Lettera del Sindaco e nostre deduzioni. Avanti
A seguito dell’incontro di lunedì 21 settembre del Comitato Alluvionati e degli Amici del Senio di Castel Bolognese, con l’Amministrazione comunale, registriamo l’invio da parte del sindaco Luca Della Godenza di una lettera contenente le risposte scritte ai problemi posti circa il tema della sicurezza idraulica del Senio. Le dichiarazioni sono impegnative, condivisibili, e riteniamo opportuno farle conoscere ai nostri associati e a chi ci segue.
LA LETTERA DEL SINDACO.
“…. Come già comunicato pubblicamente, l’Amministrazione comunale considera fondamentale procedere contemporaneamente su più fronti: manutenzione del corso d’acqua, completamento delle casse di espansione e realizzazione delle nuove opere strutturali previste dalla pianificazione di bacino.
Per quanto riguarda la manutenzione, ci è stato comunicato l’avvio nel mese di ottobre degli interventi nel tratto compreso tra Ponte del Castello e Ponte di Tebano. È un intervento che abbiamo più volte richiesto e sul quale continueremo a mantenere alta l’attenzione affinché venga realizzato nei tempi indicati e con continuità anche negli anni successivi. Non era scontato questo impegno della Regione che ci ha inoltre comunicato di avere approvato il progetto, finanziata la manutenzione ed essere al termine dell’iter di aggiudicazione dei lavori.
Parallelamente è necessario accelerare sulle opere strutturali previste dal PAI Po. In particolare, per Castel Bolognese riteniamo prioritari il rafforzamento e la nuova classificazione del sistema arginale esistente e la realizzazione del nuovo sistema di protezione previsto a monte dell’abitato. Su questi interventi abbiamo chiesto che vengano definite rapidamente priorità, progettazioni, finanziamenti e tempi di realizzazione.
Per quanto riguarda le casse di espansione del Senio, l’approvazione del progetto definitivo aggiornato rappresenta un passaggio importante dopo un’attesa durata molti anni. Il progetto prevede il completamento e il miglioramento del sistema di laminazione, con una capacità indicata in circa 3 milioni di metri cubi e con interventi sulle aree di invaso, sugli argini e sui sistemi di ingresso e uscita delle acque.
Abbiamo sempre sostenuto, tuttavia, che il completamento delle casse sia fondamentale ma non sufficiente da solo a garantire la sicurezza di Castel Bolognese e dei territori a valle. Per questo occorre che casse di espansione, manutenzioni e nuove opere previste dal PAI procedano insieme, con tempi certi.
Le questioni relative alla gestione complessiva del Senio-Sintria, dalla montagna fino alla pianura, meritano inoltre una programmazione continua e non esclusivamente emergenziale. Continueremo quindi a rappresentare agli enti competenti le necessità e le criticità segnalate dal territorio.
Nel mese di ottobre abbiamo inoltre previsto un incontro pubblico con la Regione, proprio con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza gli interventi programmati, lo stato delle progettazioni e le relative tempistiche, e di consentire un confronto diretto su questi temi, analogamente con quanto fatto il 15 settembre 2025.
La sicurezza idraulica è la priorità dell’Amministrazione comunale e continueremo a sollecitare tutti gli enti competenti affinché gli interventi necessari vengano realizzati con la maggiore rapidità possibile…”
La lettera si concludeva con “Vi invito inoltre a farci pervenire in forma scritta le ulteriori segnalazioni e richieste relative ai rii, ai canali e al reticolo idrografico del territorio, così da consentirci di raccoglierle puntualmente e inoltrarle agli enti competenti per le necessarie valutazioni”.
LA NOSTRA RISPOSTA
“… La ringraziamo della nota inviataci riferita al nostro incontro di lunedì scorso.
Prendiamo atto della visione e dei contenuti espressi, che riteniamo importanti e che condividiamo, con le precisazioni che abbiamo evidenziato sul tema delle casse.
Circa i rii e la rete scolante secondaria avanzeremo nostre segnalazioni che però, a nostro parere, non potranno prescindere da un futuro studio tecnico approfondito svolto, forse, dall’Unione dei Comuni.
Continueremo a segnalare le questioni di fiume di cui veniamo a conoscenza, a partire dal tema della laminazione dell’acqua, fino al Ponte del Castello, dove sono tutt’ora in atto interventi privati di rafforzamento arginale che vanno ben oltre al ripristino della situazione ante.
La condivisione di quanto espresso non può farci dimenticare che, purtroppo, il Comune, che pure esercita un ruolo politico importante, non ha in materia reale potere di intervento progettuale ed esecutivo. Ragione per la quale riteniamo doveroso continuare la nostra azione di coinvolgimento e di pressione verso i poteri decisori (Regione e Governo) che avrà come prossima tappa il flash mob del 3 ottobre lungo la via Emilia, a Castel Bolognese.
Ci muoveremo con spirito unitario, con la funzione di corpi sociali intermedi fra la base popolare e i vertici di governo. La nostra visione sarà quella unitaria del Bacino e la linea guida di fondo quella di dare maggiore spazio ai fiumi e all’acqua e di creare un territorio resiliente a questi obbiettivi.” Comitato Alluvionati e Amici del Senio di Castel Bolognese. Danilo Monti – Domenico Sportelli.
Fra le cose importanti dette balza alla luce l’impegno che pare diventi presto realtà della manutenzione puntuale dell’argine dal Ponte del Castello a Tebano (rio Torretto). Potrebbe confermare questo la recente visita in loco dei Carabinieri Forestali. Pensiamo verrà così “riscoperto” il ponte del Senio sulla via Emilia, oggi inspiegabilmente avvolto da una vegetazione che occupa anche una parte importante della sede stradale.










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