E’ di questi giorni la (bella) notizia di stampa che sul Santerno si sta progettando e attuando quello che da 4 anni chiediamo (sostanzialmente inascoltati, salvo qualche lodevole eccezione) per il Senio

Se avete la pazienza di leggere l’intervista apparsa su SABATO SERA potrà sembrarvi che la persona intervistata abbia studiato sul nostro libro. Senz’altro non è così, ma le motivazione con cui sostiene pista ciclabile e Contratto di Fiume sono quelle che da molto tempo noi, Amici del Senio, sosteniamo. Questo speriamo voglia almeno dire che non eravamo e che non siamo dei visionari.

Vi prego di porre l’attenzione anche sul tema del Contratto di fiume (una modalità partecipata ed efficace di gestione dei fiumi). Sappiate che il Lamone è in dirittura di arrivo e il Santerno ha preso la sua ruota. Mentre il Senio deve ancora partire.

Oramai noi non abbiamo più parole. In mancanza di interlocutori, cosa dobbiamo fare? Aiutateci a decidere.

 

 

 

 

Ieri abbiamo riunito il Consiglio e deciso le iniziative dei prossimi mesi. Le richiamo per titolo. Le date saranno indicate man mano procederemo con l’organizzazione.

  • COTIGNOLA – Conferenza sul percorso ciclabile del Senio, aggiornando il format, introducendo l’argomento “Prodotti del territorio – Km 0”. L’iniziativa dovrebbe occupare una intera giornata (sabato) con conferenza al mattino e una festa-mercatino di frutta e verdura nel pomeriggio.
  • TEBANO – Il 10 SETTEMBRE in occasione della mostra di pittura ad acquerello dedicata alla vendemmia, promozione del primo CAMMINO DEL SENIO.
  • PALAZZUOLO – CAMMINATA alle “Sorgenti del Senio”.
  • CONFERENZA sul tema della manutenzione dei fiumi.
  • RIOLO TERME – Dopo la sperimentazione dello scorso anno, promuovere (assieme al CAI, se possibile) il sentiero Riolo – Grotta di Re Tiberio.
  • RIOLO TERME – Conferenza sul tema del rapporto carsismo-fiume, assieme al Gruppo speleologico e al Parco.
  • CASTEL BOLOGNESE – Collaborare con proposte all’ipotesi (Smart City) di un percorso ciclopedonale che, facendo perno sulla possibile intermodalità della Stazione ferroviaria (in fase di ristrutturazione), colleghi la piazza (appena ristrutturata), la diga steccaia leonardesca, un tratto importante di argine del fiume e il molino di Scodellino.
  • CASTEL BOLOGNESE – In occasione della Sagra del Bracciatello, premiazione del Concorso fotografico “Il percorso del Senio fra storia e natura: un fiume di ricordi” promosso dagli Amici del Senio e dal Nuovo Circolo fotografico di Fusignano.
  • FUSIGNANO – Camminata: fiume, fornace, mulino, bosco.
  • FELISIO – Saremo presenti alla Sagra con programma da definire.
  • SOLAROLO/CASTEL BOLOGNESE – Stiamo pensando ad una camminata con partenza simultanea da Ponte del Castello e da Felisio con incontro e iniziative a metà percorso (birrificio?). Con omaggio ai cippi dei due ponti e individuazione dei luoghi storici di quel tratto di fiume (iniziativa complessa, da preparare bene).
  • SAN POTITO, LUGO, ALFONSINE – Prenderemo contatto con i nostri sostenitori locali per decidere assieme a loro cosa fare in loco.

Abbiamo registrato le proposte che ci sono pervenute da parte del Comitato organizzatore dell’Ascensione di Solarolo e (ancora) del Momevi Fiera dell’Agricoltura di Faenza, di essere attivi e presenti come Amici del Senio a questi eventi, il prossimo anno. Di questo interesse, siamo molto contenti. Faremo il possibile per esserci e per inventarci qualcosa che dia ancora maggiore lustro a questi eventi.

Altre problematiche per le quali ci stiamo impegnando, ma che ancora non vedono un percorso definito sono:

  • Apertura di un info point del Senio;
  • Edizione della prima Guida del Senio;
  • Una nuova Mostra del Senio;
  • Una App informativa del Senio;
  • Il percorso romano fra Senio e Lamone;
  • Salvare l’Oratorio di Tebano e riattivare fontanella e Pocca;
  • Produrre una T-shirt degli Amici del Senio;
  • Cena di autofinanziamento;
  • Documento alle forze politiche per illustrare le nostre proposte per la valorizzazione del Senio;
  • Apertura di contatti con IF, Con-Ami, aziende a attività che possono avere interesse al percorso ciclabile del Senio.

Nel 1486, tre miglia sopra Castel Bolognese, i bolognesi (Giovanni Bentivogli), col permesso dei faentini (Galeotto Manfredi), dopo avere eretto la Chiusa, aprirono il Canale del Molino per dare acqua a Castello (cit. dal libro Storia di Lugo ed annessi del lughese Girolamo Bonoli, edito nel 1732) e successivamente ad altri comuni, verso le valli (Solarolo, Lugo, Fusignano…).

Fin dal suo passaggio il canale rinvigorì di acqua al Molino di Scodellino, poco sotto Castel Bolognese, costruito circa un secolo prima. La caratteristica dello Scodellino è che nei secoli ha mantenuto intatta la sua struttura principale. In secondo luogo che è di proprietà pubblica, in terzo luogo che è stato restaurato con un progetto di lavoro partecipato da volontari castellani.

Siccome gli Amici del Senio si sentono buoni amici anche del Canale dei Molini e del Molino Scodellino, abbiamo pensato di aderire all’invito di alcune altre Associazioni di svolgere nella corte del Molino una Rassegna di cinema d’autore dedicata quest’anno al Cinema muto. Un comune associato – Lucio Sportelli, appassionato di cinema – ha redatto il programma che, per altro, gestisce con bravura.

Dopo THE GENERAL di Buster Keaton, proiettato lunedì scorso ad oltre 60 spettatori, lunedì prossimo – 17 luglio – proietteremo LA CORAZZATA POTEMKIN (Urss 1926 – 75′). Che non è la cagata pazzesca del compianto, bravissimo, Paolo Villaggio, ma un capolavoro della filmografia mondiale. Una pietra miliare da non perdere, sia per l’intensa forza che riesce a trasmettere, sia per l’elevato valore visivo.

Ultima proiezione, 24 luglio: THE GOLD RUSH (Usa 1925 – 81′), titolo italiano “La febbre dell’oro” del grande Charlie Chaplin. Non esiste rassegna che tratti il Cinema muto senza prendere in considerazione Charlie Chaplin.

Se non avete di meglio da fare, veniteci a trovare. Lo Scodellino è nel mezzo della campagna, fresca anche in estate. Al massimo il gracchiare di qualche rana ed il canto dei grilli. E poi siamo nella storia. Una storia bellissima che vi racconteranno gli Amici del Mulino. Infatti, ogni lunedì, dalle ore 18, è prevista la visita guidata.

Dalle 19 potrete gustare l’ape-ristoro con piadina romagnola e salumi, vino e birra. Alle 21,30 si proietta.

Al Molino si arriva a piedi o in bici lungo via Canale, oppure parcheggiando l’auto presso la chiesa di Casalecchio.

La serata è gratuita (eccetto l’ape-ristoro). Se vorrete potrete fare una piccola offerta libera a favore del lavoro delle Associazioni che, lo ricordiamo, sono: gli Amici del Molino, la Pietro Costa e gli amici del Senio. L’iniziativa si avvale del patrocinio del comune di Castel Bolognese.

Con l’impegno e la partecipazione di tanti associati e simpatizzanti, stiamo costruendo una comunità di fiume. Tante persone, unite dagli stessi desideri, nel nostro caso la valorizzazione del nostro fiume. Da tre anni ci battiamo per il percorso ciclopedonale collina mare, sopra l’argine. Adesso il re è nudo, non ci sono più scuse. La legge regionale sulla ciclabilità, recentemente approvata, consente di potere usare anche gli argini come pista. Non solo, finanzia anche le proposte maggiormente sensate che gli giungeranno da parte dei comuni, o loro unioni. Siamo in attesa di vedere come i nostri comuni affronteranno questo tema.

Valorizzare il Senio, per noi vuole dire anche fargli assumere la caratteristica di fiume di arte e di cultura. Per questo lavoriamo perchè la bellissima esperienza dell’Arena della balle di Cotignola si estenda, nelle forme possibili, durante tutto l’anno e lungo tutto il corso del fiume: da Alfonsine a Palazzuolo.

In questo ambito il 3 luglio prossimo avremo a Tebano sul Senio, l’anteprima dell’Arena della balle 2017. Sarà una serata intensa, nel corso della quale un territorio si racconterà. Visiteremo luoghi, dialogheremo, vedremo rappresentazioni di arte varia. Potremo mangiare e assaggiare i migliori vini della zona. Sarà vietato fumare e chi guida non potrà bere.

Non sarà “una sagra”, che rispettiamo e alle quali vogliamo bene. Sarà il tentativo di fare qualcosa di diverso. Lontano dai canoni e dagli stereotipi del “già visto”. Non culleremo forme pubblicitarie, non lasceremo traccia del nostro passaggio; per costruire le scene useremo i materiali che la natura ci offre (e che si riprenderà), a partire dalla paglia con tutto il suo carico di senso della vita, tradizione, ricordi e leggerezza.

La prossima settimana avremo il programma della serata. Avremo pubblico, avremo bisogno di tante persone per gestirla. Ad iniziare dai prossimi giorni per costruire la capanna di acacie e canne dove fare il ristoro.

Chiediamo, a chi ha tempo e voglia, di darci una mano. Anche un’ora di lavoro è importante. E la sera del 3 luglio – ad iniziare dalle ore 17 – abbiamo bisogno di almeno 30 persone in servizio. Alcuni dicono che lavorare per una bella causa non stanchi. Non è vero: lavorare stanca. Ma nel nostro caso la naturale rigenerazione del cuore e della mente che deriverà dal senso di appartenenza ad una comunità che lotta per il senso del bene comune, ci darà quel lieve senso di felicità che saprà aiutarci a scalare la montagna della vita.

Pochi giorni fa abbiamo segnalato alle autorità una discarica di amianto nel Senio a Tebano. Siccome giovedì dobbiamo accompagnare persone in visita al monumento diga steccaia leonardesca, stamane sono andato a vedere se era stato rimosso.

No, è ancora tutto al suo posto. Con una variazione: qualcuno ha “rubato” una vaschetta di quel materiale da quel mucchio (verificate le due foto). Incredibile, appropriarsi di amianto.

Non ho raccontato che in quella “foresta” a pochi metri dall’amianto c’è un materasso che, a giudicare dal gabinetto creato lì vicino, è stato usato per passarvi diverse notti. E se fosse stato Igor?

Forse, se la mettiamo sul ridere, qualcuno ci ascolta. La realtà è che uno dei luoghi più interessanti del Senio non è adeguatamente mantenuto. Speriamo che presto ci si accorga dei problemi e che si possa andare avanti.

Noi faremo la nostra parte. L’8 giugno faremo la camminata del fiume e dei colli; il 3 luglio promuoveremo l’anteprima dell’Arena delle balle di paglia di Cotignola; il 10 settembre stiamo pensando di fare confluire nel luogo del concorso di pittura con acquerello (bellissimo) e della ricorrenza della Madonna della Fognana, il primo Cammino del Senio, da Palazzuolo e da Alfonsine.

Grazie a tutti coloro che ci sosterranno col pensiero e che ci aiuteranno con la mente e le braccia. Avanti verso la Comunità del Senio che si ricostruisce.

Ieri abbiamo segnalato alle autorità competenti la presenza di una discarica di amianto sopra l’argine del fiume Senio, fra il pronte di Tebano e la diga steccaia leonardesca.

Si tratta del prode lavoro di pochi giorni fa. Lo si deve a persona/e veramente sconsiderata – spargere veleno nel territorio è reato penale e pertanto abbiamo dovuto interessare anche i Carabinieri. Un reato che trova però complice lo stato di degrado e di abbandono in cui vengono lasciati gli argini del fiume. In mezzo alle sterpaglie, ai rovi, ad una giungla impenetrabile è facile occultare di tutto.

In quel tratto di fiume di circa 300 metri che congiunge la strada alla diga steccaia – unico modello di quel tipo in Italia, quindi un vero e proprio monumento nazionale – si possono incontrare anche materassi, una fitta ragnatela di tane di animali che forse ne minano la stabilità. Viene usato perfino come gabinetto a cielo aperto.

Questo degrado è potuto accadere mentre da anni la nostra Associazione – che vuole valorizzare il Senio, assieme al Polo Tecnologico e a tante altre persone sensibili – è impegnata a proporre e sviluppare iniziative per mettere in luce la bellezza del paesaggio, la valenza storico, artistica e culturale di quel territorio a cavallo del Senio.

In conclusione, mentre i volontari lavorano con sacrificio e a loro spese, per il bene comune, parte di coloro (chi deve manutentare gli argini) pare non facciano fino in fondo la loro parte. Altri – che stanno dalla parte dei beneficiati – invece di dare una mano si preoccupano di creare danni.

Pensiamo sia bene riflettere con cura su questo argomento perché la strada che un numero crescente di persone e istanze della società dimostra di avere intrapreso rischia di portare alla crisi del volontariato sociale e civile.

Fa parte di questa amara riflessione anche l’atteggiamento di quel privato in zona che non ci consente di transitare a piedi per una camminata lungo uno stradello di campagna, recentemente declassificato, ma dove i cittadini sono sempre passati, avendo così maturato un diritto possessorio (si dice così?). E soprattutto il fatto che in questo delicato caso ci sentiamo abbandonati da coloro che invece dovrebbero tutelarci.

 

Riolo Terme – Visita alla grotta di Re Tiberio

Venerdì scorso a Solarolo, l’assemblea generale della nostra associazione ha eletto il Consiglio direttivo e il Collegio dei Sindaci revisori per il prossimo biennio. La scelta unanime dell’Assemblea è stata quella di confermare tutti i membri in scadenza e di aggiungere quattro nuove presenze, così da comporre il nuovo Consiglio con il numero massimo previsto dalle Statuto (9).

Ai consiglieri del biennio scaduto: Ruth Allen (Solarolo, Domenico Sportelli (Castel Bolognese, Alberto Montanari (Faenza, Francesco Rotundo (Cotignola), Edoardo Toni (Castel Bolognese) si sono aggiunti Antonio Emiliani (Faenza), Mario Cavina (Riolo Terme), Roberto Torricelli (Alfonsine), Sauro Vassura (Faenza).

Per il Collegio dei Sindaci revisori sono stati confermati: Maria Florio (Castel Bolognese), Silvio Marchi (Castel Bolognese), Gigliola Bandini (Solarolo).

Nel corso dei lavori, l’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo del 2016 che si è chiuso con un avanzo di esercizio pari ad € 133,25. Con questo si è determinato un avanzo di bilancio all’1.1.2017 pari ad € 546,89.

Possiamo dire di avere un’Associazione ben strutturata. Siamo regolarmente costituiti, uno Statuto che viene rispettato, una sede legale, un’assicurazione, un c/c. Abbiamo un indirizzo mail, un sito, una pagina Facebook. Siamo aderenti al Tavolo delle associazioni dell’Unione del faentino, a giorni – dopo l’apprendistato di legge – saremo inseriti nell’albo regionale delle Associazioni di volontariato, dal prossimo anno potremo essere beneficiati del cinque per mille.

Altre caratteristiche che ci contraddistinguono sono: un contributo associativo limitato (5 euro all’anno); completo autofinanziamento tramite piccole offerte da parte dei partecipanti alle nostre iniziative. Godiamo dei benefici dei Patrocini comunali (al momento: sale gratuite per eventi e stampa di limitati quantitativi – 50/100 copie – di volantini in B/N. Non prevediamo rimborsi di spese organizzative per i soci.

Nel corso delle innumerevoli iniziative sviluppare nei tre anni, abbiamo raccolto oltre mille firme in calce alla nostra petizione per la valorizzazione del Senio. Contiamo al momento – quindi a metà anno – 115 soci.

I nostri obbiettivi principali restano quelli della sicurezza del fiume, della sua corretta e costante manutenzione e del percorso ciclo-pedonale naturalistico e della memoria sui suoi argini. Dalla collina al mare. Abbiamo deciso di ampliare la rete dei nostri contatti per sensibilizzate il più vasto numero di persone possibile, al fine della realizzazione dei nostri obbiettivi, coinvolgendo nei prossimi mesi tutte le forze politiche, movimenti, liste che prenderanno parte alle prossime elezioni per i rinnovi dei Consigli comunali.

Al termine dei lavori dell’assemblea si è immediatamente riunito il Consiglio direttivo per decidere gli incarichi statutari. Domenico Sportelli è stato confermato presidente; Edoardo Toni vice presidente e Ruth Allen segretaria amministrativa.

I prossimi appuntamenti in calendario per l’Associazione sono:

  • 23 maggio, a Lugo, Oh quanta strada… avrà fatta Bartali (cliccate per il programma);
  • 25-29 maggio, a Solarolo, esposizione Mostra del Senio in occasione della Sagra dell’Ascensione;
  • 8 giugno, a Tebano, Camminata del Senio (a breve il programma);
  • 3 luglio, a Tebano, Un territorio… si racconta, anteprima dell’Arena delle balle di Cotignola 2017 (a breve il programma).

Ricordo che è in corso il Concorso fotografico del Senio (cliccate per il programma); che stiamo lavorando alla redazione della prima Guida del Senio; che vorremmo realizzare un Info point del Senio che fungesse anche da sede operativa.

Infine, stiamo pensando alla realizzazione di un Cammino del Senio – confluire ad un evento in programma sul Senio, partendo a piedi o in bici da Palazzuolo e da Alfonsine – per la prima decade di settembre.

 

 

Nasturzio (varietà – foto V.Costa)

Cari associati, vi ricordo che venerdì sera – 19 maggio, con inizio alle ore 20,30 – avrà luogo l’assemblea generale di tutti noi componenti dell’Associazione Amici del Senio. Come al solito per questo appuntamento, saremo ospiti della Camera del Lavoro di Solarolo, che ringrazio.

Giunto alla scadenza naturale del suo mandato (due anni) dovremo eleggere il Consiglio direttivo e il Collegio dei Sindaci revisori dei prossimi due anni. Vi ricordo che potete leggere lo Statuto della nostra Associazione nel nostro sito cliccando qui Statuto Amici del Senio.

Sono stati, quelli passati, due anni, non so se produttivi, ma certamente intensi. Abbiamo lavorato molto, certo, con i limiti naturali di ognuno, per valorizzare il nostro fiume. Abbiamo incontrato tantissime persone che hanno condiviso i nostri sforzi e che sperano che possano essere coronati da successo.

L’obbiettivo di un percorso ciclo-pedonale naturalistico e della memoria sull’argine del Senio (e Lamone) dalla collina al mare è oramai entrato nelle considerazioni di tante persone, associazioni e amministrazioni comunali. Con il sostegno, dobbiamo dirlo, anche della Regione i cui rappresentanti del nostro territorio ci stanno vicino.

Consiglio e Collegio hanno lavorato costantemente assieme e tutti i componenti hanno contribuito, con sacrificio e spirito di dedizione, a portare avanti i lavori. Come loro presidente, esprimo la più viva soddisfazione e li ringrazio di cuore.

Adesso dobbiamo guardare avanti. Fermo restando il fatto che l’Assemblea è sovrana, permettetemi un proposta preliminare, così per consentirvi di pensarci. Il Consiglio attuale è stato di 5 componenti. Lo Statuto consente di essere fino a 9 membri. La mia proposta all’Assemblea sarà di arrivare a 9, quindi di inserire nuove forze che vogliano dare una mano. Sono certo che non mancheranno.

In questi anni abbiamo conosciuto tante persone che ci hanno dato una mano con passione. Abbiamo conosciuto competenze importanti, giovani volenterosi. Ebbene, manifestatevi e venite ad aiutarci.

Ci vediamo venerdì sera, mi raccomando.

La regione Emilia e Romagna punta a fare in modo che le persone vadano di più in bicicletta. Questa è una bella notizia. A breve, pensiamo a giugno – sarà approvata una proposta di legge che stanzia in 10 anni, 25 milioni di euro. Un milione sarà già disponibile dal 2017. Noi siamo molto interessati a questa proposta perchè, come ben sapete, il nostro secondo obbiettivo (dopo quello della sicurezza) è che si realizzi un percorso ciclo pedonale sull’argine del Senio, dalla collina al mare e la proposta di legge prevede che gli argini possano essere sedi per andare anche in bicicletta. D’altra parte come già accade per tantissimi fiumi.

Vorremmo quindi sostenere questa legge e fare in modo che il suo percorso arrivi al termine nel migliore dei modi possibili, perchè sia veramente efficace. Creare le condizione per usare maggiormente la bicicletta vuole dire innanzitutto contenere l’inquinamento veicolare, giunto oramai ad uno stato di assoluta non sopportabilità. Vuole dire però anche offrire una sponda assai efficace al cosi detto turismo lento, esperienziale, a contatto con la natura.

La nostra Regione è solcata da tanti fiumi che, storicamente, hanno avuto una funzione di collegamento e di incontro fra la montagna e la valle. I fiumi rappresentano per i cittadini una vera e propria identità. Moltitudini di persone hanno “vissuto” i fiumi come parte importante della loro vita. Gli argini dei fiumi rappresentano oggi ciclovie naturali che attendono solo di entrare in gioco per mezzo di leggere ristrutturazioni. Migliaia di persone in bici e a piedi in movimento sopra gli argini dei fiumi potranno facilmente impattare tutto ciò che di bello, di interessante e di buono sta loro attorno. La bici può quindi essere un buon traino per le nostre economie di vallata fatta di cultura, di paesaggi, di prodotti, di commerci e di ambienti piccoli, che vanno cercati minuziosamente, ma di pregio.

Diventa quindi decisivo che legge risolva possibili intoppi sul campo come la soluzione della diatriba che, secondo alcune autorità di fiume, gli argini non potrebbero essere transitati nemmeno a piedi. Una vera e propria assurdità, quando migliaia di persone, di fatto, ogni giorno, percorre queste vie.

Di particolare importanza poi il tema della manutenzione delle ciclabili. La legge prevede che i comuni che riceveranno i finanziamenti debbano impegnarsi sul tema della manutenzione. Giusto. Ci chiediamo però se non si potesse valutare anche la possibilità che, ad esempio per gli argini dei fiumi – che sono del demanio e la cui gestione è affidata a Enti regionali -, l’infrastruttura venisse realizzata in proprio dalla Regione stessa e affidata ai comuni con il vincolo coercitivo della manutenzione. Il ragionamento è grezzo, ma si potrebbe tentare di affinarlo?

Comunque la pensiate, se parteciperete all’iniziativa, ci farà piacere.

 

 

 

 

 

Quello che non ti aspetti. Tre iniziative a San Potito, tutte ben riuscite. Sempre con il Senio come protagonista. Il nostro gancio sono stati gli Amici di San Potito, un’associazione locale guidata da persone volitive, con voglia di fare. Lo dobbiamo a loro, se abbiamo potuto presentarci e portare le nostre idee di fiume.

Prima, un incontro con i cittadini. Nella sala della Parrocchia, il 1o marzo. Tante persone, nessuna sedia vuota. Abbiamo parlato di fiume, dei ricordi, per dare corpo all’idea di una memoria collettiva da conservare. Poi della proposta del percorso ciclo pedonale. Sono intervenute tante persone. Ho imparato che San Potito ha una storia che parte attorno all’anno mille. Che il territorio è segnato da simboli del passato. Alcune persone si erano preparate e scritto il loro racconto di fiume. Abbiamo saputo delle atrocità della guerra e del fiume come risorsa e occasione di svago, incontro e divertimento. Alcuni hanno dichiarato di essere sorpresi dalla nostra caparbietà e ci hanno augurato di essere ascoltati. Alla fine della serata diverse persone si sono iscritte agli Amici del Senio e tante hanno firmato la nostra petizione. Ci siamo ripromessi di tornare a vederci.

Il secondo appuntamento è stato il 9 aprile con il riconoscimento e la raccolta delle erbe sul fiume. Ancora ricordi e racconti. Abbiamo incontrato l’ambasciatore indiano e consorte, lì per celebrare il sacrificio di suoi giovani concittadini per ridarci la libertà. Poi la visita di un “macero” di una volta, su cui torneremo. Ci siamo trovati nel Geoparco di Ermete Bartoli in mezzo ai reperti fossili e a migliaia di minerali da tutto il mondo (dove si arriva con mezzi che non sia l’aereo, ad Ermete non piace volare). Una cosa, questo parco che se uno non vede, non crede. Alla fine una bella discussione su fiume e percorso ciclo-pedonale che vorremmo e la gioia del centesimo iscritto quest’anno – in soli quattro mesi – all’Associazione degli Amici del Senio.

Infine la Mostra del Senio nei giorni a cavallo del 25 Aprile. Decine di visitatori, nella sede del Centro Civico. Sono stati i giorni del ricordo di una guerra vissuta fra gli orrori dei nazi-fascisti e le bombe degli Alleati. Senza dimenticare da quale parte stavano ragione e torto. La mostra è stata l’occasione per distribuire “Il mio fiume”, i ricordi di Nina Zanotti e Paolo Visani.

Siccome il nostro modo di operare assomiglia ad un incubatoio delle idee, quando troviamo terreno fertile, rilanciamo. Ed è così che, assieme agli Amici di San Potito, abbiamo abbozzato due proposte per l’autunno. Mettere accanto al “macero” un cartello che possa essere visto dai camminatori sul Senio, che ricordi e tramandi la conoscenza dell’antica funzione di quei laghetti. Promuovere una serata nel cortile del Centro Civico per parlare ancora dei ricordi della guerra, distribuire “Il mio fiume” e casomai vedere il film l’Agnese va a morire, un drammatico film sull’epopea partigiana girato in quei luoghi, Senio compreso. Poi una mia personale proposta. Nel cortile del Centro civico vive un bellissimo, secolare, ippocastano. Mai potato. Mi piacerebbe trovare il modo per eleggerlo quella sera albero monumentale della nostra regione.

Non mi resta che ringraziare Claudia e Valeria, Amiche di San Potito, per la collaborazione fornita e tante altre persone attive del luogo che hanno interloquito con passione al tema del fiume e della sua valorizzazione.