Buona presenza di pubblico lunedì sera ad Alfonsine alla presentazione del libro E la vita scorre sul fiume. La bella sala della Casina Monti era completamente occupata. Ci ha fatto piacere la presenza del sindaco Riccardo Graziani e dell’assessora alla Cultura Roberta Contoli. Il Sindaco nel suo intervento non ha mancato di fare presente, puntualizzandole, le tematiche del fiume legate alla sicurezza.

E’ stata importante la partecipazione di Marco Bacchini – responsabile dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile. Lo ringraziamo per avere accolto l’invito. Bacchini ha fatto il punto dei lavori sul Senio dopo le catastrofi di maggio. Nella sostanza ha detto che dopo avere concluso la fase dei lavori di somma urgenza, ora stanno lavorando alla manutenzione straordinaria dei fiumi, in attesa che a Marzo arrivino i progetti speciali di Figliuolo. Quelli che debbono consentire di ampliare la portata dei fiumi. Le misure che si ipotizzano sono: invasi in montagna, casse di espansione e di laminazione a piè di monte e in pianura e, come ultima possibilità, l’individuazione di aree allagabili, controllate.

Ma veniamo al libro. L’accoglienza, quella che si può comprendere dal livello di attenzione del pubblico e dalla vendita delle copie, è stata positiva. Il ricordo di quando il fiume era fonte di vita importante per la popolazione che gli stava intorno, piace. Le notizie che abbiamo sono che le vendite da parte dell’Editore stiano andando anch’esse bene.

Continueremo a presentarlo fino a quando troveremo chi desidera ospitarci. Anche in forma speciale, come quella che faremo il 5 gennaio a Cotignola: un trebbo in piazza dentro una vasca da vino in vetroresina, dipinta a mano e illuminata.

Trecentoventi pagine di facile lettura, scritto bene, nel rispetto dello stile e della cultura degli autori, rinchiuse in una bella confezione. Con in copertina il quadro ad acquerello di una giovane ragazza, artista del Senio, Asia Galeati, che desideriamo ringraziare ancora per il dono che ci ha fatto. Quel quadro è la fotografia di una scena reale colta lungo il Senio, a Palazzuolo.

Il libro, bello anche alla vista, si presta senz’altro ad essere offerto. Un’idea questa resa a coloro che ancora in questi giorni avessero difficoltà di scelta sul regalo da fare.

A tutti voi i migliori auguri di Buone feste e di un felice nuovo Anno.

 

Lunedì 18 dicembre presenteremo ad Alfonsine il libro E la vita scorre sul fiume. Si tratta di un’antologia di racconti dalle rive del Senio. Questi i numeri: 26 autori, 44 racconti, 320 pagine, 52 foto – 30 delle quali a colori, 16 € il costo.

Saremo alla Casina Monti, in via Passetto, 3. La serata sarà aperta alle ore 20,30 da un intervento di Riccardo Graziani, sindaco di Alfonsine. Seguirà le presentazione del libro da parte di Leonardo Altieri, sociologo Unibo, e Domenco Sportelli, curatori della pubblicazione.

Interverranno autori del libro. Avremo una proiezione fotografica di Roberto Torricelli, che ha illustrato la pubblicazione.

Nel corso della serata saranno approfonditi i temi legati alla sicurezza del Senio alla luce di quanto avvenuto a maggio e delle nuove strategie da adottare per la sicurezza degli abitanti della vallata. Prenderà la parola MARCO BACCHINI – Responsabile Ufficio di Ravenna dell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile.

Al tavolo degli Amici del Senio troverete le copie del libro e potrete aderire, o rinnovare l’adesione all’Associazione per il 2024 (€ 5).

Invitiamo i cittadini ad essere presenti e a partecipare attivamente alla serata.

INFO

Amici del Senio – cell 3400532380 – mail amicifiumesenio@gmail.com

Non dimentichiamo il nostro Appennino. Quanti di noi hanno le proprie radici nelle colline e montagne delle nostre vallate? Sono sicuro che siamo in tanti.

Quest’anno quelle terre hanno subito la devastazione delle piogge di maggio, contato migliaia di frane e subito l’interruzione delle vie di comunicazione, buona parte delle quali non sono ancora state ripristinate.

In quei territori c’è un piccolo comune che, oltre tutto, ha subito di recente anche un pesante terremoto. Si chiama TREDOZIO, un paese storicamente vitale, ma che questa volta rischia di essere dimenticato e di non farcela. A Tredozio risultano inagibili le scuole, il palazzo del comune, le chiese, tante abitazioni e sono tutt’ora in attesa di riconoscimento dello stato di calamità.

Il dovere della solidarietà ci chiede di stare vicino a quella popolazione. Questo vuole dire prima di tutto, andare a trovarli.

DOMENICA 5 NOVEMBRE, A TREDOZIO, nonostante le loro difficoltà fanno la tradizionale Festa del Bartolaccio, quale migliore occasione?

Noi, Amici del Senio e di tutti, ci saremo. A modo nostro. Con una camminata nel “territorio che parla”. Andremo a visitare la chiesa di San Giorgio in Rosata (5 km).

L’appuntamento è per le 9,30 da Penna road bar, il bar dopo il ponte sul fiume. La camminata è di un paio di ore con un dislivello in salita di circa 200 metri. Arriveremo in tempo per potere assaggiare i Bartolacci e altre specialità della festa negli stand della Pro Loco, allestiti nel campo sportivo.

Cammineremo su strada, stradelli e un tratto di carraia di campagna. Ricordo che chi lo desidera potrà iscriversi già quel giorno all’Associazione per l’anno 2024 (costa 5 euro). Ricordo che per l’iniziativa abbiamo avuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale, che ringraziamo. Nella foto in evidenza il programma (cliccatela).

 

Con la performance di Massimo Barbero – bravissimo attore del Teatro degli Acerbi di Asti – e con il dialetto intelligente di Gianni Parmiani, abbiamo chiuso martedì sera la settima edizione di Acque e Miracoli a Tebano.

Dobbiamo dire che è andata bene, ma che non è stata una delle migliori edizioni. Tante presenze, ma non quante altri anni. C’è da dire che molte situazioni ci hanno remato contro. Dal meteo che ci ha impedito di svolgere  lo spettacolo di lunedì sera e che ci ha tenuto in apprensione per entrambe le giornate. Al particolare stato d’animo delle persone a seguito delle catastrofi subite a maggio. Purtroppo, penso, anche all’effetto di malevoli bugie, scatenate contro gli Amici del Senio. Ci sono state persone che sulla stampa, in televisione e in piazza hanno voluto associare – con relazione di causa/effetto – le rotte del Senio alla ciclabile e agli Amici del Senio che l’hanno sostenuta. Questa deplorevole, quanto immotivata, azione ha certamente appesantito un clima già teso. A mio parere il fatto che all’evento abbiano partecipato pochissimi cittadini di Castel Bolognese lo si deve in parte a questa campagna denigratoria.

Anche se non pari alle attese, hanno comunque partecipato alle due giornate oltre 400 persone, attratte dalle camminate in campagna – diventate oramai un must – e, dobbiamo dirlo, anche dal nostro street food fra tradizione e innovazione, con i suoi colori e con alla base una cucina di qualità. A tutte le socie e i soci che si sono dedicate a questo lavoro con passione, da volontari, va un ringraziamento davvero speciale per la dedizione e la qualità con cui l’hanno svolto. Ringraziamento che estendiamo alle decine di collaboratori che hanno partecipato all’organizzazione complessiva dell’evento e infine a Primola Cotignola che ci è stata particolarmente vicina.

Un sincero grazie al comune di Faenza, all’azienda Zauli-Naldi e alle Aziende del Polo che ci ospitano sempre con sensibilità degna di miglior causa e che ci fa veramente piacere.

Per il prossimo anno si vedrà. A settembre ci sarà il rinnovo delle cariche sociali dell’Associazione, avremo quindi un nuovo gruppo dirigente che avrà il dovere di occuparsi degli impegni futuri.

Ed ora alcune foto della manifestazione.

 

 

 

Tante persone ieri sera ad Acque e Miracoli a Tebano hanno fatto premio alla scelta che abbiamo compiuto di mantenere l’iniziativa. Purtroppo il maltempo non ci ha consentito di ascoltare l’atteso concerto di Eloisa Atti.

Siamo partiti con la camminata nel territorio che parla per una visita alla villa liberty del conte Porzi. Oltre 50 persone a testimonianza di quanto siano gradite le immersioni nel bel paesaggio delle nostre colline. Il conte, che ringraziamo per l’ospitalità, ci ha accolto con tutta la sua simpatia di persona di rango che ben si adatta anche ai tempi moderni.

Ringraziamo quei contadini che ci hanno permesso di passare lungo le loro carraie, evitando così di esporre il folto gruppo al pericolo della strada.

Alle 19 abbiamo aperto l’Osteria pesa quasi subito presa d’assalto per gustare il nostro cibo da strada fatto di tradizione e innovazione. Un caro amico, un cuoco della nuova generazione, ci ha aiutato a combinare sapori e colori e così ne è uscita una tavolozza che è parsa quella di Giotto.

Accanto al tradizionale menù di piadine romagnole, anche con salsiccia artigianale, abbiamo messo una quinoa estiva al sapore di albicocca e pesca, accompagnata con i colori e i sapori delle salse del cavolo viola, dei peperoni gialli e rossi, delle melanzane e delle zucchine.

Poi un tris di crostini di burrata e acciughe su pane di Altamura, carciofi e noci, crema di peperoni, accompagnati con un hummus di farina di ceci con verdure di stagione.

Infine un più tradizionale piatto di insalata di tonno con patate e verdure che consigliamo di assaggiare con un bianco fresco.

Quello che ci ha fatto piacere è che al termine della serata avevamo finito tutto.

Da dire che la birra è quella artigianale buona de La Matta sul Senio e i vini sono tutte etichette del Senio. Qui Mario e Sarah hanno fatto un grande lavoro, un lavoro da intenditori con la cura di non presentare vini da sballo, bensì vini da assaggiare per il gusto del palato e la gioia di vivere.

Il trebbo, fatto al coperto, è volato fra fantasia e realtà con Mario Baldini e Cristiano Cavina mattatori. A mio parere una bella formula per lo stare insieme, ma da migliorare.

Il programma di oggi 4 luglio.

Oggi, dopo la Camminata al Maneggio di Renata, i riflettori saranno puntati sull’orto di Mario. A fianco del quale Massimo Barbero, attore del Teatro degli Acerbi, si produrrà in un canto d’amore per la terra.

Alle 22 sul palco d’erba della scuolina di Tebano avremo Gianni Parmiani. Una persona in dialetto, figlio della nostra terra, che ci presenterà i suoi tanti personaggi. La domanda è: ci saranno anche re Carlo e la sua Camilla? Siamo in tanti a sperarlo (nell’attesa che la “perfida albione” torni nei ranghi della nostra bella Europa).

Beh, e se piove? Guardate, questo tempo è caratterizzato dalla variabilità. I fenomeni son limitati a piccole aree. Non lasciamoci scoraggiare dalla prima nuvola. Pensiamo positivo. Venite a trovarci. Vi aspettiamo.

Acque e Miracoli a Tebano, lunedì 3 luglio, si parte. Con le nostre lanterne porteremo a chi ha patito i danni della catastrofe, la luce della solidarietà che è camminata con le gambe dei ragazzi col badile che ci sono venuti ad aiutare.

Siamo felici di offrire alcuni momenti di serenità alle persone, dopo un periodo così triste. La nostra non è una festa nel senso tradizionale del termine. A noi piace definirlo un incontro con la cultura, l’arte, il paesaggio, l’ambiente, il senso civico delle persone. Un invito allo star bene insieme, con leggerezza, immersi nei valori della vita. Per il ben-essere.

Sappiamo bene di trovarci a poche decine di metri dal disastro causato dall’inondazione. Disastro principalmente effetto del non avere ascoltato gli allarmi della scienza circa il tema del surriscaldamento globale. Ma in parte dovuto anche alla scarsa manutenzione dei fiumi e dei loro bacini, all’eccessivo consumo di suolo, ad errori urbanistici, allo scarso sistema di Protezione Civile a livello dei comuni ed alla mancanza di un loro efficace coordinamento provinciale. Al depauperamento delle risorse umane tecniche a livello della Pubblica Amministrazione.

Tutti dicono che la ricostruzione non dovrà essere la copia del passato (fallimentare). Speriamo che queste promesse non facciano il paio con quelle del Covid che attendono ancora di essere mantenute. Per quanto ci riguarda come Amici del Senio faremo la nostra parte. Conosciamo bene il nostro fiume, abbiamo ben visto dove e perchè sono giunti determinati guai. Vigileremo e premeremo perchè i lavori necessari siano realizzati celermente e con il senso logico che la scienza detta in previsione di un futuro caratterizzato, adesso ne siamo tutti sicuri, dalla questione climatica.

Scriveremo una lettera, che vi chiediamo di firmare al tavolo dell’Associazione, al Commissario straordinario, signor Francesco Paolo Figliuolo, per esporgli il nostro punto di vista sul fiume e su ciò che gli sta attorno. Chiederemo che tutte le opere pubbliche distrutte o danneggiate dalla catastrofe siano riattivate, compreso la ciclovia così tanto attesa, sostenuta e frequentata da migliaia di cittadini della vallata.

Con queste brevi considerazioni che vogliono rappresentare un dialogo aperto anche con le persone che hanno manifestato dubbi circa l’opportunità di mantenere in piedi Acque e Miracoli, vi invitiamo a venirci a trovare. Ci sarà anche il tavolo dell’Associazione dove potremo scambiarci opinioni, e dove potrete manifestarci anche il vostro sostegno con l’adesione.

Quest’anno siamo già 122 associati. Abbiamo registrato nuove adesioni nel corso dei feroci e immotivati attacchi che abbiamo ricevuto in queste ultime settimane, dai quali ci difenderemo con fermezza. Siamo nelle condizioni di arrivare a 200 adesioni. Numero che ci darebbe ulteriore forza che trasformeremo in sorridente spirito combattivo che da volontari metteremo a disposizione del bene comune.

Ricordo che lunedì sera 3 luglio ci sarà, dopo la Camminata e prima del Concerto di Eloisa Atti, il Trebbo con i piedi nel fango. Saranno con noi il metereolo Gianluigi Randi, lo scrittore Cristiano Cavina. Ci saranno Sindaci, amministratori, gente comune con i quali parleremo della catastrofe che ci è capitata. Mario Baldini di Primola Cotignola ci aiuterà a ragionare con tranquillità del fiume che non ha colpe, mentre noi invece dobbiamo riflettere.

Vi aspettiamo in tanti.

Il 3 e 4 luglio 2023 torna Acque e miracoli a Tebano. L’evento di cultura e ambiente è anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola. Nella consapevolezza delle difficoltà umane del momento derivate dalle catastrofi di maggio, accolto lo stimolo positivo dell’amministrazione comunale, abbiamo deciso di mantenere l’iniziativa.

Siamo consapevoli che il Senio, i fiumi, non abbiano colpe da scontare, mentre gli uomini debbano riflettere. Con la cultura, lo stare insieme, la serenità pensiamo di aiutare e rafforzare lo spirito della ripresa, della ricostruzione e del cambiamento. Crediamo che questo sia anche il messaggio che ci hanno portato le migliaia di giovani venuti da ogni parte ad aiutarci e che, con i loro segnali di fango, si siano mostrati artisti del coraggio e della speranza.

La luce della solidarietà, cammina con le gambe dei ragazzi col badile. Con questo pensiero ben presente in noi, esponiamo il programma. Saremo sempre nell’area dell’ex pesa di Tebano, dove potrete arrivare da ogni destinazione – le strade sono libere, anche se bisogna fare attenzione – e parcheggiare negli spazi riservati del Polo tecnologico.

LUNEDI’ 3 LUGLIO.

Partiremo alle 18,30 con la Camminata (5 Km) alla villa del conte Porzi. (Prenotazione Laura 366 9136784). Sapete che le camminate nel “territorio che parla” sono un segno distintivo di Acque e Miracoli a cui teniamo molto per i tanti significati che assumono rispetto al tema della valorizzazione del territorio. Percorreremo carraie di campagna e per questo ringraziamo quei contadini che ce lo consentono con piacere.

Alle 20,30 faremo un Trebbo con i piedi nel fango del Senio. Mario Baldini, dell’Arena delle balle di paglia, cercherà di dipanare l’ordito di un dialogo con lo scrittore Cristiano Cavina che ha ancora nelle mani il fango di Casola e con lo scienziato del “tempo” Pierluigi Randi che la mattina del 16 maggio ci aveva detto come sarebbe andata a finire. Abbiamo invitato Sindaci, tecnici del fiume, volontari e tutti. Speriamo sia colto lo spirito positivo e costruttivo – da noi si dialoga e non si grida – e quindi di vederne tanti.

Alle ore 22, concerto della musicista bolognese Eloisa Atti dal titolo Haste spoils everything quintet. L’artista presenta agli amici del Senio e delle balle di paglia brani significativi del suo percorso che riflette una amorevole conoscenza dei classici folk-rock d’oltreoceano. E’ sostenuta da una prodigiosa band di musicisti emiliano-romagnoli: Marco Bovi (chitarra), Emiliano Pintori (tastiere), Stefano Senni (contrabbasso), Marco Frattini (batteria)

MARTEDI’ 4 LUGLIO.

Alle ore 18,30Camminata (5 km) incontro ai cavallini e ponetti di Renata all’Ippica Santa Caterina. (Prenotazione a Laura 366 9136784).

Alle 20,30Il testamento dell’ortolano, monologo di Massimo Barbero del Teatro degli Acerbi tratto da un racconto di Antonio Catalano. Una favola, un canto d’amore per la terra raccontato nell’orto di una collina.

Alle 22“A tirumbela, mè” (A più non posso, io) di e con Gianni Parmiani, con la partecipazione di Nicola Nieddu, Davide Tardozzi. Video proiezioni a cura di Stefano Verlicchi. Piccolo viaggio divertente e ironico, ma anche emozionante e poetico, in compagnia del dialetto. Una a escursione nei sonetti, nei racconti e in altri incidenti che l’attore-autore ha scritto nel corso degli anni. Ci sarà anche Carlo? Non lo sappiamo.

Ogni sera, dalle ore 19, funzionerà l’Osteria ex Pesa dove potrete mangiare street food preparato da noi, con novità e tradizione. Anche per vegetariani. Da bere: assaggi dei vini del Senio e birra artigianale LA MATA di Solarolo.

L’INGRESSO E’ A OFFERTA LIBERA. L’evento è a cura dell’associazione Amici del Senio, con la collaborazione del Polo tecnologico e di Primola Cotignola.

Mettiamo in evidenza la foto del programma che potrete scaricare e inviare a chi credete. Vi aspettiamo in tanti.

 

Il primo pensiero va alle 15 persone morte e alle decine di migliaia di famiglie che hanno perso valori ed affetti. Poi alle forze in campo per fronteggiare gli effetti del cataclisma che si è abbattuto sulla nostra Regione, a partire dalle migliaia di volontari giovani e meno giovani, venuti anche da molto lontano in solidarietà ad una terra amata.

Dopo i paurosi eventi del 3 e del 16 maggio 2023 si pone il tema di ridefinire nei territori il governo dei fiumi e della rete scolante. Occorre fare presto e bene, nella piena consapevolezza dei cambiamenti climatici in atto e ascoltando la scienza e la tecnica che guarda al futuro.

Il fiume Senio si presenta come un caso di scuola. Ha retto nei tratti ove sono stati realizzati, seppure da poco tempo, investimenti adeguati in manutenzione straordinaria e ordinaria; ha svolto la sua funzione mitigatrice nei tratti in cui ampi spazi golenali demaniali, hanno permesso di contenere e mitigare la quantità e la furia delle acque; è franato a piè di monte e a monte dove da decenni sono carenti stato di diritto e manutenzione ordinaria.

Alla luce di queste brevi considerazioni, tenuto conto dell’esperienza e delle conoscenze acquisite nel corso di dieci anni di impegno volontario per la valorizzazione del nostro fiume, esprimiamo alcune considerazioni come contributo al dibattito in corso.

Risanare in fretta le ferite. Tamponare le rotte che si sono prodotte lungo il corso dell’acqua va inteso come una priorità assoluta. Le forze attualmente in campo non sembrano equivalenti all’esigenza di tutela e sicurezza dei cittadini.

Ridisegnare il sistema di sicurezza e di governo delle acque. Le misure di sicurezza dei nostri fiumi vanno adeguate ai nuovi scenari derivati dai cambiamenti climatici. Vanno viste e legate all’intero del sistema di governo delle acque nel territorio, comprendendo il fitto reticolo della rete scolante. Ai fiumi vanno ridati maggiori spazi, valutando la morfologia del terreno e le nuove vie che si è creato. Ampliando le golene, abbassandole ove possibile, attuando un sistema di casse di espansione lungo tutto il loro corso, variamente modulato, secondo i dettami della conoscenza e della tecnica geologica.

Tutelare i centri abitati. Alla base del nuovo sistema di garanzia nel governo delle acque va posto l’obbiettivo della tutela dei centri abitati, in questo caso clamorosamente fallito.

Maggiori risorse alla manutenzione. Alla manutenzione ordinaria e straordinaria va dedicata maggiore attenzione e soprattutto adeguate risorse economiche. Ad essa compete il tema del governo della vegetazione con l’obbiettivo anche di salvaguardare il corridoio ecologico. Pensiamo quindi – in assonanza con i dettami delle linee guida regionali – che la vegetazione in alveo vada gestita e non eliminata. Nelle vallate, rallenta il deflusso e, sempre se controllata, è un bene; in pianura è da mantenere più giovane e flessibile, prevedendo, ove necessario, tagli selettivi intensi a tratti. Lo sfalcio degli argini e della piana golenale ad essi attigua deve essere adeguato e costante nel tempo come deterrente indispensabile al controllo delle tane degli animali escavatoti. Per questo è necessario, per quanto riguarda il fiume Senio, nel suo tratto pedecollinare, risolvere il tema della certezza del diritto circa il governo di argini e golene.

Governo partecipato dei fiumi. I fiumi sono infrastrutture complesse, mobili, legate alla vita dei cittadini e che spesso ne condizionano il livello. Sono, come abbiamo visto, entità difficilmente governabili. E’ quindi opportuno che, nella certezza del diritto e del pieno riconoscimento delle funzioni di ogni protagonista, il governo dei fiumi sia sostenuto dal concetto di partecipazione. Il popolo che gli sta intorno deve essere coinvolto e chiamato a svolgere la propria parte. (Domenico Sportelli)

Alcune foto:

A conclusione della visita da parte della famiglia Phelps al luogo nel fiume Senio dove nel ’44 cadde l’aereo di Victor, desideriamo ricordare le persone e le istituzioni che hanno contribuito all’evento.

 

Come nei titoli di coda di un bel film, ringraziamo:

  • le Associazione Amici del fiume Senio e Pietro Costa dalle quali tutto prese il via nel 2018;
  • le sezioni dell’Anpi di Castel Bolognese e di Solarolo con alla testa Lucio Borghesi, Sirin Ghribi e Alessandra Tampieri che hanno collaborato a tutte le fasi dell’evento;
  • Andrea Soglia che ha sviluppato la ricerca storica, reso possibile il contatto con la famiglia, effettuato le tante video chiamate preparatorie e svolto la funzione di accompagnatore;
  • le Amministrazioni comunali di Castel Bolognese e Solarolo, con i loro sindaci Luca Della Godenza e Stefano Briccolani, che hanno patrocinato e sostenuto tutte le iniziative;
  • i traduttori Ruth Allen, Imerio ed Emma Montebello, Nicoletta Zampriolo, Rita Malavolti ed Ezio Sangiorgi per la loro opera fondamentale;
  • don Marco che ci ha prestato il pulmino per il trasporto delle persone;
  • Oreste Olivi, valente autista nel caos dell’Aeroporto di Bologna per accogliere la famiglia Phelps ed Efisio e Lori, loro accompagnatori;
  • i B&B di Gigliola Bandini (La compagnia) e Roberto Camelli (Km 70) che hanno ospitato le due famiglie;
  • i ristoranti l’Ustareia d’e sol (Solarolo), la Casetta (Castel Bolognese) e Villa Golini (Riolo Terme) che ci hanno serviti ottimi pranzi e cene;
  • il circolo Arci di Castel Bolognese e Lara Lombardi che hanno ospitato Cena insieme per l’autofinanziamento dell’evento e le 37 persone che vi hanno partecipato;
  • la parrocchia di Casalecchio che ci ha accolto per il pranzo di domenica 30, Olivi Oreste e famiglia che lo hanno ammannito;
  • le diverse centinaia di persone che hanno partecipato all’insieme delle iniziative;
  • il Conad e Delithia di Castel Bolognese, Macelleria 3 stelle di Solarolo per i prodotti forniti;
  • Andrea Piazza, capo servizio affari Istituzionali Unione dei comuni, che ha gestito l’incontro ufficiale in comune a Castel Bolognese;
  • Rino Sagrini e Arturo Frontali per le testimonianze rese della caduta dell’aereo;
  • Andrea Raccagni, Enzo Lanconelli, Enzo Casadio e Marco Dalmonte per gli interventi a contenuto storico resi in comune;
  • la banda musicale Come Eravamo di Castel Bolognese;
  • Roberto Torricelli per le foto e le riprese filmate;
  • Francesco e Angelo Minarini per le foto e i filmati dell’evento;
  • l’Autorità del fiume per la collaborazione prestata;
  • Matteo Mingazzini e la RAI per il servizio realizzato nel TG regionale;
  • i tanti soci Amici del Senio e Pietro Costa per il lavoro organizzativo svolto e per la partecipazione agli eventi;
  • infine la famiglia di Victor Phelps: Norma Sue Stephenson, Joel Farr, Larry Phelps, Bonnie Farr ed Efisio e Lori Farris della Twilight Wish Foundation che ha favorito l’operazione.

Abbiamo fatto del nostro meglio. La famiglia di Victor Phelps si è mostrata sorpresa e molto contenta dell’accoglienza che nel suo insieme abbiamo loro riservato. Nonna Norma, con i suoi 95 anni, ci ha insegnato che nella vita non bisogna mai perdersi d’animo. Cari amici arrivederci.

Oggi è una giornata molto triste. Quello che non accadeva da quasi mezzo secolo, ma che molti temevano, è accaduto.

Questa notte, dopo alcuni giorni di pioggia battente, si è aperta una falla nel piccolo argine di sinistra del fiume Senio, poco prima di Biancanigo. Molte famiglie della frazione sono state evacuate. L’acqua è defluita verso Castel Bolognese lungo la campagna, interrompendo la via Emilia, inondando sottopassi  e strade, allagando decine di scantinati pieni di tutto, auto comprese. In difetto anche, probabilmente, di un efficace sistema di allarme.

La rottura è avvenuta in un tratto d’argine, quello che va dal Ponte del Castello al ponte di Tebano, che io considero di “nessuno”. Nel senso che, quando nel dopo guerra fu costruito dall’allora Genio Civile, non fu risolto il tema delle proprietà. L’argine venne eretto su terreni privati, nelle adiacenze delle rive del fiume e tutto si fermò a quel punto. Con i privati che hanno continuato a coltivare nelle golene, sostenendo che anche gli argini erano di loro proprietà. Probabilmente con una qualche ragione, visto che nessuno ha venduto e nessuno ha comprato.

Oggi viene da chiedersi in questo clima di supposta indeterminatezza chi abbia controllato e manutentato quegli argini.

Al momento la falla nell’argine, risulta sia stata tamponata con un intervento immediato dell’Autorità del fiume e di tutte le forze di sicurezza deputate. Rimangono allagati gli scantinati, non avendo ancora potuto usufruire della collaborazione dei pompieri – certamente impegnati i situazioni che riguardano direttamente le persone fisiche – e neanche della Protezione Civile. Purtroppo l’evento ha causato una vittima, una persona anziana che pare abbia affrontato l’acqua, forse in maniera improvvida.

Va anche detto che, alla luce dei fatti, la vera “cassa di espansione” al servizio della parte di pianura della valle del Senio, si è dimostrato essere da moltissimo tempo il territorio di Castel Bolognese. Ma questo non va bene.

Abbiamo parlato del Senio e dei suoi guai. Purtroppo il fenomeno atmosferico, certamente straordinario, è stato di vaste proporzioni ed ha posto in crisi tanti corsi d’acqua. Tanto è che le rotture di argini sono state numerose in tutta la parte orientale della nostra Regione. Questo lascia supporre l’esistenza di una “fragilità” degli argini dei nostri fiumi che dovrà essere sicuramente valutata con la dovuta attenzione.

Castel Bolognese – Via Giovanni 23°