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mostra-a-castel-bol-8Il Senio incuriosisce e piace. La ragione è certamente nel fatto che i cittadini della vallata hanno sempre vissuto in simbiosi col loro fiume, specialmente i montanari. E adesso cercano nelle fotografie i loro lontani ricordi.

Molte visite alle mostre sul Senio esposte domenica scorsa a Castel Bolognese. L’occasione era data dalla sagra del Bracciatello, per altro avvenuta in tono minore per i lavori nella piazza maestra. L’invito ci era pervenuto dalla Pro Loco e a noi ha fatto molto piacere accoglierlo.

Tante persone si sono avvicinate al tavolo della mostra. E quante parole.

I pescatori – che ci hanno lasciato i riferimenti per contattarli – hanno detto che il pesce è tornato, ma che il fiume è tenuto male.

Un gruppo di ricercatori storici di Forlì ha sostenuto di avere molte notizie del Senio nella storia e che vorrebbero parlarne.

Una gentile signora ci ha ricordato di avere visto, con la rotta del ’66, l’acqua alta dove ora c’è via Giovanni 23° e che suo padre aveva portato il televisore sul tetto della casa, essendo l’unica cosa di valore che possedeva.

Tante firme al quaderno della mostra, 30 firme alla nostra petizione sul Senio e 12 nuovi aderenti all’Associazione. Fra i nuovi iscritti agli Amici del Senio, dopo Franco Gaglio, un altro storico sindaco. E questo ci ha fatto molto piacere.

Il 20 gennaio porteremo per 10 giorni le Mostre sul Senio a Lugo. Saremo nella Rocca, in una sala prestigiosa che il comune di Lugo ci mette a disposizione. Sarà il preludio della conferenza sul percorso ciclo-naturalistico sul Senio dalla collina al mare che faremo il giorno dopo, 21 gennaio, nel salone Estense.