Vigilia di Natale all’acqua

Cronaca da Castel Bolognese. Ha piovuto per buona parte della notte, a tratti anche intensamente. Parlo del Senio. L’allerta è Arancione, quindi una previsione severa. Alle 11 del mattino, qui ha smesso di piovere. Salgo in auto, verso Zattaglia.

Poco dopo l’abitato la campagna si presenta così.

E’ un esempio del fatto che non si ha più cura della rete scolante in campagna e non solo. Nel pomeriggio leggo che il terreno ha raggiunto la capacità massima di assorbimento e che quindi dobbiamo stare in campana. Vero, però se quell’acqua fosse defluita velocemente nelle ore successive – canali e fiume l’avrebbero accolta – stanotte, quando tornerà a piovere quel terreno sarebbe meno imbibito e accoglierebbe una maggiore quantità di acqua. Non credo occorra molto ad emanare norme che regolino questa materia e la rendano cogente. Mi chiedo cosa si aspetti.

Stessa situazione a Galisterna.

E più su anche peggio. Verso il ponte per le Calbane e dopo, verso Zattaglia, la situazione fa spavento. Alle 11 continua a piovere. Da ogni declivio del terreno l’acqua scende incontrollata per decine di rivoli e cascatelle, attraversa la strada e finisce nella Sintria. Anche in un punto prima delle curve in salita, oggetto di una nostra segnalazione puntuale alla Provincia.

Zattaglia è deserta, quasi spettrale. Il tempo per una foto, che però non rende l’idea di quanto sia impetuoso il corso dell’acqua. Sarà un bene? Non so. Posso solo ricordare che fin dal 2023 si chiede che la Sintria sia almeno monitorata. Raccoglie un vasto bacino, da Monte Romano a Gamberaldi e più su. La zona è fortemente antropizzata e disboscata. In passato abbiamo visto che quando l’acqua di questo torrente arriva nel Senio fa paura. Sarebbe bene che questa paura potesse essere almeno misurata. Oltre al resto che dovrebbe essere fatto nella valle. Credo che la stazione di rilevamento sia stata promessa, ma ancora non appare.

Nel pomeriggio verso le 15 torno a rifare il giro. A Tebano siamo nel colmo di piena dell’acqua caduta nella notte. E’ alta, quasi soglia Arancione, ma resta sotto il livello della golena, quindi non fa paura. Le casse stanno bene. Le loro porte di laminazione sono ben lontane dall’entrare in funzione, come è giusto che sia con questa portata del fiume. Vedremo col nuovo picco di fiumana previsto per domattina.

Scendendo lungo la Riolese, sosto per dare un’occhiata alla zona del così detto Taglio del fiume (dove tocca l’ex Statale). E’ un punto critico, direi molto critico. L’acqua si ricorda che in quel punto andava dritto, verso la collina, disegnando una curva più ampia. Ora, costretta a tirare il freno, recalcitra. Hanno pensato di guidarla con una lunga fila di sassoni che però, a quanto appare, non gli garbano. Li sta già erodendo da dietro. Potrebbe essere che, finito il suo lavoro, ci troviamo una bella diga di sassi nel letto del fiume, in un punto in cui esso, a quanto appare, si è già notevolmente alzato per via degli apporti fluviali, con a lato la montagna dei rifiuti della ex discarica del Comprensorio faentino. Aggiungo che l’ampia golena presente in quel punto è totalmente coperta da detriti e rifiuti (segnalati) che se, come pare, questa notte arriverà un picco di fiumana più alto, potrà portarseli dietro, fino al nostro bel mare.

Giunto a casa leggo il nuovo Comunicato della protezione Civile. Con una novità: la pianura dove scorrono i fiumi affluenti del Reno passa per le prossime 24 ore al livello Rosso. Ovviamente, come Senio siamo interessati. Non so se indicativamente dalla via Emilia o da Felisio in giù. Ma questo significa poco o nulla. Penso che la scelta sia il portato delle difficoltà maggiori presenti nell’Idice; dovessero capitare guai rilevanti gli effetti potrebbero riversarsi nelle pianure del bolognese, ferrarese e ravennate. Oppure se non sia un riflesso precauzionale di quanto accaduto ultimamente nel Santerno dove 60-70 mm di pioggia i collina hanno portato il fiume in pianura oltre la soglia arancione. Certo è che dovremo fare molta attenzione.

Concludo questa cronaca prenatalizia rivolgendo un pensiero a quelle persone al lavoro nel passato, oggi e nei prossimi giorni per tenerci per quanto possibile in sicurezza. Persone in queste settimane vessate da una corrente di opinione pubblica forcaiola, alla ricerca di capri espiatori e di vendette politiche. Seguendo, purtroppo, stili e modelli altolocati.

A queste persone e alle loro famiglie i miei più sinceri Auguri.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *