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Alcune settimane fa ho posto per interposta persona – Tiziano Zaccaria, redattore delle news del Polo Tecnologico di Faenza – una domanda al presidente della nostra Regione, Stefano Bonaccini. Riguardava la ciclovia del Senio. Domanda e risposta sono comparse nella news ed ora la pubblico anche nel nostro sito.

Domanda. Gli argini dei fiumi e ancor più i crinali delle nostre colline attraggono un numero sempre maggiore di persone che amano le bellezze del nostro territorio. Da anni è in corso una iniziativa volta a realizzare la ciclovia del Senio, dalla collina alla valle, alla ciclovia del Vento (Venezia – Torino), al mare (ciclovia della Costa adriatica). Concorda con questo tipo di infrastrutture e quale ruolo può avere la Regione per la loro concretizzazione?

Risposta. “L’Emilia-Romagna ha un rapporto straordinario con le due ruote. Cito solo due dati: la quota spostamento in bici è del 10%, il doppio della media nazionale, mentre la rete di ciclabili ha oramai superato i 1.200 chilometri, con una pianificazione che ne prevede a breve, quasi 4mila. E questo è solo la punta dell’iceberg, perchè la bicicletta è una opportunità unica: non solo per ridurre l’inquinamento e nella lotta alla sedenterietà, con un notevole risparmio di spese sanitarie che potremmo dedicare altrove, ma anche dal punto di vista economico. Come le ciclovie, appunto, che incarnano perfettamente quel turismo slow ed esperienziale che negli ultimi anni ha preso piede e sta vedendo crescere numeri e fatturato.

La ciclovia del Senio rientra in un progetto più ampio, di tipo storico e naturalistico che collega Tebano e Castel Bolognese, ed è stato finanziato con 380mila euro di fondi regionali. Sarà collegata alla ciclovia del Sole, il percorso nazionale che in pochi mesi di apertura sta facendo registrare numeri record. Per tutte queste ragioni, la Regione ha intenzione di continuare a investire sulla mobilità dolce anche nei prossimi anni”.

La risposta di Bonaccini è importante: la Regione E/R sostiene la Ciclovia del Senio. La vede in collegamento con la ciclovia del Sole (Bologna – Verona). Una piccola novità per noi, certamente positiva. Aggiunge qualcosa al dato conosciuto fino ad oggi del suo collegamento con la ciclovia del Vento (Torino – Venezia) e con la ciclovia dell’Adriatico (Trieste – Puglia).

Adesso aspettiamo il progetto in carico alle Unioni dei comuni del Faentino e della Bassa Romagna che ci risulta essere in corso di realizzazione, secondo quanto alcuni mesi fa ci ha detto il Sindaco di Faenza Massimo Isola. Progetto che farà parte della progettazione più generale legate al PNRR (piano Nazione di Ripresa e Resilienza).