30 giugno, Denis Campitelli e il demone del ballo nelle aie di Romagna
Sarà una serata straordinaria, creata attorno a Denis Campitelli. Ci ricorderà il demone del ballo delle aie dei contadini romagnoli e il suo vate. Ma andiamo per ordine.
Alle 18,30 abbiamo la Camminata da Marisa e Matteo, un gesto che vuole onorare il biologico di campagna. C’è l’incognita della calura, ma saremo fra i campi, quindi sarà mitigata. Fosse ritenuto necessario, potremo anche posticipare di mezz’ora.
Alle 19 aprirà il nostro Punto ristoro, street food preparato da noi. Avremo piadine farcite, patatine fritte in diretta, tris di crostini, un piatto vegetariano e altro. Poi lo stand dei vini etichette locali e birra.
Alle 21,30 l’evento teatrale IL PRIMO SECONDO con Denis Campitelli e Andrea Branchetti all’organetto.
Denis Campitelli è un bravissimo attore e autore teatrale cesenate (classe 1976), profondamente radicato nella cultura e nella tradizione della Romagna. La sua cifra stilistica unisce la grande espressività corporea – affinata dal teatro di strada e dalla collaborazione storica con la compagnia Teatro Due Mondi di Faenza – a una ricerca poetica, ironica e viscerale sulla lingua e l’identità romagnola. Il suo spettacolo “Il primo Secondo” è un piccolo gioiello narrativo e musicale.
Di cosa parla? Il titolo è un azzeccato gioco di parole che racchiude il cuore della storia: racconta la vita e, in particolare, la prima parte della carriera del leggendario musicista Secondo Casadei, l’uomo che ha codificato il liscio romagnolo. Il racconto si snoda dalle sue primissime esperienze musicali fino alla consacrazione definitiva avvenuta nel 1954, l’anno in cui compose il famosissimo valzer “Romagna mia”.
Lo spettacolo rievoca una terra contadina, povera, fatta di miseria, fatica e sudore. Eppure, in questo contesto così duro, emerge il ritratto di un popolo letteralmente posseduto dal “demone del ballo”. Le persone cercavano e trovavano sempre il tempo di danzare: nelle piazze, nelle aie, nelle stalle, ovunque ci fosse un briciolo di spazio per fare festa. È proprio di questa passione travolgente per la musica e per il movimento che il giovane Secondo si nutre.
Denis Campitelli restituisce l’anima profonda di un mondo musicale che rimarrà nel cuore di Casadei anche quando il suo successo diventerà planetario. La narrazione teatrale si intreccia costantemente con le note dell’organetto diatonico di Andrea Branchetti, che ricrea l’atmosfera sonora delle balere e delle feste di un tempo, dando ritmo e corpo ai racconti dell’attore.
Non ho mai ascoltato Denis Campitelli, ma con queste premesse sono certo che ci divertiremo. E poi il ricordo di Secondo Casadei.
Nel luogo dell’evento:










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