Presentiamo alcune foto della Camminata di sabato lungo il Senio. Volevamo ricordare Victor Phelps, l’aviatore americano che cadde l’11 ottobre 1944 col suo aereo sulla riva del fiume e scoprire la storia del passo di Donegallia, di cui si hanno notizie fin dal 1530. Nei prossimi mesi desidereremmo segnare questi luoghi con due targhe ricordo perchè tutti coloro che passano sulla riva, possano conoscere e ricordare. Pensiamo che raccogliere testimonianze orali, documentazione fotografica, ricerche d’archivio e indicare nel territorio i luoghi precisi degli eventi, abbia il senso di recuperare una memoria collettiva che altrimenti potrebbe andare persa. Grazie a tutti coloro che ci aiutano in questo lavoro.

 

Per adesso solo cronaca. La frana sopra al Senio a Biancanigo, della quale si parla da anni, si è mossa. Ha chiuso in parte l’alveo del fiume e l’acqua – che vuole passare – ha eroso tutta la golena verso Castel Bolognese e iniziato ad intaccare la riva. E’ in atto quindi una condizione di pericolo. Per fortuna si sta lavorando alacremente per rattoppare il guaio e speriamo ce la possano fare per domani, quando è prevista un’allerta per la pioggia.

Ma non è tutto. Sempre in zona frana Biancanigo, verso est, in corrispondenza di un rio che porta giù acqua dalla zona Campo cross si è staccata un’altra frana. Da una delle foto si può solo intravvedere. E altre piccole frane stanno intaccando la strada che porta ai Vernelli.

Non dico altro, se non che le autorità preposte forse hanno minimizzato per troppo tempo quel pericolo. Sarebbe interessante che un giornalista, o anche un politico con pratica di accesso agli atti, scavasse un poco su questa vicenda e che i cittadini fossero debitamente informati circa lo stato dell’arte. Vedremo.

Ieri nonostante la pioggia, tutte le persone che si erano prenotate, sono state presenti. Giornata molto intensa. Prima la visita alla raccolta di antichi attrezzi di Luigi Franzoni, poi la degustazione degli oli guidati da Maida, seguita da spaghetti aglio e olio e bruschette. Nel pomeriggio il dialetto e le “fole” di Gigi, poi le spiegazioni e gli assaggi degli aceti che aveva portato Mario.

Tutto questo innaffiato da buon vino e corroborato dal desiderio delle persone di stare insieme, di conversare, di conoscere e imparare cose della nostra storia recente. Abbiamo imparato a distinguere l’olio di qualità che, spesso, non assomiglia al nostro gusto preferito. E’ stato svelato come anche produrre buon aceto, non sia poi così semplice. Abbiamo cullato l’idea di come sarebbe interessante crearsi una rete di contadini e ortolani amici che possono garantirci prodotti con ancora l’odore della terra. In vece della corsa ai consumi di massa del supermercato.

Infine abbiamo parlato del fiume, della nostra Associazione, ricevendo il conforto dell’ascolto, della simpatia e del consenso verso quanto stiamo portando avanti, per il bene comune.

Non ci resta che ringraziare Irma e Luigi, che ci hanno spalancato la loro casa. Grazie poi a Carla e Romano Pompignoli, due produttori di olio del Senio che lavorano con passione e competenza per la produzione di tre qualità di olio di grande qualità e che teme pochi confronti. Abitano per andare a Villa Vezzano, in via Tebano 20, appena prima del torrente Sintria. Il loro recapito postale, qualora voleste contattarli, è agriturismo.vezzano@gmail.com

Un applauso a Maida Cattaruzza, la signora delle Strade di Romagna, che ci ha indirizzato, con passione, competenze e simpatia, a riconoscere e apprezzare i vari oli. Poi a Mario, che lo sapevamo conoscitore e cultore dell’arte del vino, ma che abbiamo scoperto sa anche di aceto e che ritiene che l’aceto potrebbe benissimo essere prodotto e venduto dai nostri contadini.

Infine grazie agli Amici del Senio che hanno collaborato nelle varie fasi di preparazione e svolgimento dell’iniziativa e a tutte le persone che hanno partecipato.