Racconto di Silvio Marchi. Seconda tappa, 6 giugno 2019.

1^ parte: Palazzuolo-Misileo.

Ritrovo alle 8,30 a Palazzuolo in Piazza Alpi dei partecipanti, si aggiunge Berta, la cucciola di Valentina. Espletate da parte degli amici di “Vivi consapevole in Romagna” le pratiche di iscrizione, si parte con alla guida Alberto e Silvio, stando ai bordi della Casolana per circa 500 metri, per poi scendere su Via delle Acque  verso il fiume e costeggiarlo sulla sponda sinistra, prima su una strada asfaltata fino alla fine della zona artigianale e poi su una strada sterrata per ulteriori 500 metri. Superata la zona del depuratore e arrivati ad un ponte su tubi, ci si ferma per una cerimonia e si gettano nell’acqua le gocce di luce. Poi si attraversa il fiume e si inizia a salire su una strada asfaltata, distanziandosi dal fiume, non essendo possibile costeggiarlo. Percorsi circa 1,5 Km, si incrocia un sentiero CAI, lo si imbocca e si scende verso Badia di Susinana.

Dopo circa 1,5 Km, dopo aver incrociato il Rio Cesari, si arriva all’abbazia di Badia di Susinana, fondata nel 1050. L’abbazia è attualmente abitata da una sola suora benedettina, suor Maria Teresa, che accoglie con grande simpatia i camminatori e li accompagna nella visita della piccola chiesa. Terminata la visita e salutata una grande quercia adiacente all’Abbazia,  ci si avvia verso la sede dell’azienda agrituristica Badia di Susinana, attraversando un ponte sul rio Cesari, affluente di destra  del Senio. Arrivati all’azienda agrituristica, costeggiando a sinistra la foresteria, ci si avvia su una strada sterrata verso il Laghetto delle Ari, lontano circa 500 mt. Arrivati al laghetto, lo si lascia scendendo a sinistra in mezzo alla vegetazione in direzione del fiume e si prosegue un po’ su una carraia e un po’ tra la vegetazione, fino ad arrivare ad un grande ciliegio sulla propria destra.

Di fronte al ciliegio, a sinistra, si imbocca un sentiero che porta verso un grande fosso. Dopo circa 200 mt, arrivati sulla sua sponda, si inizia a scendere fino al bordo del fosso e si attraversa su un guado costruito da noi con grosse lastre. Si prosegue sulla sponda destra del fosso fino ad arrivare alla congiunzione col Senio e, in mezzo alla vegetazione, superando a volte tronchi caduti sul sentiero, dopo circa 300 mt, si risale sulla sponda destra e si arriva in un campo. Attraversato il campo, dopo circa 300 mt, si incontra un altro fosso, che si supera agevolmente dopo essere saliti verso l’alto e si sbuca in un altro campo. Attraversato anche questo andando verso l’alto, si incontra una strada asfaltata. Dopo averla percorsa per circa 500 mt, si arriva ad un ponte sul fiume, lo si attraversa e si sale verso la Casolana. Arrivati sulla Casolana, la si percorre  per circa 200 mt e si arriva a Misileo, al ristorante-pizzeria “Da Lore” alle 13 circa, dove il gruppo si ferma per il pranzo.

2^ parte: Casola Valsenio-Borgo Rivola.

Dopo che gli autisti sono stati condotti a Palazzuolo col pulmino e sono tornati a Misileo, si pranza e, finito il pranzo,  ci si trasferisce con le auto a Casola Valsenio. Parcheggiate le auto, si dà vita ad un vivace corteo con canti e tamburi per la via principale e ci si avvia lungo la Casolana verso la zona della piscina. Dalla Casolana si imbocca  prima via Storta e poi via Gramsci a sinistra e la si percorre per circa 500 mt fino al suo termine. A quel punto si imbocca una strada sterrata che diventa poco dopo una carraia e ci si inoltra nei campi che costeggiano il fiume. Percorsi circa 1,5 Km tra i campi, con il fiume sulla destra non avvicinabile per le sponde troppo scoscese, arrivati ad una strada sterrata la si imbocca risalendo verso la Casolana, prima della quale ci immette a destra verso la sponda di un fosso, si passa in mezzo alla vegetazione e lo si attraversa, ritornando su una carraia.

Percorso circa un Km, si imbocca una strada sterrata adiacente ad una casa e si sale arrivando all’abbazia di Vallesenio. Lasciata l’Abbazia sulla destra, si segue una carraia che fiancheggia la Casolana fino ad arrivare nei pressi della zona industriale. Dopo essere entrati nel campo lungo i filari, dopo circa 100 mt si gira a sinistra fiancheggiando sulla destra un capannone e sbucando sulla strada che serve la zona industriale. Si percorre sulla pista ciclo pedonale tutta la zona industriale, finita la quale si gira a destra, fiancheggiando le ultime fabbriche e si arriva poco prima del fiume e di una piccola centrale elettrica ad una bellissima quercia centenaria. Il gruppo si ferma per ammirarla, qualcuno la abbraccia  e, dopo averla salutata, ci si avvia lungo la strada asfaltata, per poi, dopo circa 200 mt, imboccare di nuovo una carraia a destra e inoltrarsi nei campi, avendo il fiume sulla destra, ma non potendo avvicinarlo, causa le sponde molto alte e scoscese.

Attraverso i campi, percorsi altri 1,5 km circa, si arriva nei pressi del Ponte dei Montroni, posto sulla Casolana. Attraversata la Casolana, prima del ponte, si scende su una strada laterale che passa sotto il ponte e, dopo circa 500 mt, prima di un agriturismo, si imbocca una carraia a sinistra in direzione della cava del Monte Tondo. Percorso circa 1 Km tra i campi, prima del ponte della cava, si incontra il fiume, che si riesce ad avvicinare su una bella spiaggetta. Il gruppo si ferma e celebra una cerimonia in onore dell’acqua, lanciando nel fiume tante gocce di luce.

Si riparte in direzione di Borgo Rivola, imboccando, prima del ponte della cava, un sentiero che costeggia a sinistra il fiume, all’ombra di una fitta e fresca vegetazione. Dopo  circa 600 mt, finito il sentiero, si sale lungo uno stradello ghiaiato e si arriva sulla Casolana, a Borgo Rivola, nei pressi della sede della Pro Loco, dove il gruppo cenerà e verrà ospitato per la notte. Sono circa  le 18,30.

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