La prossima iniziativa degli Amici del Senio sarà a Fusignano. Martedì 26 novembre, al centro culturale Il Granaio, a settant’anni esatti dalla rotta del Senio, nelle ore esatte in cui accadde – mentre al Cinema proiettavano Scheherazade, film cult dell’epoca – ricorderemo quell’evento.

Siamo lieti di collaborare ancora una volta con il Comune e la Pro Loco con i quali abbiamo realizzato a settembre la mostra fotografica di quell’evento; mostra che chiuderà i battenti la sera stessa, avendo registrato un notevole successo.

Ricorderemo l’evento, ma diremo anche che potrebbe ancora accadere. Quindi parleremo di sicurezza, senza dimenticare la simbiosi che il trascorrere del tempo ha creato fra i cittadini e il loro fiume. Sarà questa la molla che ci porterà ad approfondire il tema del fiume e della possibilità che questo rende di sviluppare l’idea di quella nuova forma di turismo definito delle esperienze, dei luoghi nascosti, della particolare vivibilità dei piccoli centri.

Ecco quindi una nuova occasione per ricordare che il fiume potrà essere non solo fonte di preoccupazioni, per altro da scongiurare per mezzo di una adeguata e costante manutenzione, ma anche fonte di sostegno economico per tutto il territorio. In quella sede sosterremo la proposta di un percorso ciclo pedonale – dalla collina al mare – che veda come possibile vettore il Senio, i suoi argini, il contesto in cui scorre.

Le presenze di Claudio Miccoli, tecnico del Bacino del Reno e dell’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, che ringraziamo per la loro presenza, ci permetterà di approfondire i due corni della questione Senio.

Salutiamo con piacere la presenza alla serata di Giuseppe Bellosi che sfoglierà la pagina dei ricordi e quella del sindaco di Fusignano Nicola Pasi, che condurrà la serata. Cliccando la foto, potrete leggere il programma della serata. Vi aspettiamo in tanti.

 

Diversi cittadini mi hanno chiesto come si svolgerà il workshop di disegno e pittura di domenica mattina 10 novembre, a Castel Bolognese. Questo mi rende l’opportunità di illustrare l’iniziativa nel suo insieme e il suo senso.

Innanzitutto ringrazio Alessandro Dari e tutta la Pro Loco per averci offerto lo spazio dentro la Festa del Bracciatello. Ugualmente ringrazio gli Amici Acquerellisti Faentini che sono i motori dell’iniziativa. Grazie anche al Polo Tecnologico di Tebano (comune di Faenza), all’amministrazione comunale di Castel Bolognese e all’Associazione Genitori per la collaborazione.

Lo scopo dell’iniziativa, dedicata al nostro fiume, è quello di riavvicinare l’arte del disegno e della pittura ai cittadini. Potere farlo in una Festa popolare, crediamo sia significativo e bello.

Domenica mattina avremo due iniziative che coinvolgeranno le tre nuove piazze ristrutturate (Piazza Bernardi e piazza Fanti) e il chiostro del comune di Castel Bolognese.

Dentro al chiostro di palazzo Mengoni, istalleremo la Mostra I Colori del Senio. Si tratta dei lavori dei due concorsi di pittura promossi nel settembre scorso a Tebano e lungo il percorso del fiume Senio. A questi affiancheremo le opere che hanno vinto i concorsi precedenti intitolati alla Vendemmia, nati da una idea del compianto Silvano Drei.

Il workshop, o per meglio dire, il laboratorio di disegno e pittura, consisterà in un punto dentro al chiostro dove, attorno ad alcuni tavoli, i bambini potranno disegnare e dipingere, seguiti da due pittori animatori. Il materiale occorrente sarà portato dai maestri. Altri pittori maestri, con i loro attrezzi e la propria fantasia, lavoreranno nelle piazze a contatto col pubblico, che potrà in questo modo interagire ed, eventualmente, tirare anche qualche pennellata.

Il laboratorio, che inizia alle 10 del mattino, assieme all’apertura della mostra, terminerà alle ore 13, lasciando così tutti gli spazi allo sviluppo della festa del Bracciatello e del Vino novello.

L’iniziativa sarà arricchita di valore dalla presenza del professor Pietro Lenzini, accademico di Belle Arti dell’Università di Bologna, valente pittore e incisore.

Vi aspettiamo in tanti domenica a Castel Bolognese, in piazza e al tavolo degli Amici del Senio dove saremo lieti di scambiare quattro chiacchiere.

Grazie alla disponibilità della Pro Loco e alla collaborazione dell’Associazione Acquerellisti Faentini, domenica mattina – dieci novembre – esporremo nel chiostro del palazzo del comune di Castel Bolognese, la mostra di pittura I COLORI DEL SENIO. Non solo, dalle 10 alle 13 i pittori dell’Associazione dipingeranno in piazza e insegneranno a chi lo volesse, i primi rudimenti della pittura. Cliccate la foto sotto il titolo per vedere il programma.

Le opere esposte sono quelle dei Concorsi di pittura di Tebano. Concorsi voluti da Silvano Drei, che hanno trovato nel Polo Tecnologico e nell’Azienda Terre Naldi del comune di Faenza un giusto propellente.

Dipingere è un’arte che non deve sparire. Come Amici del Senio abbiamo deciso di aiutare l’esperienza pittorica di Tebano a guardare in avanti e a migliorarsi. Siamo contenti che coloro che hanno organizzato per anni l’Estemporanea della Vendemmia a Tebano  abbia accolto la nostra idea di estendere la pittura lungo tutto il Senio, da monte a valle. E’ nato così il Concorso Art Aquae, dove i concorrenti hanno avuto una settimana di tempo per scegliere il soggetto e dipingere la loro opera in un territorio vasto che vogliamo ancora valorizzare.

L’esperienza, ben riuscita, ha avuto un seguito con la stampa del catalogo delle opere (domenica mattina lo troverete a Castello) e con l’esposizione delle opere a Riolo Terme. Poi la mostra allestita in una Festa e il workshop di domenica prossima a Castel Bolognese.

Domenica, se non avete di meglio da fare, veniteci a trovare. Siamo in un bel luogo e dentro una Festa tradizionale. Oltre alla mostra, ci sono quindi altri “buoni” motivi per vederci.

Questo è il programma dettagliato della Festa del Bracciatello.

Tutti i meteo ci dicono che sabato 26 ottobre ci sarà il sole. Sarà quindi un piacere trascorrere alcune ore con la camminata lungo il Senio a Riolo Terme. Vedremo un bel paesaggio a colori e altri luoghi interessanti. L’appuntamento è per le 14,30 al Parco Pertini (parcheggio nelle vicinanze).
Ricordo inoltre che al ritorno – previsto poco dopo le ore 17 – ci sarà l’inaugurazione della Mostra di pittura “I colori del Senio”, alla quale vi invitiamo a partecipare. Potrete ammirare i quadri dei pittori che hanno partecipato ai due concorsi promossi dagli Acquerellisti faentini e dal Polo tecnologico di Faenza, a Tebano e lungo il Senio. Vedrete anche quadri del Senio a Riolo. Il secondo appuntamento di giornata è quindi per le 17,30 presso la sala Sante Ghinassi, in via Verdi 5, a pochi metri da dove partiremo e arriveremo con la camminata.
Siamo contenti di avere contribuito a fare nascere l’idea della pittura lungo il Senio che si affianca alle esperienze di land art già in atto da anni. Candidando così il Senio ad essere fiume d’arte, oltre che di storia.

INFO (Mario 3345025584 – Domenico 3400532380)

Sabato 26 OTTOBRE due appuntamenti degli Amici del Senio a RIOLO TERME.

Torniamo a camminare lungo il Senio e le sue colline. Sarà una visita guidata per carraie e sentieri, alla scoperta del territorio e alla CATTURA DEI COLORI DELL’AUTUNNO. Incontreremo antichi casolari e ville, una vigna secolare, piante e siepi di una volta, laghi e laghetti.

Il ritrovo è alle 14,30 (puntuali) al Parco Pertini, in centro a Riolo Terme. A metà tragitto breve sosta con ristoro. Per chi lo vorrà, si apre il tesseramento 2020 agli Amici del Senio.

Al rientro – previsto per le 17,15 – siete invitati all’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA DI PITTURA I COLORI DEL SENIO, presso la Sala Sante Ghinassi, via Verdi 5. La mostra è a cura degli Acquerellisti faentini, con la collaborazione degli Amici del Senio.

Vi ricordo che sabato 26 è ancora in vigore l’ora solare, quindi, al pomeriggio, avremo ancora luce. Sarà la notte entrante che dovremo arretrare le lancette dell’orologio di un’ora.

INFO (Mario 3345025584 – Domenico 3400532380)

Amici del Senio di Fusignano, Masiera e Rossetta, conoscete persone che si ricordano i giorni della “rotta del Senio” a Fusignano del lontano novembre 1949? Se ne conoscete vi chiediamo, per favore, di invitarle MARTEDI’ 15 OTTOBRE alle ore 20,30 al GRANAIO di Fusignano. Ci piacerebbe cogliere la loro testimonianza per preparare al meglio il ricordo di quell’evento che stiamo organizzando, assieme all’Amministrazione comunale, per la fine di novembre.

Sarà quella l’occasione non solo per ricordare il fatto, ma per dire che potrebbe accadare di nuovo. Quindi, riprendere i temi della sicurezza del Senio e della sua adeguata manutenzione. Coglieremo l’evento anche per fare una riflessione sul valore aggiunto che il Senio può rappresentare per l’economia del territorio, se si imbocca la strada della sua valorizzazione ambientale e turistica.

Vi aspettiamo la sera del 15 per organizzare al meglio l’evento. Vi invitiamo a passare parola ad amici e persone interessate.

Domenico Sportelli, presidente Associazione Amici del Fiume Senio.

Sotto: alcune foto rese disponibili dai Vigili del Fuoco di Ravenna, che ringraziamo.

Di seguito il socio Alberto Montanari ci documenta brevemente circa l’incontro di sabato in Valnerina con Adolfo Rosati. L’evento sociale e divulgativo ha visto la partecipazione di 40 persone, appassionate di erbe e frutti spontanei (ndr).

Siamo partiti con mezz’ora di ritardo,

così abbiamo conosciuto i due autisti, documentatissimi su come portarci il più vicino possibile a quel posto irraggiungibile, l’Agriturismo “Il Piano”, in Valnerina, vicino ai paesini di Paterno e Piedipaterno, a circa 25 minuti da Spoleto.
Fortunatamente è stata riaperta l’E 45 ai mezzi pesanti, così alle 10 eravamo già a Piedipaterno, da dove parte un sentiero in ripida salita che porta all’Agriturismo, ma, essendo una quarantina di partecipanti su un’autobus di medie dimensioni, gli autisti hanno potuto proseguire salendo per una stretta strada per nulla frequentata, portandoci vicino a Paterno, da dove si può raggiungere, parterndo dall’alto, l’agognato casolare per una discesa di circa 1 km su strada bianca percorribile anche in jeep.

Appena scesi dal pullman

abbiamo trovato l’accoglienza di Adolfo Rosati con 2 enormi teglie di crostate al ribes e all’uva spina, che ci hanno rincuorato assieme alla notizia che non avremmo più dovuto percorrere in salita la ripida discesa che ci aspettava.
E’ cosi iniziata la visita all’azienda agricola gestita a livello famigliare da Adolfo, come secondo lavoro, e dalla moglie Darcy Gordon, americana, che Adolfo ha portato in Italia con la promessa che sarebbero vissuti in un luogo accogliente anche per una vacca da latte!
Sia la casa colonica che i terreni erano in totale abbandono quando furono acquistati nel 2001. L’agriturismo è stato aperto nel 2008 nel piano superiore della casa totalmente restaurata. Intorno sono stati piantati diversi ettari di frutta di antiche varietà, olivi, viti e il cosi detto “Forest Garden”gestito in permacoltura, con fiori, piante aromatiche, medicinali e culinarie e tutte le piante che non richiedono trattamenti chimici.

L’azienda agricola è certificata biologica dal 2004:

Adolfo e Darcy, aiutati solo da volontari del movimento WWOOF, combinano il meglio della tradizione agricola locale (basso impatto ambientale, pochi rifiuti, autoproduzione di semi,) con il meglio della modernità sostenibile per ottenere cultivar rersistenti che producano cibi di alta qualità, che abbiamo potuto sperimentare con l’ottimo pranzo, cucinato dalla stessa Darcy con i loro prodotti, servito da Adolfo e dai giovanissimi figli, con l’aiuto di una giovane ragazza americana wwoof. Non si possono dimenticare gli ottimi formaggi (oltre a 2 vacche jersey ci sono pecore e capre), le frittate, gli erbazzoni e il dolce finale a base di panna cotta allo yogurt e visciole!

Il tempo è volato,

e così, quando ci sarebbero state ancora cose da vedere, raccontare e sperimentare, ci siamo precipitati giù per il sentiero che porta a Piedipaterno, dove ci attendeva il pullman che, attraversando la Valnerina, una splendida valle incontaminata ricca di antichi borghi tra i più belli d’Italia (candidata all’UNESCO come patrimonio dell’ umanità), ci ha accompagnati alla splendida Spoleto, per una toccata e fuga, lasciandoci la voglia e la curiosità di ritornare a completare la visita.

Concludo ringraziando innanzi tutto Adolfo e la sua bellissima famiglia,

ma non di meno Maria e Gigliola che hanno ideato e reso possibile la realizzazione di questa gita, assieme alla mitica Luciana di Faenza, che ha arricchito con le sue profonde conoscenze questa bellissima avventura all’insegna delle erbe spontanee.

Alberto Montanari

Ed ora alcune foto.

Quest’anno a Fusignano, nell’occasione della Festa dell’8 settembre, siamo presenti con due mostre fotografiche. La prima è in piazza, al Granaio e mostra foto della rotta del Senio di settanta anni fa a Fusignano. Marcello Bezzi e Roberto Torricelli hanno scovato foto inedite che mostrano le scene dell’alluvione e alcune che riguardano i lavori di ricostruzione dell’argine. Sono foto molto belle che raccontano del rapporto delle popolazioni di quelle zone con l’acqua e la terra. Ecco il programma (cliccate sulla foto).

La seconda mostra è esposta al bar Caio e si intitola: Il percorso del Senio tra memoria e natura, un fiume di ricordi. Si tratta ancora di un lavoro di Marcello e Roberto, coadiuvati da altri appassionati di fotografia. E’ la prima volta che viene allestita a Fusignano. Questo il volantino che la ricorda (cliccate sulla foto).

Ieri, all’inaugurazione, il sindaco di Fusignano Nicola Pasi ha ricordato il valore delle mostre, il significato che hanno per la popolazione fusignanese ed ha subito colto l’idea di una manifestazione celebrativa dell’evento rotta il prossimo 26 novembre, a settant’anni esatti dall’accadimento. Assieme all’assessora Lorenza Pirazzoli, anch’essa presente all’inaugurazione, lavoreremo nel corso delle prossime settimane per organizzare un evento che sia, al tempo stesso, non solo rievocazione, ma anche analisi e approfondimento del tema sicurezza e manutenzione del Senio. Perchè un simile evento non abbia più ad accadere.

Ricordo che la mostra sulla rotta ha potuto essere allestita grazie alla collaborazione della Istituzione Biblioteca Classense, del Consorzio di Bonifica e al contributo della Pro Loco di Fusignano presente all’inaugurazione nella persona del suo presidente Lino Costa.

Entrambe le mostre godono del patrocinio dell’Amministrazione comunale. Ringraziamo il consigliere regionale Mirco Bagnari per la sua presenza e tutti i cittadini che sono intervenuti alle inaugurazioni.

Invitiamo tutti a visitarle.

 

 

Parlare di erbe spontanee legate ad una cucina alternativa e futuristica fa parte della nostra idea di valorizzazione del territorio. L’idea che vede il Senio e tutti i fiumi della nostra Regione, come vettori naturali per la mobilità delle persone che apprezzano la natura, il paesaggio, il turismo lento sta alla base del nostro impegno associativo e sociale.

Il 21 settembre andremo a trovare Adolfo Rosati per approfondire queste tematiche. Alle ore 10,30 – dopo il viaggio in pullman – saremo vicino alla sua azienda, dove sarà ad aspettarci Rodolfo e da dove inizierà il percorso nel territorio e la sua lezione a contatto con la natura. I partecipanti avranno così la possibilità di una interlocuzione reale con un importante esponente nazionale della materia. Un ricercatore e divulgatore che, a partire dagli insegnamenti della sua nonna, ha maturato conoscenze tali da permettergli di scrivere libri e di essere apprezzato conferenziere in Italia e all’estero.

Lo scorso mese di marzo abbiamo avuto modo di apprezzare Rosati in due riuscite iniziative a Faenza e a Tebano. Iniziative molto seguite anche da giovani esponenti di aziende contadine locali che vedono nello sviluppo di questi temi la possibilità di reinstradare il futuro dell’azienda di famiglia.

Rosati a Tebano il marzo scorso mentre espone la sua lezione sulle erbe spontanee.

Fu da quelle iniziative che nacque la proposta di approfondire quelle tematiche con Rosati recandoci a trovarlo nel suo ambiente naturale. Ci andremo il 21 settembre. Di seguito il programma della giornata. Chi fosse interessato ce lo faccia sapere presto, diciamo al più tardi entro MARTEDI’ 10 SETTEMBRE 2019 per consentirci di organizzare la visita al meglio.

Ecco il programma della giornata (cliccate sulla foto).

 

 

I colori del Senio. L’intenzione dei promotori è quella di valorizzare i due concorsi di pittura con una giornata di intrattenimento popolare che comprenda diverse iniziative collaterali. Ecco il programma della giornata alla quale siete invitati a partecipare.

Ore 9 – Ritrovo e timbratura tela/supporto sul luogo dell’Estemporanea (sede del Polo di Tebano, via Tebano, 45 – Faenza). A seguire inizierà l’Estemporanea. Le persone presenti potranno vedere i pittori all’opera.

Ore 10, fino al termine della manifestazione, sarà operativo il punto ristoro presso Pesa osteria.

Ore 11 – Il pubblico che lo desidera potrà partecipare alla celebrazione della S. Messa al Santuario locale.

Ore 12,30 – Per chi vuole e si prenota (artisti, familiari, spettatori), presso la Pesa osteria, sarà organizzato un ristoro con prodotti della tradizione locale (pasta, affettati, verdura e frutta) a offerta libera. Per prenotarsi tel a 340-0532380 (Domenico), 333-2011377 (Silvio).

Ore 15 – Visita guidata alla scoperta del territorio che parla: diga steccaia leonardesca; Santuario di Tebano; acquedotto sotterraneo.

Ore 16 – Visita guidata al museo del Lavoro contadino di Gigi Franzoni.

Ore 16,30 – Avvenuta la consegna dei lavori – Estemporanea di pittura VENDEMMIA A TEBANO e Concorso ART AQUAE – iniziano le operazioni di valutazione da parte della giuria.

Ore 17,30 – Intervento delle Autorità e lettura verbali della giuria.

Ore 17,45 – Premiazione dei vincitori delle due competizioni e visita delle opere.