I ragazzi del Consorzio sistemano la diga steccaia

E’ vecchia, ha più di 500 anni e ogni tanto ha bisogno di manutenzione. Si tratta della storica diga di stecchi che alza l’acqua del Senio di circa 4 metri a Tebano per consentire la presa del Canale dei Mulini.

Il Consorzio di Bonifica che ha il compito di gestire l’acqua del canale, ha anche il compito di mantenerla in efficienza. Ha il merito di farlo mantenendo le caratteristiche di quando fu eretta, molti secoli fa.

Alcune settimane fa i ragazzi del Consorzio l’hanno sistemata, aggiungendo pali e fascine ed ecco come appariva da alcune foto prima delle ultime piogge.

La ciclo via Castel Bolognese, molino Scodellino, diga steccaia leonardesca, Castel Bolognese.

Va ricordato che la diga steccaia sarà collegata al molino Scodellino con un percorso ciclopedonale che si snoderà per buona parte sopra l’argine del Senio.

I lavori, già appaltati, partiranno dopo l’inverno. Alla fine, se tutto andrà per il verso giusto, avremo un percorso ciclopedonale ad anello, in sede protetta che, partendo dalla velostazione di Castel Bolognese, andrà al molino Scodellino (sarà ristrutturata la via Canale); da qui al Senio, seguendo stradelli di campagna; proseguirà, sopra l’argine, fino alla diga steccaia di Tebano.

Il ritorno – da definire con precisione – attraverserà il centro di Castel Bolognese dove si potrà visitare il Museo all’aperto dedicato ad Angelo Biancini.

In definitiva, si potrà arrivare con la bici alla stazione, percorrere una ciclo via di 21 chilometri e risalire in treno dopo avere goduto del bello e del buono che si incontra lungo il percorso.

 

 

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