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Oggi abbiamo versato 600 euro nel fondo costituito dalla regione Emilia-Romagna presso la Protezione Civile regionale, per la lotta contro il coronavirus. E’ il risultato della sottoscrizione proposta agli aderenti alla nostra Associazione.

Ricordiamo anche che a seguito del nostro invito, cinque associati stanno prestando lavoro volontario a Castel Bolognese e a Faenza per alleviare i disagi della popolazione maggiormente in crisi.

Ringraziamo le persone che hanno accolto le nostre proposte. Siamo contenti di avere dato come Amici del Senio una mano alla soluzione di un problema di portata enorme. La solidarietà verso chi ha meno e sta paggio è un valore che ci guiderà per sempre.

 

Ci rivolgiamo ai nostri soci, ai simpatizzanti e a tutte le persone che ci seguono. L’associazione Amici del fiume Senio è un’associazione di volontariato. Così i fondatori la vollero perchè pensavano al “fare”. Al fare qualcosa per gli altri, nel quadro dell’idea del Contratto di fiume.

Adesso in piena emergenza coronavirus l’idea di volontariato è quanto mai importante. Al momento nella nostra Regione migliaia di volontari sono all’opera per aiutare a debellare il nemico invisibile che abbiamo di fronte. Anche nei comuni della Valle del Senio tanti volontari coordinati a livello comunale sono in azione per portare a casa degli anziani le medicine, la spesa, e altre attività non direttamente comprese fra quelle deputate alla Protezione Civile. Pensiamo che sarebbe bello che anche la nostra Associazione facesse una sua piccola parte.

E’ per questo che chiediamo a tutti coloro che ci sono vicini: chi è disponibile a dare una mano contro il coronavirus? Ricordo che le attività che i volontari saranno chiamati a svolgere verranno espletate nel massimo della sicurezza. Pur tuttavia, prima di scegliere, vi invitiamo a considerare che il virus è particolarmente pericoloso per le persone oltre i 65 anni, specialmente se portatori di altri malanni e per le persone immunodepresse di qualsiasi età.

A chi di voi fosse disponibile a fare questa esperienza – tre associati hanno già risposto positivamente – chiediamo di comunicarci, tramite mail a amicifiumesenio@gmail.com   i seguenti dati: Nome e cognome, comune di residenza, età, indirizzo mail e n di telefono. Segnaleremo subito all’ufficio incaricato del vostro comune la disponibilità. Poi sarete contattati da loro. Vi ricordo che l’aspetto assicurativo dovrà essere regolato dall’Associazione che vi prende in carico per le attività anti coronavirus.

Ancora due parole per dirvi che a me dispiace dirvi armiamoci e partite. Non è mai stata mia abitudine. Essendo però, fra le persone particolarmente attratte dal virus, debbo fare attenzione e quindi non mi vederete, in questo caso, attivo sul campo.

Relativamente alle attività associative seguiteci sul sito e sulla nostra pagina Facebook. Dobbiamo seguire le indicazioni che ci arrivano dall’alto e dovremo farlo con rigore. Vi dico solo una cosa. Questa vicenda ci cambierà e io spero in meglio. Se, come dice anche Francesco, dovremo dare forza al cambiamento, dovremo cambiare prerogative e stili di vita. E’ logico pensare ad una riavvicinamento alla natura, ad un ridimensionamento degli sperperi voluttuari. Senza dimenticare che, combattuto il coronavisum, dovremo fare i conti con il riscaldamento del pianeta, problema questo ancora più complicato ed estremo. Allora la nostra piccola idea di riportare le persone verso la natura, l’ambiente, il paesaggio che noi identifichiamo nella valorizzazione del nostro fiume, acquista ancora maggiore attualità.

Questo ci dice che stiamo sostenendo un obbiettivo giusto e che dovrà essere realizzato fino in fondo e rapidamente.

Riolo Terme - Il ponte Bailey di Isola

Riolo Terme – Il ponte Bailey di Isola

Ieri sera a Casola Valsenio, molte associazioni locali e singoli cittadini, hanno accolto l’invito del Sindaco di dare una mano per ripulire il fiume, e fare così rivivere il loro parco fluviale, disastrato dal passaggio repentino dell’acqua caduta nel corso dell’ultimo nubifragio .

Erano presenti i tecnici del Servizio di bacino del Reno (SBReno) che hanno così avuto modo di spiegare quella che sarà la loro azione.
Hanno detto di avere ricevuto alcune risorse per un intervento straordinario, da Riolo Terme in su, immagino fino ai confini con la regione Toscana. Loro interverranno con i mezzi appropriati solo nell’alveo – ossia dove scorre normalmente l’acqua – per liberarlo dalla legna, che sarà accatastata nella golena, per sagomare le sponde ove necessario e per normalizzare le pendenze del letto dopo l’apporto straordinario di detriti avvenuto in qualche punto. Dopo di che si aspettano che altri soggetti rimuovano la legna e quant’altro dalla golena. Per questa seconda, decisiva, azione hanno detto che avrebbero apprezzato molto l’intervento dei cittadini volontari.

Con l’aiuto dei volontari questa legna potrà essere recuperata da chi vorrà bruciarla nel proprio cammino, potrà essere cippata per la locale centrale elettrica e, in ultima analisi, potrà essere rimossa da Hera come rifiuto assimilabile urbano.

Alla fine della serata il Sindaco e i suoi collaboratori politici e tecnici hanno assuno di fatto il coordinamento dei lavori e si sono impegnati a ripristinare, entro la primavera, il parco fluviale così com’era. Non è mancato un giusto richiamo ai cittadini stranieri a dare una mano, visto che come gli altri, e forse più degli altri, utilizzano i servizi comunali.

Penso sia stata una buona iniziativa e che altre amministrazioni comunali potrebbero muoversi in questo senso, certe che troverebbero un buon apporto da parte dei loro amministrati.

Sono contento che il Servizio di Bacino del Reno abbia sostenuto l’intervento dei volontari in azioni che, istituzionalmente spetterebbero a loro. Ora mi aspetto che favoriscano anche le operazioni di sfalcio delle rive da parte dei privati.

Ps – Naturalmente si è parlato di alberi da “segare” perchè ostruiscono la corrente. Faccio notare che tutti gli accumuli di detriti che ho visto (e fotografato) sono composti da vecchi tronchi con ogni probabilità già da tempo in alveo e in golena. O da alberi secchi presenti nelle rive dell’alveo e facilmente sradicati dalla furia dell’acqua.