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E’ stata, quella del 5 settembre scorso a Palazzuolo sul Senio, una giornata intensa, ma ben spesa. Siamo partiti con la camminata alla cascata della Presia. L’idea che guida le nostre camminate è sempre quella di riscoprire il territorio attorno a cui scorre il Senio e di ricostruire la mappa dei sentimenti e delle storie della sua gente. Al mattino, Franco ci ha condotto in visita alla chiesa della Madonna delle Nevi, poi, sotto di essa per visitare il vecchio lavatoio pubblico. A dispetto del fatto che non viene indicato nemmeno da una piccola targa, il manufatto, recentemente restaurato, è molto bello. Il più bello della specie, fra quelli visti. Vasche di diverso tipo, la “fornacella” e la storia del “ranno” raccontata da Pietro, l’ultimo uomo che ha lavorato nel lavatoio. A breve incontreremo Pietro per farci raccontare la sua storia e affidarla al futuro. Poi la visita al pozzo di una volta che ancora vive sottoterra a fianco della vecchia strada per l’alpe, sagomato con sassi di fiume e intriso di storia e di leggenda.

Anche in questo caso abbiamo notato come i gruppi che si creano su argomenti che proponiamo si arricchiscono del portato delle esperienze di chi vi partecipa. Questa volta erano con anche Betty e Lorenzo, appassionati di storia locale, proprietari e gestori della Casa Vacanze la Torre del Vicario. Si tratta di una casa torre del Trecento, un tempo degli Ubaldini, che mantiene integre alcune storiche caratteristiche ancora visibili (le mura, il tetto). Ci ha fatto piacere essere invitati a visitarla. Abbiamo così potuto apprezzare l’idea di un turismo che si sposa col locale e che coniuga la particolare vivibilità dei piccoli borghi con la cultura e con la storia.

Nel pomeriggio abbiamo visitato, dividendoci in gruppi, i due Musei allocati nel Palazzo dei Capitani. Si tratta di sei sale ricche di reperti archeologici e di strumenti della civiltà contadina. Ringraziamo il signor Alfredo Menghetti che ci ha accompagnati nella visita.

La sera abbiamo voluto rendere omaggio a Palazzuolo, agli ospiti e ai suoi abitanti. Marta Celli e la sua arpa celtica ci hanno guidati lungo i sentieri del ricordo di Luciano Ridolfi, una persona che non scorderemo, ricordato con un filmato e col discorso di Gianfranco Poli. Enzo Alpi, consigliere comunale delegato, ci ha poi detto di come l’Amministrazione comunale voglia valorizzare il Senio. Infine la proiezione di un caleidoscopio di foto preparate dal nostro Roberto Torricelli a mettere in risalto le vedute più belle della cittadina.

Considerate le norme anti Covid che ci hanno condizionato, abbiamo colto verso le nostre iniziative una buona accoglienza e un sincero interesse. Diverse decine di persone hanno partecipato ad ognuna di esse, esprimendo il senso di un reale coinvolgimento sui temi proposti.

Palazzuolo e il Senio. Quello che stiamo aiutando a comprendere è l’importanza che può avere il fiume per tutto ciò che gli vive intorno. Recuperare il senso della storia che ha sempre unito il fiume e la sua gente, significa aiutare la popolazione a crescere in armonia con la natura, l’ambiente e il paesaggio. Sapendo che riuscire a coniugare con raziocinio questi elementi vuole dire anche ricavarne benessere economico e sociale.

Quello che chiediamo, come riconoscenza per l’impegno che volontariamente mettiamo in campo, è che la politica ci ascolti e si esprima. Noi auspichiamo nella direzione di elaborare una visione complessiva del fiume e della sua valle, dalla montagna al mare. Per il bene comune e non per altro.

Dopo la camminata della Torre del Marino, fra Senio e Sintria, la nostra attività continua il prossimo 5 settembre a Palazzuolo sul Senio. Una cittadina dove siamo sempre accolti con piacere.

Sarà una giornata di iniziative che abbiamo titolato “Palazzuolo, il Senio, la sua gente” e che rivolgiamo agli ospiti di Palazzuolo e ai palazzuolesi vicini e lontani. E’ un omaggio che vogliamo rivolgere ad un borgo della Romagna Toscana ospitale e ricco di attrattive e di storia. Quella storia minore, popolare, ma di significato importante che si è sviluppata nei secoli attorno al fiume Senio.

Al mattino faremo una camminata fino alla cascata della Presia, visitando lungo il percorso alcune preziose opere al Santuario della Madonna delle Nevi.
A mezzogiorno, siccome a noi romagnoli emiliani piacciono le tagliatelle, saremo ospiti dell’Hotel Europa che le accompagna con un ottimo misto di arrosti.
Al pomeriggio abbiamo organizzato una visita guidata ai due Musei ospitati nel settecentesco Palazzo dei Capitani.
Per la sera l’appuntamento è nella Piazza del Crocifisso. Avremo la musica di Marta Celli con la sua arpa celtica. Ricorderemo con un filmato Luciano Ridolfi che ci accompagnò due anni fa alla scoperta della storia di Palazzuolo. Una persona che ha lasciato in noi un ricordo indelebile. Un esponente dell’Amministrazione comunale illustrerà le idee per il Sentiero del Senio, fino alla sorgente e su oltre, fino alla Sambuca. Infine proietteremo le più belle foto del Senio e affluenti di Palazzuolo.

Nel corso della serata, ci sarà il nostro banchetto dove raccoglieremo adesioni all’Associazione e dove potrete lasciare un’offerta libera per contribuire ai costi delle varie iniziative.

Vi invitiamo a leggere con cura il programma (clic sulla foto) e a prenotarvi ove richiesto. Ricordiamo che saremo tenuti al rispetto delle norme anti Covid.

Vi aspettiamo in tanti.

Oggi, 28 dicembre, saremo a Palazzuolo sul Senio per salutare Luciano Ridolfi. Ci ha lasciati, in silenzio, poco prima di Natale.

Quando nel giugno scorso organizzammo iniziative di fiume a Palazzuolo e chiedemmo collaborazione sul posto, Luciano fu il primo a rispondere e a collaborare. Nel corso di una partecipata escursione, ci accompagnò nella ricerca delle radici del borgo, svelandoci scorci e storie che non conoscevamo e che nemmeno lontanamente potevamo immaginare. Luoghi che, dopo il suo dire, hanno assunto ai nostri occhi un significato diverso e più profondo.

Luciano, per come lo abbiamo conosciuto, era un cultore ed un profondo conoscitore della storia della sua terra. Amava scavare nel profondo, riusciva ad attualizzare col fascino della sua loquela, fatti così lontani nel tempo e tanto diversi nei contenuti. Era come se i suoi racconti ispessissero le mura delle case del piccolo borgo, così ricco di storia e di vicissitudini. Un borgo, caratterizzato da un’anima inquieta e combattiva dei suoi abitanti, ma sempre legata a valori di pace e libertà.

Ricordo come nel corso dei nostri colloqui, parlando del recupero della storia, della cultura e del paesaggio della vallata intorno al fiume Senio, abbia lanciato l’idea di un Museo dell’arte Sacra minore della montagna intorno al fiume, indicando come possibile sede il Convento di Quadalto. Questa persona, che pareva un nobile di tempi remoti, profondamente legata al suo territorio, pensava al patrimonio culturale, sociale e architettonico costituito dalle tante chiese disseminate nel vasto territorio palazzuolese ed ai suoi tanti cimiteri, oramai dimenticati.

La sua famiglia e i palazzuolesi hanno perso tanto. Anche noi mancherà un interlocutore ed un punto di riferimento che ci piaceva. Chi vorrà impugnare il suo scettro sappia che noi Amici del Senio, anche per onorare la memoria di Luciano e il suo insegnamento, ci saremo.

 

 

 

Le iniziative degli Amici del Senio promosse a Palazzuolo sul Senio, sono state gradite ed hanno raccolto un buon pubblico. Eravamo moderatamente ottimisti, anche per avere lavorato tanto. Ci aspettavamo buoni frutti e sono arrivati.

Abbiamo contato circa trenta persone alla camminata per erbe; trentasei al pranzo all’aperto – al cospetto di una bellissima scena del Senio – all’albergo Europa; circa ottanta persone hanno partecipato alla presentazione dell’Associazione e all’inaugurazione delle mostre sul Senio di sabato pomeriggio; una trentina, o forse più, le persone che hanno partecipato domenica mattina alla camminata in paese per scoprirne la storia, i segreti e gli scorci che nessuno vede, se non ci va apposta. Diverse decine i visitatori delle mostre nella giornata di domenica.

Quello che possiamo dire è la conferma del fatto che il fiume attrae, così come attraggono le storie dei paesi che gli stanno attorno. Abbiamo avuto conferma del fatto che c’è spazio per fare cultura in modo intelligente e a basso costo. Che c’è tanta disponibilità per un turismo che si lega all’ambiente, al paesaggio, alla vita serena dei luoghi minori. Un turismo della salute, della leggerezza, con il sorriso sulle labbra. Un turismo che coglie la narrazione della storia e che si nutre di piccole e grandi suggestioni.

Cari amministratori dei comuni del Senio, coraggio. Avete un piccolo tesoro sotto casa, fatene buon uso.

Fra le tante cose recepite, quelle che più ci hanno fatto piacere sono state le idee e le proposte di tante altre cose da fare. Chi si è offerto di farci da guida per le montagne; l’idea di portare le canoe sui salti del Senio a Palazzuolo; la proposta di lavorare per un Museo di Arte sacra della valle del Senio che raccolga il patrimonio culturale di tante chiesette e cimiteri oramai abbandonati.

Ci hanno poi fatto piacere l’accoglienza e la disponibilità, alla fine manifestata dai palazzuolesi. Non solo del Comune che ci ha concesso il Patrocinio e della pro Loco che ha collaborato e che si è detta disponibile per future iniziative, ma anche da parte di esercenti e di singole persone.

Non possiamo nominare tutti coloro che ci hanno aiutati e che ringraziamo. Un nome però dobbiamo farlo, quello del professore Luciano Ridolfi, un matematico grande esperto di storia locale, che, raccontandocelo a più riprese, ci ha fatto innamorare di Palazzuolo sul Senio.

Ricordo che il paniere delle iniziative a Palazzuolo proseguirà con la Conferenza di sabato prossimo – chiesa di Sant’Antonio – ore 16,30) che si prefigge di raccogliere le residue testimonianze locali dell’ultima guerra (a proposito chi ha ricordi, o conosce persone che ricordano venga a raccontarli).

Le Mostre sul Senio chiuderanno, invece, domenica 10 giugno.