Ieri mattina ha avuto luogo l’incontro con il Servizio di Bacino del Senio e Santerno e Sindaci di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi  Manutenzione del Senio. Presenti i dirigenti e tecnici ingegneri Claudio Miccoli e Caterina Mancusi, i Sindaci interessati e il sottoscritto invitato in rappresentanza degli Amici del Senio. Mancavano i Carabinieri della forestale. L’incontro è stato positivo.

Ho potuto constatare un cambio di strategia – penso, non solo comunicativa – da parte dell’Agenzia regionale per la sicurezza. Claudio Miccoli, aprendo la riunione, ha detto di puntare per il futuro ad un maggiore dialogo sui vari temi compreso quello degli sfalci e della vegetazione. Pensava sicuramente ai Comuni e ai portatori di interessi legati al fiume e al fatto che un coinvolgimento costruttivo potrà qualificare e accelerare i vari interventi.

L’oggetto della riunione erano i lavori da farsi quest’estate nel tratto di Senio fra il Ponte del Castello e l’Autostrada, una zona questa esclusa da molti anni dalla manutenzione e che quindi crea loro preoccupazioni. Lo stanziamento disponibile è di 266.000 euro come base d’asta. La somma non eccessiva consente di dovere fare delle scelte. Sono queste:

  • si agirà solo nell’argine di sinistra;
  • sarà sfalciata l’erba (e la vegetazione) sopra l’argine e nella parte esterna ed interna dello stesso;
  • verranno tagliati vegetazione e alberi in alveo, nella riva dell’alveo e per un’ampiezza di circa tre metri e mezzo nella parte di golena confinante con la riva. Questo per rendere possibile il transito dei mezzi per le opere necessarie di manutenzione della riva stessa;
  • saranno creati stradelli di accesso dall’argine alla riva.

Il problema tecnico-idraulico che devono risolvere è quello di operare un rallentamento delle fiumane in quel tratto, per evitare pericoli nella “bassa” dove il fiume scorre pensile. Pare che nel tratto in discussione l’acqua abbia eroso il fondo e che per quella ragione prenda velocità. L’obbiettivo è quello di fare in modo che l’acqua conquisti le golene e venga così rallentata. In questo può contribuire la vegetazione arborea che quindi va coltivata con criterio.

Ho fatto presente che quel tratto di fiume è fra quelli più interessanti dal punto di vista della biodiversità; che è in atto la proposta di trasformare le due grandi golene in area naturalistica e che la tutela degli alberi e la riforestazione di parte del territorio della nostra Regione fa parte degli obbiettivi strategici della stessa per la lotta all’inquinamento atmosferico e il riscaldamento del clima. La risposta di Caterina Mancusi è stata di comprendere tutto questo e che queste problematiche saranno tenute in dovuto conto. A conferma ha avanzato l’ipotesi che quella possa diventare un’area di riqualificazione fluviale con un apposito progetto Win Win della Regione. Mi sono sembrate queste dichiarazioni molto positive e sincere.

A latere dell’argomento principale i Sindaci hanno chiesto conto di diversi problemi che così riassumo.

Senio a valle (dopo Cotignola, fino al Reno):

  • il processo di manutenzione negli ultimi anni è stato accelerato;
  • adesso hanno disponibili 600.000 euro per manutenzione ordinaria e straordinario del tratto Fusignano – Alfonsine;
  • la volontà è quella di mantenere gli argini a prato, al momento garantiranno lo sfalcio due volte all’anno della sommità degli argini e di una volta all’anno la riva interna, si vedrà cosa si può fare per la riva esterna;
  • si cercheranno di produrre effetti di rallentamento dell’acqua ed effettueranno la piantumazione di piante (essenze) particolari.

Debbo dire che quest’ultimo aspetto mi ha piacevolmente sorpreso. Il sindaco di Fusignano Nicola Pasi ha insistito sul tema dello sfalcio dell’erba anche in esterno argine, ha detto della soddisfazione dei cittadini a percorrere la cime degli argini. Tutti abbiamo convenuto che rasare regolarmente l’erba due volte all’anno produrrebbe un fiume, oltre che più sicuro, anche più bello.

Tratto Ponte del Castello – ponte di Tebano. L’assessore di Castel Bolognese Dumas Minzoni ha posto il tema dello sfalcio e manutenzione di questo tratto, essendo note le difficoltà. Difficoltà ribadite dai tecnici e derivate dal fatto che – come abbiamo detto più volte – quando per iniziativa dei privati sono stati eretti quegli argini non è stato affrontato e risolto il tema delle proprietà, tant’è che in molti punti i frontisti vantano il diritto di proprietà non solo degli argini e delle golene, ma anche del letto del fiume. Questa situazione crea ostacoli oggettivi di diversa natura al lavoro del Servizio di Bacino, su cui non mi dilungo. Alla fine si è detto di volere produrre una iniziativa volta ad investire la Regione per dirimere una situazione irta di contenziosi che non ha alcuna ragion d’essere. L’assessore Dumas Minzoni recupererà le informazioni catastali necessarie e precise, poi l’idea avanzata è stata quella di chiedere un tavolo regionale e di sottoporre la questione al vaglio di Agenzia per la sicurezza e Assessore regionale ambiente e difesa del teritorio Irene Priolo. A me pare essere questa la soluzione giusta.

Casse di espansione Cuffiano/Tebano. Claudio Miccoli ha confermato che entro marzo prossimo sarà concluso l’iter della progettazione definitiva e che quindi si potrà partire col bando. Avremo modo di riparlare di questo tema e dei tanti problemi derivati da inadempienze di vario tipo, particolarmente a carico delle ditte escavatrici. Sarà quello il momento in cui rilanceremo l’idea di un parco naturalistico che comprenda l’intera area delle casse, come per altro previsto dalla VIA.

Frana di Biancanigo. Ho registrato la preoccupazione derivata dal fatto che “potrebbe di nuovo essere in movimento”. Il guaio sembra che a suo tempo sia stato determinato da una coltivazione sbagliata del terreno da parte del privato. Ha fatto qualche lavoro di bonifica, ma pare non sia bastato. Occorre la massima vigilanza.

Questo è tutto (cliccate le foto).

 

 

 

 

 

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