Torniamo a parlare del fiume?
Fiumi e Tribunale. Parlandone con avvocati, ho capito che qui da noi i procedimenti in atto sono due: il primo riguarda il fiume Lamone e per questo dai primi di luglio, è in corso il dibattimento. Il secondo invece riguarda il Senio dove al momento c’è una comunicazione della Procura di fine indagini. Adesso si dovrà decidere se fare il processo. Teoricamente è ancora possibile – anche se poco probabile – il non luogo a procedere. Vedremo nei prossimi mesi quale sarà la decisione.
Come Associazione Amici del Senio siamo stati distanti da questo percorso che tende a mettere sotto accusa persone che devono aiutarci a risolvere i problemi. Persone le cui difficoltà incontrate potrebbero risalire all’abbandono ultra decennale della cultura dei fiumi e al conseguente indebolimento delle professionalità necessarie.
Tuttavia, essendo stati gli unici che negli ultimi dodici anni hanno affrontato con caparbietà e coerenza il tema della sicurezza del Senio, con particolare riferimento alle Casse di espansione, non ce la sentiamo di estraniarci dalla vicenda. Una storia della quale conosciamo l’evoluzione certamente più di tante altre persone. Stiamo valutando con nostri associati legali la strada migliore per potere seguire la vicenda e potere disporre almeno delle esatte informazioni.
Lottizzazioni in aree alluvionali. Dopo gli eventi del maggio 2023, i comuni dell’Unione e la Provincia ritennero di bloccare lottizzazioni previste in aree alla luce degli eventi, alluvionali. Fra queste una, importante, nel comune di Castel Bolognese. Il Tar approvò, ma ci fu da parte di privati un ricorso al Consiglio di Stato relativo ad un questione di indennizzo. In questi giorni il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso, riconoscendo corretto il percorso dei Comuni e della Provincia. Nella sostanza il Consiglio di Stato ci ha detto che nelle aree esondabili, vicino ai fiumi – non si deve costruire. Una buona notizia questa anche per il Pai che su quel punto è molto chiaro.
Pai. Siamo in attesa della sua definitiva approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente e tradotto in DPCM da parte del Governo. C’è stata tanta discussione, particolarmente sul tema delle aree di esondazione controllata. Anche quando nei giorni scorsi è parso che la Regione volesse allentare i vincoli della edificabilità vicino ai fiumi, c’è stata una forte sollevazione. Per fortuna la vicenda è rientrata e adesso speriamo non si riproponga a livello dei comuni. La previsione è che non ci saranno forti cambiamenti nella linea impostata dai tecnici e che l’approvazione del Pai avvenga entro l’autunno.
Le Autorità di Bacino. Sono l’articolazione a livello regionale della gestione dei fiumi. E’ una materia labile, spesso soggetta a cambiamenti. Ultimamente pare che la Regione abbia deciso che la gestione del Senio sia accorpata a quella del Santerno. Con a capo (finalmente) una dirigente vincitrice di un bando. Attendiamo di conoscerla e di stabilire un proficuo rapporto di collaborazione.
Casse di Cuffiano. Da ora in poi, seguendo il linguaggio del Pai, le chiameremo casse di laminazione. Sapete che si tratta di un’opera incompiuta. Non conosciamo ancora il progetto per il loro ottimale funzionamento i cui lavori dovrebbero terminare nel 2026.
Manutenzione. Sappiamo tutti che l’argine fra Ponte del Castello e Tebano è fondamentale – lo dice con chiarezza anche il Pai – per la difesa dell’abitato di Castel Bolognese e della vallata. Dovrebbe quindi essere, a nostro parere, la priorità del Senio. Ebbene, non solo non si avviano i lavori per il suo arretramento – a tratti – e rafforzamento così come previsto dal Pai, ma non se ne sente più parlare. Anche, purtroppo, per responsabilità nostra, dei cittadini, che dovrebbero dimostrare ben altra attenzione.
Sfinge. Sappiamo di tante attività e famiglie in gravi difficoltà, se non disperate, nell’affrontare il tema dei rimborsi stabiliti dal Governo e anche dalla Regione (paratie). Bisognerebbe che qualcuno si facesse carico di questo problema. A mio parere dovrebbero essere le associazioni di categoria, ma se queste non lo fanno in maniera efficace dovrebbero entrare in ballo i comuni e le loro Unioni. Non si può più aspettare.
Come vedete, c’è da preoccuparsi. Fra poco inizieranno le piogge e con esse aumenterà lo stress i cittadini che invece avrebbero bisogno di essere rincuorati.
NdR. La foto in apertura (maggio 2025) mostra il ponte del Senio sulla via Emilia. Se passate da quelle parti noterete come oggi sia subissato dalla vegetazione che sta iniziando ad ostruire anche la sede stradale. Sappiamo che la gestione dei ponti deve seguire Linee Guida del 2020. Fra altro parlano di ispezioni visive e monitoraggio strutturale continuo. Saremmo curiosi di conoscere come nella situazione in cui si trova siano praticabili le “ispezioni” anche solo visive. Faremo foto di quel ponte oggi e le invieremo come segnalazione all’Autorità di Bacino.









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