I crinali della valle del Senio, dalla Serra al monte Ghebbio

Percorrere a piedi o in bici i crinali di collina della valle del fiume Senio, dà vera soddisfazione. Le vallate da entrambi i lati, così come scolpite dal lavoro dei contadini, dal punto di vista paesaggistico sono veramente belle. Tanto da non invidiare nulla ad altre d’Italia assai maggiormente celebrate.

Sabato passato abbiamo percorso a piedi il tratto che va dalla chiesa di Santa Maria della Serra, a Castel Bolognese, fino al monte Ghebbio e la soddisfazione è stata tanta. Dalla siepe di marruca, alla quercia dei record; dalle ginestre in fiore alla bella vista della Vena dei Gessi e delle tre gobbe di monte Mauro; dai calanchi al verde e agli alberi di una campagna che pare cesellata dai pittori; dai laghetti che punteggiano il territorio al sogno di potere rivedere i vulcanetti della Serra che dicono siano tornati ad eruttare, abbiamo potuto cogliere il senso di liberazione di cui si ha bisogno.

Ringrazio Katty e il Circolo della Serra che al termine della camminata ci hanno ospitati per un gradito rinfresco sotto gli alberi del bel parco della chiesa.

La mattinata è poi proseguita nella bella biblioteca di Castel Bolognese dove Gabriella Costa, novella scrittrice della scuderia del Senio, ha presentato il suo nuovo libro Ci voleva il mare. Un libro dei sentimenti, che ci parla al femminile delle inquietudini del nostro tempo. Un racconto che attira il lettore e che fa riflettere sui tempi attuali.

Ed ora alcune foto che parlano più di tante parole.

Ps – Segnalo solo che, salendo al monte Ghebbio lungo la carraia percorsa dai bikers, qualcuno ha posto – deliberatamente – in mezzo al sentiero una fascina di legna con spini che potrebbe risultare assai pericolosa per coloro che dovessero scendere in bici. Penso si tratti di un gesto inspiegabile e inqualificabile e che sia opportuno rimuovere la “trappola” prima che qualcuno si faccia male.

 

 

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