Il Granaio colmo a Fusignano martedì sera per ricordare la rotta del Senio di settanta anni fa e parlare del futuro. La serata è iniziata con una rappresentazione dell’evento. Mentre, a luci spente, passavano le immagini del film in proiezione quella sera al cinema – Scheherazade, con l’allora famosa Yvonne De Carlo – gli amici della compagnia Teatrale di Rosetta hanno ricostruito la colorita scena che avvenne nel momento in cui l’argine cedette. Ringraziamo per questo gustoso contributo Luciano Boschi, Massimo Mazzotti, Gloria Gramentieri e Maurizio Gramentieri che si sono gentilmente prestati alla messa in scena. A seguire, Giuseppe Bellosi, apprezzato attore, scrittore e ricercatore storico ha rievocato qual triste momento, riferendosi alle testimonianze di quel tempo.

La sala del Granaio

Perchè le casse di espansione non sono ancora partite?

Nella consapevolezza che quel triste episodio potrebbe riaccadere, dopo il ricordo, la serata ha consentito di fare il punto sul tema della sicurezza del Senio. L’ingegnere Claudio Miccoli, responsabile del Servizio Area Reno e Po di Volano, ha spiegato le ragioni dei ritardi nell’entrata in funzione delle casse di espansione programmate quasi venti anni fa. Ragioni che stanno, a suo dire, nella complessità del progetto originario che partiva da cave di inerti che dovevano poi trasformarsi in casse di espansione. In seguito si sono registrati problemi, risolti solo in queste settimane, nella gestione del rapporto con i privati proprietari dei terreni. Inoltre è stato necessario adeguare il progetto dell’opera alle mutate condizioni climatiche e metereologiche, elevandone la qualità. Non per ultimo l’aspetto dei finanziamenti, oltre 10 milioni, dei quali si è avuto la disponibilità solo nell’agosto scorso.

La cassa di espansione oggi.

Nella primavera del 2020 partirà il bando per l’opera.

Superati questi problemi, Miccoli ha affermato che nella primavera del 2020 si potrà indire il bando europeo per l’assegnazione dei lavori. Un’altra buona notizia consiste nel fatto che è stata appaltata per tre anni la manutenzione ordinaria del Senio per un importo di 300 mila euro, uscendo così da una fase emergenziale durata troppo a lungo. Miccoli ha poi aperto alla possibilità che il fiume possa tornare ad essere frequentato dalle persone e anche all’idea, sostenuta con forza dagli Amici del Senio, di attuare un percorso naturalistico collina – mare, alla condizione che non si mini la stabilità degli argini e che non costituisca intralcio e obbligo di alcun tipo per chi ha la responsabilità di gestire la sicurezza del Fiume.

Tavola presentata dal dottor Claudio Miccoli

Sarà un’opera di alto livello.

Il dottor Miccoli ha poi fornito alcuni dati molto importanti e da conoscere. Il funzionamento dell’opera consentirà di intervenire nei momenti di picco della fiumana. In quella fase le casse si riempiranno. Passato il picco, l’acqua tornerà al fiume, salvo un determinato quantitativo che resterà in deposito nelle casse per poi essere utilizzata in estate a supporto del Consorzio per l’irrigazione delle campagne, oppure per mantenere al fiume in caso di siccità estrema il minimo decorso vitale dell’acqua.  Le casse conterranno 4 milioni di metri cubi di acqua dei quali 1,5 milioni resterà in deposito per gli usi civili sopra descritti. Altro dato molto interessante fornito da Miccoli riguarda la subsidenza della pianura ove il Senio scorre: 1,5 metri dal dopoguerra ad oggi; questo significa che gli argini si sono abbassati di fatto di un metro e mezzo, quindi di un grave pericolo aggiuntivo derivato dalle estrazioni dal sottosuolo. L’opera sarà protetta per 3,5 chilometri, sopra e sotto, da una particolare messa in sicurezza del fiume. Costerà oltre 10 milioni di euro, costituiti da interventi dello Stato e della Regione.

Immagini della Mostra della rotta.

Avremo il percorso naturalistico del Senio.

Il Senio però, oltre a fonte di preoccupazione, può rappresentare anche un volano di sviluppo per l’economia della sua vallata. In questa visione, Domenico Sportelli, presidente dell’Associazione Amici del fiume Senio, ha dato sostanza all’idea di un percorso ciclo pedonale del Senio che unisca la collina al mare, i parchi regionali del Gesso e del Delta e che si colleghi al progetto nazionale di ciclabile del Vento, da Torino a Venezia. Sportelli ha poi informato del fatto che recentemente le Unioni comunali della valle del Senio hanno condiviso l’impegno di promuovere un progetto preliminare di ciclabile lungo il percorso del Senio, con le caratteristiche di poterlo candidare ai bandi di finanziamento europeo.

Il tratto di ciclabile del Senio già in funzione a Castel Bolognese

Alla Regione piace che il tema della sicurezza venga coniugato con il turismo lento.

L’assessora regionale ad Ambiente e Protezione Civile Paola Gazzolo, ha confermato le affermazioni e gli impegni esposti dal dottor Miccoli ed ha espresso un consenso non formale all’idea che il fiume possa rappresentare in futuro anche vettore di turismo lento e opportunità economica per le popolazioni della vallata. La Gazzolo ha sottolineato il ruolo della Regione per sbloccare le vicende delle casse di espansione, intervento decisivo, che ha potuto consentire lo sblocco dell’iter procedurale che porterà al bando nella prossima primavera.

L’assessora regionale Paola Gazzolo

Il 26 novembre del 2020 ci rivedremo a Fusignano per vedere se alle parole sono seguiti i fatti.

Al termine della serata, il sindaco di Fusignano Nicola Pasi, ha espresso il proprio compiacimento per la folta presenza di pubblico e la propria soddisfazione per gli impegni esposti da Miccoli e dalla Gazzolo circa le diverse tematiche del Senio. Non mancando di rilevare i ritardi di questi anni, ha assunto l’impegno di riconvocare fin da ora analoga riunione il 26 novembre del prossimo anno, per verificare, alla presenza dei tecnici e della Regione lo stato dell’arte a quel momento.

Il sindaco di Fusignano Nicola Pasi con Giuseppe Belosi

Grazie.

A conclusione del riassunto della serata, gli Amici del Senio ringraziano l’Amministrazione comunale di Fusignano e la Pro Loco per il decisivo supporto che hanno fornito alla Creazione della Mostra della rotta e della serata del ricordo. Non possiamo dimenticare il decisivo lavoro organizzativo svolto da Roberto Torricelli e Marcello Bezzi, gli amici fotografi e tutti coloro che hanno fornito testimonianze e supporto. Grazie all’ingegnere Claudio Miccoli e all’assessora Paola Gazzolo per il loro contributo portato.

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