Ieri l’altro si è svolto, a Riolo Terme, il terzo incontro promosso dall’Unione dei comuni della Romagna faentina per discutere della ciclovia del Senio-Lamone. L’incontro è stato molto partecipato. Erano presenti i Sindaci, Amministratori, Dirigenti e Tecnici in rappresentanza delle due Unioni, dei comuni, dei Parchi dei Gessi e del Delta, dei due Gal (collina e pianura), del Consorzio di Bonifica.

L’introduzione ha delineato il quadro legislativo e programmatori riferito alla ciclabilità ed ha indicato metodi e contenuti del percorso che dovrà portare (confidiamo, in breve tempo) alla progettazione preliminare dell’opera. Ha poi delineato per grandi linee le coordinate del progetto che riassumo così: un percorso ad anello ci circa 170 chilometri che si snoda dalla collina, alla valle, al mare e torna in collina, che veda come ambito territoriale i percorsi dei fiumi Senio e Lamone e l’individuazione della modalità “ciclovia”, ritenuta non eccessivamente vincolante e meglio capace di aderire al criterio della “scoperta” del territorio.

Ricordo che il progetto di questo anello ciclabile incrocerebbe a nord la ciclovia del Vento (Torino – Venezia) e ad Est la Ravenna – Firenze. creando così un sistema sinergico di indubbia attrattiva a livello europeo.

Tutti gli interventi – ricordo che alla riunione erano presenti oltre al livello politico anche quelli tecnico ed amministrativo – con sfumature diverse circa i tempi di realizzazione, hanno convenuto sul valore del progetto.

Al termine è stata decisa la costituzione di un gruppo di coordinamento (comitato promotore) individuato nei rappresentanti delle due Unioni e dei due Parchi e di un gruppo tecnico che faccia riferimento al Consorzio di Bonifica. S i lavorerà poi la definizione di un protocollo di intesa in base al quale coinvolgere la Regione. Fin da subito potrà partire la fase di analisi cartografica del territorio.

Come Associazione che da anni sostiene la partecipazione all’idea di una ciclovia che valorizzi i nostri fiumi e quanto di bello sta loro attorno, sosteniamo questa importante iniziativa assunta dai comuni e lavoreremo perchè attorno ad essa si crei il necessario clima di unità e partecipazione.

Ricordiamo che già da anni diverse Amministrazioni si sono mosse a favore della ciclabilità, tanto che oggi possiamo dire che parte rilevante del percorso a cui si pensa è già realizzato. Ci riferiamo al tratto che corre lungo il Reno, dal punto in cui riceve il Senio, fin quasi alla sua foce di Casal Borsetti dove il percorso si incanala in una ciclabile il sede protetta che arriva fino al Lamone, dove si collega con il percorso naturalistico che lungo la riva sx dello stesso fiume giunge fino a Bagnacavallo.

Tratto fra Reno e Valle, verso Casal Borsetti.

A questi si aggiunge il tratto gìà funzionante da oltre 10 anni a Castel Bolognese, oggetto fra l’altro di un cospicuo investimento di Comune e Regione per svilupparlo fino a congiungersi con la Diga steccaia leonardesca e il Molino Scodellino e la realizzazione del Parco fluviale che il comune di Faenza sta realizzando sul Lamone.

Tratto a Castel Bolognese in argine sx Senio

Concludo dicendo che le prime idee del progetto saranno enunciate al Convegno che Amici del Senio e Polo Tecnologico di Tebano proporranno il prossimo 21 Marzo alla Fiera dell’Agricoltura di Faenza.

 

 

Abbiamo visitato quella che comunemente viene definita la ciclabile del Marecchia. Essendo in corso la discussione per proporre analoga opera lungo il Senio, eravamo curiosi di vederne una già felicemente in funzione. La visita è stata sommaria, ma ci torneremo per cogliere meglio l’interesse turistico che gravita attorno ad essa, costituito da una valle diversa da quella del Senio, ma egualmente attraente.

Il percorso, da Rimini a Novafeltria, è lungo 35 km. Si snoda sia a dx che a sx del corso dell’acqua. E’ interamente in sterrato e in sede protetta, nel senso che transitano solo pedoni, ciclisti, cavalli e veicoli autorizzati (in genere i mezzi di campagna).  http://www.bicitalia.org/it/percorsi/124-pista-ciclabile-val-marecchia

Abbiamo notato che l’opera viene definita “Percorso storico naturalistico del Marecchia” e non ciclabile. Probabilmente per non dovere sottostare alla cogenza delle norme previste dal Codice della Strada per le “piste ciclabili”.

Altra caratteristica è che il percorso è interamente sterrato. Tratti con stabilizzato, si mischiano ad altri con ghiaietto e ad altri ancora con erba. Appare chiaro come il percorso sia stato ricavato da tracce preesistenti con qualche pezzo di nuovo di raccordo.

Il Marecchia non ha argini, quindi il percorso corre a fianco o poco distante al corso dell’acqua. Non so se interamente in area demaniale oppure in promiscuità con i privati. E’ certo che il percorso è condiviso con tante persone che frequentano il fiume per interessi diversi da chi ama andare a piedi o in bici. Mi riferisco ad esempio ai cacciatori, ben presenti nel posto con un vasto numero di appostamenti fissi di caccia.

Abbiamo visto molti ciclisti percorrerla, assieme a podisti e a persone con il cane vicino. A prima vista e dopo informazione seppure parziali, si può stimare come l’indotto economico derivato dal turismo della bici sia da quelle parti, ragguardevole.

Stimando quell’opera con quella che vorremmo realizzare lungo il percorso del Senio, possiamo dire che quella del Senio, potendo correre per un lungo tratto sopra l’argine, quindi sopra il piano di campagna, sarà ancora più bella. Per quanto riguarda il tratto del Senio non arginato, quindi da Tebano in su, essendo la valle maggiormente antropizzata, le difficoltà saranno probabilmente superiori, ma non tali da non potersi realizzare. La progettazione preliminare che si vuole realizzare ci darà sicuramente lumi e certezze. Il mio indice di fiducia, dopo avere visto il percorso del Marecchia, è cresciuto.

E adesso alcune foto che aiuteranno a capirne qualcosa in più.

 

Le decisioni del Governo e la seconda ordinanza della Regione  ci confermano che siamo nel bel mezzo della lotta contro questo nuovo virus. Abbiamo capito che la situazione è seria e che il primo problema è contenere la propagazione della malattia.

Fra le diverse misure prese c’è la scelta di regolare con restringimenti i contatti fra gli individui. Contenere il numero delle persone infettate aiuterà fra altro che il nostro Sistema Sanitario Nazionale pubblico – al quale questa vicenda ci insegna a volere bene e a tenerselo ben stretto – collassi.

Nel rispetto di questa norma il circolo al quale ci appoggiamo per la cena associativa, ha deciso (giustamente) di aprire l’esercizio per il semplice ritrovo dei suoi soci abituali, ma di sospendere le attività che richiamino pubblico genericamente inteso.

Alla luce di questi fatti abbiamo deciso che la SERATA INSIEME per il nostro autofinanziamento, prevista per mercoledì 11 marzo sia RINVIATA A NUOVA DATA, probabilmente a settembre.

E’ importante che tutti diamo una mano per risolvere questo delicato problema. Al quale pagheremo qualche prezzo, ma dal quale usciremo, penso, più saggi e forti.

Valuteremo nei prossimi giorni se questa può essere l’occasione per rilanciare le camminate all’aperto lungo il fiume. Esercizio questo che non ci pare collida con le decisioni sanitarie prese e che ci consente mi mantenere l’abbrivio della socialità, che mai dovrà venire a meno.

 

Elenco di seguito le date degli appuntamenti degli Amici del Senio già fissate per i prossimi mesi. Lo facciamo per consentirvi di metterle per tempo nel vostro calendario degli appuntamenti. Si tratta di eventi molto importanti, a cui teniamo molto, che ci auguriamo colgano in vostro interesse.

Mercoledì 11 Marzo  (RINVIATA A DATA DA DESTINARSI PER CORONAVIRUS) – A Castel Bolognese CENA INSIEME. L’iniziativa è indispensabile per recuperare alcune risorse economiche che ci servono per gestire l’Associazione. La sua riuscita è quindi per noi decisiva. La cena è nella tradizione romagnola, con prodotti a km zero. Al centro i cappelletti alla robiola. Chiederemo un contributo di 18 euro. Potete prenotarvi fin da ora (cell 3400532380).

Sabato 21 Marzo (RINVIATA A DATA DA DESTINARSI PER CORONAVIRUS) – A Faenza Convegno al MOMEVI – Fiera dell’Agricoltura sul tema: Sicurezza, sostenibilità, turismo lento. A piedi e in bicicletta lungo il percorso del fiume alla scoperta della storia e del buon vivere. Segnaliamo fin da ora: illustrazione del progetto per il collegamento del Senio alle casse di espansione; presentazione del progetto per il Parco naturalistico dei meandri del Senio, fra Castel Bolognese e Solarolo; comunicazioni sul progetto di percorso storico naturalistico del Senio dalla collina al mare.

Sabato 28 Marzo (RINVIATA A SABATO 4 APRILE – DA VERIFICARE – PER CORONAVIRUS)– A Riolo Terme, camminata alla scoperta delle buone erbe selvatiche del nostro fiume.

Sabato 18 Aprile – Da Ponte a Ponte. Camminata lungo l’argine del Senio dal ponte del Castello al Ponte di Felisio e ritorno. Lungo il percorso illustreremo il progetto del Parco dei meandri del Senio. Inaugurazione di uno stele nel luogo dove venne abbattuto durante la guerra l’aereo di Victor Phelps (collegamento in diretta dall’America con la vedova e i nipoti).

Sabato e domenica 9-10 Maggio –  CAMMINO DEL SENIO. Due tappe, libere, da Tebano a Rossetta lungo gli argini del Senio. Il sabato sera saremo ospiti a Cotignola – Parco Pertini – di Primola e dell’Arena delle Balle. Accanto a chi farà tutto il percorso, dormendo in tenda o in B&B, ognuno potrà partecipare per il tratto che crede e anche in bici.

Lunedì e martedì 6-7 Luglio – Quarta edizione di Acque e Miracoli a Tebano, anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Appuntamento di cultura, paesaggio, ambiente e per divertirci, avendo cura dei contenuti.

Seguiranno volantini dettagliati.

Per i cittadini di Alfonsine il fiume Senio non è certamente solo un elemento della geografia del territorio. La storia degli ultimi due secoli è caratterizzata dal loro fiume, fonte di tante preoccupazioni, ma anche risorsa per un’area abbastanza depressa. Fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale quando Alfonsine sul Senio ebbe un ruolo decisivo per le sorti del conflitto lungo la linea Gotica.

Funzione successivamente riconosciuta con il Museo della Battaglia del Senio, con la sede dell’Istituto storico della Resistenza e con tanti altri eventi e ricordi.

Parlando quindi di valorizzazione del Senio per mezzo di un percorso naturalistico pedonale e ciclabile, visto nella prospettiva della valorizzazione di ambiente e paesaggio e dello sviluppo dell’idea del turismo lento, la presenza e il ruolo di Alfonsine è imprescindibile.

E’ questa la ragione che ci spinge a promuove un processo di partecipazione dei cittadini di Alfonsine alle idee di fiume che da anni sosteniamo. Abbiamo cominciato a parlarne giorni fa in Municipio con l’assessore ad Ambiente e Mobilità, a seguito anche di precedenti incontri dai quali abbiamo compreso l’interesse dell’Amministrazione verso le cose di fiume.

L’idea principale sarebbe quella di promuovere il cammino a piedi, sopra l’argine di destra, dal ponte della Reale fino al Reno e alla casa dell’Agnese. Non solo perchè, parlando di cammino del Senio – collina/mare – quello è un tratto decisivo, oltretutto fra i più belli dell’intero percorso, ma anche perchè attivando quel sentiero si favorirebbe il collegamento con lo stagno della Fornace Violani. Senza dimenticare che verrebbe offerto un nuovo servizio al Cimitero per chi volesse andare a piedi o in bici.

Potremmo partire con una camminata lungo quel tratto, per ammirare il luogo e con lo scopo di sensibilizzare. Certo, sarebbe però necessario che la cima dell’argine fosse sostanzialmente agibile, cosa certamente possibile.

La seconda iniziativa che ci piacerebbe promuovere ad Alfonsine è l’esposizione della bella mostra fotografica sulla rotta del Senio di settant’anni fa a Fusignano. Un evento del quale tanti alfonsinesi conservano la memoria in quanto parte dell’acqua alla fine si scaricò nella dana, quindi in territorio alfonsinese.

Infine potremmo chiudere la mostra con una iniziativa pubblica sulle tematiche del fiume, da meglio precisare con la collaborazione degli Amici di Alfonsine.

Un ultimo aspetto. Alfonsine, per il legame che ha sempre avuto col suo fiume, merita un ruolo da protagonista nel lavoro fra i comuni per la valorizzazione e per arrivare al percorso ciclo pedonale e ambientale del Senio. Pensiamo che l’Amministrazione comunale debba valutare fino in fondo questo aspetto. L’augurio nostro, dell’Associazione Amici del fiume Senio, è che Alfonsine scenda decisamente in campo, da protagonista.

 

 

Ieri l’altro abbiamo avuto il piacere di incontrare il dirigente della regione Emilia-Romagna, responsabile del Servizio Area Reno e Pò di Volano, l’ingegnere Claudio Miccoli.

L’incontro è stato proficuo. Non aveva e non poteva avere lo scopo di stipulare accordi, bensì quello di fare una disamina dei vari temi che la nostra Associazione tratta da sempre, e così è stato. Ecco quello che ci siamo detti.

Ciclabile del Senio. Nei limiti di quanto già esposto nell’incontro di Fusignano (dal percorso non deve derivare all’Autorità nessun obbligo e non deve rappresentare ostacolo di sorta per le loro azioni) si può fare. Una cosa è chiara: pensando di percorrere la cima degli argini non si può ragionare sul concetto di pista ciclabile per gli obblighi che la stessa definizione comporta (sede protetta, dimensioni prefissate, esclusivo uso da parte delle biciclette). Meglio parlare di percorso naturalistico ciclo pedonale. Circa il tratto non arginato, da Tebano a Palazzuolo, esistono maggiori difficoltà ma l’idea è che si possa fare. Occorre però partire da una disamina in sede tecnica con le carte topografiche che evidenziano le differenti situazioni. Esiste (parzialmente) una fascia demaniale.

Il tratto ciclo pedonale a Castel Bolognese

Casse di espansione. Abbiamo avuto la conferma che entro la primavera partirà il bando per l’opera e che verranno avviati i lavori – assunti in carico completamente dalla Regione – per la realizzazione dell’invaso. Nessun ostacolo a parlare di rinaturalizzazione dell’area, alla condizione del rispetto delle norme di sicurezza. Come sapete, nell’area sono presenti decine di querce secolari e una “passerella” che potrà essere mantenuta, se però sarà ricostruita (sicurezza). Disponibilità da parte dell’ingegnere Miccoli a presenziare ad iniziative circa il tema delle casse.

Nuovi abitanti del Senio, i Cavalieri d’Italia.

Nuovo tratto della ciclo pedonale di Castel Bolognese, finanziato dalla Regione. La progettazione definitiva dovrà stare all’interno dei ragionamenti sviluppati su “ciclabile del Senio”.

Abbiamo poi esaminato altre problematiche, traendo queste conclusioni.

Nel punto della riva del Senio dove nel 1944 cadde l’aereo alleato di Michel Phelps, è possibile mettere una stele e targa ed eventualmente piantare un albero.

L’Autorità del fiume collaborerà per giornate ecologiche promosse dagli Amici del Senio, si pensa in collaborazione con le ATC dei cacciatori (se saranno disponibili), per pulire taluni tratti di fiume come, ad esempio, sotto il bel ponte della ferrovia a Castel Bolognese.

Personale dell’Autorità sarà disponibile a partecipare ad iniziative promosse per meglio conoscere le problematiche del fiume (flora, fauna, pericoli, segnalazioni, ecc.).

Per meglio comprendere quanto sopra esposto vi invito a leggere In primavera il bando per le casse di espansione.

Dopo questo incontro, possiamo confermare che si può fare. Mi riferisco in particolare alla realizzazione del percorso naturalistico pedo ciclabile dalla collina al mare. Percorso che può essere visto in assonanza e integrazione con il fiume Lamone e anche, volendo, con il fiume Santerno.

Questa convinzione oramai ben consolidata, si basa sui seguenti elementi:

  • la programmazione territoriale di livello superiore (regionale) prevede che la fascia del Senio-Lamone sia sede di percorso ciclo pedonale;
  • i Sindaci e le Unioni comunali faentina e lughese, sostengono l’opera;
  • la Regione riconosce il suo valore – anche da punto di vista del turismo lento – e si è dichiarata disponibile a:
    • offrire una sede istituzionale di confronto;
    • indicare nel POR-FESR europeo la possibile fonte di finanziamento;
    • fare la sua parte nel cofinanziare il fondo europeo e nella fase di progettazione;
  • l’Autorità del fiume, fatte salve le condizioni sopra esposte, non pone ostacoli insormontabili;
  • i comuni di Castel Bolognese e Bagnacavallo (per quanto riguarda il Lamone), hanno già attrezzato da molti anni tratti di argini dei fiumi ai fini pedo ciclabili;
  • il processo di partecipazione messo in atto dagli Amici del Senio in questi anni, ha ampiamente dimostrato il consenso della popolazione e delle Associazioni, verso questa opera;
  • l’esperienza di Primola di Cotignola, con l’Arena delle balle di paglia, dimostra come il Senio, oltre ad avere la caratteristica di essere un fiume di storia, si presta a candidarsi come fiume di cultura, di paesaggio e di land art.

Adesso quello che serve è che la politica faccia la sua parte, portando il progetto dalle buone intenzioni ai fatti. Tutti sappiamo che occorre partire dall’individuazione di un Comune capofila e da una progettazione con i crismi per potere accedere ai bandi di finanziamento europei. Il percorso da parte di Comuni e Unioni è avviato, occorre spingere l’acceleratore.

 

 

 

 

 

Ho il piacere di informare gli Amici del Senio che l’Unione dei comuni della Romagna Faentina ci ha concesso un contributo (600 euro) per l’organizzazione dell’evento 2019: Acque e Miracoli a Tebano. A suo tempo avevamo fatto domanda per partecipare ad un bando dell’Unione che prevedeva stanziamenti per aiutare le attività culturali significative del territorio.

Grazie anche a questo contributo, abbiamo avuto la possibilità di stampare il catalogo I colori del Senio che raccoglie le opere pittoriche dei concorsi La vendemmia a Tebano e Art Aquae. Concorsi promossi e Tebano e lungo il Senio dall’Associazione Acquerellisti Faentini con la collaborazione del Polo di Tebano e degli Amici del Senio.

Per le edizioni precedenti dell’evento di Tebano che, come sapete, si propone di valorizzare il nostro fiume, avevamo ricevuto un contributo di 500 euro dalla Regione, per mezzo di Primola di Cotignola e, per la prima edizione, 400 euro dal comune di Castel Bolognese.

Siamo riconoscenti ai Comuni e alla Regione per la collaborazione fattiva che hanno prestato e che auspichiamo possa continuare anche per il 2020. Lo spazio dove svolgiamo le iniziative sarà interessato presto da un cantiere, ma confidiamo che per luglio possa essere concluso. Stiamo valutando il tema della prossima edizione e, al momento, una delle idee è di dedicare l’edizione 2020 di Acque e Miracoli a Tebano alle culle (culle piene, culle vuote, culle arcobaleno), ai bambini, alle famiglie.

 

Amici del Senio, buongiorno. Mi rivolgo agli associati, alle 1200 persone che hanno firmato la petizione per la valorizzazione del Senio e a tutti coloro che ci seguono. Dopo sei anni di attività possiamo trarre qualche conclusione e dirvi che l’anno prossimo potrebbe essere quello decisivo per gli obiettivi che ci siamo proposti.

PARTECIPAZIONE. Le tante iniziative che abbiamo svolto hanno dimostrato il notevole interesse della popolazione verso il fiume dal quale traggono identità. Rappresentano una valida pezza di appoggio per ogni progetto che voglia essere finanziato.

Conferenza al Momevi a Faenza sulle buone erbe selvatiche del Senio.

SICUREZZA. Nel corso della prossima primavera partirà il Bando europeo per l’affidamento dei lavori per la realizzazione delle opere di adduzione delle due casse di espansione di Tebano-Cuffiano. Contemporaneamente la Regione, che se ne è assunta l’onere, completerà la seconda cassa, quella rimasta incompiuta dopo il fallimento della ditta di escavazione. Le casse consentiranno di inglobare nei momenti di punta della piena del fiume, 4 milioni di metri cubi di acqua. Di questi – 1,5 milioni – resteranno nelle casse per potere essere “donati” al fiume o alla campagna per irrigare nei mesi estivi.

E’ stato finanziato un progetto triennale di manutenzione ordinaria del Senio. Si esce così dalla logica degli interventi emergenziali.

Qui sorgerà la seconda cassa di espansione del Senio.

PERCORSO NATURALISTICO O CICLABILE DEL SENIO. E’ il cuore della nostra ragione di esistere come Associazione, l’obiettivo principale che ci siamo posti. I nostri interlocutori principali sono stati i Comuni e la Regione con i quali abbiamo dialogato serenamente, pur con le normali difficoltà derivate dalla complessità del problema. Siamo giunti a questo punto:

  • Il comune di Castel Bolognese sta realizzando un progetto, cofinanziato con la Regione, per estendere il suo percorso ciclo pedonale fino alla diga steccaia di Tebano e di proseguirlo, con modalità realizzative diverse, verso il Ponte di Felisio, fino alla corrispondenza del Molino Scodellino. Avremo così un percorso ciclo turistico ad anello di circa 21 chilometri;
  • I comuni dell’Unione della Bassa Romagna hanno deciso di effettuare dal prossimo anno, due sfalci dell’erba sulla cima degli argini, così da potere facilitare il percorso per chi va a piedi o in bici;
  • Le due Unioni comunali del faentino e del lughese hanno deciso di affrontare il tema del percorso naturalistico del Senio. Dopo un primo incontro avvenuto in ottobre, si re-incontreranno il prossimo 14 gennaio per concordare la progettazione del Progetto preliminare dell’opera per potere candidarsi ai finanziamenti europei (che ci sono) e regionali.

L’argine del Senio a Castel Bolognese. Un esempio di come vorremmo diventasse tutto l’argine, fino alla foce.

RUOLO DEI COMUNI, DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DEL BACINO DEL RENO. Tutti i comuni toccati dal Senio nel corso dei tanti contatti avuti, hanno mostrato interesse e si sono impegnati sul tema del Percorso naturalistico ciclo-pedonale del Senio.

La Regione, che è già intervenuta con un cospicuo finanziamento al progetto di ciclabile a Castel Bolognese, ha riconosciuto la valenza turistica del progetto e per bocca dell’assessore al Turismo, Andrea Corsini, nel corso di un apposito incontro avvenuto poche settimane fa, ha suggerito ai comuni le strade da seguire per ottenere i finanziamenti e realizzare l’opera, dichiarandosi disponibile ad offrire una copertura istituzionale al progetto. Le sue proposte saranno oggetto del prossimo incontro dei comuni fissato per il 14 gennaio.

Turisti svizzeri camminatori della linea gotica (giunti a Castello, hanno visitato il Molino Scodellino).

L’autorità di Bacino per bocca del suo massimo dirigente Stefano Miccoli, si è dichiarata non contraria al Percorso naturalistico del Senio, ponendo, con ragione, due condizioni di base: non dovranno esserci in alcun modo intralci per i loro interventi operativi e non potranno derivare a loro obblighi diversi da quella che è la loro funzione istituzionale.

A seguito di quanto sopra esposto, possiamo dire che oggi, come non mai, siamo fiduciosi di arrivare ai risultati che ci eravamo proposti. Nel corso del prossimo anno continueremo, con spirito collaborativo verso tutti gli interlocutori, a fare la nostra parte. Chiediamo a tutti di continuare a sostenerci con fiducia e partecipazione (Domenico Sportelli).

Venerdì scorso 13 dicembre abbiamo incontrato Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo. Presenti all’incontro il sindaco di Castel Bolognese Luca della Godenza e l’assessore al Turismo dell’Unione dei comuni della Romagna Faentina Giorgio Sagrini, sindaco di Casola Valsenio. Causa un contrattempo non ha potuto essere presente Nicola Pasi, sindaco di Fusignano, in rappresentanza dell’Unione della Bassa Romagna. Erano con noi Mario Baldini e Ilva Fiori di Primola di Cotignola.

Abbiamo parlato della ciclabile del Senio dalla collina al mare o, se volete, del percorso naturalistico del Senio. Abbiamo illustrato il lavoro di partecipazione che abbiamo sviluppato fino ad oggi, poi siamo andati a visitare il parco fluviale di Castel Bolognese: ovvero, come vorremmo diventasse il Senio da Palazzuolo al Reno. Abbiamo chiesto alla Ragione di credere a questo obbiettivo e di impegnarsi a fondo.

Andrea Corsini ha riconosciuto la valenza turistica della ciclabile del Senio. La sua possibile integrazione con il percorso naturalistico del Lamone, con la ciclabile nazionale del Vento, da Torino a Venezia, oltre che col progetto di ciclabile Ferrara Ravenna, ci parlano di una visione del futuro che coglie la crescente richiesta a livello mondiale di turismo lento, dei luoghi e delle esperienze. Di quel turismo attratto dalla particolare vivibilità dei piccoli centri fatta di storia, ambiente, paesaggio e benessere.

Cosa può fare la Regione per venire incontro a questo progetto? Corsini ci ha detto che la Regione può offrire una cornice istituzionale convocando un incontro con i Sindaci. Poi può contribuire con un finanziamento ad un comune capofila (o Unione) che si intesti il progetto, redigendo una progettazione preliminare con le caratteristiche di potere accedere ai bandi di finanziamento europei (che ci sono).

Lo strumento operativo, il canale per potere accedere ai finanziamenti, è il PORFESR – Programma Operativo Regionale e Fondo Europeo Sviluppo Regionale (cliccate per avere maggiori informazioni). Nella sostanza si tratta di fondi europei – con partecipazione delle Regioni – destinati allo sviluppo delle regioni stesse. E’ questa la strada seguita con successo per la ciclabile del Santerno, mentre per il Lamone, se non erro, la strada è stata quella del GAL (Gruppo di Azione Locale).

In buona sostanza, Corsini ha espresso quello che già ci avevano enunciato cinque anni fa i dirigenti del GAL quando, a Castel Bolognese nel corso di una nutrita conferenza, ci dissero che l’opera si poteva fare. Occorreva però partire dall’individuazione di un comune capo-fila e da un progetto preliminare.

Pensiamo che cinque anni non siano trascorsi invano. Il lavoro di partecipazione compiuto dagli Amici del Senio, altre voci che si sono levate, alcuni comuni che si sono concretamente mossi in tal senso, stanno a significare che oggi l’obbiettivo del percorso naturalistico del Senio è oggi più vicino. Pensiamo e speriamo che l’incontro dei Sindaci e tecnici del prossimo 14 gennaio sia quello definitivo e che subito possa partire la progettazione.

Prima delle elezioni comunali, la nostra campagna di sensibilizzazione sul tema ci portò a contatto con presso che tutti i candidati a Sindaco. Tutti si espressero a favore dell’opera sul Senio e fa piacere che dopo la loro elezione abbiano cominciato ad incontrarsi per tradurre in pratica gli impegni politici assunti. Siamo fiduciosi. E allora, con l’esperienza che abbiamo acquisito, siamo pronti ad offrire il nostro contributo e la nostra completa collaborazione.

 

 

 

 

Nei giorni scorsi abbiamo riunito il Consiglio per pensare a cosa fare il prossimo anno. Una cosa è oramai certa, per i nostri obbiettivi il 2019 finirà bene e anche il 2020 inizierà bene.

Ieri, 13 dicembre 2019, abbiamo incontrato Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo, per parlare con lui della valenza turistica del progetto di ciclabile del Senio. L’incontro è stato positivo e domani vi informeremo.

Il 14 gennaio 2020, parteciperemo al gruppo di lavoro, sindaci e tecnici, per compiere il passo che speriamo definitivo per redigere il progetto preliminare della ciclabile del Senio. Un progetto che abbia le carte in regola per partecipare ai bandi europei di finanziamento.

Finalmente si parla di ciclabile del Senio, se ne parla da Palazzuolo sul Senio, ad Alfonsine. Siamo al cuore dei nostri obbiettivi, alla ragione per la quale la nostra Associazione sei anni fa è sorta. E’ quindi evidente che le nostre attività del prossimo hanno saranno fortemente segnate dal tema del percorso naturalistico e ciclabile del Senio. Oltre che dai temi della sicurezza e della manutenzione.

Per le nostre attività del 2020, al momento le idee sono queste. Ne seguiranno certamente altre che faremo conoscere.

Promuovere a febbraio o marzo una iniziativa di livello che metta a confronto la ciclabile del Senio – e ci permettiamo di aggiungere come auspicio, del Lamone – con quelle verso le quali si dipana: la ciclabile Ravenna Ferrara e quella del Vento, da Torino a Venezia. Cercheremo anche il contributo dell’inventore dell’Eroica toscana, di Davide Cassani e del mondo del ciclismo amatoriale, compreso i costruttori.

Il 9 e 10 maggio, Camminata del Senio da Tebano a Rossetta in due tappe, con sosta a Cotignola. Completeremo così il Cammino del Senio avviato nel giugno scorso con le prime cinque tappe.

Inizio luglio, Acque e Miracoli a Tebano, sempre come anteprima dell’Arena delle balle di Paglia di Cotignola.

In primavera, camminata sul Senio dal Ponte del Castello a Felisio per visitare i Meandri del Senio e sostenere l’idea di un’area tutelata in quei 23 ettari di bosco.

Pensiamo di aderire a Lom a Merz e di essere presenti al meglio del possibile alla Camminata del 25 aprile, da Cotignola alla Rossetta.

Svilupperemo iniziative a Palazzuolo, a Borgo Rivola e ad Alfonsine dove, sostenendoci con una camminata, chiederemo sia reso percorribile a piedi e in bici l’argine di dx, fino al Reno. Tratto questo risultato il più impervio del Senio nella Camminata dello scorso giugno.

Vorremmo fare conoscere le quattro mostre allestite sul Senio al mondo della Scuola.

Sullo sfondo l’idea della prima festa del cocomero bianco da farsi in una località – da identificare – lungo il Senio.

Conclude scrivendo che il programma sarà commisurato alle forze di cui disponiamo. Abbiamo bisogno di attivisti, chi può darci una mano si appalesi.