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Tutto pronto a Palazzuolo sul Senio per le nostre iniziative del 5 settembre. Sarà un fine settimana assolato e luminoso, e questo non guasta.

Lo scorso wend siamo stati su, abbiamo incontrato i nostri collaboratori locali amici del Senio e messo a punto gli aspetti organizzativi. Il programma è confermato in ogni particolare: la Camminata del mattino, il pranzo all’Europa, la visita ai due Musei locali e la serata nella Piazza del Crocifisso.

Ancora una volta abbiamo riscontrato la sensibilità e la simpatia dei palazzuolesi. E sopratutto il loro spirito collaborativo. Dagli amministratori comunali, a coloro che dovranno guidarci nelle visite, a chi ci aiuterà nella gestione organizzativa, a Gipo che ci ricorderà Luciano Ridolfi, un cittadino che ha collaborato con gli Amici del Senio e che ci ha lasciato un grande ricordo.

La serata sarà arricchita dalla presenza di Marta Celli, apprezzata musicista che si esibirà in diversi momenti con la sua arpa celtica. Avremo così modo di apprezzare l’acustica della piccola piazza ovale. Questo intervento musicale vuole essere un nostro omaggio a Palazzuolo, ai suoi abitanti e agli ospiti.

Proietteremo una breve clip su un appassionato e partecipato incontro “alla ricerca della sorgente del Senio”. Ascolteremo gli impegni dell’Amministrazione per la valorizzazione del nostro fiume. Infine potremo ammirare la vista di 80 belle fotografie, fra le quali alcune bellissime scattate col drone.

Vi aspettiamo in tanti. Vi ricordiamo il rispetto delle norme anti – Covid (obbligo della mascherina, distanziamento) e la prenotazione obbligatoria per le iniziative del mattino e pomeriggio e per il pranzo.

Questo il programma completo della giornata (in fondo dove prenotare).

 

 

 

 

 

 

Dopo la camminata della Torre del Marino, fra Senio e Sintria, la nostra attività continua il prossimo 5 settembre a Palazzuolo sul Senio. Una cittadina dove siamo sempre accolti con piacere.

Sarà una giornata di iniziative che abbiamo titolato “Palazzuolo, il Senio, la sua gente” e che rivolgiamo agli ospiti di Palazzuolo e ai palazzuolesi vicini e lontani. E’ un omaggio che vogliamo rivolgere ad un borgo della Romagna Toscana ospitale e ricco di attrattive e di storia. Quella storia minore, popolare, ma di significato importante che si è sviluppata nei secoli attorno al fiume Senio.

Al mattino faremo una camminata fino alla cascata della Presia, visitando lungo il percorso alcune preziose opere al Santuario della Madonna delle Nevi.
A mezzogiorno, siccome a noi romagnoli emiliani piacciono le tagliatelle, saremo ospiti dell’Hotel Europa che le accompagna con un ottimo misto di arrosti.
Al pomeriggio abbiamo organizzato una visita guidata ai due Musei ospitati nel settecentesco Palazzo dei Capitani.
Per la sera l’appuntamento è nella Piazza del Crocifisso. Avremo la musica di Marta Celli con la sua arpa celtica. Ricorderemo con un filmato Luciano Ridolfi che ci accompagnò due anni fa alla scoperta della storia di Palazzuolo. Una persona che ha lasciato in noi un ricordo indelebile. Un esponente dell’Amministrazione comunale illustrerà le idee per il Sentiero del Senio, fino alla sorgente e su oltre, fino alla Sambuca. Infine proietteremo le più belle foto del Senio e affluenti di Palazzuolo.

Nel corso della serata, ci sarà il nostro banchetto dove raccoglieremo adesioni all’Associazione e dove potrete lasciare un’offerta libera per contribuire ai costi delle varie iniziative.

Vi invitiamo a leggere con cura il programma (clic sulla foto) e a prenotarvi ove richiesto. Ricordiamo che saremo tenuti al rispetto delle norme anti Covid.

Vi aspettiamo in tanti.

Ricordate la “Camminata per l’acqua” – il Cammino del Senio – dello scorso anno dal 5 al 9 giugno? Con una mail inviata il 26 ottobre 2018 al Presidente degli “Amici del fiume Senio”, Domenico Sportelli, da parte di Patrizia Filippi, socia dell’associazione “Vivi consapevole in Romagna” di Cesena, ebbe inizio il percorso che portò alla realizzazione della “Camminata per l’acqua 2019” lungo il corso del fiume Senio, dalla sorgente al mare.

“Vivi consapevole in Romagna” aveva già organizzato 2 edizioni  della “Camminata per l’acqua”, una nel 2017 lungo  il Savio e una nel 2018 lungo il Rubicone e l’Uso, e in quella mail Patrizia proponeva a Domenico e alla sua associazione di collaborare per lo svolgimento della 3^ edizione del 2019 lungo il Senio. “Vivi consapevole in Romagna” l’avrebbe promossa e avrebbe raccolto le adesioni e gli “Amici del fiume Senio” avrebbero tracciato le varie tappe del percorso e avrebbero fatto da guida ai partecipanti.

La preparazione richiedette vari mesi  e, con un grande spirito di collaborazione fra tutti, la camminata vide la sua realizzazione. Adesso Silvio Marchi, coadiuvato da Roberto Torricelli e Alberto Montanari, che del Cammino furono le guide, ha  scritto il diario di quelle giornate, corredandolo di belle foto.

Lo pubblicheremo da domani in cinque puntate, corrispondenti alle giornate di percorso. Potrete seguirlo qui, nel sito degli Amici del Senio, nella pagina FB dell’Associazione e nella mia pagina FB (Domenico Sportelli). Se ci aiuterete a condividere il lavoro ci farà piacere.

A domani per il diario della prima tappa Palazzuolo – Sorgente del Senio e ritorno.

Oggi, 28 dicembre, saremo a Palazzuolo sul Senio per salutare Luciano Ridolfi. Ci ha lasciati, in silenzio, poco prima di Natale.

Quando nel giugno scorso organizzammo iniziative di fiume a Palazzuolo e chiedemmo collaborazione sul posto, Luciano fu il primo a rispondere e a collaborare. Nel corso di una partecipata escursione, ci accompagnò nella ricerca delle radici del borgo, svelandoci scorci e storie che non conoscevamo e che nemmeno lontanamente potevamo immaginare. Luoghi che, dopo il suo dire, hanno assunto ai nostri occhi un significato diverso e più profondo.

Luciano, per come lo abbiamo conosciuto, era un cultore ed un profondo conoscitore della storia della sua terra. Amava scavare nel profondo, riusciva ad attualizzare col fascino della sua loquela, fatti così lontani nel tempo e tanto diversi nei contenuti. Era come se i suoi racconti ispessissero le mura delle case del piccolo borgo, così ricco di storia e di vicissitudini. Un borgo, caratterizzato da un’anima inquieta e combattiva dei suoi abitanti, ma sempre legata a valori di pace e libertà.

Ricordo come nel corso dei nostri colloqui, parlando del recupero della storia, della cultura e del paesaggio della vallata intorno al fiume Senio, abbia lanciato l’idea di un Museo dell’arte Sacra minore della montagna intorno al fiume, indicando come possibile sede il Convento di Quadalto. Questa persona, che pareva un nobile di tempi remoti, profondamente legata al suo territorio, pensava al patrimonio culturale, sociale e architettonico costituito dalle tante chiese disseminate nel vasto territorio palazzuolese ed ai suoi tanti cimiteri, oramai dimenticati.

La sua famiglia e i palazzuolesi hanno perso tanto. Anche noi mancherà un interlocutore ed un punto di riferimento che ci piaceva. Chi vorrà impugnare il suo scettro sappia che noi Amici del Senio, anche per onorare la memoria di Luciano e il suo insegnamento, ci saremo.

 

 

 

Recentemente, Palazzuolo sul Senio si è arricchito del fregio di uno dei Borghi più belli d’Italia. In questi giorni l’abbiamo visitato con questa lente e abbiamo pensato che sia un titolo meritato.

Già quando abbiamo proposto le nostre iniziative ci siamo accordi che quella comunità poggia su radici solide. Una storia quasi millenaria fatta da gente di scorza dura, sanguigna, generosa. Segnata dal suo fiume, difficile da domare.

Lo scorso weekend è stato ingentilito da due belle iniziative. Una conferenza del professor Luciano Ridolfi, che ha ripercorso la storia antica di quel territorio, e il bellissimo concerto nella chiesa di Sant’Antonio dei Tre Tenori dell’orchestra del Maggio Fiorentino.

Presto torneremo a Palazzuolo con iniziative degli Amici del Senio. Diverse persone si sono associate e dichiarate disponibili a dare una mano alla preparazione degli eventi. Al momento le proposte sono per due camminate. Una al Molino dei Diacci e l’altra alla sorgente del Senio dove vorremmo porre una stele che la ricordasse.

Circa l’ubicazione della sergente, siccome ho ascoltato ipotesi diverse, chiediamo la collaborazione dei palazzuolesi. Escluderei subito l’ipotesi che propone il Senio nascere a Quadalto alla confluenza del fosso di Lozzole e del rio Aghezzola. Un fiume senza coda non si è mai visto.

L’ipotesi più credibile dovrebbe fare risalire il fiume in corrispondenza dell’impluvio maggiore, quello che riceve più acqua. Ovvero, quello che da Piedimonte sale verso Aghezzola, fin sotto le pendici del monte Carzolano, poco distante dal passo della Sambuca. Le carte topografiche usate ufficialmente dagli escursionisti, ricavate dalle pubblicazioni dell’Istituto Geografico Militare, indicano con il toponimo La fontana dell’esploratore, la sorgente principale del fiume Senio.

Chiediamo agli amici palazzuolesi di dire la loro sul tema sorgente con commenti a questo articolo, oppure nella pagina Facebook degli Amici del Senio.

 

 

Le iniziative degli Amici del Senio promosse a Palazzuolo sul Senio, sono state gradite ed hanno raccolto un buon pubblico. Eravamo moderatamente ottimisti, anche per avere lavorato tanto. Ci aspettavamo buoni frutti e sono arrivati.

Abbiamo contato circa trenta persone alla camminata per erbe; trentasei al pranzo all’aperto – al cospetto di una bellissima scena del Senio – all’albergo Europa; circa ottanta persone hanno partecipato alla presentazione dell’Associazione e all’inaugurazione delle mostre sul Senio di sabato pomeriggio; una trentina, o forse più, le persone che hanno partecipato domenica mattina alla camminata in paese per scoprirne la storia, i segreti e gli scorci che nessuno vede, se non ci va apposta. Diverse decine i visitatori delle mostre nella giornata di domenica.

Quello che possiamo dire è la conferma del fatto che il fiume attrae, così come attraggono le storie dei paesi che gli stanno attorno. Abbiamo avuto conferma del fatto che c’è spazio per fare cultura in modo intelligente e a basso costo. Che c’è tanta disponibilità per un turismo che si lega all’ambiente, al paesaggio, alla vita serena dei luoghi minori. Un turismo della salute, della leggerezza, con il sorriso sulle labbra. Un turismo che coglie la narrazione della storia e che si nutre di piccole e grandi suggestioni.

Cari amministratori dei comuni del Senio, coraggio. Avete un piccolo tesoro sotto casa, fatene buon uso.

Fra le tante cose recepite, quelle che più ci hanno fatto piacere sono state le idee e le proposte di tante altre cose da fare. Chi si è offerto di farci da guida per le montagne; l’idea di portare le canoe sui salti del Senio a Palazzuolo; la proposta di lavorare per un Museo di Arte sacra della valle del Senio che raccolga il patrimonio culturale di tante chiesette e cimiteri oramai abbandonati.

Ci hanno poi fatto piacere l’accoglienza e la disponibilità, alla fine manifestata dai palazzuolesi. Non solo del Comune che ci ha concesso il Patrocinio e della pro Loco che ha collaborato e che si è detta disponibile per future iniziative, ma anche da parte di esercenti e di singole persone.

Non possiamo nominare tutti coloro che ci hanno aiutati e che ringraziamo. Un nome però dobbiamo farlo, quello del professore Luciano Ridolfi, un matematico grande esperto di storia locale, che, raccontandocelo a più riprese, ci ha fatto innamorare di Palazzuolo sul Senio.

Ricordo che il paniere delle iniziative a Palazzuolo proseguirà con la Conferenza di sabato prossimo – chiesa di Sant’Antonio – ore 16,30) che si prefigge di raccogliere le residue testimonianze locali dell’ultima guerra (a proposito chi ha ricordi, o conosce persone che ricordano venga a raccontarli).

Le Mostre sul Senio chiuderanno, invece, domenica 10 giugno.

 

Domattina saremo a Palazzuolo per montare le due mostre. Siamo contenti, ma anche trepidanti. Non sappiamo se le nostre iniziative potranno interessare. Non abbiamo barzellette, lustrini, spettacoli da offrire, casomai gratis.

Quelle che proponiamo sono iniziative, modeste, realizzate col lavoro volontario nostro e di qualche amico impegnato nel sociale di Palazzuolo. E grazie all’Amministrazione comunale che ci ha concesso il patrocinio.

In una fase storica in cui tutti gridano come gli ossessi, noi cerchiamo di proporre qualcosa che si avvicini alle parole cultura, ambiente, leggerezza. Ci guida il Senio, il nostro fiume. Un solco di acqua che scorre da millenni e che ne ha viste di tutti i colori. Saranno interessati gli abitanti di Palazzuolo?

Siamo una Associazione di volontariato che vive del contributo dei propri iscritti – la tessera costa 5 euro all’anno – e delle piccole offerte che riceviamo da chi partecipa ai nostri eventi. Come nostro solito, anche nel corso delle iniziative di Palazzuolo avremo il nostro tavolo.

Avvicinandovi, troverete informazioni sulla nostra attività, potrete iscrivervi agli Amici del Senio, potrete firmare la petizione per la valorizzazione del Senio e potrete lasciarci una piccola offerta per le spese sostenute.

Dimenticavo: per darci una mano potete anche donarci il 5 per mille del vostro Mod. 730, scrivendo CF 90033300394 – Ve ne saremo grati.

Il prossimo weekend saremo a Palazzuolo sul Senio, dove abbiamo promosso diverse iniziative, alcune delle quali si protrarranno fino a domenica dieci giugno. Lo scopo è quello per il quale è nata l’associazione Amici del Senio: valorizzare il nostro fiume e tutto ciò che gli gira attorno.

Palazzuolo è una bella località del nostro Appennino, dove i ritmi del tempo sono quasi come quelli di un a volta. Un paese tranquillo, immerso nel verde, ospitale, dove si mangia bene. Camminando nelle sue viuzze o lungo i suoi sentieri ti perdi nella leggerezza del sogno di una vita meno nervosa e meno competitiva.

Il Borgo, nel dopo guerra, si è spopolato. Tante famiglie, mosse per fame, sono scese a valle, spesso seguendo il Senio e oggi le troviamo nei paesi di pianura. Ebbene, ci piacerebbe che almeno per due giorni tornassero al loro paese, accarezzando il sogno di rivedere le loro radici. I luoghi e le persone, care alla loro infanzia.

Abbiamo chiamato l’iniziativa Buongiorno Palazzuolo sul Senio, proprio a significare incontro, amicizia ed accoglienza. Ma cosa faremo? Poche cose, semplici, ancorate ai temi della cultura, della storia, del paesaggio, ma trattate sempre con leggerezza, senza macigni nel cuore.

Inizieremo col conoscere le erbe e i fiori del territorio. La nostra amica Gigliola Bandini, studiosa ed esperta della materia, ci condurrà in una comoda camminata vicino al fiume. La speranza è che siano con noi tante nonne di Palazzuolo, che ben conoscono le erbe. Così, sarà bello lo scambio delle conoscenze circa l’uso e le tradizioni ad esse legate.

A mezzogiorno, chi lo vorrà, potrà venire a pranzo con noi all’albergo Europa. Se la stagione sarà buona, occuperemo il cortile sopra il fiume, potendo così godere della sua bellezza in quel punto.

Nel pomeriggio ci trasferiremo nella bella chiesa di Sant’Antonio, la cartolina della città. Qui inaugureremo due mostre sul Senio. La prima, dal titolo “Il percorso del Senio tra memoria e natura”, da noi completata con due pannelli – originariamente non previsti – che riguardano il territorio di Palazzuolo, illustrati da alcune foto di grande effetto, scattate dall’alto. La seconda invece è dedicata al “fiume Senio tra storia, paesaggio, natura, attività ed eventi” ed è alla sua prima esposizione pubblica. E’ formata da trenta foto molto belle, recenti, che partono dai marroni di Palazzuolo, per arrivare alle anguille di S.Alberto.

Domenica tre giugno, al mattino, abbiamo promosso “Palazzuolo si scopre”, una camminata per le stradine del paese che segue il filo della narrazione degli eventi che hanno fatto la storia della comunità. Sarà bello ri-scoprire la piazzetta del grano, le vie dell’Ora e Mezzo-Originario, il ghetto, il primo mercatale. Ascoltare come potrebbe essere nato il toponimo America e la storia dei bizantini e dei longobardi che “dove arrivavano, mettevano i loro Santi”. Ci condurrà lungo questo giro nella storia, che potrà riservarci anche qualche bella sorpresa, il professore Luciano Ridolfi, una appassionato storico conosciuto da molti.

Infine, sabato nove giugno, nella chiesa di Sant’Antonio, metteremo in onda “La memoria del Senio”. Cercheremo contatti e testimonianze di protagonisti e testimoni dell’ultima guerra. Sarà con noi il professore Giuseppe Masetti, direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Ravenna che ci presenterà il filmato della “Battaglia del Senio”.

Con queste iniziative a Palazzuolo, gli Amici del Senio proseguono il lavoro alla scoperta delle radici dello storico fiume. L’idea è quella di recuperare la memoria delle sue comunità per realizzare una mappa dei sentimenti, dei cibi, del lavoro, delle storie vive, segrete e vitali che rischiano di andare perdute. E di consegnarle al futuro, che non deve dimenticare le sue radici.

Questo il programma delle iniziative (quella del nove giugno, inizialmente non era prevista). Cliccate sulla foto.

Alla scoperta delle radici del Senio e della sua gente

Palazzuolo sul Senio. Alla scoperta delle radici del Senio e della sua gente

La prossima iniziativa fa parte dell’idea di recuperare la memoria delle comunità del Senio. Fino a realizzarne una mappa.

Siamo partiti con Tebano lo scorso anno, il 2 e 3 giugno prossimi continueremo a Palazzuolo sul Senio. A settembre saremo a Fusignano/Masiera.

Per noi Palazzuolo è importante perchè dalla Sambuca nasce il Senio che, lo ripetiamo, è uno dei maggiori fiumi di storia d’Italia. Ma Palazzuolo non è solo questo. Come il Senio è stato nei secoli un crocevia di storia – vedremo nella camminata del 3 giugno – fino all’epilogo della seconda guerra mondiale quando ebbe un ruolo di primo piano nella lotta di Liberazione.

Dopo la guerra, Palazzuolo ha visto un forte periodo di decadenza con lo spopolamento delle sue campagna e la conseguente emigrazione. Buona parte della quale avvenuta seguendo il corso dell’acqua del Senio, quindi verso la pianura romagnola e le valli. A cavallo degli anni settanta ha imboccato la strada del turismo dei luoghi, strada che negli ultimi anni pare essersi accidentata. Continua a leggere

Desidero ricordare agli agnostici del Senio, ovvero a coloro che non vedono l’utilità di facilitare le persone a percorrere gli argini del fiume – o le carraie vicine – a piedi o in bicicletta -, le richieste di informazioni ricevute nell’ultimo mese da parte di gruppi di cittadini interessati.

Un gruppo di Faenza, vorrebbe andare a piedi lungo l’argine da Felisio al mare.

Un gruppo di Modena vorrebbe arrivare in treno con le bici a Castel Bolognese, percorrere la riva del Senio fino a Cotignola, passare suo Lamone e tornare a Faenza per riprendere il treno.

Un gruppo di – non so dove – vorrebbe risalire il corso del Senio da Palazzuolo alla sua sorgente.

Un gruppo di camminatori di Forlì e Ravenna vorranno andare, domenica prossima, dal Molino Scodellino alla diga steccaia – poi per vino alla Casetta – seguendo il percorso del Canale dei Mulini e visitando Castel Bolognese.

Non dico altro, se non, che attendiamo di conoscere con fiducia la progettazione circa lo sviluppo della ciclabilità da parte delle amministrazioni comunali del Senio. Progetti possibili anche grazie ad una particolare legislazione regionale che finanzia i percorsi ciclo naturalistici e il turismo lento.

Al momento abbiamo notizie di progetti concreti che toccano il Senio da parte dei comuni di Castel Bolognese, Bagnacavallo, Fusignano ed Alfonsine. Attendiamo con fiducia le scelte che vorranno fare altri comuni, a partire da Lugo e Faenza e dai comuni della collina.

Aggiungo che in queste settimane, nel corso degli innumerevoli contatti che continuamente abbiamo con personalità di rilievo dalle quali poter trarre notizie e collaborazione per la nostra idea di fiume, abbiamo colto aspetti di grande rilievo.

Siamo andati a Gaiole in Chianti per incontrare il patron di Eroica, la mitica “Strade bianche”, avendo conferma del fatto che il nostro approccio al fiume ha molti punti di contatto con la filosofia di Eroica. Giancarlo Brocci ci ha confortati e si è detto disponibile a venirci a trovare sul Senio.

Ho incontrato Paolo Belletti, profondo conoscitore di Olindo Guerrini (Sant’Alberto) dal quale ho potuto apprendere della grande importanza che la bici ha avuto per il nostro Stecchetti. Guerrini era coetaneo di Alfredo Oriani da Casola Valsenio, anch’esso antesignano della bici. Ebbene, il fiume Senio, unendo Casola a Sant’Alberto unisce in qualche modo anche i due illustri romagnoli. Un altro punto a favore del Senio lungo il quale percorso e in omaggio a questi due grandi personaggi – assieme al percorso sull’argine -, si potrebbe promuovere un grande Museo della bicicletta. Casomai in una delle case del demanio abitate dai vecchi guardiani del fiume, oggi disabitate e domani forse collabenti.

Per ultimo abbiamo incontrato una gentilissima assessora di Palazzuolo sul Senio, la quale ci ha spalancato le porte a fronte della possibilità di promuovere iniziative centrate sul Senio. A seguito di ciò, con ogni probabilità, nel corso del primo trikend di Giugno, promuoveremo “Buongiorno, Palazzuolo sul Senio”. Un “rimembri” e un ritorno ai luoghi d’origine per tanti cittadini palazzuolesi scesi, negli anni della penuria per la gente di montagna, in pianura, lungo il Senio.

A chi ci legge chiediamo di dialogare con noi e di sostenerci, divulgando queste informazioni e operando una discreta e ferma azione di convincimento verso i nostri interlocutori.