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Amici del fiume Senio
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Senio vivo, occorre una politica condivisa

Attività

Alla luce degli interventi di pulizia degli argini in corso di realizzazione nel tratto del fiume Senio che scorre tra Fusignano e Cotignola, e che presto potrebbe interessare gran parte dell’asta fluviale, l’associazione “Amici del fiume Senio” ha ribadito con un comunicato stampa la propria posizione in merito a quella che dovrebbe essere una più equilibrata gestione degli habitat fluviali. Riporto il testo del comunicato.

L’associazione Amici del fiume Senio è nata e opera per valorizzare il nostro fiume e riaffidarlo alle comunità. La burocrazia e l’incuria degli ultimi decenni hanno ridotto la sua funzione idraulica, rendendolo meno sicuro, e lo hanno spogliato di ogni identità storicamente tanto cara alle popolazioni dei suoi luoghi.

È necessario disboscare la burocrazia con una legge regionale che ridefinisca ruoli, attribuzioni e competenze e riavviare il naturale processo di manutenzione, nel rispetto di tutte le componenti dei fiumi.

Il fiume, per definizione, è un ecosistema aperto. È quindi parte di un ambiente complesso, con tante funzioni integrate tra loro. La qualità della manutenzione deve quindi poter garantire un equilibrio tra tutte le componenti del fiume stesso. Da questo deriva che gli aspetti idraulici debbano essere valutati assieme a quelli ambientali di contesto, sapendo che interagiscono e che si sostengono a vicenda.

Sulla base di queste considerazioni, l’associazione esprime la propria perplessità sulla qualità della manutenzione in corso caratterizzata dalla completa rasatura di ogni forma arborea degli alvei e della parte interna delle sponde.

Negli ultimi mesi le amministrazioni locali hanno dimostrato la massima disponibilità al confronto sul tema della valorizzazione del fiume e si sta lavorando per lo sviluppo di un progetto partecipato. Opereremo affinché il tema della manutenzione entri nel confronto aperto, sostenendo come Associazione i seguenti punti:

1) La manutenzione del fiume dovrebbe essere il risultato di uno studio sufficientemente articolato e approfondito di tutto il suo bacino. Lo scopo principale di ogni intervento dovrebbe essere quello di “trattenere” quanto più possibile l’acqua in ambito montano e pedemontano per poi rilasciarla gradatamente. Agli effetti del trattenimento dell’acqua e al suo lento defluire non è secondario il ruolo che assumono gli alberi in golena e in riva e il manto erboso.

2) Occorre distinguere fra falciatura dell’erba, sempre necessaria (almeno una volta all’anno), e il taglio degli alberi.

3) L’esigenza di taglio degli alberi deve essere scientificamente dimostrata da dati precisi relativi alla loro influenza sulla sezione relativa alla portata del fiume. In altre parole, il taglio degli alberi dovrebbe essere “selezionato” con giusti criteri e compreso in una armonica visione del fiume e di tutte le sue componenti (idriche, ambientali, paesaggistiche, eccetera).

4) Tutte le operazioni devono essere svolte con strumenti che non alterino la delicatezza del fiume e tutto il materiale ricavato deve essere asportato fuori dalla portata delle acque di piena, per ovvie e comprensibili ragioni.

Riguardo al tema della carenza di risorse economiche, l’associazione ritiene che sia necessario riaffidare il fiume alle comunità, le quali possono contribuire a contenere i costi, dal momento in cui le comunità stesse verrebbero toccate da una funzione di controllo alla quale potrebbe aggiungersi una fattiva collaborazione nelle operazioni di taglio dell’erba e di taglio selettivo degli alberi. Le risorse statali per la manutenzione devono essere rapportate alle giuste esigenze, e questo è un compito della politica: crediamo che la corretta manutenzione del territorio nazionale debba essere una scelta imprescindibile per il Governo.

La partecipazione e la condivisione sono fondamentali per trattare questa materia: pertanto, l’associazione Amici del fiume Senio chiede al Prefetto e ai Sindaci di essere coinvolta nel Tavolo di Coordinamento sull’assetto idrogeologico dei fiumi, con il ruolo inerente la propria funzione sociale.

2 Settembre 2014/0 Commenti/da Domenico Sportelli
Tags: Manutenzione
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https://amicidelsenio.eu/wp-content/uploads/2014/09/Rasatura-001.jpg 600 800 Domenico Sportelli https://amicidelsenio.eu/wp-content/uploads/2026/07/logo_amici-del-senio-26.png Domenico Sportelli2014-09-02 23:55:502026-01-07 20:19:51Senio vivo, occorre una politica condivisa
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