Così diceva Pavlena ancora negli anni settanta, parlando con gli amici del suo podere. Le ragioni le conoscerete quando andrete a visitare il Podere Pantaleone a Bagnacavallo, oggi diventata Area di Riequilibrio Ecologico.

Sabato scorso abbiamo organizzato una visita che è stata molto apprezzata. Due gruppi da venti persone, accompagnati da Roberto Fabbri, che gestisce l’area, e dai suoi collaboratori, nel rispetto delle norme covid (tracciamento, mascherine, distanziamento e igienizzazione) si sono sparsi in quella che pare una giungla inestricabile.

Percorrendo i piccoli sentieri ci si è dispersi per ammirare come si comporta la natura, se lasciata in pace. Certo, è fondamentale avere campi lavorati e produttivi. Occorre però ricordarsi anche di coltivare la biodiversità, se vogliamo salvare il pianeta.

Campi di questo tipo – non so dire quanti, ma dovrebbero sorgere ovunque dove esiste uno sfruttamento intensivo del terreno. Speriamo che la cosi detta Transizione ecologica di cui tanto si parla sia sostanziale e si ricordi anche di questo aspetto.

Nel Podere, da decenni, la natura evolve senza limiti e prescrizioni – salvo piccoli accorgimenti. Difficile descriverla, cambia ogni settimana. Il luogo non è quindi mai uguale a se stesso. La cosa migliore è visitarlo, anche più volte all’anno. Le visite sono gratuite, ma occorre telefonare e prenotarsi.

Nella presentazione della visita Prepariamoci a visitare il sito abbiamo descritto sommariamente quello che si può vedere. Non aggiungiamo nulla, perchè lo stimolo preferiamo rivolgerlo a caldeggiare le visite di persona.

Dicevo che la visita è stata apprezzata. E, crediamo, anche il lavoro degli Amici del Senio, visto che quasi tutti i partecipanti hanno deciso di associarsi, altri hanno contribuito con offerte volontarie a sostenere le nostre attività. Questo ci ha fatto molto piacere. Grazie a tutti.

Il prossimo appuntamento potrebbe essere una camminata dalla diga steccaia di Tebano al Mulino Scodellino, lungo il canale dei Mulini, a Castel Bolognese. Vi faremo sapere.

 

 

 

 

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