L’invito a mettere a dimora piante per aiutare a salvare il pianeta che abbiamo rivolto agli Amici del Senio ha dato buoni risultati. Le pianticelle, come sapete, sono gratuite per i cittadini perchè fanno parte di una lodevole iniziativa della Regione che col progetto Mettiamo radici per il futuro ha deciso di stanziare risorse per piantarne 4,5 milioni in cinque anni.

Le piante prenotate sono oltre 400, domattina le ritireremo da vivaista convenzionato e le distribuiremo. Andranno in prevalenza nella Bassa Romagna (Rossetta, Savarna) e qualche decina a Castel Bolognese e Faenza. C’è quindi ancora tanto spazio e per questo abbiamo deciso di tenere aperta l’iniziativa. L’invito che rivolgiamo a tutti è quello di continuare a segnalarci la volontà di allocare piante e a fine febbraio fare una nuova distribuzione.

L’iniziativa ci ha permesso di capire che gli spazi – e la volontà di mettere a dimora piante – sono tanti. Sono molte le persone disposte a decidere di “investire in biodiversità”, come mi ha detto un prof, appassionato anche di ornitologia che nel suo piccolo appezzamento di terreno ne metterà 120. Abbiamo avuto la riprova che sono molte le famiglie che hanno a disposizione sfridi di terra che non riescono a coltivare come normalmente d’uso. Ebbene, gran parte di questi possono diventare “campi di biodiversità” dove, fra altro, sarà possibile creare orti sinergici.

Onestamente però dobbiamo dire che le associazioni, come anche la nostra, possono dare uno stimolo, ma non potranno risolvere il problema della riforestazione di una parte, seppure minima, del territorio emiliano. Perchè ciò avvenga devono entrare in campo i Sindaci con le amministrazioni comunali che governano. Sono loro a conoscere il territorio nei minimi termini e quindi a potere decidere e progettare al livello dell’obbiettivo che si vuole realizzare.

Speriamo che vogliano collaborare con la Regione e dare quella mano che potrebbe rilevarsi decisiva. Al momento la mia impressione non è positiva. Spero di sbagliarmi. Sarebbe un peccato sprecare l’occasione che la nostra Regione ci offre.

 

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