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Si può fare attività fisica, ma distanziati. Per questo quale migliore risorsa degli argini del Senio da Tebano alla valle? Oppure dei sentieri lungo il corso dell’acqua da Tebano fino alla sorgente?

Ogni comune potrebbe designare – questa è la proposta – una piantina con indicati uno o più percorsi circolari – per evitare alle persone di incontrarsi – che potrebbero aiutare e disciplinare i cittadini che desiderano muoversi in sicurezza. A ragion veduta, sulla base delle esperienze che abbiamo compiuto in questi anni, diciamo che è possibile e che siamo disposti a collaborare per individuarli.

Certo, in qualche caso occorrerà utilizzare qualche carraia e questo dovrà essere ricercato attraverso accordi benevoli con i proprietari, casomai indicando anche scadenze prefissate e certe. Tutto è possibile, con la ragionevolezza e il buon senso.

Perchè non provarci?.

Oggi abbiamo versato 600 euro nel fondo costituito dalla regione Emilia-Romagna presso la Protezione Civile regionale, per la lotta contro il coronavirus. E’ il risultato della sottoscrizione proposta agli aderenti alla nostra Associazione.

Ricordiamo anche che a seguito del nostro invito, cinque associati stanno prestando lavoro volontario a Castel Bolognese e a Faenza per alleviare i disagi della popolazione maggiormente in crisi.

Ringraziamo le persone che hanno accolto le nostre proposte. Siamo contenti di avere dato come Amici del Senio una mano alla soluzione di un problema di portata enorme. La solidarietà verso chi ha meno e sta paggio è un valore che ci guiderà per sempre.

 

INSIEME SI PUO’ – L’EMILIA ROMAGNA CONTRO IL CORONAVIRUS.

Abbiamo deciso di aderire alla campagna promossa dalla Regione ER con una nostra donazione, alla quale vi proponiamo di aggiungere, se lo ritenete opportuno, il vostro contributo volontario.

Il Fondo è costituito presso la Protezione Civile regionale. Per evitare che giungano ad un fondo regionale piccole cifre, pensiamo sia utile fare un doppio passaggio. Quindi, chi volesse partecipare – se vuole – può versare il proprio contributo a:

AMICI FIUME SENIO – BANCA BCC – FILIALE DI SOLAROLO

CODICE IBAN     IT58J0846267610000005033504

CAUSALE: CORONAVIRUS

Giovedì 16 aprile, gireremo in una unica soluzione la somma raccolta alla Protezione Civile regionale.

Daremo puntualmente conto della somma totale raccolta e inviata e di tutte le comunicazioni che avremo dalla Regione circa l’utilizzo delle donazioni. Vi ringraziamo fin da ora per quanto vorrete/potrete fare.

Buona salute a tutti.

Domenico Sportelli – Presidente Associazione Amici del Fiume Senio

Ps –    Con l’occasione, vi informiamo con piacere che 5 nostri associati stanno prestando lavoro volontario alle iniziative promosse dai comuni per aiutare le persone in difficoltà causa le restrizioni alla mobilità. A loro un grande Grazie.

La camminata da Ponte a Ponte programmata per il prossimo 18 aprile è rinviata a data da destinarsi.

Con ogni probabilità saremo costretti a rinviare anche la Camminata di due giorni – da Tebano a Rossetta – programmata per il 9 e 10                maggio.

 

Ci rivolgiamo ai nostri soci, ai simpatizzanti e a tutte le persone che ci seguono. L’associazione Amici del fiume Senio è un’associazione di volontariato. Così i fondatori la vollero perchè pensavano al “fare”. Al fare qualcosa per gli altri, nel quadro dell’idea del Contratto di fiume.

Adesso in piena emergenza coronavirus l’idea di volontariato è quanto mai importante. Al momento nella nostra Regione migliaia di volontari sono all’opera per aiutare a debellare il nemico invisibile che abbiamo di fronte. Anche nei comuni della Valle del Senio tanti volontari coordinati a livello comunale sono in azione per portare a casa degli anziani le medicine, la spesa, e altre attività non direttamente comprese fra quelle deputate alla Protezione Civile. Pensiamo che sarebbe bello che anche la nostra Associazione facesse una sua piccola parte.

E’ per questo che chiediamo a tutti coloro che ci sono vicini: chi è disponibile a dare una mano contro il coronavirus? Ricordo che le attività che i volontari saranno chiamati a svolgere verranno espletate nel massimo della sicurezza. Pur tuttavia, prima di scegliere, vi invitiamo a considerare che il virus è particolarmente pericoloso per le persone oltre i 65 anni, specialmente se portatori di altri malanni e per le persone immunodepresse di qualsiasi età.

A chi di voi fosse disponibile a fare questa esperienza – tre associati hanno già risposto positivamente – chiediamo di comunicarci, tramite mail a amicifiumesenio@gmail.com   i seguenti dati: Nome e cognome, comune di residenza, età, indirizzo mail e n di telefono. Segnaleremo subito all’ufficio incaricato del vostro comune la disponibilità. Poi sarete contattati da loro. Vi ricordo che l’aspetto assicurativo dovrà essere regolato dall’Associazione che vi prende in carico per le attività anti coronavirus.

Ancora due parole per dirvi che a me dispiace dirvi armiamoci e partite. Non è mai stata mia abitudine. Essendo però, fra le persone particolarmente attratte dal virus, debbo fare attenzione e quindi non mi vederete, in questo caso, attivo sul campo.

Relativamente alle attività associative seguiteci sul sito e sulla nostra pagina Facebook. Dobbiamo seguire le indicazioni che ci arrivano dall’alto e dovremo farlo con rigore. Vi dico solo una cosa. Questa vicenda ci cambierà e io spero in meglio. Se, come dice anche Francesco, dovremo dare forza al cambiamento, dovremo cambiare prerogative e stili di vita. E’ logico pensare ad una riavvicinamento alla natura, ad un ridimensionamento degli sperperi voluttuari. Senza dimenticare che, combattuto il coronavisum, dovremo fare i conti con il riscaldamento del pianeta, problema questo ancora più complicato ed estremo. Allora la nostra piccola idea di riportare le persone verso la natura, l’ambiente, il paesaggio che noi identifichiamo nella valorizzazione del nostro fiume, acquista ancora maggiore attualità.

Questo ci dice che stiamo sostenendo un obbiettivo giusto e che dovrà essere realizzato fino in fondo e rapidamente.

Non conosciamo, nè possiamo prevedere la fine di questa storia. Possiamo solo immaginarla interrogando noi stessi e fidandoci di coloro che hanno il compito di trovarne la soluzione possibile. Io mi fido, del Governo, del nostro Sistema Sanitario e della democrazia. Conoscere, essere coinvolti e partecipare sono baluardi per un sistema democratico e questi ce li stanno garantendo.

Certo, per noi – Amici del fiume Senio – che sosteniamo la mobilità lenta, il paesaggio, l’ambiente, essere costretti in casa fa impressione. Lo percepiamo quasi come contro natura. Ieri l’altro, quando il nostro Sindaco ha chiuso l’accesso al Parco fluviale di Castel Bolognese, una delle cose a noi più care e significative, ho sentito come un colpo. Eppure quella misura e tutte le altre prese, che hanno il significato di distanziare le persone, sono state giuste.

Quello che in misura sempre più insistita ci chiedono il Governo, la Regione, i Sindaci e in maniera sempre più drammatica agli operatori della sanità in prima linea a combattere per la vita, è di STARE IN CASA. Con le eccezioni ben note: lavoro protetto, appuntamenti sanitari non derogabili, cause di forza maggiore previo documentazione comprovante. Noi siamo chiamati responsabilmente ad obbedire.

Alla luce di questa situazione anche le nostre iniziative programmate da tempo subiranno lo spostamento ad altra data, quando non la derubricazione. E’ già accaduto: per la “serata insieme” di autofinanziamento; per il Convegno al Momevi del 21 Marzo, spostato al wend del 25 aprile, ma ancora non definitivamente confermato; per la Camminata per Erbe e Alberi a Riolo Terme, spostata in un primo momento al 4 Aprile, ma che quasi sicuramente dovremo ancora rivedere. Così come non siamo sicuramente certi di potere confermare la Camminata da Ponte a Ponte del 18 Aprile.

Forse potremo riaccendere i motori per il Cammino del Senio del 9 e 10 maggio 2020, da Tebano a Rossetta. Ma chi può dirlo? La verità è che ancora non sappiamo quando e come usciremo da questa brutta vicenda. E non sappiamo cosa a quel momento sarà giusto fare o cosa avremo voglia di fare.

Dicono in molti e io ne sono convinto, che molte cose cambieranno. Per necessità, basti pensare all’economia e alla caterva di debiti che lo Stato dovrà contrarre e aggiungere alla montagna accumulata in questi decenni da cicale. E perchè nuovi valori dovranno affermarsi.

Concludo inviando anche a nome di tutti voi un caloroso saluto e un grande grazie agli operatori della nostra sanità e a quanti li supportano nel loro inestimabile lavoro. Una dedizione della quale dovremo ricordarci. A questa categoria dobbiamo accomunare tutti coloro che, in una situazione di grande difficoltà e rischio lavorano producendo beni e servizi che ci consentono di mantenere accesa la fiammella del futuro. E come non ricordarsi del lavoro di coloro che sono chiamati a governare questa situazione. Pensiamo al Governo e al Parlamento, al nostro caro Presidente della Repubblica, ai Presidenti delle Regioni, a tutti i Sindaci e a tutta l’architettura tecnica e amministrativa dello Stato.

Un pensiero infine alle persone già morte per questa causa e alle proprie famiglie, gridando forte che essere anziani non è una colpa.