Manutenzione del Senio, resoconto incontro di Fusignano

Ieri sera 26 novembre, a Fusignano al Granaio, si è svolto un incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per fare il punto sul tema della sicurezza e della manutenzione del fiume Senio. Ricordo che il 26 novembre è l’anniversario di una devastante rotta del fiume proprio a Fusignano e ricordo che quando celebrammo il 70° il sindaco Nicola Pasi promise che da allora in poi, ogni anno, si sarebbe fatto pubblicamente il punto si sicurezza e manutenzione del Senio. Impegno mantenuto e che siamo certi proseguirà.

L’incontro, aperto dal Sindaco, ha visto una interessante comunicazione dell’architetto Rodolfo Gaudenzi che ha illustrato il contesto morfologico, ambientale e paesaggistico in cui il Senio scorre. Poi è seguita una comunicazione di merito da parte dell’ingegnera Caterina Mancusi responsabile del Servizio Sicurezza territoriale e Protezione Civile della provincia di Ravenna. Si sono susseguiti interventi e risposte e alla fine il riassunto delle cose dette è questo.

  • Il Senio è e continuerà ad essere un fiume problematico per la sicurezza, quindi massima attenzione.
  • Negli ultimi anni c’è stato un graduale aumento delle risorse finanziarie, ma sono ancora insufficienti.
  • Il Servizio di Sicurezza conferma un cambio di atteggiamento nei rapporti con i portatori di interessi confermando il loro coinvolgimento attivo.
  • La manutenzione ordinaria del fiume, come metodo di lavoro, parte dalla foce e va verso la sorgente. Una nuova fase di manutenzione è stata inaugurata disostruendo gli accumuli di materiale di riporto alla confluenza col Reno.
  • La zona di Fusignano è attualmente interessata ad un intervento di rilievo (600.000 €); lo scopo principale è quello di ampliare la portata del fiume che sarà ottenuto asportando l’ingente materiale di riporto che attualmente copre le sassaie collocate nel dopoguerra. Il materiale ricavato servirà a rafforzare gli argini al loro esterno. Ci si avvale di una ditta specializzata anche nella ricerca che alla fine dei lavori inerbirà gli argini con un nuovo tipo di erba più adatta a favorire lo scorrimento dell’acqua.
  • Tutte le arginature saranno oggetto di carotaggi per verificare con quale materiale furono a suo tempo costruite, non avendo la certezza della loro qualità.
  • Il Servizio, salvo imprevisti, garantisce due tagli dell’erba all’anno. Questo consentirà una discreta percorribilità della sommità degli argini – a piedi e forse in bici – da Tebano al Reno. Eccetto un tratto di circa 1 km, dopo Alfonsine, dove per problemi strutturali di vecchia data, non essendo possibile adeguata manutenzione della golena sotto la ferrovia e sotto il viadotto, occorre procedere lungo la strada.
  • Il tratto fra Ponte di Felisio e Ponte del Castello è stato interessato da un importane intervento manutentivo. Si conferma per quel segmento la particolare vocazione ambientale che si vuole conservare. Si pensa ad un intervento di abbassamento di tratti di golena per produrre un effetto “cassa” al momento delle piene.
  • I ponti della Ferrovia adriatica e della via Emilia sono di competenza di Fs e di Anas, quindi ogni domanda riferita alla loro sicurezza, va riportata in quegli ambiti.
  • In corrispondenza del ponte sulla via Emilia, le rive e la golena del fiume sono state disostruite dalla vegetazione in eccesso nella parte Nord. Ora si sta operando nella parte sud dal lato Faenza. Si procederà anche dall’altro lato dove purtroppo pare ci si trovi in presenza di una non adeguata collaborazione da parte della proprietà privata dell’argine.
  • La frana di Biancanigo al momento pare ferma. Pur tuttavia desta preoccupazione ed è oggetto costante di attenzione. Pare si registri anche qui una non adeguata collaborazione da parte della proprietà privata del terreno. In corrispondenza della frana, dove l’acqua ha iniziato ad erodere la riva, sarà fatto a breve un intervento di ripristino della sassaia.
  • Casse di laminazione (espansione). Il Servizio è in attesa di ricevere il fascicolo, diventato di sua competenza (se ho ben capito). Si confermano le difficoltà ad acquisire l’area per l’ostruzionismo di un privato, parte in causa. Il progetto – tecnicamente molto valido – che deriva dalla gestione dell’ing. Miccoli si pensa dovrà essere rivisto alla luce della definizione del tema proprietà e quindi di quanto effettivamente sarà ampia la seconda cassa. Il Servizio è disponibile ad un confronto di merito con i portatori di interessi circa le scelte che hanno riferimento al contesto ambientale e alla rinaturalizzazione dell’area, obbiettivo al quale lo stesso Servizio si dichiara sensibile. Da tutto questo si evince come la previsione di ancora quasi due anni prima dell’avvio dei lavori resa dall’assessore regionale Irene Priolo sia concreta e forse ottimistica.
  • Aggiungo che il Sindaco nel corso del suo intervento ha comunicato che prossimamente il ponte di Fusignano sarà oggetto da parte della Provincia di un importante intervento di consolidamento e manutenzione (circa 600.000 €).

Il mio resoconto termina qui. Invito chi volesse precisare o aggiungere cose che mi siano sfuggite, a farlo usando “commenti” o scrivendomi. Provvederò alle implementazioni necessarie. Dalla serata – per ragioni funzionali ben comprensibili – è rimasto escluso il tema della Ciclovia del Senio. Riprenderemo a breve l’argomento.

Presto, come Associazione Amici del Senio, interverremo nel merito con nostri contributi ed idee, confermando lo spirito collaborativo che ci anima.

Domenico Sportelli

3 commenti
  1. gian luigi fagnocchi
    gian luigi fagnocchi dice:

    grazie Domenico per la puntuale e chiara informazione che ci tiene edotti di tutto quello che gira attorno al Senio, confidiamo sempre nella tua
    “sistematica “partecipazione dove si può dire la nostra

    Rispondi
  2. Marezzi Arturo
    Marezzi Arturo dice:

    Molto bene il monitoraggio continuo di un fenomeno naturale che porta il materiale delle colline verso valle, come è sempre avvenuto nei millenni passati. La convivenza con il fiume è stata la fonte di vita delle popolazioni.

    Rispondi

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