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La golena dei ciliegi

La golena dei ciliegi

I lavori per riparare la frana sul Senio a Castel Bolognese, che pare essere stata aiutata da un confinante sul lato faentino, sono partiti. L’Autorità del fiume ha pulito la golena corrispondente al Parco fluviale di Castel Bolognese, di proprietà di un privato cittadino, che sarà teatro dei lavori. Ad inizio agosto entreranno in funzione le macchine pesanti per ripulire l’alveo dai tronchi e per risagomare le sponde.

Quando si lavora per prevenire danni futuri, si tratta senz’altro di una buona cosa. E’ giusto riconoscerlo. Sappiamo a tal proposito degli importanti interventi che si stanno facendo anche nella Bassa.

Quello di cui parliamo adesso è un intervento di 700 metri. Occorre riconoscere però che il problema nel tratto del territorio di Castel Bolognese è ben più vasto. Il tratto a monte, fino a Tebano. è egualmente ostruito da tronchi e ramaglie e quello del ponte del Castello si presenta oramai come una giungla inestricabile, ben visibile a chiunque transiti sulla via Emilia. Pare evidente come il prossimo passo debba riguardare anche queste porzioni di fiume.

I lavori che partiranno il primo agosto, riguardano il tratto del Parco fluviale di Castel Bolognese, frequentato ogni anno da decine di migliaia di cittadini e cartina di torna sole di come noi, Amici del Senio, vorremmo che in futuro diventasse tutto il tragitto del Senio, da Palazzuolo ad Alfonsine. E’ quindi importante che i lavori siano fatti per la sicurezza e anche nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Così come previsto dalle linee guida di recente emanazione dalla nostra Regione, sulla manutenzione dei fiumi.

Il fiume deve essere sicuro e contemporaneamente attraente per chi vuole camminarci sopra. Sarà così una autostrada naturale che collegherà tutto quello che di bello c’è da vedere attorno ad esso, favorendo una migliore qualità della vita e lavoro e reddito per tanti cittadini.

E’ previsto che i lavori durino tre mesi. Penso che faranno molto prima. Ci sarà qualche disagio, ma non credo si debba interdire il passeggio dei cittadini, sopra l’argine. Se sarà necessario, si potrà forse chiedere la presenza in alcune fasi del volontari per la sicurezza e di quelli della protezione civile.

Una volta tanto vogliamo essere ottimisti. Notiamo interesse e partecipazione da parte dei cittadini, un buon lavoro da parte dell’Amministrazione comunale e una valida interlocuzione da parte di chi sovra intende alla gestione del fiume. Allora, se tutto andrà bene, alla fine dei lavori, faremo una bella festa. Se troviamo consenso, la promuoveremo come Amici del Senio, con la collaborazione di altre associazioni – se lo vorranno – e con la presenza di tutti coloro che avranno contribuito a questa piccola opera. Potrebbe essere la festa della gioia di stare insieme. Perchè, come dicono Josè Mujica e Liga, siamo nati per vivere.