StampaRendo noto, per dare conto dell’attività dell’Associazione, una lettera che gli Amici del Senio hanno inviato, il 30 dicembre scorso, ai sindaci del fiume (Palazzuolo sul Senio, Casola ValSenio, Riolo Terme, Castel Bolognese, Faenza, Solarolo, Cotignola, Lugo, Bagnacavallo, Fusignano, Alfonsine).

Cari Sindaci, nel corso di queste ultime settimane, come Associazione Amici del fiume Senio, abbiamo incontrato a Villanova di Bagnacavallo l’istanza operativa di “Lamone bene comune” dove fra altro si è parlato del Contratto di fiume e l’Unpli, il Comitato regionale delle Pro Loco, con in quale ci siamo confrontati sul tema del “Senio fiume della Memoria”.

A Villanova abbiamo verificato che il loro modello partecipativo ha raggruppato un numeroso team di Enti, Associazioni, Aziende, professionalità fortemente motivati dall’idea di costruire attorno ai brand “Lamone bene comune” e “Terre del Lamone” una nuova idea di turismo, legato alla particolare vivibilità dei piccoli centri, ad una enogastronomia di valore e alla valorizzazione storico-ambientale dell’asse Ravenna-Firenze.

A Castel San Pietro, con l’Unpli, abbiamo constatato il forte interesse delle Pro Loco a valorizzare l’asse della storica Via Gotica ai fini dello sviluppo del Turismo della memoria che trova un vasto e crescente bacino di interesse in molti paesi europei e del mondo. La loro idea, supportata da un ponderoso, interessante studio commissionato anni fa dalla Regione Emilia Romagna, è quella di un percorso, per quanto possibile infrastrutturato, che vada da Massa Carrara al Senio e che prosegua lungo le valli e il Parco del delta del Po’, fino a Venezia.

I due incontri, che avranno un seguito, ci sono apparsi come treni in movimento, sopra i quali sarebbe bene salire. Le ragioni sono derivate dalla opportunità di valorizzazione dei territori, fra i quali quello della vallata del Senio, dentro un progetto che faccia della tutela ambientale uno dei volani, assieme ad altri parimenti importanti, dello sviluppo di nuove esperienze di turismo live, legate alla scoperta dei valori, della storia e della cultura delle popolazioni dei piccoli centri.

Noi pensiamo che il Senio – fiume di storia, arte, cultura e paesaggio – e la sua bella vallata, unitamente al valore produttivo delle sue terre e alla creatività dei suo tessuto economico, possano entrare a pieno titolo in questo progetto di ampia portata. Senza dimenticare che questa sarebbe anche la strada migliore per combattere il dissesto dei territori – a partire da quelli montani e collinari – e per accrescere la sicurezza dei relativi bacini fluviali.

Se queste idee – come crediamo – sono comprese nelle vostre strategie di governo, occorre fare in modo che la progettualità legata al Senio, acceleri e cresca in fretta, fino a collocarsi a pieno titolo al livello di quella dei bacini del Lamone e del Santerno, con la disponibilità a dare corso ad un progetto integrato.

Certamente, la realizzazione di questo obbiettivo non può prescindere dalla funzione dei Comuni da voi amministrati. Per questa ragione, ci permettiamo di avanzare alcune proposte concrete:
– Dare corso, nelle forme possibili, al progetto partecipato “Sei del Senio se…” per verificare e costruire il consenso sociale alle idee espresse e come prodromo all’attivazione del Contratto di fiume – anche unico per Lamone, Senio, Santerno – inteso come strumento basilare di coinvolgimento e partecipazione;
– stabilire il comune capofila del progetto che possa rappresentare il necessario riferimento politico ed organizzativo per le istanze interessate;
– attivare un tavolo tecnico informale che avvii la ricognizione circa la fattibilità e i costi del progetto di un percorso ciclo-naturalistico sull’argine o attiguo allo stesso, inteso come infrastruttura decisiva per lo sviluppo della mobilità leggera , e del suo collegamento con i punti di interesse (storici, culturali, ambientali, ricettivi, ecc.) posti lungo i territori percorsi.

In questo contesto, l’associazione Amici del fiume Senio dedicherà le sue migliori energie per elaborare e sostenere idee, per promuovere unità e consenso, per collaborare a pieno titolo alla organizzazione delle varie iniziative. E per quanto voi potrete proporre, valutato nell’ambito delle finalità statutarie dell’Associazione.

Concludendo con l’auspicio che si possa rapidamente andare in questa direzione, nell’attesa di vostre considerazioni, cogliamo l’occasione per augurarvi un prospero e felice Nuovo Anno.

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