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Ieri sera a Fusignano, si è discusso del ponte del Senio da ristrutturare. La novità più importante ascoltata è che avrà una pista ciclabile in sede protetta.

Al Granaio c’erano tantissimi cittadini. La prima parte della serata è stata dedicata alla storia del ponte con un bel contributo del ricercatore storico Osvaldo Contarini. Dalle sue ricerche e considerazioni abbiamo saputo, fra tante altre notizie di contenuto storico, che:

  • il fiume in pianura scorreva interrato, i primi argini furono eretti nel 1200;
  • nel corso dei secoli l’alveo (letto) si è alzato di quasi tre metri (2,80), e adesso, a Fusignano nella zona del ponte si trova, seppur di poco, sopra il piano di campagna. Ora il Senio è un fiume pensile;
  • il ponte Tiberio sul Marecchia, a Rimini, ha duemila anni di vita ed è perfettamente funzionante, i nostri ponti dopo 50 – 70 anni vanno o abbattuti o ristrutturati a fondo;
  • i ponti a Fusignano sono stati sette (legno, ferro, cemento).

E’ seguita l’esposizione del progetto di consolidamento e ristrutturazione da parte degli ingegneri Michelangelo Micheloni e Paolo Nobile, tecnici della Provincia, dai quali abbiamo appreso che:

  • i 350 ponti sotto l’egida della Provincia sono in condizioni da richiedere nei prossimi anni una notevole mole di investimenti;
  • nel corso del prossimo anno saranno consolidati i ponti di: Fusignano-Masiera e quello sulla San Vitale fra Lugo e Bagnacavallo considerati prioritari;
  • l’intervento sul ponte di Fusignano, i cui lavori è previsto partano ad inizio primavera, costerà 770.000 euro, messi dalla Provincia e in piccola parte dallo Stato. I costi di manutenzione rispetto all’anno in cui vene ricostruito il ponte di Felisio, sono aumentati di 2 volte e mezzo (250%);
  • la riorganizzazione del ponte prevede la soppressione dell’attuale piccolo marciapiedi a valle e la definizione in sede protette di una ciclo via a due sensi, a monte. Questa è funzionale al collegamento con Masiera. Se ho ben capito sarà un tutt’uno con la rampa di salita che parte da via Severoli e la stradina che dopo il ponte scende a Masiera;
  • la causa del logoramento preoccupante del ponte sulla San Vitale si deve in buona parte al transito degli automezzi pesanti – aumentato a dismisura negli ultimi anni – e alla loro velocità. Rilievi tecnici hanno potuto appurare che nell’attraversamento del ponte il venti per cento degli automezzi pesanti superano – anche di molto – il limite di portata e che una percentuale ben più elevata supera i limiti di velocità. Su questo punto posso personalmente testimoniare che mi sono trovato ad attraversare il ponte con la bici alla mano, incastrato fra guard rail e balaustra del ponte, e che al passaggio degli automezzi pesanti – carichi e a forte velocità – il ponte tremava al punto da averne paura.

Fra le pieghe dell’incontro abbiamo capito come delle casse di espansione dei Senio non se ne parli quasi più e che forse sono cambiati i progetti. Nessuno dei presenti aveva informazioni precise. Il Sindaco ha detto che la serata specifica non prevedeva quel tema e che comunque assumerà le info del caso. Da parte nostra inviteremo e accompagneremo gli Amministratori a visitare l’area, convinti come siamo che, come sempre è stato detto dai tecnici e assunto dai politici, quell’opera sia fondamentale per la sicurezza a valle.

Concludendo, il sindaco di Fusignano Nicola Pasi, ha evidenziato i notevoli investimenti per la sicurezza fatti dall’autorità del fiume  nel tratto di pianura e di ritenere che oggi esso sia più sicuro che nel passato recente. Infine ha riconosciuto alla nostra Associazione il lavoro che stiamo facendo per la sicurezza e la valorizzazione del Senio. E questo ci ha fatto piacere.

Da parte nostra esprimiamo soddisfazione per la scelta degli amministratori di Fusignano e di Bagnacavallo di avere chiesto e ottenuto la ciclo via sul ponte per la tutela degli “utenti deboli”, termine ripetutamente usato dai progettisti. Auspichiamo che il problema sia presente e accolto anche quando si metterà mano al ponte sulla San Vitale, così come in tutti gli altri ponti del Senio, quando saranno interessati al consolidamento. Ci auguriamo che non accada più come nel ponte di Felisio che, addirittura avendolo rifatto nuovo, non si sia tenuto in alcun conto il tema degli utenti deboli.

Un’annotazione a margine: tutti hanno parlato di “fiume Senio”, nessuno di torrente. Sarebbe bene che il termine “torrente” che nega la storia del Senio, cadesse in totale disuso.

Ed ora alcune foto degli Amici del Senio a Fusignano.