciso, ma è anche la ragione che ci porta a dire che occorre fare in fretta.

La nostra Associazione riprenderà a tessere la tela. Abbiamo chiesto un incontro al nuovo eletto presidente dell’Unione del comuni della Romagna faentina. Quando saremo ascoltati illustreremo lo stato dell’arte e le nostre idee di valorizzazione del Senio basate su questi punti:

  • Senio fiume di storia, arte e cultura;
  • un’area naturalistica per le casse di espansione;
  • la valorizzazione dei meandri del Senio;
  • l’ombelico del Senio;
  • la strada del foliage;
  • la ciclo via del Senio collina – mare.

Aggiungo che a nostro parere il progetto di ciclo via del Senio – che speriamo possa vedere la luce entro l’estate, almeno per quanto riguarda la sua fase preliminare – dovrà coinvolgere il comune di Palazzuolo, da dove il Senio nasce. Una comunità disponibile, che si dimostra ricettiva con idee e progetti.

Intanto, in attesa degli sviluppi, ci auguriamo che il progetto di ciclo via – finanziato da Comune e Regione – che riguarda un tratto del Senio nel comune di Castel Bolognese possa procedere speditamente e che si realizzi entro l’anno.

Infine, registriamo con soddisfazione che il comune di Casola Valsenio si sta muovendo con lavori che riguardano il loro parco fluviale e con idee di ciclo via relative al loro tratto di fiume. Da parte nostra la massima collaborazione.