Tante visite col FAI, le case del Diavolo e dell’Agnese da conservare
Abbiamo fatto una cosa molto bella. Nessuno ce lo dirà mai, ma fa niente. Ci siamo contaminati col FAI (Fondo Ambiente Natura). Non facile per noi terrigni confrontarci con persone di altro livello culturale. Eppure ci siamo riusciti. Non senza qualche sghiribizzo, ma alla fine ne è scaturito un evento di cultura e di ambiente che è stato visitato e gradito da oltre 700 cittadini. Dove noi, Amici del Senio, abbiamo fatto la nostra parte.
Sei mesi fa, grazie all’imbeccata di un nostro associato, proponemmo al Fai di inserire nelle loro Giornate d’Autunno ambienti del Senio e dintorni. Sapete che lavoriamo per valorizzare il nostro fiume e ciò che gli sta intorno. Inoltrammo tre proposte e la scelta del FAI cadde sulle Case del Diavolo e dell’Agnese. Allora proponemmo qualche variazione al tema della gestione delle giornate che, come sapete, consiste in una organizzazione sapiente della premessa e nella visita guidata ai siti oggetto di interesse.
Proponemmo di inserire al passaggio di ogni gruppo uno sketch teatrale a tema, proposto da due nostre care amiche Viviana e Demetria di Elastica Teatro. E di aggiungere un punto ristoro con bevande e cibo di strada. Proponemmo infine di aggiungere lungo il percorso l’istallazione di una mostra fotografica naturalistica, legata al luogo, promossa da un nostro associato alfonsinese Luciano Cavassa.
A tutto questo va aggiunto il contributo decisivo del Comune di Alfonsine che si è fatto lodevolmente carico dei Ciceroni accompagnatori e delle sue funzioni basilari.
La sensazione è stata che il luogo agli astanti sia interessato e piaciuto e anche il contesto in cui la visita si è sviluppata. Abbiamo notato solo visi soddisfatti. Anche la compagine del FAI è apparsa soddisfatta. Per cui siamo molto contenti.
Adesso occorrerà fare in modo che alle Case e al bellissimo ambiente che gli sta intorno, sia garantito un futuro adeguato al loro prestigio. Siamo in ambito Parco del Delta. Chi di dovere saprà come muoversi; noi “spingeremo” per una giusta soluzione.
Si è trattato solo di un pourparler, ma abbiamo compiuto i primi passi per continuare a collaborare col FAI per mettere sotto i riflettori altri beni culturali lungo il Senio. Pensiamo alle Vecchie e nuove Terme di Riolo Bagni e a Misileo, ai Confini, non solo fra due Regioni, ma fra due storiche civiltà del passato (Bizantini e Longobardi) il cui ricordo sta rischiando l’oblio, attorno alle quali vorremmo invece risvegliare l’interesse e l’azione delle Autorità.
Ringraziamo Brunella Baioni che ci ha aperto le porte delle Case, a cui va il riconoscimento indelebile per la passione e la cura che pone nella conservazione di questi Beni Culturali. Grazie infine a tutti i volontari del Fai, del Comune e degli Amici del Senio che hanno consentito lo svolgersi di questa iniziativa.














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