Siamo molto contenti – e anche un poco sorpresi – dell’interesse con cui i sanpotitesi ci hanno accolto. Dobbiamo dire che buona parte del merito va alla conferenza di Lugo e alla mostra sul Senio, presentata sempre a Lugo. Abbiamo parlato del Senio ed è stato come avere disvelato un sepolcro. L’interesse dimostrato è stato notevole. I lughesi che, evidentemente, sono sempre stati legati anche al Senio, hanno riscoperto quando lo frequentavano a piedi e in bicicletta. Hanno portato vecchie foto, libri, documenti per testimoniare il buon tempo antico. In tutto questo fervore ha avuto una positiva incidenza anche la grande camminata del 25 aprile, organizzata da Primola di Cotignola, dai comuni e da tante associazioni.

La nostalgia del Senio è tanta e l’appoggio all’idea di poterlo tornare a vivere è forte e ben radicata. Così come il sostegno alla proposta di un percorso ciclo naturalistico sopra i suoi argini. Continueremo a parlarne con i cittadini e lavoreremo per convincere le amministrazioni comunali e la Regione ad ascoltarci. Non siamo fuori dal seminato. Tutti parlano di turismo lento, di salute e di ambiente, guardando ai fiumi che gli scorrono accanto. Ultimamente ne abbiamo parlato con gli Amici dell’Enza; ne parleremo i prossimi giorni con la Consulta per l’Escursionismo della provincia di Bologna, incamminata lungo la stessa via per il Reno e il Savena. Tutti mostrano interesse per la nostra esperienza e la volontà di fare rete in Regione. Noi ricambiamo con entusiasmo e disponibilità.

A San Potito il format della conferenza sarà diverso. Useremo toni più colloquiali. Ascolteremo racconti e ricordi del fiume. Cercheremo di costruire una memoria collettiva che ci aiuti a non dimenticare. Infine illustreremo le nostre idee sul percorso ciclo-naturalistico e chiederemo l’impegno di tutti per realizzare l’opera. Chi vorrà potrà firmare la nostra petizione per la valorizzazione del Senio, indirizzata ai Sindaci, e potrà iscriversi all’Associazione per dare ad essa la forza di continuare con sempre maggiore forze. Iscriversi costa 5 euro.

 

 

 

E’ esattamente quello che si potrebbe fare sul Senio. Con la differenza che nel nostro caso penseremmo ad un percorso sulla sommità dell’argine e non nel “saletto”. Nell’articolo (Corriere di Romagna del 23-1) si parla di un investimento di 200.000 euro, per un secondo tratto. Non informa su chi mette i soldi. Sarebbe interessante esserne a conoscenza.

In queste settimane, dalle nostre parti si rilancia dell’idea del percorso turistico della Linea Gotica. Un progetto di cui si parla da parecchio tempo. Se la storia è storia, dovrebbe essere interessato anche il fiume Senio. Vedremo.

Sarei curioso di vedere lo stupore delle volpi, degli istrici, dei tassi quando questa notte, uscendo dai loro pertugi, credendo di trovarsi nei loro sentieri, si troveranno in una autostrada. Si sentiranno smarriti, ci vorrà un po a raccapezzarsi. E quando torneranno a casa avranno molte cose da raccontare. Chissà se parleranno bene o male del nostro intervento umanoide di oggi.

Mario e Domenico volevano passare la stretta di Borgo Rivola. Là dove il Senio nei millenni ha eroso la potentissima vena del gesso. Una fitta foresta poco contaminata, usata per decenni come discarica ma poi per fortuna riabilitata, dove non abbiamo notato traccia di passaggio.

Ci siamo lasciati guidare dagli istrici, dalle volpi, dai tassi e abbiamo visto la luce. Ci è costato qualche stilla di sangue, ma di quello di superficie – di quello rosso come in giro non se ne vede quasi più – di quello però che si rifà in un attimo. Alla fine parevamo usciti dallo scontro finale di un thriller, ma liberi e felici come i bambini.

Agli abitanti della “stretta di Borgo Rivola” chiediamo scusa. Sappiano però che noi non li cacceremo mai. Cammineremo su quel nuovo sentiero perchè vogliamo unire la collina al mare, seguendo il nostro fiume, per fare incontrare e unire le genti che ci vivono attorno. Noi li rispetteremo, perchè sono parte della natura. E questa ha le Sue regole per decidere se, chi, come e quando.

Ps – Domenica mattina, fra bipedi e quadrupedi, saremo più di 60. Un numero inaspettato. Saremo di tante nazioni e di tante lingue. Ma tutti fratelli – disposti ad aiutarsi l’un l’altro – come si conviene quando si cammina in montagna.

Nella colonna di destra della pagina di facciata di questo sito trovate il servizio che il Tg3 dell’Emilia-Romagna ha dedicato alla mostra sul Senio esposta a Lugo dal 20 al 29 gennaio scorso e alla proposta di percorso ciclo-naturalistico dalla collina al mare.

Infatti il giornalista, dopo avere visitato la mostra, si è recato a Cotignola sull’argine del Senio dove ha potuto riprendere i cittadini che solitamente frequentano il fiume.

Fra le persone incontrate, gli amici di Primola che con la loro Arena della balle di paglia, costruita annualmente sul fiume, hanno spinto il Senio a diventare un fiume di arte e di cultura, dando corso ad una esperienza di rilievo nazionale.

 

 

Veduta del pubblico

Sala colma e persone in piedi alla conferenza di sabato scorso a Lugo sul tema del percorso ciclo-pedonale e della memoria del Senio. Anche venerdì sera all’inaugurazione della mostra sul Senio – sala Baracca, presso Rocca – sala gremita.

E’ come avessimo di-svelato dall’animo di molti cittadini lughesi qualcosa di latente. Qualcosa che attendeva solo uno spunto per farsi vedere. Il soggetto è stato il loro fiume principale, il Senio; le motivazioni sono (forse) l’attaccamento alla loro storia, il ricordo di un passato felice che temono di avere perso, la grande passione per le biciclette e l’andare a piedi.

Lo strumento che ha permesso questa fioritura siamo stati noi, gli Amici del Senio, con la nostra volontà di fare qualcosa per il bene comune. E per questo, con la voglia di lottare con tenacia, senza alzare ostacoli, con le sole armi del confronto, della mobilitazione e della partecipazione dei cittadini.

Assieme a tanto pubblico erano presenti i due consiglieri regionali del Senio – Manuela Rontini e Mirco Bagnari – i sindaci di Alfonsine e Castel Bolognese, assessori e consiglieri comunali di Lugo e di tanti altri comuni. Oltre a rappresentati si società sportive, del tessuto economico e sociale, del GAL Delta Po e di associazioni ambientaliste.

Queste presenze hanno significato certamente disponibilità all’ascolto e interesse. I nostri punti restano quelli posti nel corso della conferenza:

  • che ci sia un comune – o meglio una Unione – che assuma la funzione di capofila del Senio e che apra il fascicolo del percorso ciclo-pedonale e della memoria sul Senio, dalla collina al mare;
  • che si rediga un progetto preliminare di questa infrastruttura con le caratteristiche formali per potere accedere ai bandi di finanziamento nazionali, regionali ed europei;
  • che si attivi da subito un tavolo per l’adozione di una convenzione fra comuni e Autorità di Bacino, per mantenere pulita la sommità dell’argine e fare si che si possa transitarvi a piedi e in bike (sul modello già adottato da altri comuni, esempio Bagnacavallo e Castel Bolognese).

Non ci aspettavamo risposte cogenti fin da sabato scorso. Abbiamo a breve altri appuntamenti di confronto. Siamo consapevoli che il tempo passa, ma siamo speranzosi. Le voci che ci giungono dal mondo ci dicono che la politica deve tornare ad ascoltare e interpretare i cittadini. Noi, con le nostre iniziative offriamo una ghiotta opportunità.

Contemporaneamente siamo disponibili a partecipare e contribuire ai percorsi legislativi che a livello nazionale e regionale sono partiti sul grande tema della mobilità ciclabile e del percorso della linea gotica.

Ringraziamo infine l’Amministrazione comunale di Lugo per il patrocinio delle due iniziative e per averci concesso di essere ospitati in due fra le sale più prestigiose della città.

Leggendo la news letter del deputato Alberto Pagani ho appreso che la Commissione competente della Camera ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a promuovere il cicloturismo. La riporto con piacere, perchè noi ci siamo.
“L’11 gennaio le commissioni Trasporti e Attività produttive riunite hanno approvato una risoluzione per la promozione del cicloturismo. Forse non tutti sanno che l’Italia è il primo produttore europeo di biciclette con 2.728.600 esemplari l’anno, che nello “Stivale” ci sono oltre 25 milioni di bici e 12 milioni sono le persone che affermano di usarle frequentemente. L’uso della bicicletta può poi rappresentare (da cui la risoluzione) una leva importante per il turismo nazionale: secondo l’Ente nazionale per il turismo, infatti, il ritorno economico del cicloturismo ha una potenzialità di 3,2 miliardi di euro l’anno e, nel biennio 2013-2014, circa 450mila “turisti su due ruote” hanno visitato il nostro Paese. Le destinazioni più amate sono la Toscana, il Veneto, il Trentino e le Dolomiti, l’Emilia-Romagna, il lago di Garda, anche perché dotate di migliori strutture. Il 61% dei cicloturisti sono stranieri con un profilo economico-culturale medio-alto e con un’età media attorno ai 40-45 anni. Sulla promozione e lo sviluppo della bicicletta esistono oggi: una proposta di legge che doveva essere votata alla Camera qualche tempo fa (ma c’è stato un rinvio dell’Aula), volta a incentivare la creazione della rete nazionale delle ciclovie tra cui troverebbero spazio anche quelle dedicate al turismo; il progetto dedicato alle ciclovie turistiche, previsto dalla legge di Stabilità 2016 e confermato dalla legge di Bilancio 2017 che, a tal fine, stanzia oltre 150 milioni di euro. Dunque, il dibattito è aperto a livello normativo in senso lato ed esistono inoltre stanziamenti già deliberati. La risoluzione approvata intanto impegna il Governo a: sostenere e sviluppare le potenzialità del cicloturismo con attività di promozione che coinvolgano l’intera filiera (dall’Ente nazionale, alle Apt regionali, alle Unioni o consorzi già esistenti su questi segmenti), valorizzando l’offerta con pacchetti turistici specifici; costruire sinergie nazionali, con il coordinamento del ministero dei Beni cultuali e del turismo, realizzando percorsi sovraregionali; favorire processi di digitalizzazione delle informazioni per gli itinerari; effettuare un monitoraggio periodico sullo stato di avanzamento dei lavori dei percorsi ciclabili, verificandone anche il livello di sicurezza e lo stato manutentivo”.

Incontri di fiume

Nel corso della riunione del Consiglio degli Amici del Senio, svolta a Tebano, in forma aperta agli amici assidui collaboratori, si è redatto il piano di lavoro per il nuovo anno. Queste le scelte compiute.

SEDE, INFO POINT E GUIDA DEL SENIO. Si è deciso di portare avanti il progetto per realizzare a Tebano un INFO POINT della vallata del Senio. Il luogo servirà anche da punto di raccolta documentale e visiva e da sede operativa dell’Associazione. Il primo strumento operativo di INFO POINT sarà una guida del Senio, illustrata dalle foto di un Concorso fotografico che partirà a giorni, con la collaborazione del Nuovo Circolo Fotografico di Fusignano e del Foto Club di Alfonsine. La premiazione dei vincitori avverrà in autunno nel corso di una delle tante Sagre del Senio. Vista la natura di utilità pubblica del progetto, la sua realizzazione è legata agli aiuti e alle collaborazioni che riusciremo ad attivare.

CONFERENZA PER LA CICLABILE DEL SENIO (21 gennaio) E MOSTRA (20 – 29 gennaio) A LUGO. Abbiamo definito gli ultimi aspetti organizzativi.

CONFERENZA A FAENZA. Saremo presenti al MOMEVI (Fiera dell’Agricoltura) con la Conferenza “Fiume Senio, un percorso ciclo-naturalistico e della memoria dalla collina al mare” – SABATO 25 marzo ore 15,30 – e con la Mostra sul Senio.

INIZIATIVE D’INVERNO. Promuoveremo due domeniche dedicate a PROFUMO DI PANE (imparare a fare il pane) e PROFUMO DI SALSICCIA (imparare a fare la salsiccia).

ALFONSINE. In occasione del 10 Aprile saremo presenti con la Conferenza all’interno della quale sarà sviluppato il tema della MEMORIA.

ANDARE PER ERBE. Conoscere le erbe di fiume e assaggiarle. Prevediamo di svolgere questa iniziativa lungo il Senio. A Solarolo e a Fusignano.

2° PODISTICA DEL SENIO. La Camminata sul Senio e per crinali, si terrà verso la metà di maggio. Organizza la Podistica Avis di Castel Bolognese, con la collaborazione degli Amici del Senio e del Polo di Tebano. Sponsor CAVIRO

ANTEPRIMA DELL’ARENA DELLE BALLE. La manifestazione introduttiva dell’evento cotignolese, sarà organizzata (se non interverranno difficoltà tecniche insormontabili) nello splendido scenario della diga steccaia – presa del Canale dei Mulini – a Tebano. Il tema presumibilmente sarà la Romagna felliniana (ovvero quel filo sottile di pazzia che rende i romagnoli speciali).

CENA PER AUTOFINANZIAMENTO. Seguirà il format dello scorso anno. Presto fisseremo la data.

VESTIARIO. Si è deciso di produrre per questa estate maglietta e berretto con logo associazione (piccolo) e foto stilizzata di fiume.

ASSEMBLEA. L’assemblea sociale per il Bilancio sarà convocata entro marzo.

CAMMINATE. Allo studio una camminata che leghi il Senio al Parco dei Gessi e l’ipotesi della segnatura di un sentiero da Tebano a Monte Mauro.

LIBRO. Assieme all’Asso di Cuori presenteremo in primavera un nuovo libro di fiume (autore castellano).

APP. Si pensa di realizzare una APP sugli episodi di guerra sul Senio

UNESCO. A breve ci vedremo con gli speleologi per discutere dell’incontro fra Senio e Vena del gesso.

Nel corso della riunione si sono toccati altri temi che saranno oggetto di futuri approfondimenti: contattare le PRO LOCO per presenza alle sagre con le mostre; presenza associazione alla Sagra di San Michele a Bagnacavallo; laboratori su alcuni vecchi mestieri.

Come vedete di carne al fuoco ce ne è tanta. Abbiamo bisogno che un numero maggiore di persone ci dia una mano. Fatevi avanti, con il sorriso sulle labbra e la voglia di dedicare ad una buona causa un poco del vostro tempo. Ci servono chi ama lavorare con le braccia, i creativi, chi sa di cucina, chi vuole fare da guida, gli intellettuali, i giovani, gli anziani. Manifestatevi, vi aspettiamo.

 

1 – L’Autorità del fiume “… ha già dato indicazioni all’impresa appaltatrice che i lavori si spostino nelle aree oggetto della segnalazione per rimuovere gli alberi riversi in alveo, riprofilare la sponda e procedere al taglio piante”. Questa è la risposta – positiva – giuntaci nei giorni scorsi alla segnalazione fatta da un cittadino di Biancanigo, relativa ad alberi caduti in alveo e ad una discreta voragine creatasi nella sponda. Da segnalare il fatto che a seguito dei ritardi negli interventi i cittadini stessi – preoccupati della situazione – hanno provveduto nei giorni scorsi a rimuovere l’albero caduto, ripristinando almeno il corretto defluire dell’acqua in quel punto.

Adesso ci si aspetta che i lavori inizino presto, che giungano almeno fino al ponte di Tebano e che sopratutto siano svolti con scienza e coscienza. Nel senso che siano adeguatamente rispettate le linee guida della Regione a tutela del verde. Il che comporta una gestione accorta dei tagli che salvaguardi gli alberi non pericolosi cresciuti non vicino il defluire dell’acqua. Significa anche asportare correttamente tutto il cippato e la ramatura prodotta. Infine si pone il tema di un rapporto corretto con le famiglie di confinanti proprietarie delle golene.

Confidiamo che, come ha già fatto in passato, l’Amministrazione comunale vigilerà questa situazione, contattando in anticipo l’Autorità per garantirsi che anche in quella porzione di fiume non si faccia il deserto.

2 – Mercoledì scorso Amici del fiume Senio e Primola di Cotignola – quelli dell’Arena delle balle – si sono incontrati a Tebano per visitare le cose belle che la natura e la storia offrono in quel luogo a cavallo del Senio. Abbiamo incontrato persone del Polo di Tebano, contadini del luogo, amici interessati con i quali abbiamo scambiato idee per valorizzare ulteriormente quei luoghi. Al termine dell’incontro gli amici di Primola hanno convenuto sull’idea di realizzare in quel sito la tradizionale anteprima dell’edizione dell’Arena delle balle del 2017. Se non ci saranno ostacoli tecnici insormontabili.

Chi conosce l’esperienza dell’Arena delle balle di Cotignola capisce senz’altro il valore di questa scelta e il significato di contaminazione che assume. Si sviluppa l’idea che, a partire dall’esperienza di Cotignola, il nostro Senio assuma sempre più i connotati di fiume di arte e di cultura, affiancando in quel modo il decisivo aspetto storico della Memoria che già rappresenta per il mondo intero.

3 – Avrete sicuramente notato che sono stati ripuliti completamente gli argini che vanno dal Ponte del Castello al ponte di Felisio. Ora chiunque può tranquillamente transitare a piedi e in bicicletta (mettendo però in conto che si può anche forare). Invitiamo i cittadini a farlo. Quel tratto di fiume è molto bello, anche se con troppa vegetazione. Incontrerete il manufatto interessante del ponte della ferrovia, i laghetti, orti ben coltivati. Lo sguardo correrà lungo i segni storici della centuriazione romana ancora ben evidenti, oltre che sopra una campagna ben coltivata dai contadini.

Adesso ci aspettiamo che sia ripulito adeguatamente l’argine anche a monte del Ponte del Castello e che anche quel tratto possa essere normalmente frequentato da chi ama passeggiare.

fb_img_1474613565158-2Con una bella pedalata è stato inaugurato da poco un percorso ciclabile sicuro da Fusignano ad Alfonsine, lungo l’asse del Senio, che comprende una vasta area rurale che si estende dalle vie San Savino e Stroppata all’argine del fiume. Lungo quel percorso potranno transitare solo gli autoveicoli dei residenti, dei frontisti  e di pochi conducenti autorizzati. Per tutti gli altri c’è il divieto di transito. Si aggiunge poi il limite dei  50 km/h che da sicurezza al percorso ciclabile. Sono interessate le vie: Sottofiume, Fiumazzo Pini, Placci, Stroppata Vecchia e un piccolo tratto di via Sordina per le quali è stata coniata la denominazione di stradelli del Senio. Il Comune di Alfonsine, competente su un breve tratto di via Sottofiume, ha anch’esso provveduto ad installare l’apposita segnaletica all’intersezione tra questa e la via Borse.

Questa notizia ci giunge da un Amico del fiume di Alfonsine. Crediamo sia una buona cosa e una anticipazione di ciò che dovrà essere quando avremo ottenuto la ciclabile sul Senio. Infatti queste reti di stradelli, debitamente organizzate, dovranno condurre coloro che transiteranno sul Senio verso i vari luoghi di interesse posti nel territorio circostante.

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Palazzuolo sul Senio – La cascatella di Presia

Il 3 ottobre scorso abbiamo incontrato i Consiglieri regionali Manuela Rontini e Mirco Bagnari per discutere con loro il tema della valorizzazione del fiume Senio.

Queste le problematiche esposte.

La PROPRIETA’ DELLE GOLENE. In alcuni tratti del Senio, quando vennero arginati non si risolse il tema della proprietà delle nuove golene (il tratto interno fra il piede dell’argine e la riva dell’alveo). Oggi, taluni ne rivendicano la proprietà, senza garantire la manutenzione.

L’ACCESSO AGLI ARGINI. Percorrendo gli argini, ogni tanto ci si imbatte in un cartello della Regione che, sulla base di un Regio Decreto del 1904, pone un divieto di passaggio. Questo non è congruo con il fatto che da sempre gli argini sono percorsi da migliaia di persone – per i più vari motivi – e con l’obbiettivo di valorizzare ai fini turistici i fiumi.

La SICUREZZA. Abbiamo informato del fatto che l’intervento di manutenzione svolto dall’autorità di Bacino recentemente a Castel Bolognese, non ha minimamente riguardato il tema della frana che incombe sul fiume. (A questo proposito abbiamo recentemente posto il problema anche al sindaco di Faenza – la frana proviene dal suo territorio – che, al momento, non ci ha risposto).

L‘ALLACCIO CASSA DI ESPANSIONE. Abbiamo chiesto notizie circa l’avvio dei lavori che, secondo gli impegni, deve avvenire entro il 2016. E che il progetto esecutivo affronti anche il tema del risanamento ambientale dell’area come previsto dalla VIA allegata alla documentazione originaria depositata nel comune di Riolo Terme.

La MANUTENZIONE. Abbiamo informato che a nostro avviso il tratto di fiume compreso fra Ponte del Castello (Castel Bolognese) e la Chiusaccia (Cotignola) è al momento quello a maggiore disagio e meritevole di accurato intervento.

Il PERCORSO NATURALISTICIO e della memoria dalla collina al mare. Abbiamo proposto che la Regione sia parte diligente in causa per giungere alla firma di una convenzione fra i comuni della vallata per la redazione di un progetto preliminare con i crismi per potere partecipare ai bandi di finanziamento regionali ed europei.

Il Consiglieri regionali, che ringraziamo per avere accolto l’invito, hanno preso atto di quanto espresso e si sono impegnati a fornirci delucidazioni.

Al momento registriamo una prima presa di contatto dello staff di Manuela Rontini che ci ha informato di questo.

GOLENE. In Regione conoscono il problema che annovera almeno quattro casistiche.

ACCESSO AGLI ARGINI. Situazione nota. I consigli sono di non parlare di piste ciclabili – che chiamerebbero in ballo il Codice della Strada – e di affrontare il tema della loro gestione da parte dei comuni (ndr – sul modello di quanto fatto da Bagnacavallo per il Lamone e da Castel Bolognese per il tratto di Parco fluviale).

Circa i divieti di passaggio sull’argine posti – talvolta – da privati, la Regione ci dice che sono totalmente inconsistenti in quanto, a differenza degli alvei, gli argini sono sempre e in ogni caso del demanio. Sul caso di Castel Bolognese (la sbarra del Boccaccio) il consiglio che ci viene dato è di fare un esposto all’ARPA.ER e alla Protezione Civile.

CASSE DI ESPANSIONE. Arriva l’impegno di una interrogazione per conoscere la data di avvio dei lavori per l’allaccio. Sul tema del risanamento ambientale sarà ricercata la documentazione allegata alla VIA.

PERCORSO NATURALISTICO E DELLA MEMORIA. Si pensa che il tema della convenzione debba riguardare i comuni. Si contatterà l’Amministrazione di Castel Bolognese, che sul tema ha promosso nel maggio scorso un convegno.