NdR – Alcuni ragazzi di Faenza, il sette aprile scorso, hanno camminato lungo gli argini del Senio, da Felisio a Casal Borsetti. Avendo avuto notizia dell’evento, abbiamo chiesto loro di fornirci una breve nota tecnica del percorso, perchè possa essere utile ad altre persone. Lo hanno fatto ed ora pubblichiamo le informazioni. Ringraziamo Stefano per la gentile collaborazione.

Raggiungiamo il fiume Senio a Ponte Felisio partendo dalla Stazione FS di Solarolo, distante un paio di km. Chi volesse partire dalla Via Emilia, da Ponte di Castello a Ponte Felisio consideri un’ora e mezzo di cammino.

Noi abbiamo percorso prevalentemente l’argine dx, ad eccezione del tratto dalla Chiusaccia alla strada San Vitale, (per costeggiare l’Arena delle Balle di Paglia e visitare il Giardino dei Giusti a Cotignola) e di quello sulle Valli di Comacchio. Dai vari sopralluoghi abbiamo comunque potuto constatare che l’intero corso del fiume, dalla Via Emilia alla confluenza col Reno è interamente percorribile su entrambi gli argini.

Il nostro viaggio si è sviluppato in due tappe con sosta intermedia ad Alfonsine, posizionata quasi a metà percorso. La prima tappa è dal punto di vista logistico più agevole in quanto il Senio costeggia vari centri abitati. La seconda, leggermente più impegnativa, è più interessante dal punto di vista paesaggistico.

INFORMAZIONI PRATICHE DETTAGLIATE

1° giorno

La prima fontana si incontra presso il ponte della Chiusaccia, dopo meno di un’ora di cammino. Segue l’abitato di Cotignola che offre ampie possibilità di ristoro.

Superato il ponte sulla San Vitale – fra Lugo e Bagnacavallo – si transita da S. Potito dove a circa trecento metri dal fiume c’è un bar (Casa del Popolo) e poco oltre una fontana presso il locale campo sportivo (luogo consigliabile per una sosta lunga). Per riguadagnare l’argine occorre percorrere la stessa strada a ritroso.

Segue il ponte tra Fusignano e Masiera. Anche in questo caso ci sono possibilità di ristoro su entrambi i lati.

Si transita poi a breve distanza dalla Piscina Intercomunale della Rossetta e dopo poco si raggiunge il paese di Alfonsine. Noi abbiamo dormito in un B&B adiacente all’argine destro. L’abitato offre varie possibilità di ristoro e di rifornimento (compresi due supermercati aperti anche la domenica) senza deviare troppo dal percorso (perché chi è partito come noi da Solarolo a questo punto avrà camminato almeno sei ore.

2° giorno

Lasciamo Alfonsine sempre sulla riva destra. Oltrepassata la strada Reale, il primo km è l’unico tratto in cui abbiamo trovato l’erba un po’ alta. In alternativa è possibile percorrere la strada asfaltata che corre parallelamente. Poi l’argine ritorna curato e il paesaggio si fa sempre più suggestivo.

Nei pressi della confluenza col fiume Reno si lascia l’argine per un breve tratto e si imbocca una strada ghiaiata ben visibile che dopo qualche centinaio di metri ritorna sulla riva. ATTENZIONE, non si sottovaluti l’effetto che potrebbe avere sui piedi meno allenati il passaggio dall’erba alla ghiaia (superficie che da qui al mare sarà prevalente). In questo tratto l’unica possibilità di ristoro/rifornimento acqua è presso il paese di S. Alberto, ad oltre mezzo km dal mitico traghetto, unica possibilità di attraversamento del fiume Reno, per poi costeggiare le magnifiche Valli di Comacchio.

Giunti sulla Romea segnaliamo la Trattoria Primaro (ammesso che la troviate aperta), ultima possibilità di ristoro prima dell’arrivo.

Attraversata la statale si ritorna sul lato dx (l’unico percorribile nel tratto finale). L’atmosfera è ormai marittima ma, se come noi volete raggiungere la spiaggia, non illudetevi di essere arrivati. Dovendo aggirare il poligono militare di Foce Reno, dopo 1,8 km occorre svoltare a destra lungo una strada ghiaiata, proseguire a sinistra lungo via della Cooperazione e continuare lungo via Spallazzi fino al cartello “Casal Borsetti”, dove finalmente troverete il primo accesso al mare. Dalla Romea son più di 4 km… COMPLIMENTI !!

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